venerdì 2 aprile 2021

LEONARDO (3 e 4a puntata)


 Ieri sera sono andate in onda le altre due puntate di LEONARDO, serie TV di grande successo, ma accompagnata di grandi polemiche, soprattutto per la scarsa accuratezza storica. Può essere questo un limite di un prodotto che viene presentato come fiction? Perché le persone rivendicano la veridicità del racconto quando tra gli scopi di un prodotto di finzione sicuramente non rientra questo aspetto?


 

Sta di fatto che LEONARDO nasce soprattutto come un giallo in cui il celebre pittore è stato arrestato per la morte di Caterina Da Cremona e le indagini, portate avanti da Giraldi permettono di ricostruire la personalità di un genio e l'epoca in cui è vissuto. Ci sono innegabilmente delle trasformazioni piuttosto inquietante, soprattutto quando si tocca la storia, come in questi due episodi, di Ludovico Il Moro, reggente del Ducato di Milano, in vece di Gian Galeazzo Maria Sforza.


 

Leonardo, arrivato a Milano dopo essere caduto in disgrazia a Firenze, cerca di farsi accettare da Ludovico prima come inventore, poi viene ingaggiato come scenografo per uno spettacolo di corte per divertire il giovane Gian Galeazzo. 


 

A corte rivede Caterina, adesso compagna ufficiale del Veneziano, ma la loro amicizia profonda finirà per screditarla presso il suo amante, mentre gli intrighi di corte, porteranno prima Leonardo a essere utilizzato per avvicinare Il Moro (che lui comunque salverà grazie alla sua conoscenza dei veleni) e poi ad assistere, impotente, alle trame che porteranno alla morte prematura di Gian Galeazzo, cosa che accadrà, storicamente, diversi anni dopo.


 

Pur essendo presenti questi elementi decisamente fantasiosi, resta comunque una serie possente, con ottimi attori, con scenografie e costumi sfarzosi, di quei lavori che le coproduzioni internazionali sanno far valere. Resta un certo interesse, anche se forse i MEDICI, soprattutto con il racconto di Lorenzo e Giuliano, mi avevano appassionato di più.




PASSAGGIO IN INDIA di Edward Morgan Forster

 


Di Edward Morgan Forster si conoscono diversi romanzi, tra cui CAMERA CON VISTA, che è tra i suoi lavori celebri. Quello che però viene considerato il suo capolavoro è PASSAGGIO IN INDIA, pubblicato nel 1924. Libro che parla della diversità, dei contrasti tra mondi diversi (occidente e oriente), dove non ci si basa su un singolo argomento, ma il volume ne racchiude al suo interno una infinità con altrettante varianti.


 

Tra le tematiche più importanti  presentate nel libro c'è sicuramente il rapporto e l'opposizione  tra l’Io e l’Altro dove si deve intendere  il contrasto tra oriente e occidente, l'Inghilterra e l'India, gli anglo-indiani e gli indiani, gli uomini e le donne, i cristiani e gli indù, il tutto descritto sotto l'ottica non semplice di un romanzo coloniale.


 

La storia  si presenta un'ambientazione indiana, con due inglesi, Mrs Moore, una donna anziana che decide di raggiungere il figlio Ronny in India, e la sua giovane amica, Adela Quested, mossa dal desiderio di conoscere la vera India. A Chandrapore, nell'India stretta sotto la morsa del colonialismo, si fronteggiano mondi e realtà diverse, senza che ci sia una vera integrazione. Da una parte troviamo l'islam,  con il suo "atteggiamento verso la vita squisito e durevole", dall'altro lato la burocrazia britannica,  vista come "invadente e sgradevole come il sole" troppo forte, e  poi  gli indù, visti come fiacchi e pigri, tutti contrapposti e posizionati su schieramenti in qualche modo lontani.


 

Eppure si è sviluppato come una sorta di equilibrio che li tiene in piedi, ma l'arrivo di Adela Quested, mossa dal suo desiderio di conoscere "la vera India", finirà per scuotere e far crollare quest'apparente calma e convivenza. Infatti Adela, a differenza degli altri bianchi che vivono in India, vuole conoscere e imparare e troverà come guida il mite e ospitale Dott. Aziz. 


