domenica 22 novembre 2020

MIDNIGHT SUN di Stephenie Meyer


 

È difficile fare una recensione di un libro che si è aspettato tanti anni. In qualche modo il lettore è cambiato, è cresciuto e i suoi sentimenti si sono trasformati. Quando ci siamo innamorate di Edward Cullen, eravamo tutte più giovani e vedevamo in questo giovane vampiro romantico, tante passioni e illusioni che avevamo coltivato da adolescenti.

 


Le varie vicende turbolente di questo testo in qualche modo lo hanno tenuto lontano da noi e quando finalmente è arrivato tra le nostre mani una vita era passata e la nostra visione romantica era in qualche modo mutata. In realtà è un bene, perché quelle che cercheranno quell'Edward Cullen tra le pagine di MIDNIGHT SUN, a mio parere, non lo troveranno, perché era in qualche modo una figura proiettata dai sentimenti di Bella Swan. Eppure il libro comunque funziona e affascina come è giusto che sia, grazie a una prospettiva narrativa decisamente unica.


 

 

Edward è un freddo assassino che cerca, con costanza e dedizione, di controllare i suoi istinti omicidi, sopportando il peso della sua immortalità, condannato, rispetto agli altri suoi fratelli (ad eccezione di Alice che in qualche modo gli è più vicina) anche a dover ascoltare in eterno i discorsi ripetitivi e banali della maggior parte dell'umanità, nella quale si immerge per cercare di contenere il mostro che alberga dentro di lui.

 


La logica di Carlisle, ovvero quella di non dover per forza di cose accettare la propria natura contaminata, è diventata il suo credo, dopo un periodo di ribellione in cui ha cercato di seguire il suo istinto, non riuscendo, comunque, a sopportare il dolore delle sue vittime, proprio per la sua capacità di cogliere i pensieri degli altri esseri umani e non. È tornato nel seno della sua famiglia, dove tutti hanno una compagna  o un compagno per l'eternità e lui è il solo a dover sopportare il peso della sua solitudine.

 


L'incontro con Bella è folgorante per via della sua mente singolare, l'unica che si sottragga alla sua capacità di lettura e da qui nasce il mistero dell'amore, alimentato poi da una conoscenza e da un calore che lo sfiorano dopo quasi un secolo di gelo e solitudine.

 


Tutta quella che sarebbe una classica storia d'amore, vissuta tra i banchi del liceo di Forks, i suoi boschi piovosi e i suoi paesaggi poco assolati, che avevamo già conosciuti anni prima, viene filtrata attraverso la mente di un assassino di un'altra epoca, un secolo andato, dove i ricordi di impulsi umani sono legati a un cerimoniale e a una mente che è molto lontana da quella dei ragazzi della nostra epoca.

 


La Meyer, che aveva già dato mostra delle sue capacità narrative, qui ci presenta un protagonista sempre in bilico tra il desiderio di uccidere e la consapevolezza di essersi innamorato dell'oggetto della sua ossessione e la lotta che Edward aveva intavolato già anni prima, per dimostrare di essere superiore alla natura malefica che la scelta di Carlisle ha risvegliato in lui, qui si sublima nel tentativo di essere migliore per lei, per poterle dare quello che davvero merita. Ma essere migliori significa lasciarla andare e permetterle di avere una vita umana o starle accanto, egoisticamente, godendo del tempo che avranno a disposizione?

 


È questo il grande enigma, quello con cui si chiude il romanzo e che potrebbe portare al continuo. Chi si aspettava una semplice storia d'amore, rimarrà deluso, perché MIDNIGHT SUN è molto di più. È il racconto di una mente complessa, di una creatura malvagia e nobile allo stesso tempo, è la storia dell'eterna lotta tra il bene e il male filtrata dall'animo di un solo personaggio.

 


Basti pensare a quel pezzo incredibile in cui Edward, seduto nella cappella dell'ospedale di Phoenix, dopo aver visto il filmato che il segugio ha lasciato per lui, delle torture di Bella, finisce per pregare un Dio a lui sconosciuto, ma che vede vicino a Bella, per dargli la forza necessaria per fare la cosa giusta. Romanzo assolutamente da leggere per tutti gli appassionati di questa storia, ma anche per quelli che non la conoscono.

