martedì 15 agosto 2023

SALVE JORGE - Nuovi piani (147-151)


Seguendo questa nuova manciata d'episodi, mi chiedevo intensamente come Theo fosse l'antieroe per eccellenza, pur indossando una divisa e passando per uomo retto e dai principi saldi. Non solo non è intervenuto in niente nel salvare l'eroina che si salva da sola e grazie all'aiuto di altri, primi fra tutti l'intraprendente Dona Helo, ma finisce per essere coinvolto in situazioni piuttosto ambigue.

 

Morena scopre che l'uomo non ha ancora rivelato nulla a Erika perché quest'ultima è incinta. Non è lui che confessa subito, ma è la ragazza che lo scopre. Intanto Livia Marini lo denuncia per aggressione, svelando di aver avuto una relazione con lui in Istanbul e questa notizia esplode come una bomba tra tutte le due donne o aspiranti tali.

 

Erika trova conferma del tradimento grazie anche all'amica che aveva seguito Theo in Turchia per una gara e che lo aveva sorpreso in una situazione compromettente. Tutti i suoi tentativi di giustificarsi, con appello a vendetta realizzata facendo perdere la testa alla donna appaiono un'assurdità totale alle orecchie di tutti.

 


Morena ed Erika sono furiose. La prima decide di aiutare la polizia e di prestarsi a tornare in Turchia in incognito per smascherare i trafficanti, decisa a non volerne sapere nulla di Theo, anche se questi esercita su di lei una notevole attrazione.

 


Erika caccia di casa Theo ed è decisa a non avere più niente a che fare con lui. A perseguitarlo è soltanto Livia, che non riesce proprio a dimenticarlo e che non si vuole rassegnare al suo rifiuto. Alla fine della fiera Theo appare piuttosto sbiadito come figura di eroe positivo venuto a ricompensare l'eroina per una vita di tormenti.

 

Mentre Morena lotta con la paura di dover lasciare sua figlia per un certo periodo, in Turchia Zyah ha il cuore diviso e sua moglie Ayla non ha dubbi sulla ragione del suo turbamento. Persino suo figlio ha scoperto della sua relazione e affronta il padre dicendogli che non accetterà Bianca come sua possibile moglie. Zyah è combattuto, diviso tra i sentimenti che prova per la moglie e la passione per la bella straniera. 

 

Proseguo lentamente, ma spero di riuscire a concludere la visione.

lunedì 14 agosto 2023

SALVE JORGE -Complicazioni (139- 146)


Proseguo, anche se lentamente, nella visione di SALVE JORGE, intenzionata a finirla. Nel complesso, infatti, la storia non è male, pur presentando delle pecche. Siamo al punto in cui Morena, avendo scoperto che Theo vive con Erica, non riesce a trattenersi e, impulsiva come lo è stata in tutta la storia, scappa dall'hotel dove è stata sistemata per recarsi nella chiesa dove sognava di sposarsi con il suo grande amore.


 

Qui arriva Theo e i due si ritrovano, come accade sempre, anche se quello che emerge è soprattutto una grande passione che sembra consumarli senza dare spazio a grandi parole. Posso capire il fuoco, ma lui crede che sia morta e ritrovandosela davanti la prima cosa a cui pensa è quella di portarla in una camera d'albergo, dove rivivere i tempi andati.


 

Certo si parlano anche, quando la passione è domata, ma in questo modo, dal punto di vista della storia, sembrano solo guidati dai sensi. Morena tace sulla verità, nel senso che non gli svela la storia della prostituzione e qui posso capire il suo silenzio. 


 

Nel frattempo però tutto si complica con Erica che scopre di aspettare una bambino, Livia Marini ossessionata da Theo che insegue fino a casa, turbando la sua esistenza, per poi denunciarlo quando l'uomo si reca da lei, aggredendola per farle capire che non ne vuole sapere di continuare la relazione (se relazione si può chiamare un paio di volte insieme).


 

La donna lo denuncia, ma intanto Morena rivede il figlio, emozionata, e le altre storie proseguono con una certa coerenza. 


 

Altro accecato dalla passione è Zyah, che, pur amando Ayla, sua moglie, non riesce a vincere la tentazione di Bianca, che continua a danzare in un locale del suo paese, turbando i suoi sogni. L'uomo l'affronta, chiedendole di andarsene, ma la passione tra i due divampa e la donna ha solo conferma del suo potere su di lui.


