Se da un lato ci sono le donne, che ormai vivono nella Estancia (come chiamano la grande casa), aspettando notizie sulla guerra, temendo per i loro uomini, sperando in una svolta che possa restituire loro un'esistenza meno reclusa, dall'altro lato ci sono gli uomini, travolti dalla guerra, dalle dinamiche delle battaglie e dalle imprese mitiche che segnarono la storia.
C'è una donna sola che in qualche modo attraversa questo netto schieramento ed è Anita. A Laguna l'amicizia tra il capitano straniero e la donna sposata viene vista e giudicata con asprezza, man mano che Giuseppe comincia a rendersi conto di provare dei sentimenti per lei, pur deciso a non lasciarsi coinvolgere da una relazione con una donna sposata.
Anita non si preoccupa di quello che dice la gente; è ben decisa a godersi questo breve momento di felicità accanto a un uomo che ammira e che ben presto scoprirà di amare sinceramente. Il suo coraggio, la sua determinazione e la sua perseveranza, finiranno per far vacillare il capitano italiano, che vorrebbe però prendere le distanze.
Quando, di fronte alla minaccia degli imperiali che circondano Laguna con la chiara intenzione di riprendersi la città, lui decide di imbarcarsi per usare una strategia per indurli ad allontanarsi, Anita, impavida, lo segue sulla nave seducendolo.
Quando vengono attaccati dagli uomini dell'esercito imperiale, lui vorrebbe rispedirla a terra, ma Anita si ribella e, valorosa, combatte accanto a lui, conquistando non solo il cuore del capitano, ma anche quello di tutto l'equipaggio che comincia a celebrarla come una vera e propria eroina.
Garibaldi, osservandola, si rende conto che, anche se ha amato Manuela e le verrà sempre bene, quello che prova per Anita è qualcosa di completamente diverso. È lei la donna della sua vita, la sua compagna, la persona che il destino ha scelto per lui.
Manuela, grazie alle sue visioni, si rende conto di tutto e soffre, non volendosi rassegnare e rifiutando ancora, per l'ennesima volta Joaquim, che conosce nella Estancia Joana, la figlioccia di Rosa, in realtà figlia illegittima del Generale Onofre, che cerca di scoprire se è davvero così.
La ragazza è affascinata da Joaquim e Manuela guarda compiaciuta il sorgere di questa nuova amicizia, in quanto, non potendo avere Garibaldi, preferisce una vita di solitudine, piuttosto che ripetere gli errori di sua madre.
Molti altri uomini decidono di partire per la guerra, tra cui anche Inácio, pur di mettere distanza tra lui e Perpétua. Ma un giorno arriva alla Estancia il corpo del marito di Ana Joaquina, che aveva avuto il presentimento che l'uomo fosse caduto in guerra. Un'altra vittima che viene riportata alle donne perché possano piangere e pregare per lui.
Nelle visioni di Manuela, che in qualche modo le permettono di continuare a essere vicina a Giuseppe, ormai preso dalle vicende della guerra e dalla conquista di Laguna, la ragazza a un certo punto percepisce una donna molto diversa da lei.
Non si tratta solo di due bellezze opposte, ma anche di due carattere e di due mondi diversi. Manuela è la nipote del Generale Bento Gonçalves da Silva; è stata educata da Maria in maniera rigida, ma seguendo tutte le norme che fanno di lei una ragazza di famiglia. Quando si è trattato di scegliere tra l'amore e la famiglia, alla fine la ragazza non ha avuto il coraggio intrepido o folle di Rosario o Mariana. È rimasta sperando che Garibaldi potesse cambiare il suo futuro, ma lui è un uomo abituato alla guerra e all'avventura.
A Laguna, invece, Giuseppe, pur non avendo dimenticato Manuela, incontra Ana, che lui scherzosamente ribattezza Anita, la moglie di un sostenitore degli imperiali, ma convinta repubblicana. Rimane impressionato non solo dalla sua bellezza, ma anche dal coraggio della giovane donna, abile a sparare e bravissima ad andare a cavallo.
