sabato 19 luglio 2014

QHUINN, L'AMORE NEGATO

Il personaggio di Qhuinn è uno di quelli che ti entrano nel cuore pian pianino. Lo incontriamo per la prima volta tra le nuove leve che vengono addestrate al centro dai fratelli. La guerra sta diventano sempre più feroce e si ha bisogno di tutto l'aiuto che può essere dato. Qhuinn viene da una famiglia aristocratica, ma un difetto dalla nascita, quello di avere gli occhi di due colori diversi, ne ha fatto da sempre un emarginato all'interno del suo stesso nucleo familiare. Non cosiderato minimamente né dal padre, né dalla madre, che ad ogni buona occasione o evento mondano cercano una scusa per allontanarlo, Qhuinn ha reagito con durezza e rabbia a questo rifiuto e all'assenza di un amore sincero e profondo. Si è costruito l'immagine di ragazzo cattivo, tutto piercing e rabbia, ma al centro di addestramento subito simpatizza con un altro escluso e apparentemente diverso, John Mattherw, il ragazzo muto, che entra nel trio di amici insieme a Blay, il suo compagno d'infanzia. Blay in realtà è la presenza solida e costante, accanto all'irrequieto Qhuinn, il legame che lo riporta al mondo, oltre la rabbia che lo caratterizza.

I tre ragazzi diventano molto intimi e le angherie di Lash, il cugino di Qhuinn, nei confronti di John, visto come l'elemento debole, caratterizzano i tempi dell'addestramento. Qhuinn diventa subito il protettore del ragazzo, contrappondendosi con decisione a Lash, che cerca di colpire anche lui. La situazione precipita con un vero e proprio tentativo di abuso di Lash nei confronti di John, che custodisce un terribile passato che non ha condiviso con nessuno. La reazione di Qhuinn è violenta, attaccando il cugino e finendo per disonorare la sua famiglia che per questa sua reazione lo allontanerà definitivamente. Rimasto solo al mondo, senza più una casa dove andare, senza soldi, né futuro, Qhuinn si allontana da casa sua senza che nessun membro della sua famiglia gli dica addio. Il ricordo di Qhuinn che cammina solo lungo il ciglio della strada, con la morte nel cuore, abbandonato da tutti, è sicuramente uno dei momenti più intensi e caratterizzanti di questo personaggio, uno di quei tasselli che ce lo avvicinano al cuore. Solo, senza una meta, sarà raggiunto dalla Guardia d'Onore, di cui fa parte anche Luchas, il fratello perfetto e preferito. Il loro compito è quello di una spedizione punitiva per aver infangato il nome della famiglia. Lo picchieranno fino a lasciarlo quasi senza vita sul ciglio della strada, alle porte del Fado, diviso tra la morte e la vita. A riportarlo a noi è Blay, sopraggiunto in macchina per aiutarlo.

Intanto il re cieco, che non ha mai amato profondamente la glymera e tutte le sue tradizioni, convinto che Qhuinn abbia agito in modo leale nei confronti del suo figlioccio, decide di riscattarlo, di aprirgli le porte della sua casa e di fare di lui l'Ashtrux Noshtrum di John, ovvero la sua guardia privata. Da quel momento la vita di Qhuinn cambia, in quando entra a far parte di una vera famiglia, come quella che non ha mai avuto. Il suo coraggio, la sua intraprendenza ne fanno un guerriero apprezzato ed amato anche da tutti i fratelli. Gesti eroici da ricordare sono sicuramente l'attentato al Re, quando si getta praticamente da solo, fuori dalla casa di Assail per affrontare Xcor e permettere a Thor di trascinare Wrath sanguinante al sicuro. Indimenticabile è poi l'impresa eroica in cui, incapace di pilotare un aereo, riesce a far volare un Cesna sgangherato sopra i boschi che circondano Caldwell e riportare a casa Zsadist. Tutti sono concordi sul fatto che, anche se il suo sangue non è puro, se agli occhi della spocchiosa glymera è decisamente imperfetto, Qhuinn ha tutti i requisiti per essere accolto come fratello nella Confraternita. Non spetterà a John, che pur sembra esserci destinato dalla nascita e dal suo stesso sangue, né al coraggioso e leale Blay, ma a Qhuinn, il figlio ripudiato e non amato, il ruolo di nuovo fratello, quello di merito più che di sangue. Per lui Wrath cambierà addirittura le leggi e le tradizioni, mostrano una stima assoluta.

