domenica 22 dicembre 2013

CUORE SELVAGGIO (1993)

JUAN E BEATRICE, ANDREA E ANNA
Per molti versi, CUORE SELVAGGIO, prodotto messicano del 1993, equilvale a LA TELENOVELA per eccellenza, la più amata, quella che si ricorda con maggiore nostalgia, e una di quelle che conquistò un consenso popolare molto vasto, anche qui da noi, dove questo genere televisivo godeva di una certa fama, anche se valutata dalla critica snob con una certa sufficienza.

ANNA E BEATRICE D'ALTOMONTE
CUORE SELVAGGIO è la telenovela della mia adolescenza. Parlare di questa storia è come in parte precipitare in un tempo andato anche della mia vita, dove tutto appariva possibile e romantico, come è tipico di una certa fase dell'età. La aspettavo con ansia, perchè anni addietro era stata trasmessa una versione che i miei avevano visto e di cui mi avevano parlato. Io adoravo le storie di pirati e di grandi passioni e sentivo che sarebbe stata una di quelle storie che si ricordano nel tempo. E arrivò nell'autunno del 1993. Non conoscevamo quasi nessuno degli attori che facevano parte del cast. Da noi i nomi famosi erano quelli di Grecia Colmenares, Jorge Martinez. Questi giovani attori messicani (che pur avevano un curriculum di tutto rispetto alle spalle) furono una scoperta piacevole e in qualche modo ci fu ancora più facile identificare ciascuno di loro con il personaggio che ci presentavano proprio perché erano volti tutto sommato nuovi per noi.  E innamorarsi di CUORE SELVAGGIO fu naturale, come quegli amori che sbocciano a prima vista, che ti confondono e penetrano in profondità mettendo radici nel nostro cuore.

JUAN DEL DIABLO
La storia racconta le dinamiche fondamentalmente di quattro personaggi, legati e divisi da vincoli di sangue, di amore, di rivalità. Francesco Aleardi della Valle è un ricco possidente di San Paolo, proprietario della grande tenuta di Camporeal, sposato con la nobile Sofia e padre del giovane Andrea. Poco prima di morire, Francesco scopre di aver avuto un figlio illegittimo da una donna con cui ha avuto una relazione e che il ragazzo, di qualche anno più grande di Andrea, Juan, non è mai stato riconosciuto e la gente del popolo lo ha soprannominato Juan Del Diablo per la sua natura irrequieta. Francesco porta il giovane a Camporeal e nel giro di pochi giorni comincia ad affezionarsi e ad ammirarlo, al punto che, come confida al suo amico e avvocato, Nicola Manera, vorrebbe riconoscerlo. Un terribile incidente di cavallo lo porterà alla morte prima di riuscire a farlo. Sofia, a conoscenza della verità, caccia Juan dalla tenuta, separandolo da Andrea, con il quale aveva instaurato un rapporto di amicizia. Andrea viene spedito in Europa perché possa diventare un uomo raffinato e Juan sarà costretto a vivere di espedienti per sopravvivere. Quindici anni dopo Andrea torna in Messico e prima di raggiungere la madre a San Paolo si ferma nella capitale, dove rivede, dopo anni, una delle sue cugine, Anna D'Altomonte, e ne rimane conquistato al punto tale da decidere di chiedere la sua mano. Quello che ignora è che Sofia e Caterina, la madre di Anna e sua zia, hanno organizzato il suo fidanzamento fin da bambini con Beatrice, la sorella maggiore di Anna. Beatrice è infatti cresciuta con l'idea di sposare Andrea e vive in attesa del suo ritorno.
 
JUAN E BEATRICE
Anna e Beatrice sono molto diverse. La prima è stata allevata nella capitale da alcuni parenti e ha una natura frivola e superficiale, frizzante e seducente. Per lei ritornare a San Paolo significa abbandonare l'idea di poter trovare un buon partito, visto che persino a Città Del Messico, la sua scarsa dote non è riuscita a farle conquistare un marito. Beatrice, invece, che ha sempre avuto un carattere più mite e serio, vive aspettando il ritorno a casa di Andrea e quando la sua madrina, Sofia, le annuncia che il figlio è tornato, ma che non ricorda il fidanzamento e quindi vuole essere libero, Beatrice, umiliata, decide di scegliere la strada del convento. Intanto Anna, ancora ignara delle intenzioni di Andrea, conosce e si invaghisce di Juan Del Diablo, che nel frattempo è diventato un pericoloso contrabbandiere, temuto dai ricchi, ma adorato dai poveri ai quali da una mano ogni volta che può.