 

Tra Bridge Party (la festa che dovrebbe servire da ponte per avvicinare i vari schieramenti contrapposti, che in realtà evidenzierà solo le differenze e le separazioni) e Tea Party, fondamentale sarà la gita alle  grotte di Marabar, preparata con ogni cura, che si trasformerà per Adela, vittima delle proprie personali inquietudini o di un indegno affronto, in un dramma sconvolgente che arriva fino nelle aule di un tribunale, facendo esplodere pregiudizi, razzismi, contraddizioni. La ragazza, infatti, vittima di una sorta di smarrimento, finisce per convincersi di essere stata aggredita da Aziz, trascinato in tribunale. Le separazioni e le contrapposizioni emergeranno possenti in occasione del processo. 


 

Romanzo che offre un ritratto poetico e umano di un paese amato e che ancora oggi resta l'indiscusso capolavoro di Forster, il cui titolo, PASSAGGIO IN INDIA, sarà ispirato da un verso di  Walt Whitman.


giovedì 1 aprile 2021

SEGNALAZIONE: DEL PRIMO AMORE di Manuel Sgarella

 


Oggi vi segnaliamo l'uscita del nuovo ed emozionante romanzo di Manuel Sgarella, DEL PRIMO AMORE. Di seguito vi passiamo tutti i dettagli.


Titolo: Del primo amore 

Autore: Manuel Sgarella

Editore: ode edizioni

Postfazione: Daniela Volontè

Genere: Romance storico

Pov: Terza persona 

Prezzo ebook: € 2.99

Prezzo cartaceo: € 12.99

Data pubblicazione: 1 aprile

Pagine: 380

Serie: no

Autoconclusivo: sì

Sinossi:

L'amore fra Giuditta e Vincenzo è un sentimenti puro che resiste negli anni duri delle lotte per la conquista della libertà.  In un'Europa post napoleonica, i due protagonisti vivono le medesime passioni di spirito che accenderanno il Romanticismo. È in questo sfondo storico che emerge, intensa e contrastata, la storia fra la cantante Giuditta Pasta e il compositore Vincenzo Bellini. Un amore intenso, ingabbiato, impossibile.



Estratto: «Vivi sul palco quello che non puoi vivere nella vita. Quando canti prendi decisioni, affronti di petto delle scelte di cui poi ti assumi le responsabilità. Gestisci una situazione con coscienza e fermezza. Nella tua vita, qui, ora, sei indecisa, debole, remissiva, non ti lasci trascinare dalle emozioni, dall’amore. Non lo rifiuti, l’amore, perché non lo cerchi. Non lo accetti perché quello che hai credi possa trasformarsi. Ma non è così, almeno non sempre. Invece sul palco sai che l’amore non si costruisce, ma nasce e cresce perché alimentato da due persone.



Biografia: Manuel Sgarella ha 45 anni e da oltre 20 lavora come giornalista. La passione per il cinema e la narrazione delle storie lo ha portato a diplomarsi in sceneggiatura alla Civica Scuola del Cinema Luchino Visconti di Milano. Nel 2005, dopo aver vinto il concorso per sceneggiature di lungometraggio al Sonar Script Festival, ha frequentato il corso Rai-Script a Roma. Nel 2009 è diventato giornalista professionista e nel 2013 è stato tra i finalisti del "Premio Solinas Storie per il Cinema" con il soggetto "Nemmeno le lacrime", poi diventato il romanzo "Cosa Rimane di Noi", pubblicato da Amazon Publishing nel 2017. 

A livello giornalistico, oltre a occuparsi di cronaca locale, nel 2013 ho passato quasi un mese ad Haiti raccontando per Varesenews.it la vita in uno dei paesi più poveri del mondo. Nel 2017 ha scritto il film documentario “Digitalife”, diretto da Francesco Raganato e prodotto da Varese Web con Rai Cinema. 

È sposato, ha due figlie e il tempo libero lo passa a leggere libri o sui campi da tennis (sport di cui è diventato istruttore nel 2019) 


ESPELHO DA VIDA - Le violenze del Colonnello (107-110)


 Cris è ormai completamente presa dalle vicende che coinvolgono Julia. Spera davvero di fuggire con Danilo, quando si sarà ripreso completamente dall'aggressione, ma il Colonnello, con la complicità di Gustavo, non ha nessuna intenzione di permettere alla figlia di fuggire con il professore e aspettano il momento in cui il ragazzo lascerà il rifugio del convento.