Ma se la vita professionale di Qhuinn è tutta in discesa, in quanto i suoi meriti gli consentono di arrivare a posizioni che altri possono solo sognare, la sua vita privata è invece un continuo riflesso di quell'insicurezza che il mancato amore famigliare ha generato. La sua bellezza sfacciata, la sua forte carica erotica, ne fanno una calamita per uomini e donne, ma Qhuinn utilizza il sesso come strumento per tenere lontano le persone invece che per avvicinarle. Non torna mai con una stessa donna o con uno stesso uomo e dimentica i loro nomi e le loro facce subito dopo. Layla, l'Eletta che si invaghisce di lui in un primo momento, ha tutte le carte in regola per ricoprire il ruolo che lui sogna di dare ad una sua ipotetica compagna. Perfetta, di sangue purissimo, potrebbe essere la donna che lo riscatta da tutti quei giudizi negativi subiti per anni. Qhuinn aspira alla normalità artificiosa e statica tipica della glymera, non per passione, ma per riscatto nei confronti di un ambiente che lo ha sempre rifiutato, facendolo sentire un escluso. Eppure tiene Layla a distanza, non vuole che lei si innamori seriamente di lui, perché sente di non poterla amare davvero. Il bambino a cui daranno vita è in realtà frutto della solitudine e della disperazione che caratterizza entrambi, che sentono di non avere nulla di veramente proprio, ma paradossalmente decidono di averlo quando sono consapevoli che tra loro non ci sarà mai un tipo di amore assoluto e unico tipido delle coppie. L'amore unico e assoluto di Qhuinn è Blay, l'amico di sempre, il compagno, l'innamorato silenzioso e tradito. Qhuinn rifiuta Blay in tutti i modi possibili ed immaginabili perché sente che è la persona in grado di stravolgere completamente la sua vita, indurlo a prendere atto della sua vera identità, ben lontana dalla glymera. Questo suo conflitto interiore darà vita ad una delle storie d'amore più travagliate e appassionanti dell'intera saga. Accettare quello che prova per Blay, riconciliarsi con lui e con se stesso faranno parte del doloroso percorso di maturazione di Qhuinn che gli permetterà di chiudere con il passato, di trasformarsi in un uomo sicuro di se stesso e dei propri sentimenti, libero di vivere il proprio amore e la propria natura, scevro da qualsiasi condizionamento doloroso dell'infanzia.

Così Qhuinn guardò il bel viso del suo migliore amico, si sentì come se non avesse mai visto i capelli rossi, quegli occhi blu, quelle labbra e la mascella. Ma era proprio per tutto quello che avevano passato insieme che stava cercando qualcosa da dire, qualcosa che li avrebbe fatti tornare a dove erano una volta. Tutto ciò che gli era venuto in mente era…mi manchi. Mi manchi così fottutamente tanto da farmi star male, ma non so come trovarti, anche se sei proprio di fronte a me.
(Lover Mine)

domenica 13 luglio 2014

La Signora Azzurra (Stagione 1, Episodio 17)

Dopo vari episodi in cui il passato di Max era solo un'eco lontana, con questo diciassettesimo capitolo ci ritroviamo catapultati nel cuore pulsante di tutte le vicende, in quanto un nuovo X 5 compare sulla scena, dopo i vari personaggi conosciuti, il problematico Ben che apre uno squarcio sulla vera natura di Max e di tutti gli altri ragazzi.

Il ritrovamento in un bosco di un corpo barbaramente mutilato con dietro al collo un codice a barre induce Logan a chiamare Max, che si stava gustando un'appetitosa cenetta preparata dalle sue stesse mani (compresa l'uccisione a sangue freddo del pollo in questione). Riconoscendo nel codice il fratello Ben, Max si reca sul posto per vedere il cadavere, ma poco dopo sopraggiungono gli uomini di Lydecker a prelevarlo. Ulteriori indagi e altri corpi ritrovati svelano a Max che l'omicida seriale è in realtà lo stesso Ben, che non fa che riprodurre un rituale antico che avevano sviluppato i ragazzi di Menticore, ovvero quello di depositare davanti ad un santino di una Signora con un abito Azzurro, una serie di denti come voto perché potesse proteggere tutti loro.

Messa sulle tracce di Ben, Max arriva in una chiesa cattolica dove incontra Padre Destry, che sorpreso dalla lunga attesa della ragazza le si avvicina per parlarle e consigliarle di confessarsi per alleggerire la sua anima da qualsiasi segreto che la turba. Max liquida l'uomo e sembra non prenderlo sul serio, in quando la sua attesa è legata a Ben, che sopraggiunge poco dopo. I due si confrontano e malgrado un breve momento in cui gli occhi di Ben  sembrano riconoscere in lei una delle sue sorelle di sventura, il suo lato predatore prende il sopravvento.