JUAN DEL DIABLO E ANDREA ALEARDI
 Juan è stato allevato da Nicola Manera, che ha provveduto anche a dargli un'istruzione, ed i suoi modi burberi nascondono un animo generoso e nobile. Quella che inizia come una semplice avventura tra lui ed Anna, si trasforma in un sentimento sempre più profondo da parte di entrambi, solo che quando Juan si imbarca per una missione pericolosa che dovrebbe permettergli di ritornare ricco e di potersi sistemare, Anna crede alle voci che si diffondono in paese su una sua cattura e condanna a 20 anni di carcere. Corteggiata da Andrea Aleardi decide si accettare la sua proposta di matrimonio, pur sapendo del dolore della sorella, che nel frattempo viene allontanata dal convento. Juan torna a San Paolo ormai ricco e scopre che Anna si sta sposando con Andrea Aleardi. Furioso per l'ennesimo furto della vita, in quanto ritiene che Andrea abbia avuto tutto quello che a lui è stato negato, corre a Camporeal con l'intenzione di costringere Anna a fuggire con lui. Sul suo cammino trova però Beatrice, pronta a tutto pur di non far soffrire Andrea. Juan finisce per avvicinarsi a lei sempre di più e quando per uno strano scherzo del destino, si ritrova a poter essere riconosciuto come un Aleardi e di poter rivendicare una moglie nobile, Beatrice e Juan decidono di sposarsi, quasi come rivalsa nei confronti di quelli che li hanno disprezzati, ma la natura generosa e nobile di entrambi farà si che quello che è iniziato come un matrimonio di rivalsa si trasformi in un amore puro e assoluto da difendere contro i terribili colpi del destino.

ANNA D'ALTOMONTE
CUORE SELVAGGIO presenta una trama ben costruita, opera della sapiente penna di Maria Zarattini, che rivisita un testo di Caridad Bravo Adams. I paesaggi assolutamente indimenticabili, come la casa sulla scogliera, la spiaggia di San Paolo, Camporeal, il porto con il Satán ancorato, la casa dell'avvocato Manera con la sua interminabile rampa di scale, la camera  di Anna o il salotto di casa Altomonte sono diventati la scenografia di una storia senza tempo. E se le vicende ruotano intorno ai quattro protagonisti, ogni personaggio arricchisce le vicende con la sua sola presenza: dalla turbolenta Angelica, al Guercio, a Pietro, il piccolo Serafino, l'ambiguo Alberto, l'aristocratica Sofia e la fragile Caterina. Per non dimenticare poi il rigido, ma onesto giudice Romero Barra, interpretato dal fascinoso Cesar Evora, la giovane e spumeggiante Marianna, la ritrosa Maria Grazia, e l'immenso avvocato Manera.

JUAN E BEATRICE
Dei quattro interpreti principali posso dire che, a parte il compianto Palomo, degli altri tre solo Edith è riuscita in qualche modo a continuare la sua carriera riportando altri successi importanti, ma in una sua intervista, ricordando proprio gli anni di CUORE SELVAGGIO, disse: "Nella vita se si è fortunati si possono fare delle belle cose, dei buoni lavori ma CUORE SELVAGGIO era e resterà per me sempre qualcosa di bellissimo e unico". E ricordando anche un'intervista a Palomo, citando le sue stesse parole: "CUORE SELVAGGIO ha creato un mondo che in qualche modo resterà. Juan Del Diablo, il Guercio e tutti loro continueranno in qualche modo a vivere anche quando noi non ci saremo più". E ripensando a lui che ci ha lasciato troppo presto, possiamo almeno consolarci di questo regalo meraviglioso che ci ha donato, perché sarà sempre possibile, quando avremo bisogno di sognare o di sfuggire alle brutture della realtà, rituffarci in questo piccolo mondo lontano, per rivedere un personaggio come Juan Del Diablo, nobile, duro, ma pronto a lottare per quelli che hanno avuto nella vita meno di niente, per innamorarci e rinnamorarci di lui tutte le volte in cui ci sentiamo particolarmente propensi a volare lontano.

ANNA

FRASI TRATTE DALLA TELENOVELA

ANNA

***


"Se voi foste stata promessa a me,  solamente se fossi diventato cieco, sordo o completamente folle, vi avrei lasciata per un'altra e meno che mai per una donna come vostra sorella!"(Juan a Beatrice)


***


"A parte tutti i tuoi difetti, adesso ne scopro un altro: sei geloso come Otello"
(Avv. Manera a Juan)

ANNA E ANDREA

***


"E tu, sei davvero come sembri, o non hai ancora avuto l'opportunità di tirare fuori gli artigli come tua sorella"(Juan spiando Beatrice durante una cena a Camporeal)

***

"Si ho il suo corpo, ma la sua anima? Ho anche la sua anima?"(Juan parlando di Beatrice)

***

"Quello...Quello è tuo padre, Francesco Aleardi. E' lui il colpevole della tua disgrazia, della tua miseria, della tua fame. E del fatto che sei il figlio di una donnaccia"(Alimondi al giovane Juan)

***

"In questo caso, Santa Beatrice, non entrare nella camera di un uomo, se non vuoi essere toccata!"(Juan a Beatrice a Camporeal)

***

"Se Angelica si salva, non sarà per intervento divino, né per i rimedi di un medico di campagna, ma per lei e per queste mani che credo capaci di fare qualsiasi miracolo!(Juan a Beatrice accanto al letto di Angelica)

***

"Non sapevo che le monache avessero un così brutto carattere, né ne avevo vista una così carina...Che Dio la protegga, Santa Beatrice!"(Juan prendendo in giro Beatrice)

***

"Ha cominciato a piacermi a Camporeal. Provavo una rabbia tremenda quando difendeva Andrea. Non sopportavo che fosse disposta a dare la vita per lui. E pensavo... perché io no? Perché non posso avere una donna così? Che mi ami in questo modo?(Juan parlando all'avvocato Manera)

***

"Quando si ama davvero, si dà tutto e si esige tutto! Nessuno accetta un affetto a metà e se non si può ottenerlo è meglio rinunciare"(Juan a Marianna)

