MERYEM - Svolta drammatica (10)
Se devo scegliere una parola per descrivere il decimo episodio di Meryem, direi devastante. È una puntata in cui la tensione esplode definitivamente e diversi personaggi arrivano a un punto di non ritorno. Non è solo un episodio drammatico: è uno di quelli che cambiano completamente il modo in cui guardiamo la storia. Ecco cosa succede.
L’episodio si apre con un momento che sembra quasi una svolta positiva. Arif, il padre di Meryem, riprende brevemente conoscenza nella clinica dove è ricoverato. È molto debole, ma riesce a fare qualcosa di fondamentale. Finalmente riesce a scandire, all'infermiera di turno, la frase che sta cercando di dire ormai da giorni e che include quel nome terribile che ha cambiato il loro destino per sempre. Quel nome è Oktay.

La donna scrive il biglietto sotto dettatura e capisce subito che si tratta di qualcosa di importante. Chiama immediatamente Savaş, convinta che finalmente la verità stia per emergere. Ma qui inizia la solita tragedia annunciata: anche Oktay viene informato da una sua talpa dentro la clinica, anche perché c'è sempre una concentrazione di malvagi intorno ai buoni che rende impossibile liberarsi di certe gabbie. A questo punto parte una vera corsa contro il tempo. Savaş corre verso l’ospedale per scoprire la verità. Oktay corre verso lo stesso posto per farla sparire per sempre.

Purtroppo arriva prima Oktay. Agisce nell’ombra, senza scrupoli. Con la complicità di un inserviente, riesce a entrare nella stanza della fisioterapia dove Arif è stato portato e messo a bordo piscina. In una delle scene più crudeli della serie, provoca la morte dell’uomo, mentre l'allarme antincendio provoca la fuga di tutto il personale e dei malati fuori dall'ospedale. Lui spinge Arif nella vasca, abbandonandolo nell'acqua. Le uniche persone che corrono nel verso opposto alla folla, sono Savas e Meyem.

Quando arrivano in clinica è ormai troppo tardi. Arif è morto. Per Meryem è un colpo devastante. Arif era l’unica persona che l’avesse sempre amata senza condizioni, e perderlo così la distrugge completamente. Il dolore è amplificato da un pensiero che la tormenta: averlo lasciato solo proprio nel momento in cui stava per dire la verità. Infatti l'uomo, terrorizzato dalla minaccia, le riesce a mormorare solo "Kal" (Resta) ma lei si allontana per cercare un infermiere, non riuscendo a sollevarlo dal bordo piscina. Sopraggiungerà Oktay, proprio in quel frangente.

Distrutta dal dolore e convinta che la sua vita sia ormai rovinata, Meryem prende una decisione estrema. Scrive una lettera di confessione completa.Dentro quella lettera racconta finalmente tutta la verità sulla notte dell’incidente: scagiona se stessa e accusa apertamente Oktay. Poi fa qualcosa di simbolico e molto rischioso. Va al cimitero e lascia la lettera sulla tomba di Sevinç, la fidanzata defunta di Savaş. È come se volesse restituire la verità proprio alla persona che è morta a causa di tutto questo.

Ma il gesto ha anche un’altra implicazione: Meryem sembra pronta a sparire o a farla finita. Qui avviene uno dei passaggi più importanti dell’episodio. Savaş, che all’inizio della serie odiava Meryem e la considerava la responsabile della morte di Sevinç, comincia finalmente a vedere la realtà per quello che è. Capisce che Meryem è una vittima intrappolata. Intuendo che lei potrebbe fare qualcosa di disperato, la cerca disperato quando gli viene detto che è sparita. Va al cimitero, ma non trova né lei né la lettera, recuperata già da Oktay che la segue come un'ombra. Riesce però a capire che può essere andata alla stazione e la raggiunge proprio in un momento cruciale, quando la ragazza, confusa dal dolore, invece di salire sul treno che sta arrivando, è palesemente tentata di lanciarsi sotto il treno. Savaş cerca di fermarla, di darle forza e di impedirle di fare qualcosa di irreparabile, mentre Oktay ha sperato per un breve momento che, buttandosi sotto il treno, tutti i suoi problemi potessero sparire.

Da segnalare, tra le varie cose di questo episodio denso e drammatico, c'è l'arrivo di un nuovo personaggio, Berk, il fratello di Beliz. Il suo arrivo non è casuale. Berk torna con un obiettivo preciso: vendicarsi della famiglia Sargun. E non arriva a mani vuote. Possiede infatti dei file compromettenti che potrebbero mettere seriamente in difficoltà l’impero costruito da Yurdal. Insomma: nuovi problemi stanno per arrivare.
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