mercoledì 7 maggio 2025

HERCAI - Il lungo addio (61)


 Questo è un episodio ricco di colpi di scena, di cose che succedono, dove i momenti di pace sono davvero pochi. Assistiamo, infatti, a un'amicizia in crisi (Firat e Miran), a una proposta di matrimonio (Firat e Zeynep), all'elezione di un nuovo presidente (Firat), alla confessione su un omicidio (Azat e Gonul), alla serata di inaugurazione (la fondazione Umut), ma soprattutto questo episodio è un lungo addio di Reyyan a Miran, senza che lui ne sia consapevole, perché se lo sapesse, Reyyan, dubito che accetterebbe di buon grado questa scelta che sicuramente spetta a te, ma che subiranno tutte le persone che ti sono intorno, nonostante il proposito alto.


 

Reyyan tace, non confessa al marito quanto il medico le ha detto, e conserva il foglio in cui si assume la responsabilità dell'intervento che la porterà quasi sicuramente alla morte, ma la sua è una scelta di madre che ha già perso un figlio e che considera Umut già parte del suo cuore e della sua famiglia. Così comincia a costruire il suo futuro senza di lei, senza che Miran capisca questi suoi sogni dove parla di lui e del loro bambino, senza di lei.


 

La sua strana malinconia è attribuita agli ormoni della gravidanza e Miran cerca in qualche modo di essere presente, di accompagnarla, di coprirla di regali. Costruisce per lei e il loro bambino anche un'altalena su una delle numerose terrazze della villa. Ed è qui che sorprende Reyyan, malinconica e triste, che dialoga con il suo futuro bambino che probabilmente non conoscerà mai.


 

Ha cominciato anche a scrivere un diario, dove gli parla e gli racconta tutti i suoi sentimenti, sperando che sia di sostegno al padre. Miran nel frattempo però è alle prese con i mille segreti che come al solito ruotano intorno a loro e con il rapporto con Firat che sembra ormai essersi incrinato, perché l'amico non sopporta più il modo in cui lo tratta, soprattutto nei suoi eccessi di rabbia.


 

Zeynep, che ha accettato la sua proposta di matrimonio, fatta nel luogo dove si sono visti per la prima volta, cerca di far ragionare Firat, che però, spinto anche da Fusun, che vuole solo alimentare la guerra che c'è tra di loro, decide di proporsi come candidato alla presidenza dell'azienda, contro Miran, dopo che Azat, per la mortificazione di un'azione compiuta dal padre, ha rinunciato all'incarico.


 

Quando Miran scopre che Firat si vuole contrapporre a lui, si ritira dalla candidatura, ma gli è sempre più chiaro che dietro alla tensione con l'amico c'è lo zampino dell'Aslanbey. Reyyan, nel frattempo, cerca anche di avvicinarlo ad Azize, conquistandosi l'odio profondo di Dilsah, che non vuole concedere nessuna seconda possibilità alla donna che ha distrutto la sua vita. Pur comprensibile, Reyyan in realtà vuole solo un futuro di pace per il figlio che lascerà solo nel mondo e quindi rientra sempre nella logica del suo lungo addio recitato per il piccolo Umut.


 

Miran decide di cadere e di permettere ad Azize di fare un passo verso il cambiamento e quando scopre da Azra che lei è la figlia di Fusun e che è stata lei a chiedere ad Azize di tacere, decide di fermare la nonna che stava lasciando Midyat su richiesta di Hazar.


 

Azize torna, convinta che prima o poi suo nipote l'accetterà e ci sono tutte le premesse che prima o poi venga raggiunta una sorta di pace tra di loro. Chi invece rifiuta qualsiasi rapporto è Hazar che, durante la cena di presentazione della fondazione Umut, dedicata all'istruzione femminile, quando vede l'arrivo di Azize, decide di andare via. Sarà solo la figlia a convincerlo, in nome del suo amore per lei, a rimanere, ma sicuramente non ci sono apparentemente speranze per una sorta di perdono.


