domenica 14 agosto 2016

LA PRIMA NEVE di Mary Balogh

La Balogh è ormai una scrittrice a cui mi affido. Quando voglio una storia che mi consoli e mi faccia sentire sicura, che mi dia l'illusione che l'amore possa nascere anche in circostanze improbabili, mi concedo la lettura di un suo volume, ed eccomi qui a commentare il suo ennesimo libro, letto in questa settimana afosa, di caos e di confusione che precede il grande ponte di Ferragosto.

Mentre la calura atmosferica ed umana impazza in ogni angolo remotamente turistico del nostro bel paese, mi sono lasciata sedurre da un titolo che mi ha riportato verso l'inverno. LA PRIMA NEVE finisce subito per attirare l'attenzione e ci ritroviamo con il protagonista, Alexander Stewart, visconte di Merrick, che avanza in una tempesta imbiancata nel vano tentativo di ritornare a Londra, dopo essere andato a trovare un vecchio amico di università che ha appena perso il padre.

Alexander vuole tornare a casa dalla sua splendida fidanzata, con l'intenzione di dare l'annuncio delle sue nozze. Il suo futuro sembra un campo di grano che si estende fino all'orizzonte. È bellissimo, ha un titolo nobiliare, una futura fidanzata perfetta e adatta alla società, ma la neve arriva, sorprendendolo lungo il cammino e l'unica possibilità di rifugio è una casa quasi abbandonata dove gli apre quella che lui scambia per una cameriera bruttina, timida e molto silenziosa.

La ragazza gli da rifugio e Alexander pensa anche di approfittare della situazione, fino a quando non si rende conto che la giovane è molto ingenua e non è mai stata con nessuno. Risparmiandola per la notte, ignora che è il destino non gli concederà altrettanti benefici. Infatti il mattino dopo, risvegliandosi, scopre che la ragazza che lui ha scambiato per una serva è in realtà Anne Parrish, la figlia di un barone che ha lasciato i suoi due figli nella miseria.

Bruce, il fratello severo di Anne, arriva il mattino dopo e trova questo sconosciuto in casa, così per riparare il danno fatto all'onore della sorella, costringe Alexander a chiedere la mano della ragazza. Il visconte lo fa credendo che la ragazza possa rifiutarlo, ma Anne stranamente accetta suscitando il furore dell'uomo che, dopo la loro prima notte di nozze, offende duramente la nuova moglie e l'abbandona nella sua tenuta di campagna trasferendosi a Londra.

Quando incontriamo Anne, la ragazza conduce una vita triste e solitaria. Ha perso l'amore della sua giovinezza, un ragazzo perso in guerra, ed il dolore in qualche modo l'ha annientata. È come vittima di una sorta di depressione e l'arrivo del bellissimo Alexander, con la sua vitalità e la sua passione, in qualche modo la scuotono, risvegliandola da una sorta di torpore nel quale era caduta.

Se il risentimento di Alexander appare comprensibile, la sua durezza nei confronti della ragazza è difficile da vivere freddamente. Deciso a dimenticarsi di lei, l'uomo si abbandona ad una vita di piaceri, pur provando un senso di colpa che cresce pian piano che Anne si adatta alla tenuta in cui è stata esiliata, trasformandola pian piano nel suo rifugio. A smuovere le acque interverrà la poderosa nonna di Alexander, con un invito per festeggiare i suoi 50 di matrimonio.

L'arrivo di Anne nella famiglia di Alexander sarà come una ventata fresca e la ragazza, ormai miglioratasi anche fisicamente, conquisterà i vari parenti con la sua sensibilità, il suo fascino discreto e la sua intelligenza. Quando il marito arriverà, faticherà a riconoscerla ed il loro rincontro è giustificato dal fatto che hanno trascorso davvero pochissimo tempo insieme prima di quel momento.

