domenica 12 luglio 2015

CEDAR COVE - IL FARO (Stagione 1 Episodio 2)


Mercoledì, nuovo appuntamento dell'estate, sono andate in onda due puntate della serie televisiva Cedar Cove, con la bellissima Andy MacDowell. Avevamo lasciato questa ridente cittadina affacciata sul mare, con il giudice Olivia che rinuncia ad una carica importante per rimanere in questo piccolo posto di provincia, incapace di tagliare i ponti con un posto che l'ha vista felice e che ha rappresentato tutta la sua vita.


Nel primo episodio intitolato IL FARO, cominciamo a conoscere nuovi personaggi in questa tranquilla e affabile piccola comunità. A Cedar Cove torna anche Grace Sherman, la miglior amica di Olivia, una bibliotecaia che ha appena rotto il suo suo matrimonio e che ha una figlia, Maryellen, una vistosa ed intraprendente gallerista.


Tutto l'episodio ruota intorno alla decisione di Warren, l'ex fidanzato di Justine, la figlia di Olivia, di abbattere il vecchio faro, da circa mille anni simbolo della città e punto di riferimento per i pescatori. L'uomo ho intenzione di rimodernare queste terre per far crescere il loro valore e poi venderle. La sua decisione suscita subito l'astio e l'opposizione della città che decide di costituirsi contro di lui chiedendo l'intervento legale di Olivia.


La donna si ritrova a dover dare mano libera a Warren, in quanto non ci sono appigli legali che possano bloccarlo, suscitando la reazione risentita dei suoi concittadini, tra cui anche l'intrepida madre Charlotte.


Su suggerimento di Grace, che rievoca il ricordo del padre di Olivia, giudice retto, ma anche sempre pronto a cercare di risolvere la situazione affidandosi al buon senso, la donna riesce a trovare una proposta allettante che farà cambiare idea a Warren e a rinunciare ai suoi propositi.


A raccontare le dinamiche sulle pagine del giornale locale, Jack Griffith, che continua a rappresentare una presenta piacevole e solida nella vita di Olivia.


Episodio piacevole che piano piano ci introduce in questo piccolo mondo affiatato, fatto di buoni sentimenti e di piccole difficoltà.

VOTO: 6

sabato 11 luglio 2015

LA MORTE ARRIVA A PEMBERLEY - SECONDA PUNTATA



Ci eravamo lasciato con l'arresto di Wickham e con quest'alone di tristezza e di sciagura precipitato all'improvviso sulla serenità di Pemberly. In questo secondo episodio le tensioni che la situazione ha generato finisco per travolgere anche il matrimonio apparentemente felice di Darcy ed Elizabeth. La presenza di Lydia, quando mai inopportuna con tutti i suoi commenti, non aiuta sicuramente la causa.


Darcy sente il peso di un nome che lo sempre reso uno dei personaggi più orgogliosi della letteratura mondiale, un orgoglio che lo ha portato a pronunciare una delle dichiarazioni d'amore più ambigue e celebri con il suo famoso: "Vi amo contro la mia volontà e contro qualsiasi convenienza logica e sociale". Inevitabile che Lizzie ci pensi soprattutto in un momento come questo, dove i rapporti tra i due sembrano quanto mai raffreddarsi.


Darcy pensa che la moglie possa in qualche modo sentirsi ancora legata al fascinoso Wickham, ma è preoccupato soprattutto dallo scandalo. Intanto Lizzie è sospettosa nei confronti del Colonnello, cugino di Darcy e sicuramente invischiato con Wickham. A consolarla dai suoi timori ci sono il padre e poi la dolce Jane, arrivata per sostenerla. La vecchia complicità che ricordiamo nel romanzo continua ad esistere, con Jane che cerca di rassicurarla dicendole che Darcy la ama e non è pentito di averla sposata.


Intanto però Darcy finisce per preferire la corte del Colonnello per sua sorella Georgiana, rispetto al tranquillo avvocato Alveston, che pur prova dei sentimenti ricambiati nei confronti della giovane. Darcy reputa che un matrimonio sicuro possa proteggerla dalla tempesta che uno scandalo potrebbe portare su Pemberly, ma Lizzie vi legge un rimprovero ed un rimorso per aver ceduto ad un matrimonio che lo ha portato ad imparentarsi con una famiglia con parentele tanto discusse.


