sabato 11 novembre 2017

LE BRAVE RAGAZZE CERCANO L'UOMO GIUSTO (ma poi si innamorano) di Victoria Dahl


Mi sono imbattuta in questo volume per caso. Ero alla ricerca di una storia moderna, dopo vari libri di crinoline ed amori del passato. A volte, pur non avendo una preferenza, sono in vena di ambientazioni più vicine alla mia realtà e questo romanzo mi ha catturato per quella dicitura "Irriverente, spassoso, eccitante" che compare sulla copertina. Cercavo una storia divertente ed allegra, ma decisamente non l'ho trovata. Dei tre aggettivi, l'unico azzeccato è eccitante.


Non escludo a priori gli erotici, anche se siamo in una fase in cui pullulano e con cui tutti si cimentano, senza a mio parere riuscirci. L'erotismo è un'arte sottile coltivata anche nel passato da grandi penne. Oggi si tende al porno, spacciandolo per erotismo e le pecche narrative e le carenze di talento emergono qui più che altrove.


A parte questo, ci sono storie che mi interessano, dove le autrici sanno mescolare gli elementi con arte offrendo un racconto intenso, non volgare, che non annoia. LE BRAVE RAGAZZE CERCANO L'UOMO GIUSTO (ma poi si innamorano) è il terzo volume di una saga dedicata ai fratelli Donovan, precisamente Tessa (LE BRAVE RAGAZZE NON LO FANNO) e lo scapestrato Jamie (LE BRAVE RAGAZZE SOGNANO L'ABITO BIANCO- ma indossano la giarrettiera).


Come al solito mi ritrovo a scoprire una storia, partendo dalla fine, ovvero dal racconto che coinvolgono le vicende di Eric Donovan, il fratello maggiore, quello più assennato, che fino a quel momento si è occupato di prendersi cura della famiglia e dell'attività. Adesso però le cose sono cambiate. Tessa non ha più bisogno di lui, adesso che ha al suo fianco un vero e proprio poliziotto, Luke, che vive anche con lei. Jamie sembra aver trovato la stabilità con Olivia e ha deciso di trasformare il loro birrificio in un pub-birreria e si sta dedicando anima e corpo al suo progetto.


Eric si sente a disagio e ad un punto morto della sua vita e questo lo porta ad avere attriti con la famiglia. Intanto un giorno al birrificio arriva Beth Cantrell, la direttrice di White Orchid, un sexy shop che vende anche biancheria intima e che ha conquistato una certa fama in città. La donna, con la quale Eric ha passato una notte indimenticabile alcuni mesi prima, è convinta di avere davanti Jamie Donovan, in quanto Eric, approfittando di un malinteso, le ha lasciato credere di essere il fratello spericolato e avventuriero.


Il problema è che Beth, quando lo scopre, è furiosa con lui. Non si fida degli uomini, a causa di una storia del passato che l'ha segnata profondamente e anche la facciata che ha costruito, quella della seduttrice ed esperta che le permette di portare avanti la sua attività nel campo che ha scelto, è in realtà più una posa che la realtà.


Dalla fatidica notte passata con Eric, Beth non è riuscita più a stare con nessuno, resasi conto che solo quell'uomo riesce in qualche modo a risvegliare in lei il desiderio, la sicurezza che gli altri invece non sono in grado di stimolare.


Iniziata prima come una relazione clandestina, Beth ed Eric affronteranno i loro timori e le loro insicurezza, vincendo quelle barriere che gli impediscono di essere pienamente felici, riuscendo a ricucire anche i rapporti incrinati all'interno delle rispettive famiglia.


La storia è decisamente eccitante, presenta dei risvolti interessanti nel percorso personale dei singoli personaggi, ma il tono spassoso non l'ho decisamente trovato, come neanche la commedia che credevo. Il fatto che i personaggi del negozio parlino di sesso e delle loro esperienze può essere interessante, ma la nota leggera non mi pare di averla trovata.