Anne è molto diversa dal ricordo che lui ha coltivato e l'occasione di una recita organizzata tra i vari cugini per celebrare l'evento sarà il momento in cui i due potranno relazionarsi. Alexander scoprirà di essere sempre più affascinato dalla moglie, ma incapace di ricucire le ferite che il suo disprezzo hanno causato in lei. Ci sarà bisogno di un evento grande e significativo perché possano vincere i reciproci timori e possano aprire il loro cuore, dichiarando il loro amore.

Il libro è piacevole, ben scritto, pieno di atmosfera, anche se i continui salti temporali, pur accellerando il ritmo, a tratti sembrano privarti di qualcosa. La folla di parenti non dispiace perché sono ben inseriti nel racconto, come il fascinoso Jack o il tenero Freddy. La primavera è la stagione dell'innamoramento, ma quella della tempesta e degli sconvolgimenti è sicuramente l'inverno. La Balogh ci regala anche qui un piccolo racconto elegante e coinvolgente, sicuramente più efficace di altri. Da inserire tra quelli da leggere.

VOTO: 7

BACIAMI, ANNABEL di Eloisa James

Il mio incontro con Eloisa James era stato incontro quasi perfetto, soprattutto alla luce di un volume come LA RESA DI PIERS, che tanto aveva dimostrato come una nobile arte consista nel saper utilizzare ingredienti noti creando allo stesso tempo qualcosa di assolutamente originale. Neanche LA NOTTE DELLA DUCHESSA  mi aveva lasciato grandi perplessità, forse per i richiami letterari, per uno stile sicuramente superiore alla media. BACIAMI, ANNABEL, secondo volume della saga dedicata alle sorelle Essex, si è rivelato alquanto deludente, promettendo cose poi non mantenute.

La storia ci presenta la bella Annabel decisa a tutti i costi a trovare un marito ricco e soprattutto inglese, che possa sottrarla alla Scozia, povera ed immiserita dopo anni di sopraffazione, e dal ricordo di un passato infelice dove un padre ha compromesso la fortuna di famiglia per inseguire i suoi vizi ed i suoi sogni.

Nella bella Londra Annabel è presente con Tessa, la sorella già sposata, Imogen, la vedova infelice che non riesce a superare il dolore per la perdita dell'amato marito, e Josie, la ragazzina, ancora troppo piccola per debuttare. Mentre Imogen cerca di reagire al lutto decisa a scandalizzare la società e se stessa, trovandosi un amante, Annabel con un cipiglio cinico e determinato, è pronta a selezionare l'uomo che le possa assicurare la sicurezza economica per il futuro. Peccato che una sera ad un ballo gli occhi di entrambe le sorelle si focalizzano su Ewan Poley, un nobile scozzese dall'aria tenera e feroce allo stesso tempo, venuto a Londra per trovare una moglie.

Imogen decide subito di farne il suo amante, ma l'uomo viene subito colpito da Annabel, che non si sente per niente tentata da quello che reputa un povero scozzese senza un soldo. Malgrado la forte attrazione tra i due, lei è pronta a tutto pur di evitare che Imogen si butti via e commetta una follia, guidata dal dolore, e allo stesso tempo è pronta a tenere a distanza Ewan, per non cadere in tentazione. Peccato che l'avventatezza della sorella finisca per trascinarla nella rovina.

Legata contro voglia ad un fidanzato improbabile, costretta a partite per una terra che odia e che in qualche modo racchiude ricordi traumatici di un'infanzia vissuta all'insegna della privazione e della durezza, Annabel accetta il suo destino, ma pian piano durante il viaggio comincia a scoprire cose fondamentali di se stessa e del suo futuro marito, imparando a superare i timori che l'affliggono, fino a quando non scoprirà che le paure albergano soprattutto nel suo cuore e che per amare e guardare con fiducia al domani bisogna riappacificarsi con quello che ci portiamo dietro e dentro.