La loro interazione viene guardata con preoccupazione dallo zio di lei, che le ricorda continuamente che è una donna sposata, e con un certo scetticismo dagli uomini di Garibaldi, abituati in parte al suo lato da seduttore. Eppure Anita non è come tutte le altre. È una creatura intrepida e piena di passione, che crede in ideali come la libertà, la repubblica e l'abolizione della schiavitù.
I due si piacciono e da parte di Anita l'ammirazione e l'attrazione appaiono ancora più evidenti, nonostante lui sembri piuttosto cauto e non completamente dimentico di Manuela. Eppure i due sembrano ormai destinati a legarsi.
Manuela non vuole rassegnarsi, nonostante tutte le dicano che Garibaldi è perduto e Joaquim ancora non l'abbia dimenticata. È Corte Real, invece, che, dopo quattro anni di inutile attesa, ha deciso di dimenticare Rosario (che ormai da segni di squilibrio convinta che Esteveo sia vivo e che appaia solo a lei), e chiede di poter corteggiare Mariana, assetata d'amore.
Maria sembra non particolarmente compiaciuta che le sue figlia prendano decisioni diverse da quelle che vorrebbe imporle lei, ma Manuela ha annunciato a Mariana un amore per un guerriero che non è Corte Real e fino ad ora le sue previsioni si sono tutte avverate.
Perpétua, intanto, è torturata dai sensi di colpa e cerca di evitare Inácio in tutti i modi. L'uomo, che prova gli stessi sentimenti per lei, decide che la strada più sicura è quella di prendere il cammino per la guerra e decide di allontanarsi.
Guardando i vari episodi di A CASA DAS SETE MULHERES, nasce inevitabilmente una curiosità per personaggi e vicende storiche che sembrano incredibili anche agli occhi di una persona di quest'epoca. Vedere Garibaldi trasportare attraverso la pianura due navi, trascinate solo dai carri e dalla forza di uomini e animali, fanno sentire tutto il peso leggendario di un simile personaggio, che attraversò il mondo in un'epoca in cui viaggiare non era così semplice come oggi.
E se lui si presenta come un personaggio decisamente di peso nella storia dell'umanità, Anita, che finalmente compare a Laguna, vittima di un matrimonio infelice con un sostenitore dell'impero, mentre lei è un'abolizionista convinta e una sostenitrici della repubblica, svelano come anche lei fosse una donna fuori dalla norma. L'incontro tra i due non poteva che essere leggendario.
Come prevede una zingara che segue le truppe dei repubblicani: "Questa è una guerra di molti eroi, ma chi davvero diventerà famoso sono una donna e un straniero!". E Manuela, delusa e triste per la fine del suo amore con Giuseppe, continua ad avere visioni che le svelano le sorti del capitano.
Dopo essere riuscito nell'impresa di portare in mare le due navi costruite, una terribile tempesta li travolge e Giuseppe perde moltissimi uomini e fa naufragio. Recuperato poi da Rosetti, con solo una nave superstite, sfida le truppe dell'Impero, costringendoli alla ritirata.
A sostenerlo e a pregare per lui c'è Anita, convinta sostenitrice. Quando Garibaldi entra in città con i suoi uomini, è tra le prime a sventolare la bandiera della rivoluzione e a pregare con lui in chiesa. La singolare bellezza e l'ardore di Anita spiccano su tutto il resto e quando qualcuno cerca di far esplodere il capanno dove i sostenitori della repubblica stanno festeggiando il trionfo, Anita per poco non spara proprio a Garibaldi, non avendolo riconosciuto.