 

La serata, che sembrava andare per il meglio, subisce qualche battuta di arresto quando Azra si presenta in compagnia di Fusun, dichiarando al mondo intero che lei è sua madre e che ha intenzione di darle un'altra possibilità. In realtà Azra è in combutta con Azize per smascherare la donna che l'ha abbandonata.  Mentre Azat e Gonul commentano l'ennesimo segreto svelato, la ragazza dice di essere stanca delle bugie che al circondano e l'uomo, che ormai si è dichiarato e vorrebbe solo starla accanto, si vede costretto a rivelarle la verità sulla morte di Harun, ovvero che è stato ucciso da sua sorella. 


 

Gonul, stanca, si allontana, pensando che tutti le hanno mentito. Intanto Dilsah ha scoperto la lettera del medico in cui Reyyan firma la sua condanna e affronta la ragazza, decisa a buttarle in faccia tutto il suo odio. A sorprendere il litigio è Miran, ma dubito che scopra quello che sta succedendo. Sicuramente ci sarà ancora qualche episodio di calvario, prima che la moglie si decida a parlare. Tutto molto drammatico, ma decisamente coniugato in modo romantico. Se non mi date il lieto fine, il miracolo in cui Reyyan non crede più, davvero chiudo con le serie turche! Non se lo meritano dopo tutto quello che hanno vissuto! E Reyyan è un'eroina che, a differenza di Nihan di  ENDLESS LOVE, ha sbagliato davvero raramente!

martedì 6 maggio 2025

HERCAI - Umut e la speranza del futuro (60)


 Umut, questo suono strano, chiuso che in un primo momento mi lasciava perplessa, è il nome che Miran e Reyyan hanno deciso per il loro futuro bambino, che sia maschio o femmina. Il suono, per quando strano per noi occidentali ed europei, in turco significa Speranza ed è legato al percorso molto travagliato che il bambino ha attraversato, con la perdita del suo gemello, e i mille timori che i suoi genitori hanno affrontato. È una sorta di speranza per il futuro, il domani, in quella famiglia che i nostri eroi vogliono realizzare e che sentono di meritare in un domani pacifico, lontano da guerre d'odio e vendetta.


 

Umut è anche il nome della fondazione che Miran ha letteralmente regalato alla moglie, e che qui, in questo episodio vediamo concretizzarsi in una sete che già ha una sala enorme per presentazioni e incontri, tutti mirati ad aiutare le ragazza a studiare e conquistarsi un loro futuro e quindi mai nome non fu più appropriato di questo.


 

Ma poteva un quadro così luminoso, pieno di colore e speranza nel domani, adattarsi a una storia così drammatica che ancora ha una decina di puntate davanti per il suo finale? Ovviamente no! Avevamo capito che qualcosa di strano c'era già, mentre festeggiavano il loro secondo san Valentino. Annegati nella cioccolata e nelle fragole che Reyyan aveva chiesto, la donna si sente leggermente nauseata e va in bagno per sciacquarsi il viso. Qui però si sente male e il marito deve letteralmente sfondare la porta per poter andare da lei e portarla d'urgenza in ospedale.


 

Qui le fanno delle analisi e le danno dei sedativi per il dolore, ma il medico mette subito in guardia Reyyan dicendole che le perdite di sangue avvenute il giorno prima e i forti dolori di oggi non sono un buon segno, anche se i risultati saranno pronti solo il giorno dopo.


 

Miran è confuso, ma la moglie non gli racconta niente dei dubbi dei medici. Nel frattempo chi festeggia San Valentino con la speranza per il futuro sono anche Firat e Zeynep che, decidendo di essere sinceri con se stessi, finalmente si dichiarano e decidono di provare a seguire un cammino insieme. La coppia è molto bella insieme e non avevamo dubbi sul loro futuro.