La storia ha tutto un buon potenziale, ma qualcosa in questa miscela magica non funziona e la storia si perde. A parte il cinismo di Annabel, pur giustificato dalle umiliazioni subite, ho trovato la folla di personaggi insolitamente fastidiosa con situazioni alquanto inverosimili e ridicole, forzature di una trama alquanto ingarbugliata, più adatta ad una commedia degli errori che ad un romanzo rosa che vuole sollecitare le corde delle nostre emozioni, basti pensare al roccambolesco episodio che porterà a compromettere l'onore di Annabel trascinandola sull'altare accanto ad un uomo inadatto.

Insopportabile anche Imogen la vedova. Mai come ora mi era capitato un personaggio con tutte le premesse di tragicità che mi irritasse come Imogen, sempre pronta alla follia, giustificata da un dolore buttato in faccia praticamente a chiunque. Tra le sorelle Essex quella che mi è risultata più simpatica è sicuramente Josie, forse perché la sua curiosità giovanile in qualche modo suscita una certa simpatia.

Personaggio che in qualche modo ci salva dalla noia è sicuramente Ewan, con la sua aria insolitamente tenera, con il suo mondo confuso, l'aria pigra e indolente di un felino, pronto a scattare in caso di bisogno. Peccato che poi tutte le premesse non vengano mantenute. È un po' come la storia dei baci. I due protagonisti provano una forte attrazione l'uno per l'altra, ma devono resistere fino al matrimonio e si inventano il pretesto di soli 10 baci al giorno, peccato che poi finiscano troppo presto ed i due si inventino scommesse continue pur di conquistarne altri. Tutto questo sembrerebbe anticipare una passione travolgente, che però mai arriverà e nella descrizione della loro prima notte la James resta piuttosto fredda. Peccato davvero in quanto c'era tutti gli ingredienti per ottenere un buon risultato, invece siamo decisamente sotto la media.

VOTO: 5

domenica 7 agosto 2016

LA FUERZA DEL DESTINO (Dal Cap 22 al 27)


Lucia e Ivan si amano, ma il loro è un amore giovane, in qualche modo. È vero che Lucia ha sempre amato Ivan, ma adesso le cose sono cambiate, lei non è più una ragazzina, ma una donna che racchiude in sé tutte le qualità che lui ha sempre sognato in una donna. Peccato che le cose intorno a loro si muovono vorticosamente e i mille segreti covati tornano prepotenti con l'intenzione di separarli.


Non abbiamo possibilità quindi di vederli interagire molto, tranne cogliere la dolcezza di Ivan nei confronti di Lucia, le sue piccole attenzioni (i fiori con il biglietto, l'anello comprato e mai dato) ed i suoi modi dolci, ma allo stesso tempo decisi. Vorremmo vederli ancora insieme, coronare il loro amore, al momento alquanto platonico, ma ecco che Maripaz arriva come un tornato per spazzare via la loro felicità.


La ragazza non vuole accettare che Ivan abbia scelto la sorella e nella sua disperazione cogliamo tutto la frustrazione di Anna che non riusciva a dimenticare Juan, senza onestamente la poesia di CUORE SELVAGGIO. Eppure queste influenze sono assolutamente benefiche. Maripaz vuole separare Lucia e Ivan e racconta alla sorella che Alicia era la figlia illegittima di suo nonno e quindi tra di loro c'è un legame di sangue.

Abituata ai soliti intrighi ho temuto puntate su puntate in cui i due si reputano cugini e quindi non stanno insieme. La separazione vera e propria però non è data da questa mezza verità, in quanto Carlota interviene svelando subito che Lucrecia è frutto di una relazione precedente alle nozze.


Maripaz, da manipolatrice qual'è, riesce comunque ad utilizzare la notizia e a separare Ivan e Lucia. Minaccia quest'ultima con raccontare a tutto il mondi i segreti di famiglia, svergognando nonna e madre, se lei continuerà la sua relazione con Ivan. Lucia ricopre il ruolo della buona e generosa e le tocca quindi rompere con il giovane senza dirgli le vere ragioni.