Beth ed Eric sono dei personaggi più complessi di quanto immaginato e malgrado la fortissima intesa tra di loro, il percorso che devono attraversare è personale e solitario. Nel complesso il romanzo si legge con piacere, è scorrevole e non pesante, pur non presentando una di quelle storie destinate a segnare il nostro immaginario. Resta comunque un libro interessante. Recupererò sicuramente anche gli altri due volumi.

martedì 7 novembre 2017

Nella trappola del duca di Anne Barton


Avevo questo libro sullo scaffale da mesi. Avevo letto il riassunto e non ne ero pienamente convinta. Per una ragione o per un'altra alla fine trova sempre qualche altra cosa da leggere e rimandavo il nostro incontro. Non sono una di quelle lettrici che rinuncia a priori. Do sempre una possibilità ad una storia di convincermi o meno ed ero decisa ad affrontare l'impresa, malgrado la mancanza di grandi stimoli. Alla fine ho deciso di affrontare la lettura e devo dire che ne è valsa la pena.


Certo NELLA TRAPPOLA DEL DUCA non è uno di quei volumi appassionanti che non ti lasciano dormire la notte desiderosa di scoprire come prosegue la storia e praticamente incapace di chiudere il libro prima di aver scoperto i vari intrighi, ma mi sono ritrovata a leggerlo con interesse, merito dell'autrice che è riuscita a costruire una storia dosando bene i soliti elementi, ma prestando più attenzione alla caratterizzazione dei personaggi e alla costruzione della trama. Peccato che sul finale, come al solito, si perda di ritmo, ma nel complesso è un buon libro.


Miss Anabelle Honeycote è una sarta che lavora in un negozio non suo per pochi scellini alla settimana, insufficienti a pagare le cure della madre malata e la sua sussistenza e quella della sorella Daphne. Pur essendo al nipote di un visconte, che però ha rinnegato il figlio quando questi ha deciso di sposare una donna molto al di sotto di lui, Anabelle deva affrontare le durezze della vita ed è pronta a tutto per il bene della sua famiglia.


Ogni tanto, nell'alcova dove le sue cliente si provano i vestiti da lei realizzati, o si lasciano prendere le misure, le capita di ascoltare dei segreti peccaminosi che la ragazza decide di utilizzare per ricattare le nobili vittime e ricavarne il denaro sufficiente per poter curare la madre e pagare l'affitto.


Un giorno ascolta Lady Stirling parlare delle sorelle del Duca di Huntford, fascinoso scapolo, la cui famiglia ha attraversato un brutto scandalo per la fuga della madre e la successiva morte, in un misterioso incidente, del padre. Da quel momento, Owen si è fatto carico di Rose e Olivia, che ama profondamente e quando riceva una lettera di un misterioso ricattatore che promette di compromettere il buon nome di Olivia se non riceverà il denaro, la sua furia è assoluta.


Colto il ricattatore sul fatto, scopre che si tratta della giovane modista che aveva già incontrato nel suo negozio e a cui aveva commissionato i vestiti delle sorelle. Toccato dalla storia della ragazza, dal suo spirito e da un fascino discreto che lei cerca di celare in tutti i modi, Owen le propone di non denunciarla se si trasferirà a casa sua confezionando tutto il guardaroba per le due sorelle.


Anabelle accetta, ma la convivenza con le due ragazza, ognuna con un temperamento diverso, ma entrambe generose, e soprattutto con il fascinoso Duca, per il quale prova un'attrazione sconosciuta, rischiano di mettere in gioco il suo cuore e la sua serenità.


Tra vicende del passato, nuovi scandali, ed intrighi, l'amore tra Anabelle ed Owen, ovviamente trionferà, smascherando i malvagi e riscattando i buoni. Ho trovato debole l'espediente di tenere i due innamorati divisi perché Anabelle sarebbe stata una pessima duchessa, perché anche se cinicamente realistica come riflessione, siamo nel mondo del romance ed un protagonista che scopre di amare follemente l'eroina, ma che dubita di proporre le nozze per via del suo ceto sociale ha tolto qualcosa allo slancio romantico. Per il resto, sono felice di averlo letto. Si è rivelato un incontro piacevole, anche se non indimenticabile. 

domenica 5 novembre 2017

OUTLANDER - FIRST WIFE 3X8



Mi ero chiesta più volte come avrebbero portato sul piccolo schermo gli eventi narrati in questa ottava puntata. Certo, immagino che ormai la seconda parte della storia, ovvero quella narrata da LA COLLINA DELLE FATE, occuperà un numero inferiore di episodi e il mio cuore marinaio un po' se ne dispiace, ma i fatti erano tanti ed immagino che non ci fosse scelta.


