sabato 15 febbraio 2025

HERCAI - Segreti e bugie (23)


Tutti hanno mille segreti in questa storia e raccontano mille bugie per coprirli. Miran e Reyyan sono gli unici che cercano, in questo mare di menzogne, di imparare a nuotare e di arrivare alla riva dove svetta decisa una verità che gli altri non vogliono far loro raggiungere. Come si potrebbe definire, altrimenti, il comportamento di due genitori amorevoli e sinceri, fino a quel momento, che adesso mentono alla propria figlia, calunniando un uomo innocente, pur di separarlo da lei? Certo, mi direte, lo fanno per amore, per difendere la loro bambina, ma lo fanno anche perché preferiscono la tranquillità di una figlia infelice al loro fianco che la gioia pericolosa di un rapporto con gli Aslanbey.


 

Mente soprattutto Zehra, a cui Esma ha consegnato la lettera che chiarirebbe molte cose e determinerebbe un cambio di equilibri tra le varie parti. Miran non è un Aslanbey ma uno Şadoğlu e la vendetta terribile di Azize è quella di contrapporre padre e figlio in una guerra che dovrebbe concludersi con la tragedia dell'uccisione del padre da parte del suo primogenito. Lei decide di non consegnare la lettera, di nascondere ancora la verità, anche al marito, pur sapendo che così cambierebbero molte cose.


 

Chi vuole parlare e smetterla di mantenere un segreto che la sta devastando è Elif, la piccola, fragile Elif, cresciuta come sotto una campana, per una tragedia che l'ha travolta quando era una bambina, seppellita a a sua volta da un segreto che era troppo grande per lei da elaborare (il quasi omicidio dello zio, oltre alla morte dei suoi genitori). Ma lei non vuole più essere complice e vuole parlare e rivelare le sue colpe. È lei che ha spinto giù dalle scale Hazar e mantenere quel segreto serve solo a distruggere un cugino, Miran, che lei ama sinceramente come un fratello.


 

Al suo desiderio di verità si oppongono in tanti: Esma, che la riporta a casa dopo averla sorpresa nella strada che porta al palazzo degli Şadoğlu; la zia Sultan che vuole che taccia. E lei soffre, si dibatte, non trova che la consolazione di parlare per telefono con il figlio del suo nemico, Azat, che sinceramente potrebbe solo trarre beneficio dall'interazione con la piccola Aslanbey.


 

Intanto Sultan, in un momento di furia, mentre Miran, che si è alleato con Reyyan per cercare di capire quale sia la verità, ma fondamentalmente solo per starle accanto, in uno scontro in famiglia, rivela al ragazzo una terribile verità sulla morte del bambino che aspettava.


 

Il timbro della violenza di uno dei sacri figli di Azize manda in confusione totale Miran, che credeva ancora nel racconto mitologico di una famiglia felice e sfortunata. Mentre cerca di elaborare questa nuova scoperta, a crollare è Gönül, che fino a questo momento abbiamo sinceramente odiato.


 

Ma mentre piange tra le braccia di Fırat, che considera davvero un fratello, ci fa quasi tenerezza per il senso di soffocamento provocato dalle mille bugie. La donna infatti racconta all'amico le pressioni e i ricatti di Azize, arrivati con la terribile scoperta di avere un fratello ancora in vita che non sa dove possa trovarsi e per il quale ha rinunciato anche a lottare per Miran. Non che ci fossero grandi possibilità.


 

Altro segreto svelato è quello di Yaren, che in uno scontro con la cugina, provoca l'esasperazione del fratello Azat, che l'ha coperta fino a questo momento e che, adesso, rivela alla famiglia, compreso Nasuh, che Yaren avrebbe potuto evitare loro tante umiliazioni avendo scoperto il giorno delle nozze il piano degli Aslanbey per poterla restituire. Nasuh vorrebbe punire e mortificare la ragazza, ma Reyyan interviene per difenderla, dimostrando la sua superiorità davanti alla quale la famiglia, persino Nasuh, deve riconsiderare il proprio comportamento.


 

Nel frattempo Miran è completamente perso dietro a Reyyan, che invece ha alzato un muro invalicabile. Combatte per resistere al sentimento, ma vuole ritrovare la lettera scomparsa che potrebbe provare l'innocenza di suo padre e che sospetta possa essere Miran ad aver sottratto. Lo sfida a cercarla, lui accetta e quando non la trovano decidono di partire alla ricerca di un gioielliere anziano che avrebbe commissionato l'anello che Reyyan portava al dito e che Hazar dichiara di aver donato alla madre di Miran e che invece lui sostiene appartenesse al padre.