Ivan è furioso e addolorato. Non si vuole rassegnare al cambio improvviso dei sentimenti della ragazza e la tallona quasi a livello di stalking, se non fosse che si nota subito l'interesse di Lucia e l'amore mai cancellato per lui.

Intanto però Carlota decide di raccontare tutta la verità su Alicia ed Ivan, ovvero il fatto che un terzo delle tenute dei Curiel appartiene proprio al ragazzo. La reazione di Ivan è di dolore assoluto, in quanto il ricordo delle sofferenze materne lo inducono a rimpiangere e maledire le donne che l'hanno umiliata e gettata nella disperazione. La frattura tra Ivan e Lucia diventa sempre più grande anche perché la ragazza ama la sua famiglia e non se la sente di allontanarsi da loro.

Nella frattura si insinua Camilo. Che lui dovesse diventare una sorta di rivale, appariva chiaro fin dalla sigla, ma adesso abbiamo quasi la certezza matematica. Inviato a casa della ragazza per consegnare delle informazioni, dopo che il vecchio Tony ha avuto un infarto, Camilo resta colpito dalla bellezza e dolcezza di Lucia, che non sembra per niente altezzosa. Ancora cerca comunque di convincere l'amico a non rinunciare a lei, ma la storia è lunga e si colgono alcuni semi gettati in un terreno fertile.

Intanto David Mondragon ha iniziato a lavorare per i McGuire e la confidenza sviluppatasi tra lui ed Ivan lo inducono a raccontare di alcuni comportamenti poco puliti del padre, fornendo ad Ivan un'arma legittima per vendicarsi dell'uomo. E una piccola speranza di riconciliazione sembra poter sbocciare tra i due protagonisti, alimentata anche da Carlota e Tony che sperando di trascinarli in un viaggio, a loro insaputa, che possa riavvicinarli.

LA PRINCIPESSA SISSI (Austria 1955)


Esistono dei riti che si devono rispettare, che in qualche modo segnano il passaggio e danno concretezza al momento che stiamo vivendo. Non potrebbe essere estate senza che la RAI trasmetta il ciclo dedicato alla romantica figura dell'imperatrice d'Austria, ovvero Sissi. Non parliamo della storia di una donna dalla natura indipendente e libera e dalla mente brillante che finisce per essere oppressa dal ruolo in cui si ritrova. No, parliamo della storia romantica di una ragazzina dal carattere vivace che conquista il cuore del principe e ne diventa la consorte, conquistando poi anche l'amore del suo paese.


LA PRINCIPESSA SISSI, interpretata dalla bellissima ed intramontabile Romy Schneider, è il primo film di una trilogia dedicata a questa figura romantica della storia. Incontriamo Sissi che vive una vita spensierata nella sua Baviera, con il padre che ama la caccia, la madre affettuosa e i tantissimi fratelli. La ragazzina a 16 anni ed è lontana dalle preoccupazioni del mondo adulto.

Sua madre e la sorella maggiore Elena, chiamata da tutti Nené, partono per Bad Ischl per festeggiare il compleanno di Francesco Giuseppe e portano anche la giovane Sissi. In realtà c'è un accordo preciso, noto a pochi, per far incontrare Nené e Francesco Giuseppe, allo scopo di farli fidanzare e combinare le nozze.

Il destino vuole che Frank e Sissi si incontrino prima all'insaputa dell'identità dell'altro ed i due si innamorano perdutamente, fino a quando non scopriranno che lei è la sorella di Nené, la donna che la madre vorrebbe che lui sposasse, e lui è l'uomo destinato ad Elena. Franz, deciso a prendere in mano le redini della sua vita, finirà per fare una scelta che sorprenderà tutti in occasione del ballo per festeggia re il suo fidanzamento.