Manuela sente che sta perdendo l'amore di Giuseppe per una donna che rivoluzionerà il suo cuore. Nel frattempo Perpétua lotta contro i suoi sentimenti per Inácio, che reputa impropri e ingiusti, Rosario sembra sempre più lontana dalla realtà, persa nella vana speranza di rivedere Esteveo e Mariana sogna di trovare un grande amore per il quale lottare anche contro l'amarezza della madre.
Che Manuela e Giuseppe non fossero anime gemelle, destinate a coronare il loro amore, è chiaro fin dall'inizio, e sembra quasi che gli altri personaggi cerchino di farci capire che la donna ideale per un avventuriero come Garibaldi non può essere la giovane nipote del Generale Bento, cresciuta per vivere come una donna di famiglia, pronta ad eseguire gli ordini della madre e ad aspettare, remissiva, il ritorno del marito.
Manuela, pur lasciandosi travolgere dalla passione per uno sconosciuto che è arrivato conquistando tutti con i suoi racconti, con il suo carattere, il suo buonumore e il suo coraggio, è in qualche modo convinta che Garibaldi possa alla fine abbandonare la sua vita d'avventura per rimanere a Rio Grande do Sul, mettere radici, cosa a cui nessuno crede.
Quando però Joaquim ritira la sua proposta di matrimonio, dopo averla sorpresa a baciarsi con Giuseppe, la reazione di Maria, sua madre, è tale da lasciare tutti sgomenti. La violenza fisica che riversa sulla figlia, di cui vorrebbe scoprire, contro la sua volontà, se è ancora vergine, induce Gaetana e l'altra sorella ad intervenire e la storia di un matrimonio imposto, raccontato dalla donna, non diventa una giustificazione, ma solo un elemento che ci permette di capire che la vita l'ha inaridita al punto tale da non riuscire ad avere un solo briciolo d'empatia neanche con le figlie.
Manuela è sconvolta e Giuseppe decide di raggiungere Bento per chiedergli nuovamente la mano di Manuela, questa volta sostenuto anche da Joaquim, mortificato per la reazione della zia, ma quando lui arriva sul campo Bento prende tempo, affidandogli un'impresa difficilissima e pericolosa, quella di trasportare due navi, realizzate da Garibaldi, verso lo stato di Santa Catalina, occupato dagli Imperiali.
Di fronte all'ennesimo scontro, in occasione del ritorno degli uomini alla fazenda per festeggiare il compleanno di Perpétua, Garibaldi riprova a chiedere la mano di Manuela a Bento, ma l'uomo lo mette davanti alla verità della sua stessa natura, dicendogli le ragioni per le quali non può sostenere una loro relazione.
Giuseppe finisce per rendersi conto che Bento ha ragione e che la sua natura intrepida, che lo porterà sempre di avventura in avventura, non lo rende adatto ad una donna come Manuela, così decide di partire per una missione difficile e pericolosa, scrivendo una lettera d'addio alla ragazza, che resta disperata a piangere per la fine di questo amore, pur spronata da Rosario e Mariana, che vorrebbero che lei fuggisse per unirsi al Capitano. Manuela non ha il coraggio di trasgredire ed i due sembrano perdersi per sempre.
Nel frattempo Perpétua vive i suoi tormenti e i suoi sensi di colpa, innamorata di Inácio, la sui sposa, Teresa, molto malata, continua a cercare di unirli in tutti i modi, accrescendo in realtà i sentimenti che la donna prova di rimorso e rimpianto.
L'unica immune al momento, anche se interessata fortemente a trovare un amore, è Mariana, che però sta cercando di scoprire il passato di sua madre, per capirne l'aridità, che ha inasprito i rapporti con tutte e tre le sue figlie, che sembrano alquanto sfortunate.
Lontano, a Santa Catalina, una giovane donna determinata compare per la prima volta. È Anita, che apprende, fiduciosa e piena di speranza, che Giuseppe Garibaldi, l'avventuriero italiano che combatte a servizio di Bento Gonçalves sta cercando in tutti i modi di arrivare da loro. È l'inizio di un amore destinato a fare storia, la ragione per cui Manuela non aveva speranze di trionfare.