 


TRATTO DAL ROMANZO:

 

Non pregai il mio Dio. Avevo sempre saputo, istintivamente, che non esisteva una divinità per quelli come noi. Non aveva senso che gli immortali avessero un dio; ci eravamo sottratti al potere di ogni divinità. Eravamo stati noi a darci le nostre vite, e l'unica potenza abbastanza forte da potercele sottrarre di nuovo era uno di noi.[...]Eravamo noi gli dèi del nostro universo alternativo. All'interno del mondo mortale, ma al di sopra di esso, mai schivi delle sue leggi, ma unicamente delle nostre.

 

AMORE A PRIMA VISTA di Fabiola D'Amico



 
Oggi vi segnalo l'uscita di un libro imperdibile, adatto a respirare il profumo e l'atmosfera di Natale, necessari quest'anno più che mai: AMORE A PRIMA VISTA di Fabiola D'Amico. Di seguito vi passo tutti i dati. Cogliete l'occasione promo e fatevi un regalo!

TITOLO: Amore a prima vista (Wishes Lake series 1)

AUTORE: Fabiola D’Amico

EDITORE: Self Publishing

COLLANA: Benventuti a Wishes Lake

GENERE: romantico 

PREZZO ED. CARTACEA: 10,00 €

PREZZO ED. DIGITALE: 2,99 (prezzo lancio per due giorni 0,99 €)

GIORNO DI PUBBLICAZIONE: 22 Novembre 2020

COMPRALO ADESSO



QUARTA DI COPERTINA

Holly è il sindaco di un paese abbarbicato sui monti del New Hampshire; oltre a occuparsi del bene dei suoi abitanti è mamma di Nicole e possiede un negozio di articoli da regali. Durante il periodo natalizio Wishes Lake si trasforma in un paese da fiaba. Ci sono la neve, i canti natalizi, il premio per gli addobbi più belli, il festival dei desideri. Purtroppo anche nelle migliori fiabe ci sono misteri da risolvere e Anthony Greyson arriverà dalla città per ritrovare una preziosa miniatura rubata nell'ufficio del direttore dell'Holiday Inn. Per cogliere in castagna il ladro, Anthony nasconde a tutti la sua vera identità e, per accattivarsi le simpatie degli abitanti del luogo e scoprire indizi, scommette che riuscirà a far crollare la virtù del sindaco, tuttavia la questione gli sfuggirà di mano, ritrovandosi a chiappe nude. Complice il freddo, la cioccolata calda e un'intensa attrazione fisica, i nostri eroi decideranno di incontrarsi di nascosto, senza considerare che nulla sfugge agli abitanti di Wishes Lake. Una serie di rocamboleschi eventi farà precipitare più volte gli eventi e metterà a repentaglio il lieto fine di questa bollente coppia. Siete pronti a vivere il Natale più dolce, imprevedibile, bizzarro e divertente di sempre? A scoprire chi ha rubato le miniature? Benvenuti a Wishes Lake la città dei desideri. 


giovedì 19 novembre 2020

LADO A LADO - Ricominciare (68-70)


 

 Isabel è tornata a Rio per ricominciare, forte del denaro conquistato, pur consapevole dei pregiudizi che ancora la circondano. Insieme a Laura, che si è trasferita a casa sua, sta prendendo tempo per capire che cosa fare della sua vita. Voleva in un primo momento comprare un ristorante e avviare un'attività di questo tipo, ma Diva, l'attrice che le aveva dato lavoro e affetto, quando era stata licenziata per via della sua condizione, ha bisogno di aiuto.

 

Il teatro dove lavora è nuovamente in crisi e sono sul punto di vendere. Anche se Isabel non le ha ancora confessato la sua idea, è attirata dal pensiero di poterla aiutare in qualche modo, ma sicuramente il suo pensiero corre spesso a quello che di bello ha perso del suo passato e ovviamente Zé è un pensiero fisso.

 

Grazie all'intercessione di sua zia Jurema, che cerca di convincere l'uomo che Isabel vuole vederlo e parlargli e che la donna, nonostante i cambiamenti, è sempre la persona onesta di cui si è innamorato, Zé si reca all'appuntamento, più deciso a tagliare con lei tutti i legami, ma Isabel riesce in qualche modo a parlargli e i due, finalmente, per la prima volta riescono a guardare avanti.

 



Laura accoglie con gioia la notizia del loro riavvicinamento e aiuta l'amica a preparare una cena per Zé. Nel frattempo Edgar sta sostenendo la carriera di Catarina e Constancia, venuta a sapere del pericolo di una esposizione pubblica della cantante, che potrebbe in qualche modo rovinare ancora di più i rapporti tra Laura ed Edgar, va dalla giovane affrontandola con piglio deciso.