Avevamo lasciato Jamie davanti al rogo della sua tipografia, dopo che le cose, come al solito, si erano complicate. L'unica alternativa era quella di lasciare Edimburgo per sottrarsi alle minacce della legge che lo stavano nuovamente inseguendo. 


Tornare a Lallybroch, non solo per riportare a casa il figlio ribelle, ovvero il giovane Ian, significa anche per Jamie affrontare un problema che ha rimandato fino a quel momento, ovvero la verità taciuta a Claire per timore di perderla nuovamente.


Che il nostro eroe si fosse risposato, ormai ci è stato svelato, anche se, per quelli che non hanno letto il romanzo, la notizia sconvolgente sarà quella del nome della moglie. Claire viene accolta con una certa freddezza da Jenny, che è una donna dal carattere piuttosto complicato che gli anni non hanno per niente addolcito.


I tanti figli sono cresciuti e Jamie, il ragazzino che è diventato l'erede di Lallybroch, dopo che lo zio glielo aveva ceduto alla vigilia di Culloden, è ormai un uomo sposato con numerosi figli. Della nidiata Murray (di cui onestamente si fa difficoltà a tenere il conto), il giovane Ian è l'ultimo e quindi apparentemente quello non destinato a cose grandiose.


Il suo spirito avventuroso è quello che lo induce a seguire affascinato lo zio e la rediviva Claire, di cui subito decanta le imprese ad una Jenny furiosa per la sua fuga. Continuo a trovare il personaggio di Ian estremamente divertente e dolce. Mi è mancato in questa puntata Fergus, ma so che tornerà trionfante nei prossimi episodi.


Mentre Claire cerca di riallacciare i vecchi rapporti ed accetta, anche se turbata, l'idea di mentire a Jenny e ad Ian sulla sua scomparsa, il vero shock arriva la sera stessa del loro ritorno, in quanto Jenny, saputo che Jamie non ha parlato a Claire del suo nuovo matrimonio, manda a chiamare la donna e le sue due figlie.


La sorpresa è assoluta, soprattutto perché la seconda moglie di Jamie è Laoghaire, la ragazza che aveva denunciato Claire e Geillis come streghe. Il colpo è assoluto e la donna decide di lasciare Jamie, convinta di aver commesso un errore a tornare indietro.


L'uomo che ha difronte ha mentito, nascosto una verità che poteva rivelarle così come aveva fatto per Willy. Ne scaturisce una lite furiosa tra i due che accende allo stesso tempo la passione, raffreddata dall'intervento di Jenny venuta a sedare gli animi.


Il mattino dopo Claire è pronta a lasciare Lallybroch, ma l'arrivo di una Laoghaire furiosa, al punto di rivolgere un'arma contro i due, fa precipitare la situazione, ferendo Jamie. Costretta dalla sua natura stessa di medico a fermarsi e prendersi cura di lui, Claire ha modo di parlare con il marito che le racconta di come, dopo Helwater, si sentisse un'ombra di se stesso e di come il desiderio di avere una famiglia e dei figli lo avessero avvicinato alla donna, vedova due volte e con due figlie avute dal precedente matrimonio.


Nel racconto della festa del loro rincontro, quello che mi ha colpito è stata la figlia grande di Laoghaire, Marsali, che avrà un ruolo importante nelle vicende future. Claire, pur volendo continuare ad avercela con lui, non se la sente di negare quel senso di solitudine che ben conosce.


Il ritorno di Ned ci riporta alla mente tanti ricordi piacevoli della prima stagione, ma l'uomo, informatosi sulla situazione, chiarisce che, pur essendo solo il primo matrimonio legale, Laoghaire vuole un risarcimento per l'inganno subito ed il denaro richiesto è una somma davvero considerevole.


Per poterlo pagare, Jamie ricorda una cassa piena di pietre nascosta sull'isola delle foche, quella dove era fuggito durante l'evasione da Ardsmuir. Il braccio ferito però non gli permette di nuotare e al suo posto si propone il giovane Ian. 