***

"Chi delle due ti ama di più?"Non importa chi mi ama di più, ma quello che provo io"(Anna a Juan)

***

"Non so se nella sua vita ha amato davvero qualcuno. Ho avuto molte donne, lo sa. Quando ho conosciuto Anna ho creduto che alla fine era arrivata quella di cui avevo bisogno, ma lei mi ha tradito e ora la ringrazio per questo perché mi ha dato la possibilità di conoscere sua sorella. Beatrice è dolce, tenera, soave, ma dentro ha una forza e una passione che solo noi due conosciamo!"(Juan parlando all'avvocato Manera in carcere)

***

"Anna mi ha ingannato, mi ha tradito. Solo un imbecille potrebbe continuare ad amare una donna così!(Juan)
JUAN E BEATRICE

***

"Angelica ed io abbiamo molto in comune. Entrambi siamo vissuti per strada, tra colpi e maltrattamenti. Abbiamo conosciuto la fame, il freddo. Abbiamo lottato per andare avanti. Solo che lei ha avuto la sfortuna di nascere donna. Quando si è poveri, è molto più facile difendersi quando si è uomini. Alle donne capita sempre la parte peggiore."(Juan parlando a Beatrice di Angelica)

***
ANDREA E BEATRICE


Sofia: Sono stata una stupida perché non avrei mai dovuto permettere ad Andrea di rompere il fidanzamento con Beatrice. 

 

Anna: Già lo so che avrebbe preferito che si sposasse con lei.

 

Sofia: Ovviamente, perché è mille volte meglio di te.(La suocera e la nuora litigando)

 ***

"Te lo dico un'altra volta, se non l'hai capito. Nessun uomo può scegliere te dopo che ha conosciuto me!"(Anna alla sorella)

 ***

"Non si può dire a qualcuno che è effettivamente nato nella miseria, che ha avuto quello che si merita!

 

"Lei crede che Juan meriti di più?

 

"Non lo conosco a sufficienza per dirlo, ma so che alcuni hanno avuto tutto senza meritarselo!(Beatrice difendendo Juan contro Alberto)

 ***

"Dimmi una cosa. Non hai mai pensato a sposarti con me, vero? Non dico che non mi ami... a modo tuo... Ma non avresti mai abbandonato la tua posizione, né avresti affrontato lo scandalo per seguire uno come me"(Juan parlando ad Anna a Camporeal)

****

















venerdì 20 dicembre 2013

LA HIJA DEL MARIACHI



Tra le storie viste che porto nel cuore, c'è questo racconto colombiano scoperto quasi per caso. Frequentando forum vari, notavo che era uno dei titoli che più suscitavano interesse, ma il mondo delle "rancheras", ovvero della musica popolare messicana, davvero non mi tentava. Avevo sbirciato anche l'inizio, ma quel protagonista con l'aria da figlio di papà che cantava sotto il balcone di una donna con l'accompagnamento di un gruppo di cantanti con un cappello esagerato e borchie su tutto il vestito, aveva subito suscitato la mia antipatia. Mi ero detta che non era il mio genere e così avevo declinato l'invito. Poi una sera, non avendo niente da fare, mi sono detta che potevo tentare un paio di puntate, giusto per cercare di capire il perché di tanto entusiasmo e come una magia sono stata risucchiata in un mondo a parte dal quale è stato poi difficile uscirne.


ROSARIO
LA HIJA DEL MARIACHI è si la storia di Rosario Guerrero (Carolina Ramirez), una colombiana, figlia di un cantante di rancheras, boemio e donnaiolo, morto troppo presto, ma è molto altro ancora. Le vicende iniziano infatti in Messico, in una casa lussuosissima, e ci presentano un protagonista, Emiliano Sanchez Gallardo (Mark Tatcher), che è quanto mai lontano dal mondo dei mariachi. E' un uomo moderno e dinamico, superficiale e glamour, che vive in un appartamento ultratecnologico, ha più donne di quante ne ricorda e possiede gusti raffinati, tanto da prendere in giro l'amico di sempre,  Felipe, per aver trovato nella sua auto un CD di rancheras. Quella di Emiliano però è una vita di sola apparenza, completamente priva di sostanza, cosa che scoprirà per un terribile scherzo del destino. Un giorno, infatti, in seguito ad alcune indagini della polizia messicana, scopre che i suoi amici e soci lo hanno ingannato nel modo più vile, utilizzando il suo nome e la sua impresa per ricliclare denaro sporco. Costretto a fuggire, seguendo anche i suggerimenti di un avvocato coinvolto, Emiliano fugge dal Messico, diretto a Rio De Janeiro. Lo scalo a Bogotà, Colombia, sarà per lui fatale, in quanto arrivato nel paese viene rapinato e lasciato senza denaro e senza documenti. Smarrito, entrerà in un bar, PIAZZA GARIBALDI, che in quella terra straniera gli appare come un luogo familiare, che gli ricorda il Messico e casa. Qui si imbatterà in Rosario che si trasformerà per lui in un vero e proprio angelo custode.