Intanto Logan cerca di contattare Lydecker, preoccupato dalla situazione, in quanto teme per la vita di Max e per le sue scelte, in quanto ogni volta che sono coinvolti i ragazzi di Menticore la giovane perde la sua razionalità. Lydecker sta cercando di recuperare Ben, nella speranza di salvare anche gli altri X5 dalla decisione dell'organizzazione di eliminare tutto il progetto. Lydecker accetta un incontro blindato con SOLO OCCHI ma in realtà lo fa per insinuare nella mente del uomo il dubbio che Max possa essere fondamentalmente un'assassina a sangue freddo. E' lo stesso pensiero di Ben, che dopo aver rapito Padre Destry con l'intenzione di sacrificare anche lui alla Signora Azzurra, viene raggiunto da Max. I due si confrontano e Ben cerca di far capire alla ragazza che lei non fa altro che nascondere la sua vera natura di assassina ricordandole un momento durante l'addestramento in cui tutti i ragazzi massacrarono un carcerato gettato in pasto alla loro brama omicida. Max cerca di negarlo e gli rinfaccia il fatto che scriva sul corpo di tutte le sue vittime il suo stesso codice a barre, come se volesse ogni volta eliminare se stesso. Ben riesce a fuggire e a trascinare la sua vittima nel bosco. Max lo raggiunge e in uno scontro fisico ha la meglio sul suo fratello di sventure. Ferito ed impossibilitato a seguirla, mentre sopraggiungono gli uomini di Lydecker, Ben implora Max di ucciderlo per evitargli l'orrore di finire nuovamente a Menticore. Disperata, ma risoluta, Max lo uccide. Sconvolta trova rifugio a casa di Logan, che riceve da Lydecker delle foto dell'assassinio del carcerato a cui ha partecipato anche Max, come a ribadirgli che la natura profonda della sua amica è quella di un killer. Alla fine Max cerca Padre Destry per confessarsi.

Puntata intensa che merita una lode anche per la presenza di un giovanissimo Jenson Ackler, ancora lontano dalla fama che conquisterà nel mitico ruolo di Dean Winchester, ma già intenso e  padrone della scena, tanto da spazzare via il ricordo dell'altro X5 finora conosciuto, ovvero Zack. Peccato che sia sparito. Interessante anche la presenza di Lydecker che continua a coltivare un rapporto strano con i suoi ragazzi e bravissimo John Savage nell'esprimere un velato senso di colpa quando entrando nel covo di Ben trova le scritte sui muri frutto dei suoi insegnamenti.

VOTO: 7 1/2

FRASI TRATTE DALL'EPISODIO

Max: Raccontami del paradiso...
Ben: Il posto dove nessuno viene mai punito
Max: Dove nessuno viene sgridato...
Ben: E dove nessuno sparisce....

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LYDECKER: Credi che sia una sorta di scherzo? Che questi ragazzi siano come dei cuccioni che puoi riportare a casa e tenerli li? Sono stati progettati per uccidere...in maniera fredda, efficiente e felice...Pensi che perché è carina non sia pericolosa? Sono tutti dei killer. Quello di cui hanno bisogno è un innesco. Puoi pensare che ci sia tra di voi una sorta di relazione, ma lascia che ti dica una cosa, figliolo. Lei non è la ragazza della porta accanto. Non hai idea di cosa sia capace di fare...

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Max: Non puoi continuare a ricreare Menticore.
Ben: Non avremmo mai dovuto andarcene. Li tutto aveva senso.
Max: No, li niente ne aveva.

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IMMAGINI TRATTE DALL'EPISODIO







NO'ONE - il mio nome è Nessuno


Anche se il nome con cui compare sulla scena letteraria, No'One, richiama alla nostra memoria ricordi mitologici, l'aristocratica Rosahlynde lo adotta con nessuna pretesa leggendaria, ma come forma di espiazione per il grande peccato che commette, che non è, come apparentemente crede, quello di essersi tolta la vita, contrariamente a quanto richiedono le leggi della Vergine Scribba per entrare nel Fado, ma quello di essersi lasciata infangare dalla violenza subita dal sympath che l'ha rapida.

La storia di Rosahlynde ci viene raccontata nel romanzo TU SEI MIO, mentre seguiamo le vicende di John alle prese con il suo amore disperato per Xhex. Apparentemente non sembra esserci nessun nesso logico, tranne che sappiamo che Darius, accompagnato da un giovanissimo Tohr, è in realtà lo stesso John nella sua vita precedente. La dinamica sembra volerci mostrare il rapporto tra padre e figlio (anche se con ruoli capovolti) che è sempre esistito tra John e Tohr, e la ricerca della giovane aristocratica scomparsa dalla sua casa solo un pretesto. In realtà la storia nasconde molto di più.