 

Il viaggio ha un esito disastroso, perché rinsalda Miran nelle sue convinzioni (ovviamente c'è sempre lo zampino della grande manipolatrice), ma rivela al pubblico turbato, la presenza di qualcuno che li segue e che non ha niente a che vedere con Azize Aslanbey. Si tratta dell'altro misterioso nemico? Ma di chi si tratta?

mercoledì 12 febbraio 2025

HERCAI - Il peso della calunnia (22)




 Sono preda della furia! Non dovrei, lo so. Soprattutto davanti a una serie con una trama così lunga e avvolgente. Non poteva durare il tempo della felicità, ma la rapidità con cui mi sono dovuta risvegliare dal piacevole intontimento provocato dall'episodio precedente, accende il fuoco, come il supposto onore calunniato di Hazar Şadoğlu. Sì, lo so. L'onore c'è, ma non posso tollerare quando la vittima diventa carnefice e in questo caso Hazar si è prestato alle macchinazioni di Zehra, personaggio, che fino a questo momento aveva suscitato la mia simpatia, ma il dolore di Miran è travolgente e non lascia respirare. 


 

Hazar mente, rivela che a spingerlo giù dalle scale è stato proprio lui. Reyyan che ha creduto nel marito fino a questo momento, non può pensare che il padre stia mentendo e caccia dal suo fianco l'uomo che il suo cuore, malgrado tutto, ancora ama. Miran è disperato. La scena dell'ospedale mostrato tutto il talento recitativo di Akın Akınözü, tanto che ho creduto davvero che gli partisse un embolo e che lo dovessero ricoverare d'urgenza. Lui nega, cerca di rivendicare la sua innocenza, ma non c'è speranza. Il peso della calunnia lo colpisce duramente.


 

Reyyan è distrutta, ma non è disposta a tornare sui suoi passi. Ha provato in tutti i modi a farlo aprire, a dare una possibilità al passato, ma lui si è sempre rifiutato e davanti all'enormità di quello che è successo chiude il suo cuore e lo rifiuta, nonostante i mille tentativi di Miran di avvicinarla e portarla via da una famiglia che, ne è convinto, possa farle del male.


 

La verità ce la svela Hazar, ricordando la conversazione con Zehra. A spingerlo dalle scale è stata l'innocente Elif, ragazza fragile, con mille turbamenti, che sembrava un essere innocente e che, preda della paura di una guerra scoppiata intorno a lei, ha spinto dalle scale il padre di una donna a cui lei vuole bene. Elif è sconvolta dalle conseguenze del suo gesto ma non trova il coraggio di parlare al cugino, che è come annientato. L'unico pensiero che lo salva è quello di non volersi arrendere.


 

Così si intrufola a casa dei suoi nemici per cercare di portare via Reyyan. Lo scontro si acutizza, Nasuh sembra sul punto di ucciderlo, tanto che Reyyan lo difende convinta anche in quel momento, pur rifiutandolo. A salvare Miran è Firat, l'eterno amico, arrivato con i suoi uomini, a sedare la rissa con la notizia sconvolgente che lui ha donato il suo sangue per aiutare Hazar. Tutti sono paralizzati dallo stupore e Miran va via quasi furioso con Firat per aver raccontato questa debolezza.


 

Zehra e Hazar nel frattempo però continuano a mantenere la loro bugia, nonostante il dolore palese della figlia. Preferiscono che il vincolo tra i due si sciolga definitivamente e preparano anche le carte del divorzio, che poi consegnano a Reyyan.


 

Tutti i tentativi di avvicinamento fatti da Miran vanno a vuoto e il suo dolore è talmente palese agli occhi di tutti che Firat, parlando con la madre, svela il suo timore per l'amico, ma anche la sua stanchezza della faida che sta rovinando la loro esistenza ed Esma, che fino a questo momento ha taciuto tutti i segreti degli Aslanbey, decide di andare da Zehra, per aprire il vaso di Pandora, dandole non solo una lettera di Dilşah, che svela come fosse infelice con il marito, ma anche un altro grandissimo segreto, ovvero che Miran e Hazar sono padre e figlio.