Bravissimi gli attori nel rendere sullo schermo questi sentimenti profondi e dolorosi. Intanto però emerge anche la storia di Luisa, una delle domestiche che vive nel cottage dei Darcy, allevando un bambino che sembrerebbe il figlio della sorella sposata.


Novella detective, Elizabeth finisce per scoprire che il bambino è frutto di una storia che Luisa ha avuto un con soldato scomparso di scena. La ragazza le chiede aiuto nel rintracciare Freddie, il suo amore, sperando che non gli sia capitato nulla.


Intanto il giudice della contea organizza un incontro preliminare per decidere se portare Wickham davanti ad una giuria oppure no. Darcy si reca ad assistere e davanti ad una giuria alquanto dubbia Wickham finisce per apparire colpevole agli occhi di tutti.


Elizabeth recatasi in compagnia di Luisa assiste alla dichiarazione di colpevolezza di Wickham, ma soprattutto all'attacco di panico della ragazza che davanti agli occhi di tutti lo chiama Freddie.


Innegabilmente ben fatto, avvincente e ben recitato, con tanti bei momenti da ricordare, come le confidenze di Lizzie e Jane, che ci riportano indietro nel tempo, Georgiana che disperata parla con Lizzie del suo dovere come Darcy nei confronti di Pemberley, il riconoscimento di Luisa, o l'arrivo in chiesa dei Darcy in compagnia di Lydia che costringe il nostro protagonista a darle il braccio e ad affrontare i pettegolezzi. Ottima realizzazione e attori assolutamente in parte. Ho adorato anche i piccoli fashback che ci riportano ad una storia ben nota, ma sempre appassionante.

VOTO: 8


CRAMPI (Stagione 4, Episodio 8)



Ho sempre adorato l'episodio PANGS/CRAMPI in questa stagione di cambiamenti che in qualche
modo mi ha sempre un po' destabilizzato. Eppure questa piccola parentesi che ci riporta Angel a Sunnydale, dandoci alcuni indizi sulla sua vita a Los Angeles, in qualche modo mi ha dato l'illusione per varie stagioni (fino a quando poi non sono riuscita a seguire anche l'altra serie) che la vita continuava anche dopo Sunnydale e che l'amore di Buffy ed Angel era destinato a durare, malgrado le avversità.


Siamo sinceri: per tutte quelle che come noi anno seguito questo telefilm, ancora prima di cadere vittima dell'infatuazione per un vampiro romantico come Edward, l'amore tra una "umana" (o quasi visti i super poteri della nostra eroina) ed un signore della notte è sempre stata incarnata da questa mitica coppia e con difficoltà abbiamo superato la loro separazione.-



In questo episodio, comunque, Buffy è alle prese con la sua nuova vita e la decisione di organizzare una grande festa del ringraziamento, malgrado le idee contrarie di Willow ed i soliti disastri che capitano in città. Xander, infatti, durante uno scavo finisce per cadere in quella che era un'antica tomba Chumch, risvegliando un pericoloso guerriero.


Mentre si combatte contro questa antica forza vendicatrice, che cerca il più forte da sfidare (ovvero Buffy) per vendicare le sofferenze del suo popolo, Angel, messo in guardia da una visione di Doyle, l'amico con cui collabora, raggiunge Buffy per aiutarla, ma non volendo riaprire vecchie ferite, si mantiene alla larga da lei, ma non dagli altri della Gang.


Buffy lotterà come al solito per sconfiggere il cattivo, anche con la comica presenza di Spike, tenuto prigioniera a casa di Giles e trasformato in un critico spettatore di tutti gli eventi. Pur non incrociando Angel, in qualche modo percepisce la sua presenza in maniera istintiva, dimostrandoci come il loro legame sia ancora molto forte e la presenza di Riley, nuovo interesse romantico, è ben lontano da poter sostituire un'amore così. Solo sul finale, Buffy scoprirà, che Angel è stato al suo fianco tutto il tempo.