Il nucleo giovane delle vicende, rappresentato da Rosario, Manuela, Perpétua e Mariana, è quello più incline alle passioni e che, pur rinchiuse in una fazenda lontana dalla civiltà, finiscono per lasciarsi trascinare dalle passioni.
Rosario non vuole sposare Alfonso Corte Real, il valoroso soldato che suo zio e suo padre reputano il compagno migliore, ma quando Maria, sua madre, svela al marito che la figlia rifiuta il matrimonio perché innamorata di un capitano dell'esercito imperiale, l'ordine del padre è tassativo e le nozze sembrano ormai un dato di fatto.
La giovane però, tornata a la fazenda, è ben decisa a fuggire con l'amore della sua vita, mettendosi contro tutta la famiglia. Si confida con Manuela, che a sua volta è preda delle ansie dell'amore, avendo ceduto a Giuseppe e sperando che l'avventuriero italiano chieda la sua mano.
Rosario però non conosce il destino e mentre gli uomini cercano di fare ritorno alla fazenda, cadono in un'imboscata di una truppa di soldati imperiali e a morire è proprio il padre di Manuela e di Rosario, per difendere la vita del suo generale.
Proprio a Bento, chiederà di far sposare Manuela con Joaquim, suo figlio, e di prendersi cura delle sue ragazze. Quando Garibaldi chiederà la mano di Manuela, Bento gli spiegherà di non potergliela concedere, per via della parola data, ma anche perché la sua fama di donnaiolo e avventuriero lo precede.
Mentre Manuela e Giuseppe decidono di continuare a vedersi di nascosto, mentre lui cercherà di convincere la sua famiglia della serietà delle sue parole, Rosario decide di fuggire con Esteveo, ma gli uomini della casa, incluso Corte Real e Joaquim, decidono di vendicare la morte dello zio, aggredendo una truppa di soldati imperiali.
A cadere sotto i colpi di Alfonso è proprio Esteveo, mentre Rosario aspetterà inutilmente il suo arrivo al loro appuntamento. La ragazza, pur non sapendo della sua fine, continua a sperare in un suo ritorno.
Intano ad essere travolta dalla passione è anche la più razionale e determinata a prendere i voti, cioè Perpétua, leggermente disgustata dall'amore carnale, fino a quando un giorno, al fiume, non incrocia lo sguardo con un uomo e l'attrazione tra i due è improvvisa e violenta.
Convinta di aver trovato l'amore della sua vita, ignora le previsioni di Manuela, ma quando viene chiamata nel salone insieme alle altre, gli viene presentato il nuovo vicino, arrivato con la sua giovane voglie, Inacio, proprio l'uomo incontrato al fiume. La previsione della cugina si è di fatto avverata.
L'arrivo di Giuseppe Garibaldi, nella casa delle donne di Bento Gonçalves, avventuriero italiano condannato a morte nel suo paese per la sua lotta per l'indipendenza dello stato, sembra scuotere gli animi di tutti.
Incaricato di costruire una nave da utilizzare nella guerra contro l'Impero, mentre i sostenitori di Bento, cercano di farlo evadere dal forte dove lo hanno trasferito, Giuseppe s'incarica di portare avanti i lavori, a casa di Dona Antonia, la sorella di Bento.
Tutte le giovani ne sono colpite, ma colei che era sicura che si sarebbe innamorata di lui, prima ancora che arrivasse in Brasile è Manuela, che, grazie ai suoi poteri di preveggenza, era sicura dell'arrivo di uno straniero a cui avrebbe donato il suo cuore.
La ragazza lo insegue per la tenuta; cerca occasioni per incontrarlo e se nelle prime puntate avevamo assistito all'innamoramento di Rosario per Estevao, adesso alimentato solo da lettere clandestine che i due si inviano, in questa manciata di episodi vediamo come Manuela stia dando il suo cuore ad un uomo che sappiamo non potrà renderla felice, visto che la storia di Garibaldi e Anita è storia.
