sabato 23 maggio 2015

CITAZIONI DA "LA GUARDIA" 1X13





Jenny Fraser: [mettendo una mano sul braccio di Claire' che gira il viso verso di lei]
Guarda, Claire Fraser, ogni giorno per quattro anni ho guardato lungo quella strada dicendomi. ..Ritornerà. Ritorno sempre.

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Claire Randall: [mettendo una mano sul petto di Jamie] Ascolta tua sorella. Affrettati a tornare ...altrimenti...
Jamie Fraser: Altrimenti cosa?
Claire Randall: O altrimenti ti seguirò e ti trascinerò qui per i tuoi lunghi riccioli rossi...E non ti piacerà per niente...
Jamie Fraser: [sorridendo] No,  sono sicuro che non mi piacerà.

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Claire Randall: [dopo aver saputo che la levatrice non è disponibile per Jenny] Va tutto bene. E' possibile farti partorire. Possibile che lo raddrizzi e ti aiuti a farlo uscire.
Jenny Fraser: Va bene, ma prima mi porterai un bel bicchiere prima di iniziare.
Claire Randall: Ma in questo caso il bambino anche nascerà ubriaco.
Jenny Fraser: Allora verrà al mondo come un vero scozzese. 

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Ian Murray: [tremando dopo aver ucciso Horrocks per salvare Jamie]  Pensavo di aver ucciso l'ultimo uomo durante la guerra.
Jamie Fraser: Ti sono grato perché se non lo avessi fatto tu, lo avrei fatto io stesso.
Ian Murray: Era un latitante, un traditore ed un ladro. Non era importante per La Guardia e nemmeno per le Giubbe Rosse. 
Jamie Fraser: Seppelliamo il bastardo. E' più di quanto merita.

Jamie Fraser: Pulisci la spada dal sangue prima,  Ian! Ricordi che di solito discutevamo su quale fosse il peccato più grande: fornicare o uccidere. Ci preoccupavamo se saremmo finiti all'inferno. 
Ian Murray: [sospirando e sorridendo all'amico] Beh, se andrai all'inferno, allora ci andrò anch'io. Dio sa che non te la caveresti mai da solo. 



VELVET - INTRUSIONI (Stagione 1, Episodio 9)


Questa settimana, eccezionalmente e sicuramente per qualche evento sportivo, l'appuntamento solito con VELVET si è spostato a giovedì. L'aria natalizia ancora impregna le strade della nostra Madrid televisiva, ma finalmente ritorna Alberto in città insieme alla moglie e al cognato. Le vacanze sulla neve in qualche modo sembrano aver placato i malumori più evidenti e anche se Enrique come al solito cerca di dare fastidio, Alberto riesce ad essere conciliante.


Si avvicina l'Epifania, che in Spagna equivale alla notte de Los Reyes, ovvero i Re Magi. Pedro come al solito sembra navigare in una vita che non gli appartiene, lasciando che siano gli eventi a decidere per lui. Rita soffre per il suo imminente matrimonio e cerca di osteggiarlo senza però cattiveria. Pedro lascia che siano sempre le donne a decidere per lui così Rosa Maria trova un sacerdote pronto a sposarli il giorno dopo pur di affrettare le nozze. Onestamente questa coppia comincia ad infastidirmi.


Chi mi ha strappato un sorriso è invece Carlos il pacifico. Il ragazzo, sempre a modo, gentile e sorridente, adesso che ha scoperto che Alberto era l'amore di Anna, ha cominciato a cacciare fuori gli artigli nei confronti di chi pensa in qualche modo non voglia farsi da parte. Infondo tanto torto non ha, anche perché, benché tornato a Madrid con Cristina avvolti da una nuvola rosa di amore ed affetto, il suo obiettivo è Anna.