VOTO: 9

FRASI TRATTE DALL'EPISODIO

Anya Guardalo bene... hai mai visto niente di più maschio?
Buffy Il preside Garrero o sua moglie?
Willow No, credo volesse dire... (e indica Xander)
Buffy Ooh... decisamente virile, molto Village People!

*********


Buffy Signor Giles, vuole inserirsi nella società americana? Allora segua le nostre usanze. Il patriarca e' lei, quindi e' lei che deve ospitare tutti nelle feste.
Giles Allora mi stai assicurando che non si tratta di un trucco per costringermi a lavare i piatti?

*******

Giles Dove stai andando? 
Angel A tenerla d'occhio.
Giles Non e' giusto. Sai che direbbe così. Tu puoi vederla e invece lei no.
Angel Mi creda, neanche a me piace farlo. Guardare di nascosto qualcuno che non posso... no, non ricordavo quanto fosse doloroso.



****

Willow (ad Angel) Hey, Cordelia lavora davvero per te? Insomma, perché deve essere un'esperienza proprio particolare! Con tutta la gente che avresti potuto assumere...

******

Buffy Nativi Americani.
Giles Cosa?
Buffy Non li chiamiamo Indiani.
Giles Certo! Ah si, si... sempre attenti alle parole e a non definirvi per quel che siete, colonialisti sanguinari.

*******

Giles Willow, ho ragione di credere che Buffy possa essere in serio pericolo.
Willow Si riferisce.. a Angel? L'ho visto anch'io.
Giles Ah. Non e' molto circospetto, allora.
Willow Credo che abbia perso di incisività.

*****

Xander Il dottore non riesce a capire che cos'ho! Dice che ho tanti sintomi slegati tra loro!
Buffy Secondo me sono collegati.
Xander A che? Allo spirito Chumash della vendetta?
Buffy Gli Chumash non prendevano tutte le malattie quando erano chiusi nella missione?
Willow Eh... già! E... questo è più esauriente (riferendosi ad uno dei suoi libri) qui c'è una lista di varie...
Xander Varie?!? E quanto varie?
Willow Oh... la cosa importante è non farsi prendere dal panico.
Xander Hai appena parlato del panico mistico che causa gli incantesimi quindi c'è qualche speranza. Adesso parliamo delle varie...
Willow Beh... ecco: prendevano la malaria, il vaiolo...
Anya Il vaiolo... stavo per dirlo!
Willow E poi la sifilide...
Xander La sifilide?!?
Willow Beh... probabilmente mistica anche quella...

Xander Che ne dite di riprendere il discorso sulla possibilità che abbia o no la sifilide, eh?
Anya Ti renderà cieco e pazzo. Ma non ti ucciderà. Quello casomai e' il vaiolo..

****

Spike Aiutatemi! (Buffy lo scaraventa al sole) Ma quale parte di "aiutatemi" non capite??
Buffy La parte dove ti aiuto.

****

Spike Per favore, fammi entrare!
Buffy Nooo!
Giles Molto improbabile!
Spike No, guardate... sono sicuro, non posso mordere nessuno. Willow digli cosa ho fatto!
Willow Hai detto che avresti ucciso prima me e poi Buffy!
Spike Si, sono stato cattivo, ma saltiamo questa parte e andiamo a quella in cui posso mordere...
Willow E' vero... ha avuto dei problemi!

****
Spike Santo cielo, donna, mi stai bloccando la circolazione!
Buffy Tu non hai circolazione.
Spike Beh, fa male lo stesso.

*****


Spike Non ce la faccio più a sentire tutto questo vostro sproloquiare su bellicosi Indiani.
Willow Ah, il termine adottato...
Spike Avete vinto, va bene? Siete arrivati, li avete ammazzati tutti e vi siete presi la terra. E' questo che fanno i conquistatori. E' questo che ha fatto Cesare, e non se ne va in giro a dire "sono venuto, ho conquistato e mi sento in colpa per questo". La storia del mondo non è quella dell'amicizia fra i popoli. Avevate le armi migliori, e li avete massacrati. Fine della storia.