 

Anche Gonul e Azat sembrano fare passi avanti nella loro relazione, anche se con tutte le insicurezze di Azat che sembra sempre dubitare se proseguire lungo quel cammino oppure no, non tanto per mancanza d'amore, ma per i suoi legami con la famiglia tossica che si ritrova.


 

Reyyan appare stanca e preoccupata agli occhi del marito, ma tace sulle ragioni e la mattina dopo, quando devono andare in ospedale per ritirare le analisi, Dilsah, risentita con Reyyan per i suoi tentativi di avvicinare Miran alla nonna, l'affronta con violenza nell'atrio della villa. Miran sopraggiunge proprio in quel momento e ribadisce alla madre che, anche se amata e appena ritrovata, non le permetterà mai di mancare di rispetto alla donna che ama.


 

Nel frattempo il colpo duro arriva con l'esito delle analisi, che non ci vengono mostrate se non con l'aria disperata di Reyyan, che chiede alla dottoressa di non parlare con Miran e di lasciarle il tempo per dirgli tutto. Quello che segue sembra un vero e proprio addio, con Reyyan che chiede al marito di andare a comprare le cose del bambino e il domani che lei proietta è quello di Miran e Umut vicini nel corso della vita, un quadro dove lei però diventa una figura sempre più sfumata.


 

Anche l'incontro successivo con Mahfuz, il padre biologico, che lei per la prima volta chiama papà, o il fatto che spinga Miran a incontrare Azize per darle una seconda possibilità (se lei ovviamente consegnerà la figlia a Fusun, dicendole la verità su sua madre!), sono chiari segni di un addio, che viene poi spiegato con chiarezza nella scena finale, quando Miran si sveglia dopo un sogno strano e terribile dove lui vede sparire sull'altalena, insieme alla bimba persa, anche il piccolo Umut.


 

E quindi scopriamo la scelta difficile e drammatica fatta di Reyyan che non se la sente di rinunciare al proprio bambino e di affrontare un parto che i medici annunciano essere un vero e proprio suicidio! Mai una gioia!

lunedì 5 maggio 2025

HERCAI - Una seconda possibilità (59)


L'amore di Miran e di Reyyan è basato sul concetto delle seconde possibilità, quelle da offrire a chi si macchia di qualche colpa e che vuole però espiare. Miran ha ingannato nel modo peggiore Reyyan e lei, dopo una stagione di tentativi da parte di lui di convincerla a dargli una seconda possibilità, guidata soprattutto dall'amore, cede e la felicità, nonostante i mille problemi, che i due hanno raggiunto, dimostra come c'è la possibilità davvero di espiare e essere felici. Eppure, dopo la grande rivelazione di Fusun, che Miran è davvero il nipote di Azize e che Hazar è suo figlio, il nostro eroe entra in una nuova crisi, ferito dal fatto che la moglie abbia taciuto una verità così grande.


 

In un primo momento lo vediamo fuggire dietro Hazar, arrabbiato quanto lui per il fatto che nessuno gli abbia detto di essere il figlio di una donna che si è mostrata crudele e terribile nei suoi confronti, al punto da escogitare l'impossibile, ovvero il malefico piano che prevedeva che suo figlio uccidesse il proprio padre. Eppure cerca di tranquillizzarlo, di farlo ragionare, fino a quando, tornando a casa, non sorprende sua madre Dilsah che parla con Reyyan, anche se, per una volta, in modo pacifico.


 

Infatti la donna è colpita dal fatto che la nuora sapesse la vera identità di Azize e questa era la ragione per cui l'aveva sorpresa a parlare con lei più volte. Miran reagisce però diversamente, ferito dal pensiero che lei gli abbia mentito e non abbia confessato subito il segreto. Reyyan lo prega di non andare via, di rimanere accanto a lei ad affrontare la crisi, ma Miran, come al solito, reagisce d'impulso e lascia la grande mansione Umut. 