EMILIANO
Rosario è una ragazza generosa e piena di nobili sentimenti, anche se ben lontana dalle donne raffinate e smaliziate a cui Emiliano è abituato. La loro nasce come una vera e propria amicizia, dove Rosario aiuta Emiliano, che crede semplicemente uno straniero in cerca di fortuna, ad andare avanti, e quando per caso, una sera, scopre che l'uomo è dotato di una voce notevole, propone al proprietario del locale dove la giovane canta ogni sera, di prenderlo nel suo gruppo di cantanti, dove primeggia il famoso Coloso de Jalisco (Gregorio Pernia), ovvero Manuel, il classico cantante di Rancheras, donnaiolo, macho, ma sinceramente innamorato di Rosario. Emiliano accetta, anche per trovare un modo per sostenersi economicamente, nell'attesa che in Messico si chiarisca la sua situazione legale,  e Rosario gli presta il vestito da mariachi del padre, gelosamente custodito in una teca. Emiliano, che a tutti ha dato il falso nome di Francisco Lara, inizia la sua vita al bar PIAZZA GARIBALDI, trasformandosi in uno dei cantanti di punta ed entrando pian piano a far parte della famosa Manada, ovvero dei vari cantanti con le loro storie e le loro esperienze personali, suscitando simpatie ed antipatie, ma sviluppando per la prima volta rapporti assolutamente sinceri ed onesti. Ad affiancarlo, anche dopo aver scoperto la sua vera identità, c'è Fernando Molina, o Milamores, con il quale Emiliano stabilirà un'amicizia così profonda come neanche con Felipe era riuscito ad avere. Intanto l'amicizia per Rosario si trasforma in ammirazione, man mano che la conoscenza prosegue, e da lì evolve in un amore profondo ed assoluto, come nulla di quello che ha provato fino a quel momento. E mentre l'INTERPOL lo cerca disperatamente, i vecchi rapporti si logorano e persino la sua famiglia comincia a dubitare della sua innocenza, Emiliano scopre se stesso, il suo vero io, e quello che davvero conta nella vita in questo viaggio appassionante e profondo dentro se stesso.


IL RINCONTRO
La storia d'amore tra Emiliano e Rosario è di quelle assolutamente romantiche e piene di passione, dove il tradimento o le trame degli altri personaggi sono relative e ai margini. La separazione tra i due arriva solo di fronte all'enormità della bugia di Emiliano, ovvero quello di averle taciuto la sua vera identità, ma dopo il periodo de LA LAGUNA (ovvero quando Emiliano decide di sprofondare nell'oblio consumato dal senso di colpa per il male fatto all'unica persona che lo ha amato ed aiutato disinteressatamente), Rosario resterà al suo fianco sempre, in maniera fedele e costante, anche quando lui sarà estradiato in Messico con la prospettiva di trent'anni di carcere. L'amore è visto come sostentamento, come dedizione assoluta, come sincerità.


Ma LA HIJA DEL MARIACHI non è solo la storia d'amore di Rosario e di Emiliano, è anche un intero universo che ci svela la passione e l'ammirazione di un paese come la Colombia per la cultura musicale del Messico, con una serie di confronti linguistici e non tra i due paesi, che diventano motivo di conoscenza ed avvicinamento. E' la storia di amicizie profonde, anche se a volte conflittuali, che mai vengono meno nel momento del bisogno. Basti pensare a quando  la "manada" scopre che Lara, il loro cantante, è in realtà un ricercato, multimilionario, accusato di riciclaggio di denaro e di omicidio. Anche quelli che lo hanno sempre criticato o attaccato, basti pensare al Colosso, prendono le sue parti e non credono alla sua colpevolezza, arrivando al punto tale da aiutarlo nella fuga. Indimenticabile il momento dell'arresto della banda, che sfinisce i poliziotti a sun di rancheras, o quando, riuniti, si recando sotto la finestra della cella di Lara, sapendo della sua estradizione, per cantargli il loro commovente addio. E come un benefattore, quando ormai tutto sembra essersi perso, Emiliano, o meglio il loro Lara, ritornerà a Bogotà non solo dal suo amore fedele e costante, quella Rosario che ha continuato a spedirgli lettere azzurre durante la sua prigionia e che lui ha rimandato indietro con eguale costanza deciso ad allonanarla da lui per darle una possibilità di vita, ma anche dalla sua "manada", ormai separatasi e smarritasi per le varie difficoltà economiche e che grazie a lui ritornerà nuovamente a calcare la tarima di Piazza Garibaldi.

SIGI, EL COLOSO Y MANANITAS

LA HIJA DEL MARIACHI è un piccolo gioiello ben girato, ottimamente scritto, ben recitato, che racchiude tutto un mondo. So che hanno fatto una versione messicana della storia, ma onestamente non penso che possa essere all'altezza di questo prodotto soprattutto perchè era una dichiarazione d'amore della Colombia nei confronti del Messico, e una dichiarazione d'amore è sempre diversa da un'autocelebrazione, a mio modesto parere.
E' una telenovela che consiglio vivamente a chi adora le storie romantiche, d'amore e d'amicizia, e a chi non ha paura di commuoversi.