Cresciuta in una famiglia aristocratica del vecchio Continente, secoli prima, Rosahlynde è bellissima e viziatissima, cullata come un bene prezioso dai suoi genitori e cresciuta con la convinzione di avere davanti un destino glorioso. Il futuro però non è quello che lei credeva, ragazzina indifesa ed ingenua che nulla sapeva della vita. Invaghitosi di lei, il figlio del suo vicino, un mangiatore di peccati, una notte si intrufola nella sua stanza e la rapisce, rinchiudendola in una cantina dove, legata ad una catena, immersa in un odore  perpetuo di sale (utilizzato per conservare i cibi), vive mesi di terrore e sevizie, torturata e violentata ripetutamente da una creatura orribile che la trascina nel fango. L'arrivo di Darius e di Tohr sembra quasi la fine di un incubo, con il giovane vampiro che uccide con una precisione sorprendente, data la sua giovane età, il suo aguzzino, ma l'inferno della nostra Rosahlynde è solo agli inizi, in quando la donna, che i due valorosi vorrebbero ricondurre nel seno della sua famiglia, è in realtà rimasta incinta. La rigida morale della glymera, e la sua profonda ipocrisia, inducono colore che fino a quel momento l'hanno amata e cercata disperatamente a rifiutarla, accrescendo la sua sensazione di essere diventata indegna. Dal trono su cui sedeva, la giovane si ritrova gettata nel fango, anche se al suo fianco sono presenti i due guerrieri che l'hanno salvata. Darius decide di prendersi cura di lei durante  i lunghi mesi della gravidanza e malgrado il suo silenzio, la giovane ha ben chiaro il suo destino. Aspetta di mettere al mondo la sua bambina e poi, approfittando di una distrazione di Tohr, gli sottrae il pugnale con cui pone fine alla sua vita. Il giovane, disperato, non può fare nulla tranne scavare la sua tomba sotto un albero di melo, lo stesso che ci accoglie come mosaico ogni volta che entriamo nella grande mansione fatta costruire da Darius per accogliere la Confraternita secoli dopo.

Rosahlynde ha commesso però un grave peccato togliendosi la vita e le porte del Fado, ovvero il nostro paradiso, rimangono chiuse per lei. Eppure i dolori vissuti sono tanti e profondi e quindi non può perire nel Dhund: Le viene data una seconda possibilità, quella di servire le Elette nel Regno dell'Altra Parte, dove vive la Vergine Scriba. Ricoprendosi con un lungo mantello che cela la sua bellezza sfolgorante, claudicante per le ferite riportate e mai sanate durante la sua prigionia, Rosahlynde rinuncia anche al suo nome, non riconoscendosi più in quella ragazzina frivola ed ignorante che sognava una vita lontana da quella reale. Non si sente degna e risponde "I am....No'One." Io non sono Nessuno.

Le Elette la osservano con aria incuriosita, ma si abituano alla sua presenza silenziosa e costante che dura secoli di espiazione. Tutto cambia con l'incidente di Payne che la conduce sulla terra, dove No'One ha la possibilità di rivedere Xhexenia, la figlia abbandonata, il cui destino ha continuato a seguire attraverso le ciotole d'acqua miracolosa nel regno dell'Altra Parte. Scende sulla terra e conosce Xhex, che teme e da cui si sente attratta nello stesso tempo. Xhex è tutto quello che lei non è mai stata: decisa, forte, aggressiva. No'One è silenziosa, docile, remissiva. Anni di servitù hanno trasformato l'aristocratica arroganza e cerca in tutti i modi di sottrarsi alle comodità che la Confraternita vorrebbe darle. Sul suo cammino ritrova anche Tohrment, anche se non ha più davanti il ragazzino coraggioso che le ha salvato la vita. Ormai è un maschio lacerato dal dolore per la perdita del suo grande amore. Apparentemente No'One si avvicina a lui per alleviare le sue pene, sempre nell'ottica del sacrificio che la caratterizza, ma pian piano si rende conto che si sta innamorando di lui e che il suo sarà sempre un amore non corrisposto. Malgrado ciò è innegabile che Tohr la riconcilia in parte con la vita, le permette di scoprire il piacere, che aveva sempre ignorato, e di scoprire se stessa. Xhex a sua volta gioca un ruolo importante, in quanto le due cominciano a conoscersi e a frequentarsi e la figlia insegna alla madre autonomia ed indipendenza, tanto che, dopo l'ennesimo, terribile litigio con Thorment, che l'accusa di aver scelto di darsi a lui, che non l'amerà mai, solo come ennesima mortificazione, decide di andarsene e si trasferisce a vivere da Xhex.