 

Per il resto della serata e della notte, Reyyan prova a chiamarlo, ma lui non risponde alle sue telefonate, e ha anche la possibilità di litigare con Firat, con cui già aveva avuto uno scontro in precedenza perché l'amico, per paura che potesse rischiare troppo, gli aveva taciuto delle sue indagini sull'incidente. Qui si infuria ancora una volta quando scopre che anche Firat era a conoscenza del grande segreto e che praticamente tutti tacciono cose fondamentali per lui. Firat, infastidito, lo lascia solo, anche perché Miran non si chiede come mai tutti abbiano paura delle sue reazioni.


 

Intanto però Reyyan si sente male. Al risveglio comincia ad avere perdite di sangue e solo l'intervento di Dilsah e poi anche di Firat, sopraggiunto con Zeynep per andarla a trovare, permettono a Reyyan di andare in ospedale con Azra per capire le sue condizioni.


 

Miran, svegliato da un brutto presentimento, e impossibilitato a contattarla perché il telefono è stato distrutto da un suo attacco di furia la sera prima, corre alla Mansione dove trova tracce di sangue di Reyyan nel patio. Terrorizzato al pensiero di perderla, si scontra anche con Zehra, che, preoccupata per la figlia, lo attacca dicendogli che l'ha abbandonata in un momento di forte stress e bisogno.


 

Miran corre in ospedale, dove Firat si rifiuta di dirgli qualcosa, ancora infastidito per il litigio della sera prima. Per fortuna Reyyan sta meglio e nulla è successo al bambino, ma la donna è risentita con lui, perché si è chiuso come al solito, lasciandola indietro, senza possibilità di parlare.


 

Il marito la supplica di perdonarlo, ma lei ci impiega una giornata intera per smaltire la rabbia, mentre lui le prepara una serata speciale per il loro Secondo San Valentino insieme, con tanto di regalo fantasmagorico, che riflette il suo amore totale per la moglie e il suo desiderio che lei realizzi tutti i suoi sogni: l'università, la famiglia, il lavoro nell'uliveto. Tutte le ragioni, insomma, per le quali perdoniamo tutti i suoi eccessi!


 

La moglie, sul finale della sera, gli fa consegnare anche una torta a cui ha lavorato lei, con un messaggio significativo sopra: Tutti meritano una seconda possibilità! E Miran sa che in qualche modo sta parlando anche di sua nonna e del suo tentativo di espiare tutto il male fatto, che poi è alla base di questa storia.


 

Intorno a loro ruotano tutti gli altri personaggi. Gonul che, parlando di seconde possibilità, si è resa conto di amare Azat, sentimento ricambiato. I due hanno un confronto, ma Azat ha deciso di seguire la famiglia lontano da Midyat, soprattutto perché sa che Yaren ha ucciso il cugino di Gonul e i rapporti tra le famiglie saranno sempre piuttosto complicate.


 

E Yaren? Le sarà data una seconda possibilità? Tormentata dal rimorso, dal fantasma di Harun, e dalla consapevolezza di quello che ha fatto, vorrebbe lasciare la città per ripartire daccapo da un'atra parte, ma davanti a Fusul, che sospetta di lei, finisce per confessare. Le sarà data la possibilità di redimersi? Resta ancora una manciata di episodi e tutto potrebbe succedere.

domenica 4 maggio 2025

HERCAI - I segreti di una moglie (58)


 Nel corso delle sue ricerche sulla verità di quello che sta succedendo intorno a lui, Miran trascina suo zio Cihan in un confronto, convito che ci sia lui dietro all'incidente con il camion. Infatti, durante l'interrogatorio del camionista, quando degli spari lo hanno ucciso davanti ai suoi occhi e a quelli di suo padre Hazar, Miran ha visto fuggire proprio Cihan. Catturato l'uomo e invitato anche Azat perché possa scoprire la vera natura di suo padre, nel confronto Cihan riesce a colpire un tasto debole del nostro eroe. Gli rinfaccia di cercare la verità fuori casa, mentre in realtà sua moglie, a casa, sta facendo di tutto per nascondergli un segreto importante.