 

In realtà il personaggio del Colonnello è il vero malvagio della storia: uomo all'antica, violento, che pretende di dominare tutte le donne che gli sono accanto: non solo la figlia, ma anche Dona Piedad, la moglie remissiva, dolce, che subisce tutte le sue angherie.


 

Basti pensare a come degenera la serata organizzata dalla donna, con l'appoggio del suo padre spirituale. Non solo non è riuscita a esercitarsi perché il marito l'ha ostacolata, ma durante la serata, avendo colto gli sguardi adoranti del sacerdote, aggredirà l'uomo e poi la donna, costringendola alla fuga.


 

Piedad scappa, condannata in questa vita a vivere un matrimonio infelice, mentre il futuro le permetterà di liberarsi di quell'uomo e di sposare Flavio, l'uomo che le sta accanto, amandola sinceramente. Adesso, invece, la donna, finita in un temporale, per fuggire al marito, si aggrava pesantemente e Cris, rendendosi conto che l'unico modo per salvarla è grazie alla medicina moderna, medita di tornare nel presente per procurarsi un antibiotico.


 

Intanto in quest'altro varco temporale, Alain rifiuta categorico tutte le interpretazioni che sembrano confermare la possibilità di un'altra vita. Anche quando Anna, la madre di Cris, gli dice di essere convinta che la figlia è l'incarnazione di Julia Castelo, si ritira, deciso a non credere a niente di tutto questo. Intanto si riprende a girare anche vecchie scene adesso con Marianne come Julia. 

mercoledì 31 marzo 2021

L'ABBAZIA DI NORTHANGER di Jane Austen


 Jane Austen è una di quelle autrici del passato che ha esercitato e che ancora esercita un certo fascino sulle lettrici di tutti i tempi, appassionate di romanzi quali ORGOGLIO E PREGIUDIZIO, RAGIONE E SENTIMENTO o anche EMMA. Tra le sue opere minori, c'è da annoverare un altro romanzo, a cui sono particolarmente legata, per la sua impronta che strizza l'occhio a quelli che all'epoca venivano liquidati come romanzetti per le signorini suggestionabili, ossia quei romanzi gotici che  Ann Radcliffe portò a un successo strabiliante con I MISTERI DI UDOLPHO e IL ROMANZO DELLA FORESTA.


 

Pubblicato dopo la sua morte, L'ABBAZIA DI NORTHANGER racconta la storia di Catherine Morland, che l'autrice ci presenta con il suo solito tocco ironico come un'anti-eroina, una diciassettenne ingenua e un po' ignorante, con l'unica passione della lettura dei romanzi gotici, genere in voga in quegli anni. 


 

Invitata a trascorrere un periodo da Bath, dai coniugi Allen, per Catherine è l'occasione per entrare in contatto con la società del tempo. Qui conoscerà due famiglie agli antipodi: i Thorpe e i Tilney,  che incarnano in qualche modo i cattivi e i buoni.


 

Invitata dai Tilney nella loro famosa Abbazia di Northanger, Catherine finirà per fantasticare di avventure e delitti, complice anche l'ambientazione suggestiva del posto, vedendo se stessa come l'eroina di uno dei romanzi che tanto l'appassionano, coltivando anche la sua attrazione per Henry Tilney, visto come il protagonista romantico delle sue letture, fino a quanto tutti i malintesi si chiariranno e Catherine sarà costretta a guardare la realtà con occhi diversi.


 

L'ABBAZIA DI NORTHANGER è, a ben vedere, una sorta di parodia dei romanzi sentimentali e gotici tanto di moda all'epoca, dove un personaggio come Catherine, ingenuo, semplice e ben lontano dalle figure appassionante della letteratura, si vede come protagonista al centro di delitti e di scoperte familiari, per poi scoprire, alla fine delle sue avventure, di essersi lasciata suggestionare e di aver rischiato di perdere il concreto per la fantasia.