FRASI TRATTE DALLA TELENOVELA

"Sappia una cosa Fer, prima di conoscerlo ero una brava persona" (Lara a Fernando Molina)

***

-"Dimenticati di tutto, tranne di me. (Lara a Rosario)- Mai mi dimenticherò di te(Rosario a Lara) 

***
 Si papà, sono completamente sicuro. C'è solo una vita e la voglio passare con lei. Se non fosse stato per Rosario, non sarei vivo e non vorrei esserlo senza di lei al mio fianco. Beh Dio me l'ha mandata, perchè  mi ha visto nell'amarezza e ha voluto darmi la consolazione del suo amore, dell'amore della figlia di un mariachi (Emiliano parlando alla sua famiglia di Rosario)

***-Coloso a Rosario: "Avanti, mi proponga un rivale che valga la pena, un macho, un maschio come me, qualcuno che mi provochi gelosia e non riso e quel giorno, mia principessa, glielo giurò, la lascerò in pace."

***"Uomo: oggetto animato il cui corpo può superare gli 80 anni, ma il cui cervello non supererà mai i 16."(Lety parlando degli uomini)

***
 Rosario: Io amo, idolatro e darei la vita per Franscico Lara, il mio meccanico, il mio mariachi povero che non avera soldi per comprarmi fiori e che li doveva rubare dai giardini altrui.Lara: Quello sono ioRosario: No quella è una bugia e di questa bugia  mi sono innamorata, questa è la mia tragedia. Non di te, Emiliano. E questa è la tua(Rosario e Lara parlando ne LA LAGUNA)

 ***"Lo visiterò una volta a settimana e gli altri sei giorni starò lì a fissare le sbarre dietro le quali starà lui...Così per 30 anni, fino al giorno in cui uscirà ed io sarò là.(Rosario parlando alla poliziotta che l'ha arrestata)

 ***

I giorni senza di lei...duri! Senza di lei vivo come annoiato, sa? Mi manca al bar, sul palcoscenico, nei camerini, per strada, o meglio... nella vita, Maestro! (Ferando scrivendo a Lara in carcere)

 ***

"Mi stai uccidendo!""No, ti sto dando il permesso di vivere senza di me!"(Emiliano a Rosario)

 ***

"E' un'ironia, Martin. Quando ero Emiliano e non facevo altro che dire la verità, avevo una vita di menzogne. Ed ora che sono Francisco Lara e passo tutto il tempo dicendo bugie, sento di avere una vita vera" (Emiliano parlando con Martin)

***

 " Perfetto Fer, si avvicina l'apocalisse e il mondo sta per finire, ed i cavalierri vengono verso di noi cavalcando a tutta velocità...però prima che questo succeda, voglio regalarti un appartamento! Dimmi quale!""Quello che avevo...il mio appartamento, a venti minuti dall'università, a dieci dal bar e ad un millimetro da me stesso. Non creda che la sua generosità mi convertirà in un porco capitalista!"(Emiliano e Fernando parlando del regalo che Emiliano vuole fargli)

 ***

"In questo paese il lavoro non è un diritto, è un miracolo!"(Fernando a Lara)

 ***

 "Noi due ci assomigliamo molto!"Perchè tutte e due lavoriamo di notte?"Perchè ogni notte io vado con uomini che non mi vogliono e lei canta canzoni d'amore a donne che non vuole!"(Lourdes e Lara)

***

"Una verità detta troppo tardi è una menzogna!"(Fernando Molina)

 ***

" Ho trovato! Non darò più lezioni di matematica a Lucia, ma le darò lezioni di religione, così entrerà in convento, diventerà suora ed amerà solo Dio e me!"(Lara parlando di Lucia, la sorella di Rosario)

 ***

 "Sai una cosa? Ho scoperto il mio vero io. Non sono un fuggitivo, ne un impresario, ne un mariachi. Sono l'uomo che ti ama. Senza di te il mio corpo è vuoto. Sei la mia anima. Questo è il mio vero io: l'uomo che ama Rosario"(Lara parlando a Rosario)

***

"Ieri ho scoperto due cose. La prima  è che non posso vivere senza Rosario. E la seconda è che non posso vivere senza di te!"(Francisco a  Fernando)

***

Ormai non credo nella giustizia, in niente, neanche in Dio perchè solo la sua mano poteva dividerci e l'ha fatto. Ma non importa quanti anni passeranno, 40, cento, trecento, un milione....Mi troverai qui, aspettandoti, mio primo, unico e ultimo amore.Il vero miracolo è l'amore e tu sei il mio miracolo, l'unico che ho visto, l'unico a cui credo.(La lettera di Rosario ad Emiliano)

***

" A voi Macias ha tolto la casa, ha diviso i fratelli, a me ha tolto l'unico spazio dove potevo immavinarvi uniti e felici. Corona ha ferito la mia famiglia messicana, Macias la mia famiglia colombiana. E non li perdono, Sigi.Sono pieno di odio. Non c'è stata giustizia per me. Chiedo a Dio che ci sia per voi, con questo sono felice."(Emiliano scrivendo a Sigi)

***

"Se vuoi distruggere la tua vita, fallo, ma non ti permetterò di farlo con la mia. Un colpevole in strada è una cosa, un innocente in carcere un'altra, Emiliano. Con la prima posso viverci, con la seconda no! Sono nato per salvare vite, per proteggerle, non per distruggerle. E se non sarò un uomo giusto nella vita, allora non sarò niente, e tu non mi porterai alla tomba distrutto, hai capito ragazzino?(Il Comandante Salas furioso contro Emiliano che non si vuole difendere) 

 ***

"Signor Emiliano Sanchez Gallardo, accetta di sposarsi con me?" Ad una sola condizione, Rosario Guerrero."Quale?"Che mi lasci morire per primo. 