 

Il colpo va a segno perché Miran sente che la tristezza di Reyyan è legata a strane bugie che gli sta raccontando e che non sono assolutamente da lei. Infatti, in quegli stessi momenti, la donna, presa dal panico dopo che Dilsah ha pugnalato Azize, manda la madre nella casa accanto e chiede l'aiuto di Azra, per fermare l'emorragia che ha colpito la donna.


 

Disperata, e non disposta a dover accusare la suocera del tentato omicidio, decide di trascinare via Azize, lasciando Asiye, che gli è stata affidata da suo madre Mahfuz, a ripulire l'atrio del sague della donna. Azra l'accompagna, pur non capendo le ragioni del suo silenzio.


 

Miran, tornato a casa, non trovando Reyyan, e spinto dalle insinuazioni di Cihan, cerca in tutti i modi di rintracciarla, ma Reyyan sembra sparita nel nulla. La moglie, non abituata a mentire al marito, ma convinta che un segreto come quello che le è stato messo sulle spalle, spetti ad Azize e Nasuh, cerca di evitarlo, accrescendo la sua ansia. 


 

Alla fine, si vede costretta ad affidare Azize al padre biologico, Mahfuz, intervenuto per aiutarla, ma la tensione nel suo cuore è tangibile e quando ritorno dal marito, Miran chiede spiegazioni, senza che lei sia capace di darle. Sarà solo il giorno successivo, quando Dilsah la tratterà con freddezza davanti ai suoi occhi, che l'uomo, esasperato, chiederà spiegazioni e sarà Zehra, la madre di Reyyan, stanca delle umiliazioni a cui deve essere sottoposta la figlia, a confessare di aver ospitato Dilsah la sera prima perché la donna, sconvolta, aveva accoltellato Azize.


 

Miran è sconvolto, ma soprattutto dal silenzio di Reyyan, che continua a tacere, perché il segreto più grande è proprio quello dell'identità della donna e del suo legame con lui e Hazar. Nel frattempo Azize cerca di riprendersi convinta che debba portare Azra da Fusun, per impedirle di fare del male a suo figlio.


 

Fusun capirà che Azra è sua figlia da una voglia che la ragazza ha sul polso, vista durante una visita della giovane nella grande casa, dove Azize si è sentita male. Intanto Azat e Gonul proseguono le loro indagini per capire chi possa aver ucciso Harun e il povero Azat scopre che la sua famiglia non è così immacolato come credeva e che la follia di Yaren è legata proprio al senso di colpa per l'omicidio del marito. I problemi si raddoppiano, ma il legame tra Azat e Gonul si rafforza, come quello tra Firat e Zeynep, che ci regalano una scena toccante, con la sorpresa dell'uomo per il compleanno della donna. Poco sappiamo della storia di Zeynep, eppure subito simpatizziamo con lei e la vediamo già marciare verso l'altare con il nostro Firat.


 

Ma il colpo di scena, come al solito, arriva alla fine dell'episodio, quando Reyyan, stanca del silenzio, decide di confessare a Miran ogni cosa, organizzando una cena con la sua famiglia, Dilsah, suo nonno, ma soprattutto invitando Azize. La presenza della donna suscita subito il furore di Miran e Hazar, ma l'arrivo di Fusun, in una scena speculare a quella della rivelazione della paternità di Hazar, svela tutti i segreti che Reyyan stava occultando al marito e al padre, stravolgendo come al solito tutto gli equilibri.

sabato 3 maggio 2025

HERCAI - Mille segreti e una sola verità (57)


 In questo nuovo episodio di HERCAI mi è venuto da riflettere sul fatto che tutti nascondono i propri segreti, si muovono autonomamente e solo Yaren, personaggio alquanto discutibile in questa storia, presa dalla sua follia macbettiana, finisce per dire la verità senza essere creduta, perché in un mondo di bugie la verità è alquanto stridente, soprattutto quando viene fuori in maniera così diretta e senza sotterfugi.