 

Romanzo delizioso, meno famoso degli altri e forse meno appassionato, ma con quella nota ironica, tipica dello stile di un'autrice indimenticabile. 

martedì 30 marzo 2021

ESPELHO DA VIDA - Sensazioni di un'altra vita (101-106)


Mentre la nostra eroina cerca di rintracciare Danilo, nascosto e curato da alcune suore in un convento nelle campagne di Rosa Branca, mentre finge di organizzare il suo matrimonio con Gustavo, per placare i sospetti del padre, nel frattempo, tutti gli altri personaggi, nel presente, vivono di infinite sensazioni.


 

Tra di loro spicca ovviamente Daniel che, pur trovandosi dall'altra parte del mondo, continua le sue sedute terapeutiche, cercando di fare luce sul mistero di alcuni sogni che gli riportano una donna che lui adesso identifica con la modella del quadro, ma che sente di appartenere a un'altra vita.


 

Non c'è però solo la donna che lo perseguita con queste sensazioni, ma rivede, nei suoi sogni, anche un bambino di 5 anni che lui va a trovare in una casa e che lo chiama papà. Una strana sensazione di un'altra vita lo perseguita, frenandolo in questa sua esistenza moderna, mentre si organizza per un viaggio esplorativo che farà proprio in Brasile.


 

Non solo Daniel prova sensazioni di una vita passata, anche Anna, la madre di Cris, che cerca disperatamente la figlia, finirà per scoprire, grazie a Grace, l'esistenza del portale temporale nello specchio della stanza di Julia Castelo. Quella casa strana, che suscita in lei soprattutto sensazioni negative, le restituisce l'immagine di Cris, oltre lo specchio, nei panni della donna che è stata in un'altra vita.


 

Chi davvero non vuole credere all'esistenza di altre vite è Alan, che ha continuato a fare il suo film con Marianne come protagonista, rigirando nuovamente le vecchie scene. Eppure un giorno, trovandosi nella stanza della costumista, vede la giacca e il cappello del personaggio di Gustavo Bruno e una strana attrazione lo porta a indossarli, avendo una vera e propria visione di se stesso nei panni dell'altro. Ci crederà? 


 

Il  problema principale di Alan è proprio questo: di non riuscire a credere, nonostante sia circondato dai fantasmi: la presenza positiva di suo nonno Vicente, ma anche quella inquietante di Felipe che vuole solo vendicarsi di lui.

SEGNALAZIONE D'USCITA: Insegnami a Restare di Barbara Morgan


 Oggi vi segnaliamo l'uscita dell'ultimo emozionante romanzo di Barbara Morgan, INSEGNAMI A RESTARE. Nel blog tutti i dettagli.

GENERE: Storia d’amore

FORMATO: Ebook

PREZZO: 0,99 promozione e prevendita / PREZZO STANDARD: 2,99

EDITORE: Ghostly Whisper / (Women Light’s Whisper)

PRIMA EDIZIONE: 31 Marzo 2021

TRAMA:

Un amore che supera ogni distanza. Due cuori nati e cresciuti in due mondi separati ma che battono all’unisono. La storia di una donna condannata a vagare e dell’uomo che le insegnò a restare.


Beatrice Berger, ostinata e ribelle, viene mandata a Londra dai genitori per una vacanza studio. Il vero motivo però non è solo imparare l’inglese, ma allontanarla da un coetaneo che rischia di avere una cattiva influenza su di lei. La ragazza non si oppone, ma accetta l’idea senza entusiasmo.
Arrivata a Londra, Beatrice spera solo che i successivi tre mesi scorrano il più rapidamente possibile. Ma poi, giorno dopo giorno, le sue prospettive iniziano a cambiare. Coinvolta dalla simpatia trascinante dei nuovi compagni di scuola, dall’atmosfera e dal fascino della grande città, Beatrice assapora per la prima volta una libertà a lei sconosciuta. E per la prima volta scopre l’amore.

Hunter Stevens, giovane insegnante d’inglese, cerca in tutti i modi di resistere all’attrazione che prova fin dal primo istante per quella ragazzina testarda, intraprendente e spesso indisciplinata. Ma lei lo sfida, lo provoca, lo attrae, si mette nei guai con la sua incoscienza, fino a indurlo a rischiare il suo ruolo pur di proteggerla da tutto e da tutti, anche da se stessa.