********

Angel Willow!
Xander Angel?!?
Anya Questo è Angel? Mi hanno detto che è grande e fiorito!
Xander E' di nuovo cattivo!!
Angel No... non sono di nuovo cattivo. Perché lo pensate tutti?
Willow E' qui per proteggere Buffy.
Angel E' da un sacco di tempo che non sono cattivo!

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domenica 5 luglio 2015

CITAZIONI DA "LEGAMI DI SANGUE"

WRITTEN IN MY OWN HEART'S BLOOD

VOLUME XIV




Forse sarebbe meglio giungere con l’oscurità, pensò cupamente. Sarebbe stato più semplice sistemare le cose con Claire se fossero rimasti soli e indisturbati; che il chiarimento portasse a una bastonata o a un incontro a letto, non voleva interferenze.        Quel pensiero fu come un fiammifero di Brianna. La parola «letto» fu sufficiente a scatenare una nuova ondata d’ira.
(JAMIE PENSANDO A CLAIRE E JOHN)


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La ragione aveva i suoi limiti; la preghiera no.


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Aveva trascorso diverse serate con Charles Stuart, conoscendo quello che sarebbe stato il suo destino, grazie alle informazioni di Claire, che non aveva mai messo in dubbio. Eppure... Cristo aveva detto a Tommaso, che dubitava: «Beati quelli che pur non avendo visto crederanno». Jamie si domandò come si definivano quelli che avevano aveva trascorso diverse serate con Charles Stuart, conoscendo quello che sarebbe stato il suo destino, grazie alle informazioni di Claire, che non aveva mai messo in dubbio. Eppure... Cristo aveva detto a Tommaso, che dubitava: «Beati quelli che pur non avendo visto crederanno». Jamie si domandò come si definivano quelli che avevano.


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Poteva ancora toccarlo, quel punto infiammato che Jack Randall aveva lasciato sulla sua anima. Fino a quel momento si era creduto al sicuro, per via delle tante cicatrici che vi si erano sovrapposte, ma no, a quel maledetto di John Grey erano bastate sette parole per riaprire la ferita.
(JAMIE)




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«Non dirò che non m’importa di quello che è successo, perché mentirei. E non dirò che non scatenerò il caos, per questo, perché è probabile che lo farò. Ma ti dirò che non c’è niente in questo mondo, o in quello che verrà, che possa allontanarti da me... o che possa allontanare me da te.»
(JAMIE A CLAIRE)


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Non intendevo darti dell’ubriacona, Sassenach», disse, nel tentativo evidente di mostrarsi conciliante. «È solo che tu pensi con il corpo, Claire; l’hai sempre fatto.»
(JAMIE A CLAIRE)


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Lui mi guardò un momento, poi prese un respiro profondo e, allungando lentamente una mano, mi tirò a sé. Non opposi resistenza. In effetti le mie braccia lo circondarono istintivamente, e sospirammo entrambi, abbandonandoci al sollievo di quell’abbraccio.        Mi sarei accontentata di restare così per sempre, inspirando il suo odore muschiato e polveroso, con quell’aroma di cavolo, e ascoltando il suo cuore che batteva sotto il mio orecchio. Tutto quello che c’eravamo detti, tutte ciò che era successo rimase sospeso nell’aria intorno a noi.




********


Stava tremando per il bisogno di vederla, di toccarla, di stringerla a sé. Nient’altro aveva importanza. Avrebbero parlato, dovevano farlo, ma le spiegazioni potevano aspettare. Tutto poteva aspettare


******


Gli scaffali erano gli stessi e, dietro la testa del suo ospite, c’era la stessa fila di registri agricoli che tante volte aveva sfogliato, evocando da quelle annotazioni sbiadite la vita fantasma di una Lallybroch precedente. Adesso erano nuovi, ed era lui a sentirsi un fantasma. E la sensazione non gli piaceva affatto.
(ROGER A LALLYBROCH)


*****

 Appoggiò i gomiti sulle ginocchia e si prese il viso tra le mani, sopraffatto. Non solo per via della situazione, ma soprattutto a causa delle persone dentro casa. Jamie sarebbe tornato presto. E poco dopo sarebbe arrivato quel pomeriggio in cui le giubbe rosse sarebbero entrate marciando nel cortile di Lallybroch, trovando Janet e le domestiche da sole. La successione degli eventi sarebbe culminata con la morte di Brian Fraser, stroncato da un colpo apoplettico mentre vedeva il suo unico figlio che veniva fustigato.