No'One pian piano acquista una nuova identità, ben lontana da quella di Rosahlynde. Non a caso si sceglierà un nome, ovvero accetterà il suggerimento di Tohr e si chiamerà Autumn. E quando finalmente si renderà conto che quello che le è capitato non è stata una sua colpa, si perdonerà e si riconcilierà con se stessa, scegliendo la via dell'amore, ovvero Tohr, scopriamo allarmati che tutto quell'espiare non era altro che il suo In Mezzo, ovvero il suo Purgatorio cristiano e che le porte de Fado si stanno finalmente spalancando per lei. Proprio sul più bello, quando ha imparato l'importanza della vita e della rinascita, le cose sembrano precipitare drammaticamente. A Lassiter dovrà la sua seconda possibilità di una vita terrena.

TOHRMENT, il dolore della perdita ed il coraggio della rinascita


Tohrment è uno dei primi personaggi che compaiono nella saga LA CONFRATERNITA DEL PUGNALE NERO. Mentre Darius siede pensieroso in un bar, aspettando l'arrivo del tempestoso Wrath, al quale dovrà chiedere un favore importante come la vita stessa, Thorment, il più posato, tranquillo e affidabile di tutti i soldati fa la sua comparsa, cercando di far ragionare l'amico di sempre. I due sono legati fin dai tempi lontanissimi del vecchio Continente, quando Tohr, ripudiato da un padre duro ed incomprensibile, viene preso sotto l'ala protettrice di Darius che gli insegnerà l'onore, il coraggio, la dedizione alla confraternita e alla sua missione. Anche se lo ritroviamo ancora ragazzino, nel volume TU SEI MIO, che accompagna Darius alla ricerca di Rosahlynda, la figlia di un aristocratico della glymera, misteriosamente scomparsa, in lui cominciano già ad emergere le caratteristiche del maschio che diventerà. Il caso sarà risolto in modo tragico perchè anche se ritroveranno la giovane, rapita e violentata da un sympath, e poi ripudiata dalla sua stessa famiglia, sarà Thor ad uccidere e vendicare la giovane, e sarà il suo pugnale, rubato dalla ragazza a porre fine alla sua vita. Il ricordo di quella femmina che non ha potuto salvare resterà nel suo cuore e nella sua mente anche nei secoli successivi, seguendo le vicende della creatura da lei data alla luce, Xhex, che finirà in sposa al suo figlio adottivo, John, a cui farà da padre come Darius lo ha fatto a lui. Che si tratti di un cerchio in cui le vicende finiscono per riportarci laddove eravamo partiti è una cosa di cui il lettore è molto più consapevole dei personaggi stessi.

Nel destino di Tohrment però c'è un'altra donna che per lui, abituato all'obedienza e alla fedeltà, significherà gioia, dedizione, lealtà. Wellesandra è la sposa designata per lui dalle rispettive famiglie. Nessuna ribellione o desiderio di trovare una propria strada emergono in Thorment che accetta con gioia la compagna datagli dal destino. Wellsie è una donna decisa, determinata, volitiva, in qualche modo la sua controparte ideale. Quando incontriamo Thorment, a differenze di tutti gli altri fratelli che pian piano conquisteranno l'amore, ci appare già accoppiato, felice e per niente tentato da altre femmine. E' la persona giusta che Wrath invierà a sorvegliare l'amore della sua vita, Beth, quando tra i due ancora non c'è quel vincolo sicuro e assoluto che li renderà una cosa sola. Thorment è troppo innamorato della sua Wellsie per essere tentato. Meglio lui che Rhage, troppo bello da proporre, Zadist troppo terribile da presentare, Phury troppo fascinoso. Thorment è il maschio appagato, sicuro delle sue scelte, solido. Nella sua esistenza c'è un vuoto subito dopo la morte di Darius che sarà riempito da quello che tutti credono inevitabilmente il figlio illegittimo di quest'ultimo, ovvero John. Lui entrerà nella sua vita ricordandogli un affetto ormai perso, una forma di restituire tutto quello che ha ricevuto da Darius. Ma se la gioia e la serenità conquistata da Tohr appaiono alla lunga troppo belle per durare, quello che ci svela già un nome così pesante, accade all'improvviso, quando meno te lo aspetti.