IMMAGINI DELLA TELENOVELA



 TRAILER DELLA NOVELA

 

giovedì 19 dicembre 2013

ROSWELL - STAGIONE 1




ROSWELL è un telefilm statunitense che risale al 1999 e che in qualche modo è sempre rimasto un mio rimpianto. Ricordo la sua trasmissione su Rai Due di pomeriggio, quando presa dallo studio non avevo la possibilità di seguirlo. Avevo visto solo qualche manciata di episodi eppure mi aveva catturato.  A distanza di anni ricordavo Max Evans, ovvero Jason Behr, che avevo già apprezzato in un cammeo in Buffy, e la sigla con la canzone di Dido come colonna sonora. Molta acqua è passata sotto i ponti da allora, eppure tra una cosa ed un'altra non avevo mai ripreso la visione. Questo mese di dicembre mi sono lasciata tentare dalla vena nostalgica e sono felice di averlo fatto. Preferibile non avere mai rimpianti nella vita, a mio modesto parere.

La storia inizia a Roswell, cittadina del New Mexico, famosa per presunti e leggendiari avvistamenti di alieni decenni prima. Liz Parker è una ragazzina di sedici anni che lavora al Crashdown Café, di proprietà di famiglia, studia e sogna di diventare una scenziata. La sua esistenza cambia un afoso pomeriggio quando, durante una lite sorta tra due clienti, parte un colpo di arma da fuoco che la colpisce in pieno. Tra i presenti che atterriti assistono alla scena c'è anche Max Evans, suo compagnano di studi, con il quale Liz non ha nessun rapporto di amicizia perchè il ragazzo sembra un tipo piuttosto introverso e schivo. Eppure Max, di fronte all'evento, corre da lei e con il solo tocco della sua mano cura la ferita, lasciando sul suo corpo un'impronta d'argento, chiedendole poi di mentire e di raccontare di essere caduta, schivando la pallottola. Liz mente, ma il giorno dopo comincia ad indagare fino a quando Max non le confessa la verità, ovvero che lui, insieme alla sorella Isabel e all'amico Michael Guerin, sono alieni caduti sulla terra molti anni prima, rimasti ibernati in una misteriosa grotta e venuti alla luce solo una decina di anni prima, da quando hanno cominciato ad invecchiare normalmente. L'incidente di Liz ha risvegliato l'interesse dello sceriffo Valenti che comincia ad indagare sui ragazzi. Se tra Liz e Max si crea un rapporto sempre più intenso con l'andare avanti delle puntate, Michael invece sviluppa una storia sentimentale con Maria, l'amica del cuore di Liz, anche se il carattere di fuoco di entrambi rende la loro relazione molto più turbolenta di quella di Max e Liz. Michael, infatti, è un ragazzo problematico, anche perchè, mentre Max ed Isabel sono stati adottati dalla famiglia Evans, persone amorevoli e attente, Michael è finito affidato a Hank Guerin, un tipo losco e violento che ha reso la sua vita un inferno. Michael sogna solo di scoprire le sue vere origini e di fuggire da Roswell, anche per scappare dalla situazione in cui si trova, mentre Max e Isabel sognano invece di essere come tutti gli altri.  Mentre il rapporto tra i ragazzi si rafforza sempre di più, l'FBI è sulle tracce di Max, in seguito alle varie segnalazioni sull'incidente. E se da un lato si ridisegnano anche i rapporti tra quelli che si credevano nemici (come ad esempio Valenti) e che invece daranno prova di lealtà, si scava sempre più in fondo sull'origine dei tre ragazzi, a cui si aggiungerà nella parte finale della stagione anche Tess, il quarto elemento mancante.

Ho visto la prima stagione tutta d'un fiato e devo ammettere che avevo avuto solo una sensazione fugace e per niente veritiera della storia. La ricerca della propria identità è alla base di questa prima stagione, la confusione sulla propria essenza, che non è solo propria degli alieni, ma di tutti gli adolescenti che affrontano la crescita con l'incognita sul loro destino. Chi siamo? Da dove vieniamo? Dove andiamo? Le grandi tre domande che tormentano da sempre l'uomo. Max e Liz  inoltre sembrano rappresentare anche il destino inteso come libero arbitrio, la scelta di chi essere e chi amare, lontano dagli schemi e dai piani del cosmo stesso. Non solo perchè rappresentano due creature di due universi distinti, ma anche perchè sembrano sfuggire al grande piano del destino. Alla fine di questa prima stagione, però, sembra quasi che il loro amore sia destinato a finire. Se da un lato infatti scopriamo che Max, Michael, Isabel e Tessa altri non sono che i cloni che inglobano l'essenza di quattro personalità provenienti da Kivar, un pianeta ormai ridotto in schiavitù che attende il loro rientro, Max scopre di essere legato indissolubilmente a Tessa, come Isabel a Michael. Lui vorrebbe lottare e rivendica la sua libertà di scelta, ma Liz si fa da parte e corre via, nel finale emozionante di questa prima incredibile stagione. Inevitabile proseguire con la seconda.

FRASI TRATTE DALLA PRIMA STAGIONE

Liz : Okay,Aiutami, Max. Voglio dire...Che cosa sei?
 Max : Beh, non sono di queste parti.
Liz : Da dove vieni? (Lui indica in alto) Dal nord?. (Lui indica ancora più in alto) Non sei...un...un alieno, vero?
Max : Beh preferisco "non di questa terra.". 