Tra Beatrice e Hunter nasce una passione dolce ma irresistibile, contro le regole imposte dalla scuola. Nonostante tutto non si fermano, l’amore oltrepassa i limiti. Vengono scoperti, ostacolati, allontanati, ma resistono e continuano la loro intensa relazione.

Finché una grave accusa, un sospetto tremendo e crudele, contrasta di nuovo la loro storia.
Beatrice è costretta a partire, promettendo di tornare. Hunter le chiede di restare.
Ma quando il destino si mette in mezzo, i desideri del cuore si scontrano con la cruda realtà della vita che Beatrice e Hunter dovranno imparare a gestire per essere forse liberi, un giorno, di tornare ad amarsi.


Una storia d’amore, di speranza, di passione. Ma anche d’amicizia, di fiducia, di lealtà. Tra dolore, separazione, lontananza, affetti negati… ci sarà ancora spazio per ricostruire un amore così puro ma così travolgente?




ESTRATTO SCRITTO:


Hunter mi accolse tra le braccia, baciandomi le labbra. «Ti sei iscritta per la gita al mare degli studenti?»

«No, non ho intenzione di andarci.» 

Mi stesi nell’erba, accanto a lui. Era una splendida giornata di sole. E io mi sentivo felice. Felice di stare con lui. Non mi interessava altro. Mi voltai su un fianco per guardarlo e arricciai il naso.

«Perché no? Southampton è una città molto carina.» Hunter mi sfiorò la guancia con un dito, trattenendo gli occhi nei miei. Come faceva sempre quando doveva dirmi qualcosa di importante, o riprendermi per la mia testardaggine. «Beatrice…»

«Perché significherebbe un giorno senza te, Hunter. E io non voglio. Anche se tu decidessi di venire con noi, di accompagnarci e farci da guida insieme a Chris e Sarah… non potrei nemmeno sfiorarti… e questo mi farebbe impazzire!»

«Io voglio che tu faccia le esperienze migliori, non devi privarti di qualcosa a causa mia.»

«Ma io ti assicuro che le sto facendo…» sorrisi rigirandomi e rotolando quasi su di lui. Gli baciai le labbra ripetutamente. «Le esperienze migliori…»

«Ragazzina, lo sai che non intendevo questo!» Mi afferrò comunque per i fianchi, sollevandomi leggermente per guardami negli occhi.

«Mi mancheresti tutto il tempo… e io non voglio che mi manchi. Detesto quando mi manchi. Io ti voglio con me.» Gli accarezzai il petto con la mano, nascondendo il viso nell’incavo del suo collo. «Possiamo andarci noi, un giorno. Da soli…»

«Va bene, ti porterò dove vuoi.» Hunter si risollevò, obbligando anche me a rimettermi seduta. «Sei poi andata a visitare il Museo di Sherlock Holmes, piccola detective?»

«No, non ancora. Tra tutto quello che è successo, mi sono dimenticata. Poi ero troppo arrabbiata con te, per andarci!» 

Incrociai le braccia, stringendo gli occhi.

«Ci possiamo andare, se vuoi.»

«Io e te, da soli? Senza gli altri?» 

«Sì, io e te da soli. Altrimenti dovrai fare la brava e restare composta, se vuoi invitare anche gli altri. Tenere le tue deliziose manine a posto, non sempre addosso a me.» 

Mi accarezzò le braccia, attirandomi a sé.

«Ah, ecco! Guarda che sei tu a non tenere le “deliziose manine” a posto, professore! Quindi devi proprio…»

Chiusi gli occhi, sulle sue labbra. Senza nemmeno più la forza né la voglia di ribattere, come mia abitudine. E ogni volta il mio cuore esultava di gioia. Ogni volta ero colta da una sorta di estasi e stordimento, che nessun alcolico e nessuna droga avrebbero potuto provocare in me. Solo lui. Solo i suoi baci, il suo sapore. Le sue carezze calde sulla pelle. I suoi sguardi che mi facevano sentire unica. Unica al mondo, per lui.