**********


«Ti ho ammazzato, Stephen», disse sottovoce. «E sono felice che tu sia morto. Potresti avere presto compagnia, laggiù all’inferno. Assicurati che il fuoco per lui sia acceso, va bene?»
(BRIANNA)


*****


E poi c’è... c’è lui. Tua madre mi disse che Fraser l’aveva rimandata da me, sapendo che avrei protetto tutte e due. E lei era convinta che lui fosse morto subito dopo. Non andò così, e io l’ho trovato. E come lui, forse ti rimanderò indietro anch’io, sapendo – come lo sapeva lui di me – che ti proteggerà a costo della sua vita
(FRANK A BRIANNA)


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Conosceva la banalità del male; i mostri umani avevano forme umane. Ciononostante, rimase sorpreso. Randall era un bell’uomo, piuttosto elegante nel portamento, con un’espressione vivace e interessata, la bocca incurvata in un’espressione ironica, gli occhi scuri e caldi.        Be’, è umano. E forse non è ancora un mostro.
(ROGER DAVANTI A BLACK JACK)




****


«Parlami, a nighean», sussurrò tra i miei capelli arruffati. «Ho paura, e in questo momento non voglio sentirmi così solo. Parlami.»        «Perché tocca sempre a te?» sbottai, la bocca contro il suo torace.        La mia domanda gli strappò una risata, un po’ tremula; mi resi conto che non ero io l’unica a tremare.        «Non tocca soltanto a me», disse, accarezzandomi i capelli. «Ci sono almeno un migliaio di altri uomini che si stanno preparando, e ti assicuro che non volevano farlo più di quanto lo volessi io.
(JAMIE E CLAIRE)


*****


«Il viaggio della tua vita segue un suo sentiero, Ian», gli disse, «e io non posso condividerlo... ma posso camminarti accanto. E lo farò.
(RACHEL AD IAN)


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E tu che cosa ci fai qui in camicia?»        «Mi stavo lavando», rispose Jamie, ma il suo tono lasciò intendere che non stava dicendo tutta la verità. «E... stavo parlando con i miei morti.»        «Con qualcuno in particolare?»        «Mio zio Dougal, e Murtagh, il mio padrino. Sono le due persone che più di tutte vorrei accanto, in battaglia.» Fece un piccolo movimento, inquieto. «Se posso, cerco di ricavarmi un momento in cui rimanere solo, prima di una battaglia. Per lavarmi, sai... e per pregare. E... per chiedere loro di starmi accanto.»
(IAN E JAMIE)


****



Il senso di dislocazione temporale era tornato, i ricordi di un’altra guerra si intromettevano come una nebbia improvvisa tra me e il mio lavoro, per poi svanire in un istante lasciandomi il presente acuto e vivido come una pellicola Kodachrome. L’esercito si stava muovendo.        Intorno a Jamie non c’era foschia. Lui era grande e massiccio, il suo profilo chiaramente visibile sullo sfondo della notte che andava sfilacciandosi.
(CLAIRE)




*****


 «È uno dei nostri o uno dei loro?» chiese un miliziano, dubbioso, sollevando il moschetto e puntandolo su Ian, tanto per essere sicuro.        «Lui è mio», disse Jamie. 
(JAMIE ED IAN)


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LA MORTE ARRIVA A PEMBERLEY - PUNTATA 1



In questo assolato pomeriggio d'estate, orfana di OUTLANDER e avendo da poco finito anche la visione di POLDARK, ero alla disperata ricerca di qualcosa da seguire. Volevo una storia d'epoca e mi sono ricordata che qualche mese fa, girando per il web, mi ero imbattuta in questo titolo, DEATH COMES TO PEMBERLEY, di cui si parlava molto bene.