Mentre la ragazza vive la sua passione, si svolgono episodi politici, come la fuga di Bento dalla prigione, il suo ritorno trionfante al Rio Grande Do Sul e la sua elezione a presidente della neo repubblica.
Siamo alle prime battute e sicuramente la coralità della storia, con una folla di personaggi, non aiuta ad affezionarsi in modo particolare ad una coppia, rispetto alle altre. Restano ancora da conquistare Perpetua, a cui la cugina ha annunciato che donerà il suo cuore a un uomo sposato, andando contro tutte quelle che sono le sue convinzioni, e Mariana, che invece sembra invaghita di un vecchio e valoroso generale, alleato di suo zio Bento, ma non sembra una storia destinata a durare.
Compare anche Joaquim, il cugino di Manuela, innamorato di lei, senza speranza, e il povero Alfonso Corte Real, che, inutilmente, ama Rosario.
Era da mesi che aspettavo il continuo di GABRIEL'S INFERNO e in qualche modo mi ero convinta che dovesse trattarsi della parte conclusiva del libro. Errore mio, perché a quanto pare il primo volume della saga si è deciso di dividerlo in tre parti e, anche se in questa, finalmente, vediamo Gabriel e Julia interagire e riscoprire l'amore che in qualche modo li ha legati, onestamente mi pare che manchi di mordente (se lo consideriamo da un punto di vita prettamente cinematografico).
La storia riprende dove li avevamo lasciati, con Gabriel che ha finalmente scoperto l'identità di Julia, recuperando il ricordo della ragazza con cui ha passato una notte in un orto e che lui in qualche modo ha visto come Beatrice, arrivata per portarlo dall'inferno alla gloria del paradiso.
Peccato che Julia sia risentita con lui per non averla subito riconosciuta. Lo evita per un bel po' e vorrebbe restituirgli anche la borsa di studio, ma quando finalmente decide di ritornare all'università, durante la prima lezione del Professor Emerson, subito arrivano a uno scontro, con seguente chiarimento nello studio a fine lezione.
Gabriel vuole poterle parlare e spiegarle perché non l'abbia riconosciuta. I due si parlano e l'attrazione innegabile che c'è tra di loro emerge prepotente, riavvicinandoli. Il problema a questo punto sono le strette regole del dipartimento che vietano assolutamente interazioni tra professori e studenti, anche se Julia è una specializzanda.
Gabriel le procura un contatto con un'altra professoressa che la seguirà per la laurea, una docente importante che potrebbe aprirle le porte di una futura carriera, ma allo stesso tempo continua a frequentarla, anche se di nascosto, pur cercando di mantenere la loro relazione su un piano quasi platonico, come gli ha consigliato il suo avvocato. L'attrazione però che provano renderà la cosa complicata.
Inoltre Julia scopre delle frequentazioni passate di Gabriel con una certa dottoressa Pain, e questa cosa la inquieta, perché si sente quanto mai distante da questo tipo di relazione, anche se Gabriel le ripete continuamente che quello che sente per lei è diverso e non ha niente a che vedere con le relazioni malate che ha avuto in passato.
I due festeggiano un romantico compleanno di Julia e anche se non chiariscono chi sia la famosa Paulina del passato di Gabriel, sul finale, la telefonata da parte di Simon, l'ex fidanzato di Julia, apre nuovi e pericolosi scenari, che però dovremo aspettare per scoprire.
I due attori sono carini insieme e l'attrazione tra di loro è evidente, eppure aver deciso di diluire la storia in tre parti, pur dando ai fans appassionati tutte le scene, senza esclusione, finisce per penalizzare il film per la mancanza di ritmo. Aspetto però con interesse l'ultima parte che potrebbe finalmente portarci a una svolta.