 

Tutto parte dal terribile incidente di Miran, in cui è coinvolta anche Azra, la ragazza che, senza saperlo, si sta per cacciare in un mare di guai, mossa dal desiderio comprensibile di rivedere la madre, o meglio la donna che l'ha cresciuta, Dilsah che, pur avendo accolto Miran nel suo cuore, continua a essere una persona profondamente turbata.


 

Miran viene riportato in vita in qualche modo dalla forza del richiamo, da Reyyan che, corsa, soprattutto avvertita dall'ansia di Azize, lo raggiunge sul posto dell'incidente, e mentre sta per arrivare l'ambulanza, la sua forza e la sua determinazione possono più del primo soccorso offerta da Azra, che scopriamo essere un medico.


 

Il potere degli ospedali della Turchia, o forse l'immortalità di Miran che proprio ne ha subite di tutti i tipi, senza però farsi una settimana d'ospedale, permettono al giovane di essere dimesso nel giro di poche ore, pur sostenuto dal padre e da Firat, che nel frattempo era andato a recuperare Zeynep all'aeroporto. Ritornato a casa, sembra quasi pacifico e rassegnato, ma è tutta una finzione, perché Miran è convinto che il camion lo abbia colpito di proposito, così comincia a indagare senza che la moglie lo sappia e coinvolge nelle sue indagini Firat, suo padre e Azat.


 

Se lui alla fine riesce a trovare il camionista, ignora che anche sua moglie sta indagando, spinta soprattutto dalla confessione di Azize, che era sicura che qualcosa di brutto sarebbe successo al nipote. Angosciata e preoccupata, quando vede sul telefono del marito la foto del camionista, lo riconosce come l'uomo che le ha consegnato i dolci e si rende conto che dietro a tutti gli ultimi attacchi c'è Fusun.


 

Reyyan corre dalla donna, per minacciarla e indurla a desistere, ma Fusun le spiega che accantonerà la vendetta se Azize le darà quello che le ha sottratto. Confrontandosi con la donna, Reyyan scopre che Azize ha sottratto a Fusun una figlia che adesso ha nascosto, senza rendersi conto che è piuttosto facile capire che si tratta di Azra, la bambina affidata a Dilsah.


 

Disgustata, dice alla donna che non può sostenerla in questa cosa e cerca di farle pressioni perché ricongiunga la madre con la figlia. Azize lotta dentro di sé, perché non vuole che Azra possa soffrire, ma dopo tante pressioni, alla fine decide di riconsegnarla.


 

Intanto Miran ha scoperto dove si trova il camionista, ma mentre stanno cercando di interrogarlo, qualcuno lo colpisce uccidendolo. Tutti tacciono. Quando Miran scopre della sfuriata di Reyyan al Palazzo Aslanbey, cerca di chiederle che cosa l'ha spinta, ma lei reputa che spetti ad Azize il compito di dirgli la verità sulla sua identità e quindi tace. 

 


Mille segreti e in questa follia silenziosa, resta solo Yaren, impazzita dal senso di colpa e terrorizzata dalla scoperta di quello che Fusun ha fatto e potrebbe farle, così, spinta dalla paura, le confessa di essere stata lei a uccidere Harun, ma Fusun sembra non crederle e le dice che parla in questo modo per il dolore della perdita. Non si capisce bene perché abbia deciso di farla continuare a vivere con lei ma è interessante notare come anche la verità abbia bisogno di un momento adeguato per essere considerata e che in questo mondo pieno di segreti, le bugie sono più credibili! E il finale in cui Dilsah si confronta con Azize, venuta per portare via Azra apre un nuovo capitolo di segreti. Chissà fino a quando riusciranno a nascondere che Azize è la nonna di Miran!