Wellsie esce una notte, in macchina con un'amica di John, per recarsi in clinica e non farà più ritorno, uccisa dal nemico. La disperazione di Tohrment è assoluta, accecante, spazza via tutto quello che lo circonda, anche l'amore filiare che John nutre per lui. L'esistenza non può continuare senza la femmina che gli è stata accanto per centinaia di anni. Scompare, preda del dolore, abbandonando tutti, il suo re, i suoi fratelli, suo figlio. Le vicende proseguono, John si trasforma e affronta i traumi del suo passato, senza di lui. Un giorno, ripescato letteralmente da un angelo caduto, Lassiter, Thorment viene riportato sulla scena e nel seno della famiglia, ma non è più lo stesso vampiro di un tempo. E qui inizia un nuovo tormentato cammino per restituirci se non il Thor di un tempo, almeno un nuovo combattente pronto a tutto pur di vendicarsi. Ricucire i rapporti con John sarà più difficile di quanto pensato, il ragazzo dovrà sperimentare la paura di una perdita simile a quella di Thorment per poter almeno capire l'inferno che l'altro sta attraversando. Piano piano Thorment si rinserisce nel seno della confraternita, anche se a guidarlo non è il sano senso di rinascita, necessario per andare avanti dopo ogni morte, ma il desiderio di vendetta. Ad aprirgli un nuovo cammino ci penseranno Lassiter e No'One, ritornata sulla scene e nella sua vita (si tratta infatti di Rosahlynde) per ripareggiare i conti, chiudere il cerchio ed insegnare a Thor e a tutti noi, che pur amando quelli che non ci sono più la cosa più importante e fondamentale è lasciarli andare.

Personaggio innegabilmente tormentato, problematico, intenso ed equilibrato nella felicità, esplosivo e pericoloso nel dolore, basti pensare alle due scenate terribili che fa a No'One quando pensa che lei voglia sedurlo. Ma è anche colui che in qualche modo viene visto da tutti come un punto di riferimento, la spalla sicura a cui appoggiarsi, il braccio destro del Re, l'amico ed il padre.


domenica 6 luglio 2014

L'ARRIVO DI DIAMOND (Stagione 1, Episodio 16)


Siamo arrivati ormai oltre la metà della prima stagione e conosciamo un nuovo personaggio che ci permette di esplorare un po' il passato di Original Cindy, dimenticandoci completamente di Menticore, Lydecker ed il filone principale della storia. Diamond è il primo amore della nostra simpatica Cindy, colei che le ha mostrato la parte più profonda di se stessa, anche se è una storia finita male, in quando scopriamo subito che Diamond è una ragazza difficile, passata da un crimine all'altro, sempre in fuga, anche dall'amore.

Max è alle prese con un nuovo caso che le ha affidato Logan, anche se sembra più interessata dalla scoperta che il suo "quasi fidanzato" ha dei momenti di estro artistico a cui da libero sfogo scrivendo poesie che poi non divide con nessuno.  Logan le dà l'incarico di rubare un importante discetto ad un ricco e potente criminale, un certo Pierpont Lemkin, ignorando che in realtà l'uomo è strettamente legato a Diamond, fuggita dal carcere dove era detenuta e dove le hanno diagnosticato una malattia terminale.

Max, indagando con Logan, scoprono che in realtà la ragazza non era affatto malata e il farmaco che le veniva somministrato era solo una sperimentazione fatta ai danni di chi veniva reputato uno scarto della società, e quindi sacrificabile. Direttore della casa farmaceutica è ovviamente il cattivo di turno, ovviero Lemkin.

Anche se Diamond cerca di fuggire con Original Cindy per andare in Messico e vivere lì quello che le resta da vivere, con il suo unico amore, la casa farmaceutica le rintraccia e le cattura. Sarà solo l'intervento provvidenziale di Max a salvare Original Cindy e a permettere ad una morente Diamond di vendicarsi di colui che è responsabili della sua fine, infettandolo con il suo stesso virus. Mentre Original Cindy ricorda il suo primo amore, Max si reca da Logan che le permette di entrare nel suo io più profondo, facendole leggere i versi che ha scritto per lei. Max fugge imbarazzata ed il ragazzo non capisce se ha apprezzato o no quello che prova. La verità è che lei è talmente toccata da quello che ha letto che non sa come esprimerlo, anche se reputa che quello che Logan ha scritto per lei è un dono che le permette di vivere la vita come un dono prezioso.

L'episodio di per sè è carino, anche se come al solito non sembra particolarmente legato agli altri e lo potremmo vivere come una pausa nel filone narrativa. Il legame tra Original Cindy e Diamond è toccante soprattutto nella dimensione del cambiamento che l'amore può operare, o nella rivelazione che può regalare. La scena di Original Cindy che guarda una sua vecchia foto con Diamond quasi non riconoscendosi nella ragazzina impacciata e timida che è stata è sicuramente una di quelle più sincere dell'intero episodio, come anche il momento in cui Max e Logan si trovano seduti l'uno difronte all'altra nella luce fioca delle candele, leggendo in silenzio poesie che non condividono con il telespettatore, ma che si rivelano nelle emozoni profonde che entrambi esprimono.