Isabel : Michael, dove andremo? Roswell è casa.
Michael : Roswell non è casa. Non è neanche il nostro sistema solare.
Max : Ma è quello che più si avvicina ad una casa al momento.

 Liz (scrivendo sul suo diario) : 27 Settembre. Sono Liz Parker e non guarderò mai più le stelle nel cielo nello stesso modo. Non guarderò mai più nulla nello stesso modo.

 Liz : "La cosa dura sul detto segui il tuo cuore è quello che le persone si dimenticano di dire, ovvero che qualche volta il cuore ti porta in posti dove non dovresti essere, posti che sono così spaventosi ed eccitanti così come sono pericolosi. E qualche volta il tuo cuore ti porta in posti che non ti condurranno mai ad un lieto fine. E questa non è neanche la parte difficile. La parte difficile è quando segui il tuo cuore, ti lasci alle spalle la normalità e finisci nell'ignoto....E quando ti capita questo, non puoi più tornare indietro."


Maria : "Va bene, che ne pensi di una sola domanda personale? Visto che non ti ho tradito prima. Perchè è così importante per te scoprire da dove vieni?
Michael : "Perchè deve esserci  per me qualcosa di meglio la fuori  che Roswell,  New Mexico."

Isabel: Michael ha bisogno di sperare. E' l'unica cosa che lo fa continuare ad andare avanti.


IMMAGINI DELLA SERIE

LIZ E MAX

ISABEL EVANS

MARIA

MAX EVANS

MICHAEL GUERIN

LIZ E MAX

MAX, MICHAEL, ISABEL E TESS

MICHAEL, ISABEL, LIZ E MAX

 

AMOR REAL





In questo periodo in cui la televisione messicana sta proponendo una versione moderna di questo classico di tutti i tempi, la mia mente si è lasciata prendere dalla nostalgia. Non so se questo sia dovuto ad una certa insoddisfazione nei confronti del nuovo prodotto, quel LO QUE LA VIDA ME ROBO' che pur avevo iniziato incuriosita dai possibili cambiamenti; ma la verità è che seguendo le varie vicende non potevo non ricordare questo piccolo gioiello messicano che merita di essere visto da tutti i romantici di qualsiasi parte del mondo.

AMOR REAL è un felice incontro di artisti di talento che hanno saputo creare qualcosa di unico la cui magia si ripete ogni volta che si propone.Prodotta da Carla Estrada nel 2003, le vicende raccontano la storia di un triangolo amoroso sullo sfondo storico del Messico post indipendente, basato sul libretto originale di Caridad Bravo Adams e riadattato per il gusto moderno dalla nostra Maria Zarattini, al cui talento si deve anche il mai dimenticato CUORE SELVAGGIO.

AMOR REAL racconta le vicende di Matilde Peñalver y Beristaín (Adela Noriega), figlia di un potente generale ora in pensione, che si innamora, corrisposta, di un semplice soldato, Adolfo Solis (Mauricio Islas). Il sentimento che la ragazza prova per il militare è tipico della sua età, ovvero è un amore romantico ed intenso che si scontra subito con la brutalità della vita, in quanto Adolfo, anche se di nobili principi ed ideali, è un giovane senza fortuna. La madre di Matilde, scoperta la relazione, con l'appoggio del figlio Humberto (Ernesto Laguardia) , facendo leva sulle sue amicizie influenti, fa incarcerare ingiustamente Adolfo pur di allontanarlo dalla figlia, destinata ad un uso più conveniente e vantaggioso, ed escogita una messa in scena per convincere Matilde della cattiva fede di Adolfo. Nel frattempo a Ciudad Trinidad arriva Manuel Fuentes Guerra (Fernando Colunga), l'erede di un vastissimo patrimonio, figlio illegittimo, ma riconosciuto in punto di morte, di un ricco proprietario terriero. Malgrado le oscure origini, Doña Augusta pensa che sia l'uomo ideale per risolvere i loro problemi economici e approfitta della fascinazione di Manuel per Matilde, facendogli credere che la ragazza corrisponda le sue simpatie. Il matrimonio viene organizzato, ma il giorno delle nozze, Adolfo, fuggito dal carcere, riesce a raggiungere la ragazza e a raccontarle la verità. I due pensano di fuggire insieme, ma Manuel, avvertito da Sixto, suo amico e confidente che ha visto la novella sposa in compagnia del soldato, sventa i piani della giovane e furioso per l'inganno la trascina lontano da Ciudad Trinidad, nella sua azienda. Adolfo si mette alla sua ricerca, deciso a ritrovarla, mentre Matilde pian piano comincia a conoscere l'uomo che ha sposato e a rendersi conto che dietro l'apparenza dura e scontrosa si cela una persona piena di sentimenti positivi, con un passato doloroso alle spalle, e comincia ad innamorarsene profondamente...