La ragazza lo rifugge, anche alla luce del fatto che la loro è una storia senza futuro. Lei vuole ricostruirsi una vita, trovare un amore, realizzarsi professionalmente. Parlando della sua carriera mi piace molto il rapporto di amicizia che sta sbocciando tra lei e Raul, al quale confessa di essere lei il famoso Philip Ray che ha cominciato a far parlare di se a Madrid. Invece di esserle ostile, in qualche modo Raul riscopre nel suo percorso il piacere di quando ha iniziato a fare questo lavoro e questo lo aiuterà a superare la momentanea crisi di creatività.


Intanto i più grandi sono alle prese con le loro vicende. Blanca sta cercando di rintracciare, con l'aiuto di Isabel, l'amore del passato, Esteban Marquez, che lei aveva creduto un irresponsabile fino a quando la donna non le ha svelato che è stato Don Rafael ad allontanarlo da lei. Emilio, prima reticente, alla fine finisce per darle l'indirizzo dell'uomo, rendendosi conto che il datore di lavoro di una vita era ben lungi dalla persona corretta che lui aveva idealizzato.


Ed intanto la festa dell'Epifania si rivela molto più interessante di quanto pensato, anche alla luce dell'arrivo di Sara insieme al marito, un famoso scultore straniero, che rivela in uno scambio mondano di battute la relazione della moglie con Alberto ad una ignara Cristina, la cui faccia vale tutta la puntata.


Alla fine il ritmo di VELVET è quello anche della scorsa stagione, piuttosto lento e pausato, con una storia d'amore intensa, ma che spesso viene raffreddata dal contorno e con elementi che presentano tutte le potenzialità, ma che spesso non vengono sfruttate. In realtà singolarmente le storie sono anche carine: Mateo e Clara sono divertenti con i loro tira e molla, Cristina, Alberto ed Anna sono un buon triangolo, la storia di Isabel che cerca di trovare il coraggio di parlare al figlio è commovente, eppure c'è qualcosa che resta sospeso e che non mi convince pienamente.


VOTO: 6



domenica 17 maggio 2015

CITAZIONI DA "LA PRIGIONE DI WENTWORTH" 1X15


Dimmi, quando giaci su tua moglie e le sue mani toccano le cicatrici sulla tua schiena, mi pensi? 

Black Jack

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Black Jack: Mi mostrerai la tua schiena?
Jamie: Solo se smetterai di parlare..

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Se solo smettessi di resistermi, sarebbe molto più facile per te. Sono qui per aiutarti. Non combattermi. 

Black Jack

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Ti maledico con la conoscenza. Ti dirò l'ora della tua morte: Jonathan Wolverton Randall. Nato il 3 settembre del 1705 e morto...[gli sussurra nell'orecchio].

Claire

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Avrei dovuto tagliarti la gola quando eri incosciente a Fort William" 
Claire
"Scommetto che rimpiangerai di non averlo fatto"
Black Jack




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Dammi quello che chiedo e ti concederò la morte che meriti. 
Black Jack a Jamie

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Non mi arrenderò, né a te né a nessun altro uomo.

Jamie Fraser

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Ogni uomo può essere spezzato e non bisogna vergognarsene.

Black Jack

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"Avrò la tua resa prima che tu abbia lasciato questo mondo," 
Jack a Jamie

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Quello che più mi rattrista è che mia moglie non mi perdonerà mai per essermi fatto impiccare.”

Jamie Fraser



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“Posso avere dei cosiddetti gusti innaturali, ma ho un certo principio estetico.”

Black Jack

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OUTLANDER - LA PRIGIONE DI WENTWORTH (Stagione 1, Episodio 15)



Temevo questa puntata con tutta me stessa dai tempi in cui ho letto il romanzo e ho scoperto questo luogo oscuro e terrificante che è Wentworth. Inoltre il mondo del web ha annunciato questi due ultimi episodi come quanto di più terrificante e sinistro sia stato portato sullo schermo, malgrado la catarsi e la felicità finale. Sono una spettatrice con un livello di tolleranza al dolore molto basso, soprattutto in questa fase della mia vita, e onestamente temevo alquanto questa puntata, come la prossima. Eppure, malgrado il "contorcimento", se mi passate l'espressione, sono riuscita almeno fino ad esso a lasciarmi penetrare più dall'emozione che dal orrore.