La storia la conosciamo, il film lo abbiamo visto ormai centinaia di volte, ma come ogni estate rivederlo è sempre un piacere. È uno di quelle storie che seguiamo con piacere per perderci in un mondo romantico, ben lontano dalla realtà, che serve a calmare, almeno per un paio di ore, il nostro animo agitato dalle preoccupazioni quotidiane.


sabato 6 agosto 2016

L'IDEALE DI MOGLIE di Mary Balogh

Questa è stata una settimana all'insegna della Balogh e forse questo ha un po' penalizzato la lettura di questo romanzo, altrimenti assolutamente piacevole. La verità è che la mia mente era ancora legata ed imprigionata a IL RIFIUTO DI JANE che in qualche modo la storia di  Abigail e di Miles mi è sembrata la copia spenta di Jane e Fairfax.

Eccoci ancora una volta davanti ad una strana coppia, ovvero Miles Ripley, conte di Severn, ricco e potente solo da poco, e dall'altro lato Abigail Gardiner, una dama di compagnia da poco licenziata che un giorno bussa alla porta di Miles spacciandosi per una sedicente neo-parente bisognosa di aiuto.

Tutta la vita di Miles è stata segnata dalla presenza ingombrante della madre e delle sue due sorelle, pronte a dirigere la sua esistenza, e soprattutto adesso che ha bisogno di una moglie al suo fianco. La candidata della famiglia è la bellissima Frances, di ottima famiglia, avvenente e ben educata, scelta per le sue origini e per i suoi modi. Miles si sente soffocare e in questo in qualche modo mi ha ricordato un altro bellissimo romanzo della Balogh, ovvero LA LUCE DELL'AMORE.

Miles è convinto invece che la sua moglie ideale dovrebbe essere scialba, insignificante, silenziosa e non pretenziosa, una donna che stia sempre un passo dietro di lui, da sposare e poi dimenticare (preferibilmente con qualche marmocchio da accudire), mentre lui continua a dedicarsi alla sua vita di sempre a Londra, abbandonandosi anche ai piaceri di Jenny, la sua costosissima amante.

La fortuna bussa alla sua porte quando Abigail si presenta a chiedere il suo aiuto. Lei vorrebbe solo una lettera di raccomandazioni dal nuovo cugino, nella speranza di trovare un nuovo posto di lavoro che le permetta di mantenere le due sorelline affidate ad una zia, e di aiutare Boris, il fratellastro di cui ha perso le tracce. Miles ha però un'idea migliore. Abigail, con il suo sguardo dimesso, l'aria scialba e poco appariscente, sembra proprio la risposta a tutti i suoi sogni.

Invece di farsi manipolare da una donna frizzante e frivola come Frances, Abigail sarà la moglie ideale, così le propone le nozze in soli due giorni, risolvendo così tutti i suoi problemi. Aby non può credere al colpo di fortuna, anche se si guarda bene dal rivelare a Miles che il suo carattere è molto lontano da quello che lui crede.

La ragazza infatti si rivela da subito ben diversa da quanto pensato da Miles il giorno del loro incontro. Spumeggiante ed euforica, sempre pronta a pensare al bene del prossimo, Aby custodisce molti segreti, legati soprattutto al passato della sua famiglia, ai ricordi traumatici di un'infanzia finita troppo presto.

Pur rendendosi pian piano conto che Abigail non è la moglie ideale che lui credeva, Miles se ne innamora pian piano e cerca in tutti i modi di farle capire che lui è pronto ad aiutarla e ad ascoltarla, senza giudicare i suoi segreti più profondi.

Alla fine il racconto è quello di una storia di conoscenza, di due persona che fortunatamente si incontrano e scoprono che la ricetta della felicità è ben diversa da quella immaginata, ma non per questo meno buona. Pur non presentando grandi avvenimenti, la lettura del romanzo è stata in qualche modo penalizzata dal fatto che era troppo fresca nella mia mente la storia di IL RIFIUTO DI JANE, che a mio parere vince su questo, per il dinamismo della trama, per il contrasto tra i caratteri e per i dialoghi arguti. Preso singolarmente, resta comunque una lettura piacevole che merita dalla prima all'ultima pagina.