venerdì 2 maggio 2025

HERCAI - La bilancia (56)

 


La vita è una bilancia, almeno questo è il detto, anche se non sempre possiamo dire che le misure sono perfettamente uguali e spesso siamo sbilanciati in questa strana altalena più verso il basso che verso l'alto. È quello che succede spesso in questa storia dove i momenti di felicità, quando ci sono, finiscono per essere travolti poi dalla miriade di cose negative che accadono.


 

Tutto inizia con un sogno che ci proietta in avanti, dopo la scena degli spari nel cimitero con cui si era chiusa la puntata precedente. Miran aveva portato la madre al cimitero per farle vedere la tomba vuota dove aveva pianto la sua morte. Spari improvvisi ci avevano allarmato, ma adesso che la puntata inizia lo scenario è cambiato. Reyyan sembra più avanti con la gravidanza e si trova in una casa nuova. Una telefonata improvvisa altera la sua felicità ed ecco che torniamo indietro per vedere quello che è successo.


 

La bilancia ci mostra il dolore per la perdita di Harun, un nuovo giovane sacrificato alla solita guerra. Qui è successo di tutto. Yaren, che lo ha ucciso, ha chiamato il padre che è arrivato per coprire tutto. Handan le è accanto, ma il senso di colpa è terribile e le sembra di vedere il marito da tutte le parti. Novella Lady Macbeth, non riesce a cancellare le macchie di sangue dalle sue mani, anche se Cihan cerca di far credere a Fusun che è stata Azize a eliminare suo figlio.


 

La donna, terribile, caccia tutte le persone venute per la veglia, decisa a vendicare il figlio, ma se l'atrocità del delitto e la perdita di un uomo propenso alla pace più che alla guerra, è davvero un peso notevole, la vita serba anche una certa dose di felicità ai nostri eroi.


 

Miran non riesce a convincere la madre della sua identità, ma scopre che la donna, durante la sua prigionia, ha cresciuto una bambina, Azra, che ha considerato come una figlia. Le promette di ritrovarla e di portarla da lei, sperando che questo aiuti Dilsah in qualche modo ad avvicinarsi a lui.


 

Così arrivano i momenti felici, quelli che fanno scendere la bilancia e che devono aiutare a salvare i nostri eroi dalla valanga di infelicità in cui si trovano. Così la casa che aveva comprato accanto a quella degli Sadoglu, solo per poter scavalcare e andare da Reyyan, si rivela l'occasione ideale per poter costruire una famiglia più grande.


 

Nella piccola casetta in mezzo alla radura, che prima volevano ingrandire, non entrerebbero tutti loro e quindi Miran decide di far ristrutturare la casa dove accogliere la nonna Sukran e sua madre Dilsah. Sono momenti felici, di comunione tra di loro e sembra quasi che possa esserci una felicità tutta per loro.


 

Miran deve andare all'aeroporto a prendere Azra, per ricondurla da sua madre, e crede che ormai nulla possa disturbare la loro felicità, tranne la presenza strana di Azize che ogni tanto cerca di contattare Reyyan.


 

In realtà la donna è preoccupata perché ha capito che Fusun vuole vendicarsi della morte di Harun, facendo del male a Miran. Così la sera in cui l'uomo va a prendere Azra all'aeroporto, un cambio d'auto e un camion pirata sulla strada (tutto combinato a dovere) finiscono per far sbalzare ancora una volta il piatto della bilancia, stravolgendo tutti i loro piani e quel poco di felicità che stavano cercando di accumulare per costruirsi una vita serena. Ovviamente Miran è immortale e dubito che siano riusciti nel loro intento, ma i colpi di scena non lasciano un momento di pace.