Vedere quattro uomini ed una donna davanti ad una fortezza che appare inespugnabile, alla fine di LA RICERCA, ci aveva in qualche modo già svelato quanto sarebbe stata difficile ed epica l'impresa. Il nuovo episodio inizia con Jamie insieme al capitano de LA GUARDIA che attendono il loro turno per essere impiccati. Sporchi, stanchi e atterriti, aspettano il loro momento in un'attesa della morte che anche peggiore della morte stessa.


Ironia del destino, ad arrivare per fermare l'inevitabile, non è Claire, ma Black Jack Randall e l'interruzione dell'esecuzione assume toni ancora più sinistri. Tutto l'episodio è impregnato di oscurità, soffocati in queste celle e corridoi dove neanche un filo di luce naturale penetra a portare un bagliore di speranza. Gli uomini ammassati e legati ai muri da catene che non possono essere spezzate sono l'emblema di una natura umana che tende a trasformare il nemico, o chi viene percepito come un pericolo, in uno stato brutale ed elementare, anche se qui i confini sono piuttosto sfumati.


L'eroe viene trascinato dal patibolo ad una cella, dove lo incatenano in attesa della vera condanna, che non è un cappio al collo ed una fine giunta in pochi secondi di terribile agonia, sospeso nel vuoto, ma l'attesa, la tortura, la violenza fisica e spirituale. Jamie è un'opera incompiuta per Randall. Non è riuscito a spezzarlo come voleva e, il destino, o meglio la penna di Diana Gabaldon, gli concede questa possibilità inaspettatamente.



Intanto Claire si presenta per parlare con Sir Fletcher, il comandante del carcere di Wentworth, fingendosi un'amica dei parenti del condannato. Vorrebbe vederlo, portare una parola di conforto, ma come unico risultato ottiene solo una scatola con tutti gli averi di Jamie. Il dolore si percepisce, ma esplode poi fuori dal carcere, sostenuta dal mitico Murtagh.


Il gruppo di improbabili liberatori si trova in una taverna e mentre Claire, Willie e Murtagh seduti ad un tavolo cercano disperatamente di farsi venire un'idea, Angus e Rupert si sollazzano con i dati, bevendo e ridendo, apparentemente poco interessati. I due invece sono riusciti a scoprire le abitudini di Sir Fletcher e a scoprire quando sarà possibile per Claire intrufolarsi nel carcere per andare alla ricerca di Jamie.



Intanto Jamie è nelle mani di Jack Randall, intento a giocare con lui come il gatto con il topo, prima di sferrare la zampata finale. Prima Randall cerca di indurre Jamie a cedergli con la lusinga di una morte onorevole e meno dolorosa, ma colui che ha difronte è pronto a tutto pur di non piegarsi. Il loro è un confronto duro che sembra non portare a nessuna soluzione, nessuna via d'uscita. E quindi esplode la violenza.


Le scene di tortura di Jamie sono dure e drammatiche come lo erano sulla pagina scritta. OUTLANDER è una serie che ha deciso di mostrare in modo coraggioso un universo scritto che i lettori hanno coltivato nella loro mente per anni. Quando si è fatta la scelta di presentarci tutto, nei dettagli, si è preso il pacchetto completo: non solo la passione, dunque, ma anche la violenza.


Claire e Murtagh arrivano nel carcere e riescono a procurarsi le chiavi della cella. Mentre Murtagh si libera di un secondino, Claire si intrufola nei corridoi infernali di Wentworth alla ricerva disperata dell'uomo che più volte l'ha salvata da una morte sicura. Ed ogni particolare poi avrà un senso, anche quella porta lasciata aperta che da sull'esterno, mentre le grida di Jamie la portano da lui.


E qui il dolore e l'amore per questi due personaggi si mischiano in un sentimento di commozione assoluta. Jamie è stato torturato, ma l'arrivo della moglie lo riscuote ed invade di paura perché adesso si sente ancora più vulnerabile. Può sopportare il dolore per se stesso, ma non tollererebbe quello di lei e così Claire, pur nel tentativo di liberarlo, finisce per dare a Black Jack l'arma che stava cercando per spezzare Jamie.


