venerdì 31 luglio 2026

Hayat Şarkısı - Rossella O'Hara (2)


C'è qualcosa in questo personaggio che, inevitabilmente, mi riporta alla mente la celebre Rossella O'Hara del mitico Via col vento di Victor Fleming del 1939. Non è soltanto per quel cipiglio battagliero che caratterizza Hulya fin dal principio, ma per una determinazione che oserei definire feroce, quella di emergere dalla miseria che ha segnato una parte della sua vita. Da bambina, quando giocava per strada con gli altri monelli, era già decisa a non soccombere, e questa caratteristica l'ha accompagnata fino all'età adulta.


È come se gli autori avessero deciso di raccontarci la storia di una Rossella determinata a inseguire Ashley, l'uomo desiderato, tanto diverso da lei, senza che all'orizzonte compaia un affascinante Rhett Butler pronto a sconvolgere tutti gli equilibri.


Hulya si è innamorata di Kerim fin dalla prima volta che lo ha visto: lui con la sua aria da intellettuale, da principe distante, e lei che, da quel momento, ha deciso che sarebbe stato suo. Il destino — o, per meglio dire, i due padri — si è messo di traverso destinando al ragazzo la più docile Melania... pardon, Melek, angelica perfino nel nome.


La ragazza, però, a differenza della Melania di Via col vento, custodisce un segreto enorme. Dopo la lite con la sorella, che ha praticamente provocato, seppur involontariamente, la morte del padre, e dopo che Hulya le ha letteralmente sottratto il marito — proprio come Rossella fa con la sorella — Melek si è allontanata da tutti e vive in una casa affacciata su una scogliera. Qui ha trasformato il luogo in un grazioso ristorante e cresce una bambina avuta da un uomo misterioso.


Anche se non ha più avuto contatti con Hulya, continua a seguirne le vicende da lontano ed è felice che abbia sposato l'uomo che amava. Peccato che ignori completamente ciò che sua sorella sta realmente vivendo. Se in Via col vento avevamo come contraltare il mascalzone irresistibile e indomabile Rhett Butler, qui non si profila ancora nessun vero rivale. L'altra figura maschile interessante è invece il fratello di Ashley... pardon, di Kerim.


Huseyin è un uomo rigoroso, responsabile e affidabile che, a differenza di Kerim, il quale vuole inseguire i propri sogni, ha sposato la donna scelta dalla famiglia. Conduce una vita equilibrata e ordinata, ma appare sempre vagamente malinconico. Quando un giorno la sua auto si ferma davanti al ristorante di Melek e i due iniziano a parlare, la nostra antenna da spettatori si alza immediatamente. C'è qualcosa che ci mette in allarme, la sensazione che questa coppia potrebbe regalarci molto dolore ma anche grandi soddisfazioni. Per il momento è soltanto un'impressione, anche se Huseyin, nel corso dell'anno raccontato da questo episodio, sembra pensare più di una volta alla bella Melek.


Nel frattempo Hulya è piombata nella vita di Kerim come un tornado, sconvolgendola completamente. La scoperta dell'esistenza di una fidanzata che aspetta un figlio da lui la induce a riflettere sul da farsi. All'inizio non è un pensiero del tutto consapevole, ma con il passare dei giorni, mentre il marito cerca una via di fuga e la trova in una missione in Africa organizzata dall'università per cui lavora, Hulya capisce che potrebbe esistere un modo per legarlo a sé definitivamente.


Kerim, invece, le comunica di voler divorziare e cede soltanto quando lei, tutta sorrisi e moine, proprio come la nostra mitica Rossella, lo prega di lasciarla vivere nel suo appartamento per qualche mese. Dice di voler conoscere Berlino e imparare il tedesco. Lui accetta e, in un breve momento in cui la osserva addormentata, sembra quasi guardarla con una punta di desiderio. Poi, però, il timore che possa incastrarlo prende il sopravvento e lo spinge a partire, promettendole che, trascorsi tre mesi, contatterà l'avvocato.


Il tempo passa. Hulya si adatta alla vita berlinese e diffonde la notizia, sia in Germania sia in Turchia, di essere incinta. Tutti restano sconvolti al pensiero che Kerim l'abbia abbandonata in quelle condizioni. Solo Huseyin sospetta che sia stata lei a non informare il marito, per non compromettere i suoi sogni. In realtà, le intenzioni di Hulya sono molto meno nobili di quanto lui immagini.


Dopo aver rintracciato l'ex fidanzata di Kerim, che aveva confessato all'uomo di aspettare un figlio da lui e che lui non voleva riconoscere, le propone un vero e proprio accordo. La donna, spinta anche da Mahir, un suo ex fidanzato, decide di accettare. Hulya la sosterrà economicamente durante tutta la gravidanza e, una volta nato il bambino, lei glielo affiderà in cambio di una generosa ricompensa.


Sulla carta sembra il piano perfetto e lo spettatore resta sospeso tra stupore, condanna e fascinazione nei confronti di una donna pronta a tutto pur di ottenere ciò che desidera. Ci si chiede inevitabilmente come farà poi a presentare quel bambino a Kerim, un figlio che lui non voleva e che lei, in un modo o nell'altro, è determinata a fargli accettare.


Il tempo continua a scorrere. L'avvocato la contatta, ma Hulya rifiuta di firmare le carte del divorzio, rivendicando di essere ancora innamorata del marito. Quando ormai manca poco al parto e la famiglia di Kerim decide di raggiungerla a Berlino per non lasciarla sola, Filiz sceglie di sottrarsi all'accordo. Hulya, disperata, cerca di rintracciarla in tutti i modi, senza sapere come affrontare una situazione che rischia di crollarle addosso da un momento all'altro. E l'episodio si chiude così, lasciandoci sospesi e intrigati dalle dinamiche che la protagonista continua a mettere in moto. Interessante.

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