 

Chi sceglierà il fascinoso Zyah? Restano molti quesiti aperti e manca ancora una manciata di episodi per concludere la storia. Speriamo che non si perdano.

domenica 30 luglio 2023

SALVE JORGE - Il ritorno (133-138)


 

È passato quasi un anno dall'ultima visione di SALVE JORGE, lasciata praticamente quasi sul finale. Per varie ragioni non ho mai avuto la possibilità di riprenderla, ma mi è sempre dispiaciuto di non averla conclusa, anche perché, nonostante lungaggini tipiche del prodotto, nel complesso la trama non era male. Così, decisa, approfittando di questa domenica pomeriggio dove la televisione sembra morta, ho ripreso la visione.


 

La situazione che avevo lasciato era quella in cui Morena, che aveva partorito Jessica, era ormai sotto l'ala protettrice della Delegada Helo, che l'ha raggiunta in Turchia, dove c'era anche Teo che, per provocare Livia Marini, che reputa responsabile dell'allontanamento di Morena, l'ha sedotta scatenando in lei un'ossessione che la donna non aveva mai sperimentato prima.


 

Morena, ignara di tutto, scopre della presenza di Leo quando ormai è troppo tardi e lui è ritornato in Brasile, ma anche per la nostra intrepida eroina i tempi sono maturi per il ritorno a casa, dopo aver raccontato molto dell'organizzazione e aver indirizzato la polizia verso Rosangela, pronta a collaborare da dentro per farli arrestare tutti.


 

Anche se la banda scopre che Morena non è morta nel famoso attentato a Istanbul, la ragazza torna finalmente nel suo paese grazie a Dona Helo, che la nasconde ancora in incognito per proteggerla. Mentre Morena scalpita per rivedere Leo e presentargli la figlia che ha avuto da lui, la donna, che sa del suo matrimonio con Erica, la svia verso un altro importante e commovente incontro, quello che sua madre Lucimar, che non si è mai rassegnata alla morte della figlia.


 

Così assistiamo al toccante incontro tra le due, dopo tutto il tempo del loro distacco e le due attrici rendono al meglio questo passaggio, sotto l'occhio benevolo del loro angelo custode. Ma se l'incontro tra le due è dolce, amara è la scoperta di Morena che il suo Teo è tornato tra le braccia di Erica.


 

Intanto Zyah continua la sua vita anche se Bianca cerca in tutti i modi di farlo cadere nella sua rete, decisa a continuare a lavorare come ballerina nel locale in Cappadocia dove vive l'uomo con la moglie e la sua famiglia. Riuscirà Ayla a mantenere al suo fianco l'uomo o il fascino della donna occidentale strapperà l'amato Zyah dal suo fianco? Ancora non ci è dato di sapere.


 

Spero di riuscire a proseguire la visione e finalmente di riuscire ad avere una visione completa di questa storia. Siamo comunque nella parte finale dove tutti i segreti dovrebbero essere svelati.

sabato 22 luglio 2023

INES DELL'ANIMA MIA di Isabel Allende


 Ho un debole per questa scrittrice, non posso negarlo. Anche se ho perso un po' di vista la sua penna negli ultimi tempi, se mi capita un suo romanzo tra le mani, finiscono sempre per comprarlo. Qualunque storia tratti, riesce sempre ad avvolgerla di un manto particolare, a darle lustro. Mi piace il suo tono che racconta storie, il suo gioco con la memoria, il modo in cui anticipa a tratti degli elementi, persa nel suo andare e vieni. A volte ci sono racconti che ti prendono di più, a volte di meno, ma è solo questione di gusto.


 

INES DELL'ANIMA MIA è una storia appassionante, basata su un personaggio storico esistito davvero e fondamentale per la formazione del Cile. Intorno a lei ruotarono figure maschili che in qualche modo presero molti meriti. A Isabel Allende il compito di dare fama a questa giovane donna spagnola che, lasciando l'Estremadura per seguire il marito Juan de Malaga, partito per la conquista del famoso Eldorado, si era perso nel Nuovo Mondo.


 

Una volta giunta lì, dopo varie peripezie, la sua strada si incrocerà con Pedro de Valdivia, eroe della conquista spagnola del Cile, sua anima affine, che la porterà con sé nella lunga conquista, fino alla fondazione della città di Santiago, con un piccolo manipolo di soldati e di uomini, tra cui spicca per rettitudine e onore Rodrigo de Quiroga.