 

Ed io, mentre guardavo la scena, preoccupata per Reyyan che era andata a casa Aslanbey per chiedere a Miran di firmare le carte del divorzio, continuavo a gridare dentro la mia testa: "Esma, perché? Perché sei andata da Zehra che sicuramente cercherà di nascondere tutto?". Verrebbe voglia di fare un salto nella serie  e prendere a ceffoni tutti quelli che stanno cercando di sabotare un amore così grande.

lunedì 10 febbraio 2025

HERCAI - La speranza nel futuro (21)

 


Come posso continuare ad avere speranza nel futuro, non tanto in quello dell'umanità intera (dove ho idee chiare in merito in questo particolare momento storico!), ma quelle sul futuro di Reyyan e Miran, coppia innamorata follemente, ma travolta da un destino più grande di loro? O piuttosto, come posso continuare a sperare nel loro futuro felice, soprattutto alla luce di sceneggiatori che si divertono a giocare con le mie emozioni, regalandomi una puntata come questa, piena di avvicinamento, di fede nel futuro e nelle mille possibilità dell'amore, per poi "mazzolarmi", lasciatemi passare il termini, con un finale come questo dell'episodio 21? Sono frastornata.


 

Miran, dopo il parziale allontanamento per il misterioso incidente di Hazar nella sua casa, riesce faticosamente, ma con costanza a riavvicinarsi a Reyyan e a indurla a indossare il suo anello, anche se solo come collana, con la promessa che, quando scopriranno la verità sul passato, lei lo indosserà nuovamente. Scoprire la verità però risulta complicato e soprattutto per Reyyan superare il senso di colpa nei confronti del padre in quanto sente che la sua insistenza per rimanere accanto al marito ha provocato l'incidente.


 

Nel suo tentennamento, anche perché la famiglia, persino Zehra, si è chiusa a riccio nei suoi confronti, intuendo la sua debolezza nei confronti del marito,  continua a incolparla di qualsiasi calamità naturale che si abbatte su di loro. Solo Azat è fedele, anche se lei è stordita dal dolore. Proprio grazie a questa sua fragilità Miran riesce a starle accanto e il loro interagire ci regala momenti da incorniciare, come la cavalcata tra le distese brulle e il loro litigio sotto la pioggia.


 

Miran, che di solito è quello fragile, cerca davvero di essere la roccia nella tempesta che permetta a Reyyan di aggrapparsi a lui. La ragazza sfoga il suo dolore e il suo senso di colpa, ma poi trova rifugio tra le braccia del marito che, fino a questo momento, tranne per il bacio sul ponte, ha sempre tenuto a una certa distanza.


 

Sorpresi dalla tempesta, i due si rifugiano in una grotta e, complice la notte e l'intimità, no, non succede quello che pensate voi e che speriamo anche noi! Siamo ancora in una fase di avvicinamento, da quel punto di vista, ma la ragazza si confida con Miran, che, per la prima volta, permette alla speranza nel futuro di emergere dal mare complesso dei suoi sentimenti che lo travolgono e lo trascinano spesso in mille conflitti.


 

Tenendola stretta davanti al fuoco, ci proietta un immagine di famiglia, di felicità che non si era mai concesso prima, e Akın Akınözü ci concede un'interpretazione altissima, con quella sua aria fragile, gli occhi pieni di speranza, la voce incrinata che quasi non riesce a parlare e che a un certo punto riesce a bisbigliare persino una canzone, quella di un futuro felice, dove lui e Reyyan potranno essere lontani da tutto l'odio che straripa intorno a loro.


 

E sì! Ci abbiamo sperato anche noi, alla luce di tutto quello che si mormorano nella grotta, e anche con la luce del mattino, mentre tornano al mondo civile, cercano di capire come sta Hazar, e scoprono l'esistenza di una lettera che l'uomo voleva consegnare alla figlia la notte in cui si è introdotto nella casa degli Aslanbey.


 

I due cominciano a indagare e avevo creduto che la storia si sarebbe dipanata in questo senso, alla ricerca di una verità che potrebbe portare Miran a scoprire le sue origini e sicuramente le colpe di sua nonna, ma nonostante la sua presenza costante accanto alla moglie, anche quando lei si scontra con Azize, tutto precipita con l'arrivo in ospedale con la notizia che Hazar si è ripreso e che è finalmente vigile.