VOTO: 6

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sabato 5 luglio 2014

PAYNE, tra il cielo e la terra

La storia di Payne, la sorella gemella di Vishous, inizia nella saga de LA CONFRATERNITA DEL PUGNALE NERO, nel Volume Riscatto, dove, oltre alle vicende del fascinoso e pericoloso Rhev, si raccontano anche le vicessitudini di Wrath, che perde la vista e, recatosi nella mitica dimensione chiamata Altra Parte, dove vivono la Vergine Scribba e le sue Elette, si imbatte in una creatura feroce che con la sua aggressività finisce per dargli quello scossone necessario a rimettersi in carreggiata.

Gli occhi di Wrath sono però ciechi e non possono cogliere quello che diventerà agli occhi di tutti qualcosa di evidente quando, in seguito ad uno scontro violento con il Re, Payne si spezza la spina dorsale e, pur di salvarla, la madre acconsente a porre fine alla sua prigionia e le concede di recarsi sulla terra, svelando agli altri fratelli e soprattutto ad un ignaro Vishous il segreto di aver avuto una sorella gemella.

Payne è una figura particolare in quanto è un misto tra una guerriera (come potrebbe esserlo Xhex) e le tradizionali figure femminili di questa storia. Quando compare sulla scena è una creatura centenaria, irrequieta e volubile, forzata all'immobilità dalla volontà superiore della Madre della Razza. Secoli prima era fuggita sulla terra per andare alla ricerca del Padre biologico, il feroce Carnefice, che molto sembra aver influenzato la sua indole, con l'intento di eliminarlo per il male inflitto a Vishous. Dotata di un potere che è allo stesso tempo curativo e punitivo (che si manifesta con la luce intensa che accende il suo corpo in determinate situazioni), Payne non sembra interessata all'amore di un uomo, ma solo alla fuga. L'incidente  con Wrath le permetterà di approdare sulla terra, anche se nella terribile condizione di invalida.

Quella che potrebbe essere un figura femminile aggressiva e "tosta" (per usare un termine adatto alla Confraternita) finisce invece per trasformarsi, nel volume a lei dedicato, in una donna fragile e bisognosa dell'aiuto del  burrascoso Manello. La sua vita sulla terra è tutta una scoperta e con lui si aprirà anche al mondo delle sensazioni fisiche ed emotive che fino a quel momento le erano state precluse.

Importante sarà lo sviluppo dei suoi rapporti con Vishous, questo fratello amato, ma mai conosciuto, che si ritrova a dover far fronte al peso di una richiesta assolutamente egoistica da parte di Payne, che gli fa promettere che, se non riusciranno a rimetterla in piedi, la ucciderà come è giusto che sia. Accecata dalla sua situazione, Payne non si rende conto del peso della richiesta fatta e della crisi, per fortuna momentanea, che determinerà nella coppia Vishous/Jane.

Ho già scritto in un altro post quanto la sua storia non rientri tra le mie preferite. Infondo Payne sembra non mantenere le promesse fatte e anche se nei romanzi successivi si accenna alla sua presenza nella CONFRATERNITA la sua figura è sempre in qualche modo sullo sfondo, un po' come capita a Phury, altro personaggio alquanto dubbio. Altre figure alquanto carismatiche offuscano la sua presenza in battaglia, in quanto guerriere come Xhex prendono il sopravvento della scena, o altre eroine più classice, come Beth o Bella, si impongono con più decisione, consapevoli del proprio ruolo. Payne resta a mio parere un personaggio alquanto irrisolto, diviso tra la sua anima da guerriera ed il suo spirito romantico, tra la madre creatrice ed il padre distruttore, tra cielo e terra, insomma, senza conquistarsi una sua integrità.

domenica 29 giugno 2014

L'ALTRA MOGLIE (2012)



Che fosse un film tedesco, uno di quelli in cui il termine sentimentale diventa stuccevole e allo stesso tempo freddo (combinazione difficile, che è tutto un'abilità di questi prodotti televisivi germanici) l'avevo capito fin dalla pubblicità. Ero intenzionata a vedere altro, ma nella moria generale di programmi che sta caratterizzando quest'estate 2014, alla fine ci sono cascata. L'attore che interpreta il marito bigamo aveva però un volto alquanto noto e avrei quasi giurato che fosse inglese. Quando poi è comparso nelle vesti del fascinoso e cinico fratello un Rupert Everett passato sotto i colpi d'ascia del tempo, la mia convinzione ha cominciato a tentennare, anche se gli ingredienti ci sono tutti: pseudo amore, corna, recitazione dubbia.