Dovrebbe essere un'operazione semplice: nuotare fino all'isola, recuperare la cassa e tornare a riva, ma mentre il ragazzo compie tutti le azioni, osservato da Claire e Jamie che hanno difficoltà a superare le incomprensioni ed il divario che si è creato tra di loro dopo vent'anni di separazione, l'imprevisto arriva sconvolgendo tutti i loro piani.


Ian viene rapito sotto i loro stessi occhi da alcuni uomini arrivati con un veliero. La promessa fatta a Jenny ed Ian di prendersi cura del ragazzo è stata infranta. È solo l'inizio di una nuova avventura che porterà i nostri eroi dove non avrebbero mai immaginato di arrivare.


Puntata ben costruita, che è riuscita a racchiudere i fatti essenziali nella scarsa ora di programmazione. Lo so che adesso molti diranno che certe scene sono state cambiate rispetto al romanzo, ma non condivido questa visione. Sono due strumenti molto diversi e se ho voglia di leggermi il libro, non ho che da tirarlo fuori dallo scaffale dove si trova. La televisione è un altro strumento, con i suoi tempi, ed i suoi mezzi ed onestamente il lavoro che stanno facendo è estremamente rispettoso della storia e anche di tutti coloro che l'hanno amata.

Citazioni da CREME DE MENTHE 3X7


CREME DE MENTHE


Claire: Non posso lasciarlo soffrire. Devo fare qualcosa. Jamie: Perché? Ti ha aggredito. Claire: Perché sono un dottore. 


***

 Rinuncerei a tutto quello che ho per stare di nuovo con te. Non lo capisci? Da quando te ne sei andata, io... ho vissuto tra le ombre. E quando sei entrata nella tipografia e ...È stato come se il sole avesse rischiarato l'oscurità. 
Jamie


***


Fergus: L'arte della seduzione può essere dominata così. Primo, la devi guardare negli occhi e dirle quanto è bella. Secondo, le offri da bere, qualsiasi cosa il suo cuore desideri.  Young Ian: Abbastanza semplice. Fergus: E poi "pìece de résistance" è forse la parte più importante. Wee Ian: Qual'è? Fergus: Ripeti uno e due. 


***

 
Milady non sa dell'altra vostra moglie?!
Fergus a  Jamie


***


Fergus: Milady era coraggiosa nelle battaglie prima di Culloden. Curava uomini che erano stati tagliati in due dalle spade, fatti a pezzi dal fuoco dei cannoni... senza battere ciglio. Ha salvato molte vita, ma c'erano anche delle voci.  Young Jamie: Che tipo di voci?Fergus: Che  Milady a preso altrettante vite. Non è una donna che vuoi far arrabbiare,  mon ami.


***


Young Ian: Se zietta Claire è stata costretta ad uccidere degli uomini, è perché se lo meritavano. Fergus: Anche se è così, ha creato una piccola "catastrophe", no?


***



Young Ian: Quanti anni avevi quando...Fergus. Quindici. Un ménage à trois. Young Ian: Un che?Fergus: Due uomini e  moi. Young Ian: Cristo. .Fergus: È stata un'esperienza piuttosto religiosa. 


***


Ian: Sei tu, ragazza. Pensavamo che tu... Claire: Lo so.. Lo so cosa Jamie vi ha detto. Pensava che fossi morta dopo Culloden.  Ian: Jenny ed io...abbiamo pianto la tua morte per anni. 


***


Claire: E così hai mentito.  Jamie: Aye. E non dovresti giudicarmi per questo. Hai dimenticato tutti gli inganni che abbiamo archietettato? Si, abbiamo mentito durante tutto quel tempo a Parigi, non è così? Non abbiamo mentito ad Ian su dove sei stata in questi vent'anni? Claire: Una bugia bianca per coprire qualcosa che Ian non potrebbe capire. Jamie: Oh  non sapevo che le bugie avessero colori. 


***

Claire: Non hai idea di che cosa significa essere un genitore preoccupato. Tu non sei il padre del ragazzo, Jamie. Jamie: No. Sono il padre di Brianna, ma non ho potuto crescerla, giusto? 