VOTO: 6



UNA PERLA FRA LE MANI di Miriam Formenti

Ho uno strano rapporto con i romanzi di Miriam Formenti; lo devo confessare! È una di quelle autrici che riesce ad accendere la mia curiosità e che mi induce a fare le ore piccole pur di arrivare a quel capitolo successivo dove scoprire cosa succederà, se finalmente il protagonista aprirà gli occhi e capirà, scontando poi con sofferenza (ma questo è un mio desiderio di rivincita insito nella mia natura) tutto il dolore causato all'eroina per qualche sorta di malinteso.

Mi era già capitato con ISABELLA PER SEMPRE, dove Andrea Castigli, vittima dell'inganno di Cecilia, sul finale del libro finiva per rendersi poco amabile agli occhi delle lettrici, ed in qualche modo anche in UNA PERLA FRA LE MANI mi sono ritrovata ad amare ed odiare il protagonista con maggiore veemenza, soprattutto alla luce dell'assoluta innocenza di Pearl.

La sua storia esigeva di essere raccontata, soprattutto dopo averne sentito tanto parlare in AMABILE CANAGLIA. Pur non incontrandola nel precedente romanzo, si finiva subito per entrare in sintonia con questa ragazza sventurata che per uno strano scherzo del destino si ritrova catapultata in una situazione quanto mai avventurosa. Quando compare nelle prime pagine di questo romanzo, praticamente già l'amiamo e siamo solidali con lei.

La bellissima Pearl ha già attraversato l'inferno quando la vediamo venduta a due brutti ceffi che sembrano promettere un destino di maltrattamenti e di sfruttamento. La sua esistenza però subirà una svolta decisiva in seguito ad un attacco da parte di alcuni indiani e al conseguente intervento di Lord Amstrong, che le salverà la vita, pur dubitando fortemente della storia che la ragazza racconterà.

Portata nella sua bellissima tenuta, Pearl e Luke stabiliscono un rapporto strano, altalenante, fatto di attrazione e allo stesso tempo di diffidenza. Lui la crede una deportata ed un'avventuriera, pronta a mentire sul suo passato e decisa a fuggire alla prima occasione. Lei si innamora quasi subito del suo salvatore, ma si rende conto che la storia che racconta difficilmente verrà ascoltata e presa per vera.

Se la parte iniziale è sicuramente quella più dinamica, durante il soggiorno di Pearl nella tenuta di Luke Amstrong la ragazza attraversa un periodo di maggiore quiete, mentre lui indaga sulla famiglia di lei, cercando di scoprire chi sia la donna accolta nella sua casa. Ma anche Luke ha molti segreti, soprattutto quelli che riguardano le origini discutibili della sua famiglia.

Ho trovato particolarmente interessante aver presentato un protagonista invaghito di un'altra donna nella fase iniziale. Nel presentarci il suo rapporto con Inge, ed il modo in cui esso si gretola, man mano che nasce e cresce il sentimento tra Luke e Pearl, è come se la presenza dell'altra donna desse corposità e credibilità alla vita del nostro eroe.

Inge è accecata dalla passione per Luke, ma allo stesso tempo i pregiudizi ed il timore di quello che la gente dice su di lui la inducono a fare delle scelte che lo allontaneranno da lei in maniera definitiva, mentre Pearl sarà pronta ad amare senza remore.

Mi sarebbe piaciuto che fosse dato più spazio alla fase di  innamoramento tra Luke e Pearl, al loro periodo felice, prima dell'arrivo della lettera dall'Europa che pone fine al idillio e rimette in moto tutti i personaggi, in un nuovo capovolgimento della situazione. Per fortuna ad impedire l'inevitabile, ovvero la partenza di Pearl, sopraggiungerà un nuovo fondamentale evento, che darà a tutti la possibilità di capire e perdonare.