 

Reyyan è straripante di gioia e corre da lui e persino Miran si concede il lusso di sospirare di sollievo, credendo che finalmente l'uomo porrà fine al sospetto che aleggia intorno a lui, anche se Reyyan gli ha permesso di avvicinarsi. E invece? Possibile che dobbiamo ogni volta, a fine puntata, farci venire un patema d'animo? E la domanda unica è questa: "neden?" (Perché???) Perché Hazar Şadoğlu, quando la figlia gli chiede se sia caduto, o se qualcuno lo abbia spinto, mormora il nome di Miran? C'è davvero da impazzire. Come potrà questa coppia raggiungere mai il proprio angolo di felicità? Ed essendo una produzione turca, non è neanche tanto scontato. Speriamo bene!

mercoledì 5 febbraio 2025

HERCAI - Montagne invalicabili (20)

 


Qual è la montagna invalicabile contro cui può naufragare un amore così grande? Siamo davanti a una storia di quelle epiche, classiche, un po' alla Romeo e Giulietta (Non me ne voglia Reyyan che non ha apprezzato il paragone da parte di Miran, subdolamente conscio durante il loro fidanzamento fasullo, che l'ostacolo principale è lo scontro tra le due famiglie), dove nulla sembra poter ostacolare due amanti travolti da un desiderio d'amore prima sconosciuto.


 

 Miran era il classico guerriero forgiato alla battaglia, che non prestava attenzione a nulla tranne allo scopo primario e ultimo della sua vita, ovvero vendicare la tragica morte dei genitori. L'arrivo di Reyyan lo trascina verso sentimenti assoluti e nuovi che rispecchiano una natura più portata per l'amore che per la guerra, ma siamo nel bel mezzo di una faida e qualcosa di così luminoso e bello, ma allo stesso tempo fragile, rischia di essere spazzato via dalle intemperie.


 

Cosa può far naufragare una more così grande e luminoso? La vendetta di Miran! Mentre l'ambulanza che trasporta il suo mortale nemico, insieme con Reyyan che dispera per la vita del padre, Miran la segue con accanto l'eterno Firat, al quale chiede sconvolto: "Che succederà se lui muore?" Ovviamente Firat dà voce a quello che pensano tutti i telespettatori, cioè che con la morte di Hazar Şadoğlu realizzerà la sua vendetta, ma il problema nel cuore di Miran è un altro. Cosa succederà al suo amore con Reyyan?


 

Eh Miran, purtroppo è chiaro come l'acqua che se Hazar dovesse morire, non ci sarebbe più speranza per te e Reyyan, lo dimostra la reazione della ragazza quando si ritrovano tutti in ospedale, in attesa che i medici dicano qualcosa, che salvino la vita dell'uomo. Lei crede in un primo momento che sia stato lui a spingere giù dalle scale il padre, soprattutto dopo le continue minacce espresse davanti agli occhi di tutti.


 

Lui dispera, sta male per lei, non sopporta il suo rifiuto e cerca, nonostante tutto di starle accanto. Lei è sconvolta. Si stringe alla sua famiglia, intesa come madre e cugino, mentre il resto rivendica la sua colpa per aver trascinato Hazar in quella faida. Miran è sconvolto e non vuole lasciarla, nonostante tutto e tutti, ma  Reyyan gli dice chiaramente che se suo padre dovesse morire, per loro non ci sarebbe speranza.


 

Zehra è sconvolta e davanti agli occhi di tutti, toglie l'anello che lui ha dato alla figlia e glielo riconsegna, dicendogli che la loro storia è finita. Reyyan non ha la forza di opporsi, lacerata anche da un senso di colpa legato al fatto che il padre le avesse chiesto di andare via e lei avesse insistito perché lui trovasse prove da mostrare al ragazzo su sua madre e quello che era davvero successo.


 

Ovviamente la lettera, finita nel taschino della giacca di Hazar, viene passata di mano in mano senza che nessuno la trovi, mentre siamo travolti soprattutto dalla sofferenza della coppia ostacolata.  Miran non vuole perdere Reyyan e si rende conto che se dovesse morire il padre per loro non ci sarebbe speranza. Così dona il suo sangue, in quanto lui è l'unico compatibile, (Che cosa strana!!!) e poi cerca di nasconderlo, dando un nome falso. Un infermiera però rivela a Reyyan che l'uomo che ha accanto è quello che ha donato permettendo di salvare suo padre.


 

Questa rivelazione ammorbidisce Reyyan, anche se non riesce ancora a riaccettarlo. La nonna, nel frattempo, saputo quello che è successo, ritorna a Midyat fingendo appoggio al ragazzo, che nel frattempo non desiste dal suo intento, cercando Reyyan, anche quando la ragazza va dalla sorellina spaventata per l'assenza dei genitori. 