Questi, da vero eroe, si sacrifica per Claire, per darle la possibilità di vivere e di salvarsi. Il patto tra Black Jack e Jamie, firmato con il sangue di lui, con quella mano inchiodata al tavolo, senza che lui si ribelli, chiude la porta dell'inferno alle spalle del nostro eroe, mentre Claire viene trascinata via dall'uomo che incarnerà tutti i loro incubi anche negli anni a venire.


Altro momento poetico e drammatico è lungo i corridoi. Black Jack si sente quasi sicuro. Ha ottenuto il consenso di Jamie e sa che non si tirerà indietro, Potrà fare di lui tutto quello che vorrà e assume quasi un tono mondano con Claire, che è sempre stata un mistero per lui. Così le dice di aver saputo del processo di stregoneria in cui era imputata e lei lo guarda con l'odio che brucia dentro di lei dal profondo, donandogli una maledizione indimenticabile e sincera.



E mentre la notte gelida la riaccoglie e Claire, disperata, ma non datasi per vinta, raggiunge il suo gruppo, ospite di un certo Macrannoch, vediamo le tenebre chiudersi su Jamie. Claire vuole salvare il marito a tutti i costi, pronta a pagare Macrannoch per il suo aiuto anche con la collana di perle che Jamie le ha regalato il giorno delle nozze. E qui scopriamo che Ellen MacKenzie aveva spezzato un altro cuore, oltre a quello di Murtagh. L'uomo aveva infatti regalato le perle alla donna sperando che si ricordasse di lui. Pur volendo, però, l'uomo non ha un piano e dubita che potranno liberare Jamie semplicemente grazie alla porta lasciata aperta da Claire. Il muggito di alcune mucche e montoni finisce per dare l'ispirazione a Murtagh per un piano con cui liberare Jamie dal terribile incubo della prigione di Wentworth.

VOTO: 10

sabato 16 maggio 2015

CITAZIONI DA "SU ENTRAMBI I FRONTI" 1X8






Ero ritornata nel posto dove tutto aveva avuto inizio. Tante cose erano successe, tante erano cambiate. L'ultima volta che ero stata qui ero Claire Randall, poi Claire Beauchamp e adesso Claire Fraser. La domanda era chi volevo essere?

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Jamie: Ti ringrazierei se togliessi le mani di dosso a mia moglie.
Randall (sorridendo): Buon Dio.






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Il circolo a  Craigh na Dun segna un posto sulla Terra dove le forze della natura si congiungono. Per alc
une persone, in alcuni giorni, permette loro di strappare il velo del tempo.
Mrs. Graham






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Smetterà mai di volerti?

Jamie

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Jamie: Quando ti tocco, quando giaci con me, è sempre così che succede tra un uomo ed una donna?
Claire: Spesso è qualcosa di simile....Ma, no! Questo è inusuale. E' diverso.

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Jamie: Ritornerò, te lo prometto"

Claire: Non dovresti fare promesse che non puoi mantenere. 

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Jamie Fraser: Sarà  Yuletide quando ritorneremo a Leoch.
Claire Randall: Natale. Suppongo che non appendiate le calze al camino.
Jamie Fraser: Per farle asciugare, vuoi dire?
Claire Randall: Non farci caso.

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VELVET - SOTTO LA NEVE (Stagione 1, Episodio 8)


Dopo la presa di consapevolezza di Alberto della settimana precedente, che ahimé non lo ha portato ad una rivalutazione del suo matrimonio, ma alle braccia consolatrici della nuova femme fatal di turno, temevo, come se è dimostrato, un episodio alquanto debole per quanto riguarda gli eventi. Siamo a mio parere in una fase di rallentamento.