 

Inés rievoca alla figlia di Rodrigo, Isabel, quegli anni turbolenti, visti con la consapevolezza dell'età matura raggiunta, descrivendo la parabola di un uomo retto, poi accecato dal potere e quindi perso, mentre emergono dalla scrittura vari personaggi che si incidono nella nostra memoria: la principessa inca Cecilia, che lascia il suo mondo dorato per amore, Juan, l'uomo per il quale lei si perde, Francisco de Aguirre, il compagno di tante battaglie di Pedro, l'india Catalina e il terribile piccolo Felipe.


 

Il suo tocco magico emerge anche in questo racconto. Non sono una grande amante delle storie basate sulla realtà, ma Isabel Allende riesce nel compito di saper raccontare qualsiasi cosa, rendendola fascinosa, drammatica, commovente.


 

Certo rispetto ad altre storie, questa mi ha toccato di meno, per la crudeltà della Conquista, per la drammaticità di alcune scelte e per un cinismo tipico di quegli uomini del tempo che credevano davvero di poter sradicare un mondo e una cultura, in nome di un Dio unico e solo.


 

Per il resto un romanzo della Allende merita sempre di essere letto e neanche questo sfugge a questa regola. Piccola curiosità! È stata tratta dal romanzo una serie televisiva spagnola che spero di recuperare quanto prima!

giovedì 20 luglio 2023

LA USURPADORA - Il Musical (2023)


Tra le prime telenovelas che ho visto in lingua originale, nei primissimi anni di università, c'era una storia messicana che riscosse grande successo in ogni angolo i mondo deve fu trasmessa con un'attrice, poi divenuta iconica, Gabriela Spanic a interpretare il doppio ruolo della buona e della cattiva. 

 


Quando ho scoperto che avevano fatto un musical con una nuova ambientazioni, mi sono ripromessa di recuperarlo e devo dire, dopo averlo visto, che è stata una piacevole riscoperta. 


 

La trama è più o meno quella della telenovela di Televisa del 1998, con piccole variazioni. Victoria è una donna ricca e cinica che, con la scusa di essere in riabilitazione in una clinica americana, se la sta spassando a Los Angeles con uno dei suoi innumerevoli amanti.


 

Di fronte all'ipotesi di dover tornare a casa, nel povero "pueblo mexicano" di San Mateo, dove la famiglia del marito ha una fabbrica di Tequila, coglie al balzo l'opportunità quando conosce Valeria, una giovane cameriera che le somiglia come una goccia d'acqua.


 

Ricorrendo al ricatto, costringe Valeria a partire per il Messico per farsi passare con lei con la famiglia: il marito, Carlos Daniel, i figli di lui avuti da un precedente matrimonio, e la severa e cinica madre di lui.


 

 

Quando la donna arriva, tutti sono colpiti dal cambiamento che la riabilitazione ha avuto su di lei, perché Valeria è l'opposto di Victoria: buona, piena di sentimenti positivi, alla mano e nel giro di poco conquisterà tutta la famiglia. Nel frattempo la relazione di Victoria con l'amante naufraga e lei decide di ritornare a casa scatenando un vero pandemonio.


 

La storia, a grosse linee, rispetta la trama della famosa telenovela, anche se tutto ha un pizzico di divertimento in più, creando situazioni allegre, colorate, utilizzando musica nota e voci di tutto rispetto. L'alternanza della parte recitata a quella cantata è ben calibrata. Non sono una grande amante di musical, ma qui è piacevole, perché la scelta di farli cantare su testi noti rende tutto più scorrevole.


 

Carino anche il cammeo di Gabriela Spanic, la vera Usurpadora, che arriva in un piccolo ruolo, giusto come omaggio, ma carini sono anche i riferimenti alle telenovelas di cui è disseminato il film.

 


Spesso ho visto pellicole tratte da romance che avevano un ché di ridicolo, quasi uno spirito critico nei confronti del prodotto che avevano utilizzato. Qui invece c'è decisamente un rispetto maggiore che rende piacevole la fruizione. Lo consiglio vivamente. Inoltre le voci di Isabella Castillo e di Alan Estrada davvero meritano.

UNA SIRENA A PARIGI di Mathias Malzieu


Non conoscevo questo autore francese, né i suoi romanzi né la sua musica. Ad attirarmi è stata la copertina e la trama piuttosto insolita. Amo il fantasy e quel tocco di immaginazione che, se ben gestita, aggiunge qualcosa a una trama. Mi divertiva l'idea della sirena che arriva a Parigi durante la piena della Senna e l'ho comprato mossa da un impulso, circa un anno fa, lasciandolo poi su uno scaffale in attesa che, prima o poi, mi tentasse.