VOTO: 7

IL RIFIUTO DI JANE di Mary Balogh

Jane Matthew ormai non è più una ragazza da marito. Sono passati cinque anni dal suo debutto in società, dalla sua prima disastrosa stagione, e alla veneranda età di 23 anni è quasi completamente fuori dal mercato matrimoniale, a differenza della sua fascinosa cugina, che attira l'attenzione di tutti gli uomini presenti. La verità è che Jane, discreta, dotata di una bellezza nascosta, profonda ed intelligente, non è riuscita a superare mai del tutto la sua infatuazione per il bellissimo Visconte di Fairfax, che aveva sposato la bellissima Lady Susan, proprio durante la famosa prima stagione.

In realtà Fairfax non sa neanche dell'esistenza di Jane e quando, spinto dal suo miglior amico, Sedge, torna a Londra dopo un anno di vedovanza, per trovare una moglie ed una madre per le sue due bambine, spera solo di risolvere la faccenda quanto prima. È convinto che questa volta non farà l'errore di cadere nella trappola dell'ovvio, ovvero quello di una moglie appariscente e frizzante verso cui lo attira il suo piacere. Desidera una donna assennata, qualcuno con cui conversare ed una buona madre per le sue due bambine, mai veramente amate dalla volubile Susan.

Jane, a sua volta, è ben intenzionata a giocare le sue carte e a trovare un marito che si adatti a lei per prospettiva, estetica e ricchezza. Anche se il suo cuore ancora sobbalza quando incrocia la figura del Visconte di Fairfax, è conscia che la scelta più conveniente sia quella di un uomo completamente diverso. Il destino però si mette in mezzo ed in occasione del primo evento mondano a cui partecipa Fairfax, le convenienze impongono un ballo tra lui e Jane, la prima fanciulla che gli viene presentata ed i due si conoscono.

Anche se in un primo momento Fairfax si sente attratto inevitabilmente dalla bellissima Honor, è Jane la donna che più si adatta alla descrizione che il Visconte ha dato della sua prossima moglie, tanto che, senza rendersene conto, finisce per chiedere la sua mano, durante un piacevole giro in barca. Tutto si aspetterebbe, tranne che la scialba ed insignificante Jane Matthew lo rifiuti come il peggiore dei pretendenti.

Abituato ad avere donne che gli girano in torno, pronte a tutto pur di conquistarlo, Fairfax ne è talmente sconvolto ed offeso da cercare di evitarla in tutti i modi, ma Jane, che nel frattempo è diventata molto amica di Sedge, finisce per accettare la mano dell'uomo, molto meno appariscente e sicuramente più posato ed adatto a lei.

Il legame tra i due costringe Fairfax a frequentare Jane, scoprendosi follemente innamorato per la prima volta nella sua vita, proprio di una donna completamente lontana dai suoi canoni, eppure incredibilmente adatta a renderlo l'uomo più felice di sempre.


In una girandola di incomprensioni, battute argute, situazioni delicate, gite in barca, feste in campagna, la Balogh ci regala un romanzo delicato, fatto di atmosfere, prezioso nelle sue pennellate delicate e nella descrizione di personaggi che non sono mai scontati, basti pensare ad Honor, la bella della stagione, pronta a tutto per far credere al mondo di essere un'oca giuliva, la cui testolina è adatta solo a mantenere il peso di un cappello, ma che poi in segreto muove i fili per far trionfare l'amore, quello vero, che poco considera la bellezza o la ricchezza, se non le affinità e le passioni.

Con la sua atmosfera da ORGOGLIO E PREGIUDIZIO, il romanzo si presenta come un volume piacevole e delicato, degno di tutti gli spiriti romantici. Pur non essendo un capolavoro, merita sicuramente di essere letto perché la Balogh si trova sempre un passo avanti rispetto alle sue colleghe.

VOTO: 8