Certo l'atmosfera è magica, tipica del Natale, sebbene in Italia ci avviamo in questo periodo verso l'estate. Anni ed anni però di telefilm con una programmazione casuale ci hanno abituato a queste vigilie bianche nella calura di Ferragosto, quindi non ci siamo tanto sorprese. Nella Madrid anni 50 di Velvet il clima è quello gioiosa e pre-festivo. Alberto, mansueto, ha dovuto tornare all'ovile e passare le vacanze dai parenti della moglie. Tranne un bigliettino lasciato ad Anna con l'immancabile regalo non ne abbiamo visto neanche il fumo.


La settima puntata è tutta concentrata sugli altri personaggi, che forse sono i veri protagonisti di questa storia. Clara e Matteo sono ancora ai ferri corti, dopo che lei lo ha sorpreso in un locale tra le braccia della sconsolata Barbara. Lui ha capito che ci tiene a lei, Clara teme di non sopportare una storia con un simile dongiovanni, ma lui decide di invitarla a cena dai suoi per la vigilia, compiendo un passo quando mai importante e decisivo.


Intanto tutti gli altri si preparano a partire per ritornare a casa anche se per pochi giorni, peccato che una nevicata imprevista li costringerà a rimanere al lavoro e malgrado la delusione iniziale alla fine tutti si adatteranno perché VELVET è la loro casa.


Emilia, Blanca e Isabel, memori del passato, decidono di festeggiare insieme a tutti gli altri, mentre Anna invita Carlos intenzionata a rendere seria la loro storia. Chi davvero comincia a venirmi a noia è Pedro, che non fa che incasinare sempre di più la sua vita, chiedendo a Rosa Maria di sposarlo davanti a tutti e gettando Rita in una disperazione totale. Ci si viene da chiedere come si possa amare un tale idiota, anche se ha i suoi innegabili lati teneri, ma questi sono i misteri della scrittura a cui a volte davvero non so trovare una risposta.


Momento di pausa, dunque, nella narrazione, con un episodio che mi lascia alquanto freddina.

VOTO: 5


domenica 10 maggio 2015

CITAZIONI DA "IL MATRIMONIO" 1X7





'Non dimenticherò mai quando sono uscito dalla chiesa e ti ho visto per la prima volta. E' stato come se fossi uscito fuori in un giorno nuvoloso e all'improvviso comparisse il sole.

Jamie a Claire

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Non solo ero una bigama ed un adultera, ma avevo anche provato piacere.

Claire

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Claire: Dove hai imparato a baciare così? 
Jamie: Ho detto che ero vergine, non che ero un monaco. Se ho bisogno di guida, chiederò. 

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Conosci Randall e sai di quello che è capace. Cosa credi le succederà se finirà nuovamente nelle sue mani? 

Dougal a Jamie




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Claire: Perché hai accettato di sposarmi? Dougal non mi ha dato molta scelta, ma tu...
Jamie: Non vedevo neanch'io molte altre possibilità.




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Jamie: 'mo nighean donn'
Claire: Che significa?
Jamie: La mia ragazza dai capelli scuri.

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Claire Randall: Così mi hai sposato per tenermi al sicuro?
Jamie Fraser: Aye. Aye questo è il senso. Hai il mio nome, il mio clan, la mia famiglia e, se necessario, anche la protezione del mio corpo..

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Tu sei sangue del mio sangue, ossa delle mie ossa. Ti dono il mio corpo in modo che noi due possiamo essere uno. Ti dono il mio spirito, fino alla fine della nostra vita.
(GIURAMENTO DI NOZZE)



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Jamie Fraser: [Riferendosi ad una conversazione recente con  Dougal] Ha detto: Non devi mai lasciar capire ad una donna che sei ansioso di compiacerla. Le da troppo potere!"
Claire Randall: Davvero? E tu che gli hai risposto?
Jamie Fraser: Gli ho detto che ero completamente sotto il tuo potere e felice di esserci. 

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Jamie Fraser: Sono perle scozzesi. Appartenevano a mia madre, adesso appartengono a mia moglie. Sono una delle poche cose che mi sono rimaste di lei. Sono molto preziose per me, come lo sei tu, Claire.