 

Sarà proprio durante un caffè preso nei pressi dell'ospedale che i due si potranno confrontare con calma e Reyyan, sinceramente convinta che lui sia innocente, gli dice di non sentirsi pronta a indossare nuovamente il suo anello perché lui non è disposto a rinunciare alla sua vendetta. Lui ammette che è così ma le promette che non proverà a fare del male al padre, in attesa di scoprire la verità del passato, sul quale non ha mai indagato. Un compromesso, sicuramente, ma l'unico modo per poter sperare in qualche possibilità di futuro per una coppia decisamente nata sotto una cattiva stella.

lunedì 3 febbraio 2025

HERCAI - Il bacio (19)


 Di questo diciannovesimo episodio si potrebbe dire tanto, gli eventi non sono mancati: la crisi di Miran dopo aver scoperto il piano della nonna, la presenza e amore costante di Reyyan che cerca di salvarlo dalla spirale di bugie in cui è stato avvolto fin da bambino, i tentativi, inutili, di Hazar Şadoğlu di fargli vedere la verità, la scoperta da parte della famiglia di Reyyan delle ragioni della faida, e soprattutto l'aggressione ad Hazar che inclina nuovamente tutti i rapporti tra i personaggi, ma questa puntata è ricordata sopra ogni cosa per il bacio, il primo che la coppia di innamorati si scambia dopo il tragico matrimonio e la prima notte di nozze, finita come tutti noi sappiamo. 


 

Fiumi e fiumi di parole sono state versate, si è detto di tutto sul famoso bacio sul ponte sospeso tra cielo e terra, dove i due si ritrovano, quasi come punto di incontro, tra posizioni assolutamente opposte, con Reyyan che, per la prima volta, cercando di dargli sicurezza sull'amore che prova, mette da parte tutti i suoi timori e lo bacia sorprendendolo. Per l'occhio smaliziato di uno spettatore occidentale, non c'è nulla di scandaloso, si apprezza la bellezza della scena, il contesto, l'inserimento nella trama, mentre è ormai storia nota dello scandalo suscitato, delle sanzioni alla casa di produzione, del fatto che sia stato definito tra i più bei baci delle serie turche, dove questo è un aspetto ancora molto velato e intimo.


 

Ma per capirne la validità, bisogna inserirlo in un contesto ben preciso, che è quello della trama, fitta, intensa, sempre tra il romantico e il drammatico. Miran è in piena crisi perché ha scoperto che sua nonna ha cercato, o anche solo minacciato, di far del male a Reyyan pur di separarlo da lei. La donna, però, è un'abile stratega e cerca in tutti i modo di convincere il nipote del suo pentimento. Reyyan invece vuole solo che lui apra gli occhi, ma tutto quello che viene detto o fatto si scontra con l'unico affetto a cui si è aggrappato un ragazzino senza famiglia.


 

Reyyan lo capisce, ma non può accettare il suo cieco odio contro suo padre. Prova a farlo ragionare e gli rinfaccia, in  uno dei tanti litigi dell'episodio, che lui non vuole accettare una verità diversa da quella che conosce perché dovrebbe prendere atto di averle fatto del male ingiustamente, ma lei è pronta a perdonare qualsiasi cosa purché l'amore trionfi sulla vendetta.


 

Miran però è accecato da rabbia e sentimenti contrastanti, mentre Azize si diverte con lui, attirandolo e respingendolo, arrivando anche a lasciare la grande villa, fingendo un pentimento pianto sulla tomba del figlio, solo alla luce della consapevolezza che il nipote l'ha seguita di notte.


 

Miran è sconvolto e Reyyan, in questo episodio è la persona tranquilla, posata, che cerca di stargli accanto e di farlo ragionare, fino al famoso bacio dove lo raggiunge a cavallo, quando lui cercava di stare lontano da tutti e da tutto, anche da lei.


 

Quando i due parlano lontano dagli altri, tutto sembra filare bene e sembra quasi che possa esserci uno spiraglio di luce in fondo al tunnel, ma basta che rimettano piede alla grande casa degli Aslanbey che tutto precipita. Ritornano a casa, infatti, Miran scopre che la nonna si è trasferita a Kars, lasciando la famiglia e mandandolo in crisi nuovamente.