 


Catarina è decisa a vendicarsi dello scontro rovinando la reputazione, ormai in bilico, di Laura. 

DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA di Miguel Cervantes

 


Ci sono dei libri di cui abbiamo sempre sentito parlare, che sono entrati nella nostra cultura e i cui personaggi, in qualche modo, si sono fusi con alcune immagini che hanno assunto il profondo significato di simboli. In questo caso ci ritroviamo davanti a romanzi che a buon titolo si sono conquistati l'appellativo di classici, che segnano un riferimento iconico fondamentale di tutto il nostro immaginario romantico.


 

Il mio incontro con DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA (o Don Quijote de la Mancha) è avvenuto in questo modo. Avevo sentito parlare all'infinito del prode cavaliere che combatteva contro i mitici mulini a vento, ma immergermi tra le sue pagine, respirare il mondo cinico e realistico nel quale si muoveva questo tenero sognatore pazzo, in qualche modo mi conquistò profondamente, strappandomi sorrisi e malinconie, perché alla fine avrei voluto abbracciare il suo mondo ideale, fatto di valori profondi, sinceri, come quelli di pace, giustizia ed amore, così lontani dalla stessa realtà che lo circondava.


 

La trama è quella nota. Parodiando i vecchi romance cavallereschi, Cervantes immagina che la storia sia raccontata in un testo arabo, tradotto da un certo Cide Hamete Benengeli. Le vicende sono di un nobile gentiluomo Alonso Chesciana, un appassionato di romanzi cavallereschi, che a furia di vivere immerso in questi testi, finisce per non distinguere più il confine tra realtà e finzione e un giorno, armandosi di tutto punto, nobilitando il suo vecchio cavallo, che ribattezza con il glorioso nome di Ronzinante, decide di abbandonare la sua casa per andarsene in giro per il mondo alla ricerca di cause gloriose a cui dedicare quello che resta della sua vita, affiancato da un contadino, Sancho Panza, che rappresenta spesso il suo contraltare razionale, e sognando l'amore di una rozza contadina che lui ha nobilitato nei suoi pensieri trasformandola nella mitica Dulcinea del Toboso.


 

Il romanzo, a ben vedere, offre continue situazioni comiche, nate dallo scontro tra il mondo ideale di Don Chisciotte e la realtà cinica e volgare che invece lo circonda e fu utilizzato da Cervantes anche per criticare l'inadeguatezza della nobiltà spagnola nel fronteggiare i nuovi tempi che attraversavano la Spagna di quell'epoca. 


 

Eppure, malgrado la modernità che caratterizza questo testo, alla fine delle sue avventure una strana malinconia mi ha colto perché in tutta la sua follia, Don Chisciotte inteneriva con la sua visione di un mondo dove era ancora possibile credere in valori e ideali, spazzati via dalla contemporaneità, che si stava indirizzando verso concetti decisamente molto più materiali e terreni.

mercoledì 18 novembre 2020

LADO A LADO - Pregiudizi (65-67)


 

 Il mondo nel quale Laura è tornata non è una Rio moderna che ha dimenticato gli orrori del passato. È ancora chiusa alle novità, quasi orgogliosa degli orrori della schiavitù. La donna lo sperimenta subito dopo essersi trasferita da Isabel.

 


Due donne sole, una divorziata e l'altra una ballerina di colore, vengono viste come immorali e indecenti. Fernando, il fratello di Edgar, ci prova subito con l'ex cognata, convinto che, essendo ormai libera, sia una donna dissoluta e facile conquista.

 


Laura lo respinge offesa, anche se poi medita se raccontare a Edgar quello che è successo oppure no. Nel frattempo continua a lavorare alla scuola, ma la Madre Superiora si rivela piuttosto rigida sia nei metodi educativi che nei confronti di Isabel,  venuta un giorno per portarle un libro che aveva lasciato a casa.

 


Scoprendo che Laura vive con un'amica di colore, il razzismo latente che striscia ancora in certe classi sociali, emerge anche nella suora, che le fa capire che la sua scelta le porterà problemi. Laura tace su un altro grande segreto, quello del suo divorzio da Edgar, con il quale però si ritrova a discutere con passione dei pregiudizi che ancora attraversano la società.

 


Se nel frattempo Laura lotta contro i pregiudizi, Isabel non è da meno, nonostante il benessere economico raggiunto. Inoltre Albertinho, conquistato dalla donna, cerca di farsi perdonare per il passato, ma lei non è più una ragazzina ingenua e lo caccia dalla sua casa in malo modo, per niente intenzionata a dargli una seconda possibilità.