La storia è quella solita, già riproposta da diecimila altre pellicole. Qui l'idea geniale ed innovativa è dovuta a Rosemunde Pilcher, che conta miglioni di fans in tutto il mondo e tra le quali con orgoglio non mi annovero io. Ho letto qualche suo volume, ma oggettivamente non mi ha mai conquistato e le versioni televisive che le tributa la televisione tedesca mi aiutano a starle lontano. Ma tornando al principio il plot è quello solito: un uomo ha una splendida famiglia in Inghilterra: una moglie fascinosa (ex ballerina famosa che ha lasciato tutto per dedicarsi a lui), due figlie, una Eloise, destinata al palcoscenico e alla fama, come la madre, e la più tranquilla di cui ovviamente non mi ricordo il nome. Si sa che le acque quiete poco colpiscono. Il marito ha un lavoro in Canada dove trascorre vari mesi dell'anno. Un giorno, di ritorno, il suo aereo subisce un incidente e l'uomo muore. La moglie e le figlie affrante lo piango, insieme al fascinoso fratello Martin ( o almeno così credo che si chiamasse, anche se la mia mente lo ha registrato come Rupert). Intanto aperto il testamento si scopre che l'uomo è pieno di debiti in quanto ha utilizzato tutto il suo patrimonio per finanziare una miniera d'oro in Canada, affare che si è rivelato un fallimento. Le banche vorrebbero mettere le zampe sulla villa e il fratello propone all'affranta vedova di comprare la sua quota della miniera per aiutarla.
Intanto lei torna a lavorare, scontrandosi con la figlia Eloise che non vuole rivaleggiare con la madre. Intanto la ragazza ha un lieve incidente durante le prove e perde la parte che le era stata assegnata. Frustrata pensa di consolarsi con il fidanzato di "Acque quiete" che fino a quel momento sembrava più tranquillo di tutti, ma che appena gli viene data l'opportunità non rifiuta di certo.

Intanto decidono di fittare il cottage della villa ed un giorno alla loro porta si presenta Natalie, una giovane donna sola con un bambino. Rebecca e le ragazze l'accolgono con affetto e si stabilisce subito una sintonia, fino a quando un giorno, durante una cena alla villa il figlio di Natalie riconosce nella foto del marito di Rebecca il proprio padre. Natalie racconta che è la moglie dell'uomo e che il bambino è suo figlio. Rebecca attraversa un periodo di crisi, anche se è corteggiata dal cognato e dal vicino di casa, un uomo meno ricco dell'altro, ma eroe di guerra, campione di simpatia, insomma l'uomo perfetto. Lei però non se la sente di iniziare una storia con nessuno. Intanto le due sorelle litigano perchè si scopre il tradimento di Eloise, che si giustifica dicendo che era depressa. L'altra temporeggia e sembra intenzionata a non perdonarla.

Intanto Natalie chiede l'intervento di un avvocato per tutelare gli interessi del figlio, anche perchè non crede nella miseria economica che tutti dicono abbia travolto i Kendall. Le due donne si avvicinano e si rendono conto che entrambe sono state ingannate e magicamente entrano in sintonia. Natalie racconta a Rebecca che la miniera non è stata affatto un affare a vuoto in quanto è stato trovato l'oro e la donna si rende conto di essere stata ingannata dal cognato. Rifiuta la sua proposta di matrimonio e sposa il vicino pulito e ligio che le è sempre stato al fianco. Intanto Eloise e Acque quiete si riconciliano e la ragazza interpreta Giselle, il ruolo in cui sua madre era stata osannata, così il suo ego viene soddisfatto. L'avvocato dice a Natalie che ha buene possibilità di vincere la causa contro il cognato di Rebecca per la miniera e tutti vivono felici e contenti.

La storia è alquanto banale e malgrado gli attori, non tutti sconosciuti, sono sicuramente capace di recitare, qui poco si capisce, non so se per colpa del doppiaggio. Una cosa che davvero non capisco di questo genere di prodotti è la freddezza emotiva che mi trasmettono ogni volta. Non sono una persona che odia le storie romantiche. Sono cresciuta a romanzi rosa e telenovelas. Eppure queste storie riescono a lasciarmi sempre alquanto fredda. E' come un racconto distaccato in cui i personaggi non ci credono veramente neanche loro in quello che stanno vivendo. Le vicende non sono innovative, ma onestamente nei romanzi rosa quasi mai lo sono, ma al di là di quello resta questo distacco che proprio non riesce a coinvolgermi, ad emozionarmi a farmi spegnere la tv e sospirare conquistata. E devo dire che, malgrado la presenza di attori inglesi, questo prodotto è proprio made in Germany.

VOTO: 5

IMMAGINI TRATTE DAL FILM