***


 Christ. Avevo dimenticato quanto fosse rigido questo secolo. Una donna ho è una Madonna è una puttana. 
Claire

mercoledì 1 novembre 2017

CUORE A CONTRATTO di Judith Stacy


Confesso di essere una lettrice vorace. Quando trovo un libro che mi appassiona sono in grado di divorarlo nel giro di pochi giorni, non importa quanto sia lungo. Neanche la Gabaldon, con i suoi romanzi fiume, è riuscita a rallentare il ritmo vorticoso con cui affronto certe storie. Raramente mi capita di procedere con lentezza e di trascinarmi per giorni e giorni un libricino di poco più di trecento pagine. Questo è un sintomo che qualcosa, nel rapporto tra me ed il volume scelto, non funziona pienamente. Questo è il caso di CUORE A CONTRATTO.


La verità è che avevo questo libro sullo scaffale della mia libreria da un po' e avevo esitato a sceglierlo per una ragione o per un'altra. Di solito ad ogni libro do una possibilità e mi ero imposta di farlo anche con lui. Non avendo di meglio da leggere, ho deciso di provare, anche se la trama non mi aveva particolarmente appassionato.


Rachel Brandford è la tipica signorina per bene di fine ottocento, anche se l'ambientazione è americana, quindi lontana dai salotti londinesi tipici di tanti romanzi. Poco cambia, perché niente di ribelle o di selvaggio, tipico del nuovo mondo, rompe l'atmosfera di buone maniere e di regole sociali che scandiscono la sua vita, che comunque sta andando a rotoli.


Il padre, malato da tempo dopo la morte della moglie, ha abbandonato gli affari; il fratellastro Georgie è fuggito e nessuno lo riesce a trovare, il fratellino Noah ha perso un braccio nell'incidente in cui è morta la madre e vive rinchiuso tra le quattro pareti della sua stanza, e la sorella adolescente Chelsey non fa che piangere desiderosa di tornare nella scuola che sta frequentando, anche se le loro finanze vanno a rotoli.


Rachel decide di chiedere l'aiuto di Mitch Kincade, un esperto di finanza, suggeritole da uno zio, che dovrebbe rimettere in sesto l'economia della famiglia e delle varie attività. L'uomo è praticamente un genio, ma quando incontra Rachel sembra restio ad accettare il lavoro e la ragazza fatica molto a fargli cambiare idea.


Mitch in realtà si sente fortemente attratto non solo da Rachel, ma anche dal mondo al quale lei appartiene. Venuto dalla strada, cresciuto tra gli stenti, solo il suo intelletto è riuscito a strapparlo alla miseria ed il suo sogno più ardito è quello di riuscire a diventare qualcuno e ad essere accettato proprio dalla società a cui Rachel appartiene.


La convivenza tra i due è piena di attriti e contrasti, ma ben presto Mitch diventa una figura fondamentale, che aiuta la ragazza anche a gestire le varie situazioni familiari, fino al giorno in cui lui, per restare, le farà una proposta alquanto oltraggiosa: il matrimonio per un anno, per permettergli di ottenere finalmente quel riconoscimento che ha sempre cercato, ed in cambio lui resterà salvato l'attività di famiglia.


Ovviamente essendo in un mondo rosa, Rachel e Mitch si innamorano, anche se la presa di coscienza dei propri sentimenti avviene piuttosto lentamente ed il ritmo di tutta la storia è in qualche modo soporifero. A parte l'orticaria personale per il mondo bon ton che tanto sta a cuore alla protagonista, interessata alla preparazione di una festa o ad aiutare l'amica per il suo matrimonio con l'uomo perfetto (che poi è quanto di più simile all'imperfezione si possa immaginare), ho trovato l'unico personaggio degno di nota e di attenzione proprio Mitch, con la sua ansia di emergere, il suo cuore ferito da ragazzo, il bisogno di essere accettato ed amato. 


Tutti gli altri personaggi sono trattati in modo superficiale e la storia prosegue senza grande ritmo. È un peccato perché gli elementi da sviluppare ce ne sono: Noah e Madeline, per esempio, ed il personaggio dell'amico di Mitch a cui viene dato davvero poco spazio. Ma le potenzialità non sviluppate non fanno un libro e alla fine resta una storia alquanto piatta e senza cuore.