Questa è a grandi linee la trama iniziale di AMOR REAL. Le vicende si svilupperano poi sempre di più, con colpi di scena e cambiamenti che in qualche modo ribalteranno le sorti ed il destino dei personaggi, sullo sfondo di un contesto storico che ben si presta ai mutamenti. Le contrapposizioni politiche e di classe sembrano dare il sale a questa storia di amore, dove i sentimenti emergono e si contrappongono inesorabili. Manuel è un uomo con un carattere burbero e poco affabile nei modi, ma la sua vera natura è generosa, onesta, leale. Simpatizzante con la causa dei ribelli, finirà per essere travolto dal corso della storia e si contrapporrà ad Adolfo Solis, soldato fedele al suo paese e ai suoi vertici, che alla fine avrà il coraggio di salvare la vita al suo mortale nemico anche pagando il prezzo più alto. Tra di loro, Matilde ricopre il ruolo classico della giovane bella e di nobili sentimenti che gli altri personaggi ed il destino finiranno per indure ad affrontare molteplici difficoltà.

Ma questa è una storia corale che racconta non solo le vicende di Matilde, Manuel e Adolfo. Una folla di altri personaggi ci regalano storie altrettanto appassionanti: come la dolce Catalina, innamorata persa di Adolfo, Humberto Peñalver che da giovane irresponsabile si trasformerà in uomo solido grazie anche alla sua storia d'amore con Josefina de Icaza; l'esilarante Renato Piquet, la toccante storia di Rosario e così via.

Tutto in questo classico è trattato con estrema cura, dalle ambientazioni, ai costumi, agli attori che danno il meglio di sè come non mai. Ammetto candidamente che prima di AMOR REAL Fernando Colunga non rientrava tra i miei begnamini. Avevo visto vari prodotti e non mi aveva mai pienamente convinto. In questo lavoro invece dimostrò al mondo intero le sue capacità recitative e d'allora la sua carriera ha subito una svolta, regalandoci molti altri personaggi indimenticabili.

Quando si segue una storia come questa si ha l'impressione di assistere ad un racconto romanzato, scritto alla perfezione dalla prima battutta all'ultima, in quanto nulla è lasciato al caso. Non si può parlare di telenovelas, a mio parere, senza aver visto AMOR REAL. Poi ovviamente i gusti sono gusti e qualcuno può non apprezzare le storie d'epoca trovandole troppo lontane dalla propria quotidianità, ma resta a mio avviso una piccola pietra miliare del genere, alla stregua di CUORE SELVAGGIO, uno di quei racconti che quando ritornano in televisione in replica non si può fare a meno di guardarli di nuovo e di nuovo senza mai avvertire il peso del trascorrere del tempo.

FRASI TRATTE DALLA TELENOVELAS

"Per tua fortuna e per mia disgrazia, Matilde ti ama e lei è donna di un solo uomo"
(Adolfo a Manuel)

Adolfo -"Sei felice, Matilde?"
Matilde - "Si."
Adolfo - "Non lo sembri. E neanche io lo sono e mai lo sarò"

"Ora che mi sono innamorata di te, tu mi odi!"
(Matilde a Manuel)

"Per favore, Manuel, controllatevi e non dimenticate che voi siete un gentiluomo e lei una dama!"
"Non sono nessun gentiluomo e sua nipote non è nessuna dama!
(Manuel e Zia Prudencia)

"Gli uomini sono molto ingiusti. Quello che è disonore per noi, è motivo di orgoglio per loro!"
(Matilde)

"I poveri di spirito si arrendono. I forti, i fortunati si ribellano"
(Adolfo Solis)

"Se fosse per me, mi terrei tutti e due!"
(Zia Prudencia parlando di Manuel e Adolfo)

"Ti rendi conto che sono un burattino nelle tue mani e che fai di me quello che vuoi?"
(Manuel a Matilde)


"Io mai ti avrei abbandonato con un bambino nel ventre e mai avrei dubitato di te!" 
(Adolfo a Matilde)

"Sono una persona del popolo, figlio di un'indigena, educato da un parroco di provincia!"
(Manuel)

"La decenza si mostra dalla porta di casa verso fuori. Dentro le quattro mura o in un letto uno fa qualsiasi cosa."
(Augusta)

"Approfitta di ogni istante, di ogni minuto, perchè uno non sa mai quando arriva la fine!"
(Manuel)

"La vita continua anche quando restano vuoti che non si possono colmare!
(Augusta)

"Viviamo in una società ingiusta, dove gli uomini non si considerano per la loro intelligenza, per il loro onore, ma per la grandezza della loro borsa"
(Adolfo)

"E devo essere io, la Giovanna D'Arco che si sacrifica sul rogo perchè la sua famiglia non cada nell'abisso!"
(Matilde)

"Non importa il tempo che ci vorrà, tornerò da te!"
(Manuel a Matilde)

"Se ci fossimo incontrati in altre circostanze, saremmo stati sicuramente amici!"
(Adolfo a Manuel)

"Io ho due papà, papà Manuel che si trova in cielo, e papà Adolfo che è qui con me!"
(Manuelito)

"La parola LAVORO non esiste nel mio vocabolario!"
(Renato Piquet)

"Non voglio che tu dia la vita per me, voglio che tu la conservi per me"
(Matilde)

"Quando uno pensa tanto alla morte, arriva un momento in cui non ci spaventa più!"
(Catalina)

"L'uomo è la creatura più crudele che esista sulla terra"
(Padre Urbano)


IMMAGINI DELLA TELENOVELA

MATILDE E MANUEL

MANUEL FUENTES GUERRA

ADOLFO E MATILDE

ADOLFO SOLIS

HUMBERTO PENALVER Y BERISTAN

LA ROMANTICA MATILDE

MANUEL