«Visiteremo tutti i musei che vuoi. E poi ti porterò anche a Buckingham Palace, a vedere il cambio della guardia. E al mare… a Southampton, a Brighton… E magari anche ad Oxford. E poi a Stratford-upon-Avon, la cittadina natale di Shakespeare.» Adoravo la sua voce, il tono con cui pronunciava il nome di quei luoghi. Associati a noi due, insieme. Alla nostra storia, che non si sarebbe conclusa. «Davvero, io voglio il meglio, per te.»

Lui voleva il meglio, per me. Il meglio. E non si rendeva nemmeno conto che il meglio, per me, era proprio lui. Lo capivo dal modo in cui mi osservava, che non se ne rendeva conto. Come se avesse voluto darmi di più, offrirmi altro. Oltre a noi due stesi in quel prato o abbracciati sotto alla nostra quercia.

Hunter non capiva. E quella sorta di innocenza, in lui, mi riempiva il cuore di dolcezza e di passione, allo stesso tempo.

Hunter mi salvava da me stessa. Da quella sensazione di solitudine esistenziale che da sempre mi trascinavo addosso e che aveva condizionato gran parte della mia vita. Dal terrore che si insinuava in me di finire in trappola, da qualche parte. In un luogo dove non volevo stare. Non necessariamente un luogo fisico, un luogo dentro me stessa. Un luogo senza lui.

Hunter continuava a baciarmi, ad accarezzarmi. E io diventavo sempre più sua.

Le esperienze migliori. Questo lui voleva per me. E forse non si era reso conto che io non stavo scherzando. Anche ridendo, anche rotolandomi addosso a lui. Io ero incredibilmente seria. E non si trattava più soltanto di baci appassionati, di attrazione, di voglia di lui. Era altro. Tanto altro. Era lui. Lui, la mia esperienza migliore. 






Curiosità su “Insegnami a Restare”: l’idea della storia è nata molti anni fa e si basa su esperienze reali. Il romanzo è autoconclusivo, non si prevedono seguiti o collegamenti tra altre storie e questa.

Per quanto riguarda il genere del romanzo, non sono certa si possa definire “romance”. È la storia dell’evoluzione di una donna tra amore, amicizia, gioie, dolori e mancanze. Londra sullo sfondo è una presenza spesso costante e importante nello sviluppo della storia. 




Facebook: https://www.facebook.com/AuthorBarbaraMorgan/

Instagram: https://www.instagram.com/barbaramorganbooks/

Twitter: https://twitter.com/BabsiMorgan





BIOGRAFIA BARBARA MORGAN (JOSEPHINE KINGSTONE): 

Leggo e scrivo da sempre. Prediligo urban fantasy e fantascienza ma mi avventuro spesso in altri generi. Come lettrice non rinuncio mai ai classici e alla poesia.

Lavoro da anni nell’ambito della scrittura, dell’editoria e della moda. Laureata in lingue e letterature straniere, specializzata in letteratura inglese, letteratura americana e letterature comparate, ho vissuto tra Inghilterra, Francia, Italia, Svizzera e Stati Uniti. Ora vivo in Irlanda, dove organizzo eventi culturali e book club. Ho fondato un gruppo dedicato alle Sorelle Brontë (Brontë Sisters Ireland). Traduco dall'inglese e dal francese. Colleziono libri antichi e prime edizioni. Sono appassionata di storia e storia dell'arte. 

Studio da anni danza classica, danza moderna, yoga, pilates e kickboxing. Ho lavorato nel teatro e in qualche musical. Adoro giocare a scacchi e spero di approfondire e migliorare la mia tecnica. 

Amo la pizza, di qualunque tipo, senza eccezioni… l’unica cosa al mondo che può competere con il mio amore per i libri. Adoro la musica, il cinema e le serie tv, ma non riesco a seguire tutte quelle che vorrei. Non sono mai del tutto sveglia senza il mio caffè e per me il tè ha senso di esistere solo con il latte.

Scrivendo ho cambiato spesso nome ma sto cercando di trattenermi ultimamente. Probabilmente non ci riuscirò. Ho distribuito, in passato, storie e idee. 

Ghostly Whisper, nome della CE multilingue che ho fondato a Dublino, è un po’ la mia storia.