sabato 16 settembre 2017

BAD LOVE di Jay Crownover



Non sono un'amante della categoria che nel romance viene definita "bad boy", ovvero il protagonista un po' bastardo e pericoloso che finisce per diventare un'evitabile polo di attrazione per le nostre eroine di turno. Amo Jamie Fraser di OUTLANDER (che pur tirandosi dietro inevitabili problemi) fa parte della schiera delle anime gentile che sicuramente mi conquistano di più.


Ogni tanto però mi capita anche di leggere romanzi dove la trama è comunque avvincente e anche se personalmente starei miglia di distanze da personaggi di un certo tipo, alla fine la lettura mi permette per un po' di accettare anche punti di vista completamente diversi dal mio.


Il romanzo di Jay Crownover l'ho scoperto per puro caso, su un blog dove si parlava del vero "bad boy" presentando Shane Baxter, meglio conosciuto come Bax, come il vero "cattivo ragazzo". Niente pose, niente atteggiamento pericoloso frutto di qualche trauma infantile. Bax è un duro e puro, figlio di The Point, l'immaginario quartiere dei bassifondi di una città inventata che potrebbe essere qualsiasi metropoli. Mi sono chiesta se il racconto del suo innamoramento (infondo sempre di un romance si tratta) potesse in qualche modo convincermi e ho deciso di provare, anche per respirare aria diversa.


Bax è uscito di galera da poche ore, dopo essere stato rinchiuso per cinque anni con l'accusa di furto. A tradirlo sembra essere stato quello che considera un vero e proprio fratello, Race Hartman, brillante e geniale figlio di papà e di The Hills, che si è lasciato alle spalle il mondo apparentemente luminoso del suo ceto per abbracciare l'oscurità di The Point.


Bax cerca Race, intenzionato a capire che cosa lo ha portato a denunciarlo la notte del furto, ma scopre che gli uomini di Novak, praticamente il signore della città, lo stanno cercando intenzionati a vendicarsi di lui. Diviso tra il bisogno di una spiegazione ed il desiderio di aiutarlo, Bax scopre che l'unica persona che potrebbe in qualche modo condurlo da lui è Dovie Pryce, una brava ragazza che cerca di sopravvivere nel fango che la circonda.


Bax scopre presto che Dovie è la sorella di Race, scoperta per caso e per la quale l'uomo è pronto a tutto pur di difenderla. I due, in contrasto nella prima fase, finiranno per allearsi pur di ritrovare l'uomo a cui entrambi sono legati, ma nel frattempo la vicinanza li porterà a scoprire una forte ed inevitabile attrazione l'uno per l'altra, anche se Dovie sa che il mondo di Bax è quanto di più lontano dalla sicurezza si possa trovare e Bax è pronto a tutto pur di difenderla dagli artigli di Novak , determinato a vendicarsi di Race e ad arrivare a lui.


Anche se la storia criminale di The Point non ha esercitato nessun fascino su di me, innegabilmente la freschezza della novità di Bax si coglie senza remore ed esitazioni. Bax è un ladro, un uomo che non pensa alla redenzione, non crede che debba trovare un altro cammino più onesto per vivere. Alla fine le sue scelte lo porteranno a fare più attenzione per amore della donna che si è scelto, ma il pericolo farà sempre parte della sua esistenza, vissuta a pieno in un contesto come quello di The point.


La storia è interessante, anche per il ritmo e la suspense, pur non reputandolo sicuramente uno dei libri imperdibili del genere. È piacevole e discorsivo, adatto a tutte quelle che amano l'uomo pericoloso, senza redenzione.


FRASI TRATTE DAL LIBRO


Mi chiesi se aveva la minima idea di chi fossi. Un tempo ero una leggenda. Ormai ero diventato solo una fiaba per spaventare i bambini.

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Se io ero una tempesta distruttiva, lui era la brezza estiva.

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«Dovresti permettere a qualcuno di farti capire che essere buoni non è così male, Bax»

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Lei fece una smorfia arricciando quel nasino coperto di lentiggini. Come avevo fatto a trovarla banale? Era come un tiepido raggio di sole racchiuso in un involucro di delicata porcellana.

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Bax era uno scudo contro la realtà di una vita che dovevo vivere, pur senza averla scelta.

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«Ognuno di noi è più della semplice somma delle sue parti, Bax. Se così non fosse, io sarei un’assassina a sangue freddo o una tossica. Sei stato tu a dire che bisogna essere pronti a fare scelte difficili e accettare il peso delle conseguenze… perché allora non ci provi? Prova ad andare oltre i limiti del bambino impaurito, il ragazzino che doveva rubare per trovare da mangiare per sé e per sua madre. Prova a guardare oltre il ragazzo incattivito che ce l’ha a morte con il proprio fratello per averlo abbandonato, e che di proposito fa esattamente l’opposto di quello che fa lui solo per sottolineare il punto. In te c’è molto di più delle cose brutte che hai fatto.

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Ero da sola con me stessa, lui era da solo con se stesso e sì, quella era la vita che tutti vivevamo a The Point. Non c’era alcun lieto fine, per nessuno, e io avrei dovuto saperlo, fin dall’inizio: non sarei stata l’eccezione alla regola.

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Il suo mondo era granitico e definito, il mio era una scala nebulosa e malleabile di grigi, macchiato di accesi toni di rosso e di verde. Rosso per il sangue, verde per i soldi sporchi.

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«So bene che moriresti per me, Bax». La sua voce era poco più di un sussurro, e tutto quello che volevo era stringerla a me e non lasciarla più andare. «Quello che ho bisogno di sapere è se hai intenzione di vivere per me.

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«Non so come funzioni l’amore, Dovie. Non so essere diverso da come sono, ma so che l’unica cosa che mi dà speranza è l’idea di noi due insieme. Non sono l’uomo ideale, il ragazzo dei sogni, ma nessuno lotterà per te come farei io. Mai. Ti prometto che avrai sempre la parte migliore di me»

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