 


Reyyan cerca di farlo ragionare, ma ne scaturisce l'ennesima lite e lei, stanca, gli dice di fare quello che vuole e che per loro non vede speranza. Questo frena il ragazzo da una partenza affrettata per Kars, ma lo blocca anche nella grande casa dove Hazar Şadoğlu cerca di entrare dopo essersi procurato una lettera di Dinsah, la madre del ragazzo, dove appare evidente la sua infelicità in quel posto e il suo desiderio di fuga.  

 

Lo scopo dell'uomo e di aprire gli occhi di Miran e di aiutare sua figlia, che vive in un posto del genere, ma non avrà modo di farlo perché qualcosa succede, e un urlo nella notte attira Reyyan fuori dalla sua camera, per trovarsi davanti il corpo del padre riverso nel suo stesso sangue, ai piedi della scala, con Miran accanto. Nel suo urlo sembra esaurirsi ogni possibilità di riscatto per questo amore. Che altro succederà? Non ci resta che aspettare il prossimo emozionante episodio.

giovedì 30 gennaio 2025

HERCAI - Tentativi di famiglia e ... sabotaggi (18)

 


Se c'è una scena che ben rappresenta il titolo che ho dato a questa puntata è quella in cui Miran, che ha portato la piccola Gul nel palazzo Aslanbey per farle trascorrere un po' di tempo con la sorella, steso sul letto accanto alla ragazzina e alla moglie, racconta una storia triste del suo passato, rievocando l'assenza totale di una famiglia o di un affetto nella sua vita da bambino e di come tutto quello che sta ottenendo sia frutto della presenza di Reyyan, arrivata a sanare le sue ferite. 


 

Le scene d'impatto sono tante e volendo riassumere quello che è successo, possiamo dire che che Azize non trova pace. Sperava di mettere in cattiva luce Reyyan agli occhi del marito, con la storia del matrimonio fatto per salvare il cugino, ma il biglietto che Miran rivela di aver già letto, perché la moglie si è confidata con lui fin dal principio, smonta tutti i suoi piani.


 

La grande nonna però non si rassegna, mentre Miran cerca di stringere sempre di più i rapporti con Reyyan, donandole momenti di gioia, anche se la situazione è alquanto complicata. La presenza di Gul è una sorta di pace benevola che scende su tutti, basti pensare alla scena della cena in compagnia degli Aslanbey, leoni affamati che potrebbero divorare la ragazzina, ma che invece finiscono per ammansirsi di fronte al suo candore.


 

La promessa di una sorpresa per Gul li porta a uscire per prendere parte a un matrimonio, quello di un amico di Miran, che lo accoglie con gioia. Il pensiero che lui possa avere un amico che non faccia parte del grande schema della vecchia Azize già ci spiazza, ma accogliamo volentieri l'occasione soprattutto per rivedere Reyyan e Miran ballare la danza tipica che avevano ballato anche in occasione del loro matrimonio.


 

E se prima gli occhi della nostra eroina erano tristi, perché per lei il matrimonio ha significato solo dolore, quando finalmente ballano, comunicano tutto attraverso gli sguardi facendo traboccare di sentimento anche le antenne più ciniche. 


 

Ritornati al palazzo Alsanbey, la presenza di Gul permette di tracciare una momentanea tregua, con la condivisione del letto (che fino a quel momento era terra di nessuno) e con il racconto di una favola triste che solo vuole un finale felice.


 

Peccato che poi tutto precipita nuovamente, con la vecchia Azize che scopre che gli Sadoglu si sono appropriati dei documenti che gli Aslanbey avevano sottratto ai loro nemici e che il palazzo conteso è tornato nuovamente nelle loro mani.


 

La presenza di una spia, che dovrebbe essere Reyyan, viene sottolineata con enfasi dalla donna, che però ci svela di aver ricattato il povero Azat con la pistola con le sue impronte lasciata al palazzo, dopo che aveva provato a portare via Reyyan.


 

Quell'arma, gli viene detto, sarà usata per sparare alla ragazza e per farlo finire in prigione, se non farà quello che gli viene detto, ovvero inscenare una sorta di fuga dove Reyyan dovrebbe essere coinvolta. Miran, portato all'aeroporto per sorprendere i due in una situazione compromettente, sorprende tutti, afferrando Reyyan per una mano e mostrando di non essere per niente un protagonista stupido, manipolato dagli altri. E noi ci inchiniamo a questo nuovo Re che speriamo resista a tutti i sabotaggi a cui viene sottoposto nella speranza che possa avere finalmente la famiglia che si merita.