 

In questa torrida estate, sarà stata l'idea della pioggia a Parigi, mi sono decisa a recuperarlo e ho scoperto un autore delicato, pieno di fantasia che, usando un cliché del ritrovamento da parte di un uomo di questa creatura mitologica, costruisce un racconto intenso, anche se breve, delicato e significativo allo stesso tempo.


 

La storia è quella di Gustav Snow, un giovane che, diversamente da molti della sua generazione, coltiva il passato quasi con reverenza, in modo particolare tutti i ricordi di sua nonna Sylvia, e la chiatta che ha lasciato in eredità a lui e suo padre, dove si coltiva in parte un passato sempre più lontano. Gustav è un sognatore e un romantico mancato, abbandonato dalla donna che amava, è convinto di essersi immune all'amore, ma una notte imprevedibile, il ritrovamento di una vera e propria sirena, sconvolge la sua vita per sempre.


 

Lula è una creatura mitologica, che ha migliaia di anni, e che, avendo avuto contatto con l'essere umano e avendo provato la sua crudeltà, ha affinato le sue armi per uccidere, con il suo canto, tutti gli uomini che si avvicinano. Prima di Gustav non immaginava neanche che fosse possibile trovare una creatura che, invece di provare a mangiarla, si prendesse cura di lei, ma soprattutto contro il quale il suo canto sembra davvero non sortire nessun effetto.


 

Mentre i due interagiscono tra di loro, e Lula riesce a seminare panico e distruzione in città, si dipana questa storia delicata sulla conoscenza di se stesso e degli altri, sull'importanza dell'immaginazione e dei sentimenti e sul potere di lasciarsi sempre sorprendere dalla vita.


 

Leggendo questo testo, tutto d'un fiato, una scrittura spezzettata, rapida, quasi come se fossero battute di una canzone, ho colto tutto il potenziale visivo di questa storia e non mi sono sorpresa quando ho scoperto che ne era stato tratto un film, che conto davvero di recuperare.


 

Romanzo adatto agli spiriti sensibili e quelli che non temono la dolcezza.

mercoledì 19 luglio 2023

IL PROFUMO SEGRETO DEL MARE di Fiona Valpy

 


Ho visto romanzi di Fiona Valpy in diverse occasioni, in vari gruppi che parlavano di quelli che io definisco "romanzi sentimentali", il più delle volte incentrati su figure femminili, sul loro percorso di vita e spesso con la nascita e il trionfo di un amore, percorso ben diverso rispetto al "romance" in senso stretto.


 

 Quello che mi colpiva notevolmente era soprattutto la copertina, con queste figure di donne, spesso di schiena, sullo sfondo un paesaggio poetico ed evocativo. Credo che sia questa la ragione per cui ho ceduto a questo romanzo che ho letto tutto d'un fiato in questi giorni di afa e riposo.


 

La storia segue due filoni: il punto di vista di Lexie Gordon, cantante di musical che, per eventi vari, è costretta a lasciare la sua vita londinese per tornare nel piccolo paese scozzese da dove è partita, e quello di Fiona, sua madre, nei turbolenti anni quaranta, nel pieno della guerra.

 


Con alternanza di tempi, di punti di vista (a Lexie viene concessa la prima persona, mentre a Fiona i tempi e i modi del racconto storico), si racconto l'amore e la guerra, la conquista e la perdita, mentre una generazione di giovani coraggiosi e determinati combatte per la libertà, segnando un'epoca.


 

La ricerca di Lexie sulle sue origini e sulla storia d'amore di sua madre Fiona per Alec, il figlio del Laird, contrastata dal padre di lui, riflette differenze di classe, conflitti, ma anche umane passioni, ben descritte, mentre ci viene offerta la prospettiva di un gruppo di ragazze (Fiona, Bridie e Mairi), che vivono quei tempi bellicosi cercando di rubare la felicità nei pochi momenti concessi.


 

Emozionante è anche il legame che Lexie crea con Davy, che prima conosciamo nella storia di Fiona, ancora bambino smarrito e sfollato dalla guerra, per poi apprezzare l'uomo che è diventato e che in qualche modo rappresenta quello che Lexie scoprirà di meritare.


 

Romanzo scritto in maniera semplice, ma ben sviluppato, che permette di respirare l'atmosfera di una comunità, come quella di un piccolo paese che si rivela il collante per rimettere insieme i pezzi della vita che Lexie aveva frantumato. Troverà, grazie alla scoperta delle sue origini, un nuovo modo per essere felice e per andare avanti, dando onore alla memoria e al passato.



Storia piacevole e romanzo che si legge facilmente e che consiglio a tutte quelle che amano i racconti di scoperta, di amore e di atmosfere.