 


Si reca però a casa sua dalla baronessa Constancia, soprattutto per cercare di capire come mai avesse finanziato il suo viaggio in Europa. La donna cerca di giustificarsi dicendo di aver voluto alleggerire la sua coscienza, ma in realtà il segreto di Elias è ancora ben custodito.

CHRISTMAS CIOCK di Roberta Damiano

 


Oggi vi segnaliamo l'uscita, il 19 novembre, della novella natalizia di Roberta Damiano. Non perdetela! Di seguito tutti i dati.


Titolo: Christmas Ciock

Autore: Roberta Damiano

Genere: Novella natalizia-romantica

Editore: Self publishing

Autoconclusivo

Formato: Ebook € 0,99

Cartaceo € 5,99

Data di pubblicazione: 19 novembre 2020

Disponibile su Kindle Unlimited 



TRAMA


Patrisha Philips odia il Natale e si trova costretta ad andare per lavoro in una delle città più natalizie al mondo.

Tra luci e colori, si scontrerà con Lucas Snow e la sua cioccolata calda.

Riuscirà questo dolce intermezzo a sciogliere il cuore della donna senza Natale?




Biografia


Roberta Damiano nasce a Pantelleria nel 1991. Ama l’arte e il disegno; ancora adesso si ritrova con una matita in mano o una tela da dipingere. Inoltre è un’appassionata lettrice in quanto ama le sensazioni e le emozioni che trasmettono le parole. Forse è grazie a questo che da qualche anno ha scoperto il piacere della scrittura dando origine nel 2014 al romanzo fantasy La Leggenda del Lago di Kraos. Mesi dopo la pubblicazione divide il suo tempo tra la stesura di Un Amore D’AltaModa, primo volume della serie L’amore è un sogno, e gli studi per qualificarsi e successivamente specializzarsi in ambito Estetico nel 2016. Negli anni successivi pubblica Un Amore di Farfalla e Un Amore di Pasticcino, nel 2019 pubblica Il Carillon di Bharatajan e nell’agosto del 2020 pubblica L’ultima Meta con la Ode Edizioni.


martedì 17 novembre 2020

LADO A LADO - Amici e nemici (62-64)


Anche se sto procedendo lentamente con la visione di questa storia, LADO A LADO continua a esercitare su di me il suo fascino discreto, con le vicende che ruotano intorno a due donne che nei primi del novecento cercavano in qualche modo di cambiare se stesse e il mondo in cui vivevano.

 


Il ritorno di Isabel a Rio sconvolge molti animi, in modo particolare quello del padre e quello di Ze, che, pur provando ancora sentimenti forti per la donna, si rende subito conto del divario che la vita ha scavato tra di loro. 

 


Isabel è ormai una donna di mondo, una ballerina che ha trovato il successo in Europa, che è ricca, sicura di sé, mentre lui cerca disperatamente un lavoro che gli permetta di mantenersi. Lei coglie molta amarezza ed è convinta che Ze guardi a lei come a una nemica, invece che un'amica, ma è decisa a trovare un modo per andare avanti e crede di averlo trovato nel teatro, dopo aver rivisto per un pranzo la sua amica Diva.

 


È proprio durante il pranzo che rivede i suoi vecchi amici/nemici: Constancia, che finge di non riconoscerla, e Albertinho, che rimane letteralmente folgorato nel vedere questa nuova Isabel elegante, sicura di sé, anche se sua madre lo aveva invitato per fargli conoscere la donna che spera possa convincerlo a mettere la testa a posto.

 


Intanto Laura continua a insegnare alla figlia di Edgar e Catalina, colpita dalla malinconia della bambina e dalla sua saluta precaria. Edgar scopre da Constancia dove si trova Laura e si reca alla pensione per invitarla a cena.

 


In un primo momento la donna decide di non andare, soprattutto dopo lo scontro che hanno avuto davanti alla scuola, ma quando Edgar si reca da lei per parlarle come un amico, dicendole che non vuole litigare con lei, ma che vuole semplicemente invitarla a cena, alla fine Laura accetta e i due passano dei momenti sereni in quella che era la loro casa.

 


Edgar prova anche a invitarla a trasferirsi da lui, ma Laura non pensa che sia una buona idea. Sa che lui sta cercando di proteggerla, ma lei è pronta ad affrontare il mondo e i suoi pregiudizi. Peccato che il mattino dopo, mentre lei sta lasciando la pensione, per strada incontri Fernando, il fratello di Edgar che, fingendosi amico, le offre un passaggio in macchina.