DARCY ED ELIZABETH

Chi di noi non ha letto di Elizabeth Bennet e del Signor Darcy, o non ha visto un film tratto da ORGOGLIO E PREGIUDIZIO? Sono personaggi che in qualche modo hanno sviluppato una loro vita al di fuori della penna della sua creatrice e spesso ci si imbatte in storie con loro protagonisti, possibili continui o versioni alternative. Eppure questa storia in qualche modo mi attirava.


GEORGIANA DARCY

Tratto dal romanzo di P.D. James, la storia rosa per antonomasia finisce per assumere sfumature gialle, pur regalandoci personaggi e dialoghi che in qualche modo ci appaiono ben noti. Il primo episodio di questo sceneggiato prodotto dalla BBC ci presenta Elizabeth e Darcy ormai sposi da sei anni nella loro splendida Pemberley, dove conducono una vita affiatata. Hanno avuto un bambino, molto amato, e vivono con la bellissima Georgiana, interpretata dalla bellissima Eleanor Tomlinson che ha dato il volto a Demelza Poldark.

LYDIA


Mentre i signori Darcy continuano ad amarsi, basti pensare alla scena in cui Darcy scrive quel "I love you" alla moglie, dimostrandoci come esiste una vita felice anche dopo il classico lieto fine delle favole, Georgiana è corteggiata dal Colonello Fitzwilliam, suo vecchio conoscente, anche se la ragazza sembra aver donato il suo cuore a Henry Alveston, protagonista della famosa serie Grantchester, che qui compare nelle vesti di un notevole acume investigativo.


WICKAM

Lizzie ha organizzato come ogni anno un grande ballo a cui ha invitato anche la sua famiglia, ad eccezione dei coniugi Wickam, che per ovvie ragioni non sono ben accetti. L'arrivo dei Signori Bennet ci riporta personaggi alquanto famigliari e ben noti, non traditi dall'atmosfera alquanto diversa di questa serie.


I SIGNORI BENNET

Mentre tutti gli ospiti già arrivati si trovano in salotto, ad eccezione del Colonnello Fitzwilliam uscito per la sua solita passeggiata notturna, una carrozza trainata da una coppia di cavalli arriva davanti all'ingresso di Pemberly. Ne esce fuori una Lydia sotto shock che farnetica di una lite tra suo marito, Wickam, ed il suo migliore amico, il Capitano Denny, avvenuta nei boschi, che stavano attraversando per raggiungere il ballo a cui non erano stati invitati. La donna parla di alcuni spari e del timore che possa essere successo il peggio. Viene organizzata una squadra di ricerca e Wickam viene ritrovato accanto al corpo senza vita di Denny, mentre disperato dichiara di averlo ucciso.


DARCY

L'arrivo del cadavere con il reo confesso a Pemberley stravolge la serenità della casa, gettando tutti nel panico, mentre il magistrato del posto, un certo  Hardcastle, inizia le sue indagini, convinto che il colpevole sia il cognato di Mr Darcy, Il ritorno di Wickam riapre vecchie ferite e allunga ombre sulla serenità raggiunta.

LIZZIE E DARCY

In un quadro estremamente fedele alla personalità dei singoli personaggi, si aggiungono nuovi elementi con una regia estremamente attenta ai particolari, attori assolutamente in parte, ed una scrittura perfetta ed accurata. Affascinante la storia del fantasma della Signora Reilley ed il modo in cui viene raccontata, o i flash back con cui Lizzie ricorda il fascino insidioso di Mr Wickam, o il ricordo tragico dell'infanzia di Darcy e di Wickam. Questo primo episodio sembra promettere davvero molto e quasi dispiace che siano solo tre episodi.

VOTO: 8




LEGAMI DI SANGUE di Diana Gabaldon (La Saga di Claire e Jamie - Vol XIV)



L'arrivo di LEGAMI DI SANGUE in libreria mi ha praticamente salvato, in quanto la lettura di IL PREZZO DELLA VITTORIA mi aveva letteralmente abbandonato sull'orlo della frustrazione. Le persone che odiano gli SPOILER mi auguro per il loro bene che non leggeranno questo mio articolo, ma io ho bisogno di sfogarmi e quindi darò libertà a tutti i miei pensieri.



Diana mi ha sedotto e abbandonato, tradito e riconquistato numerosissime volte durante questa lunga cavalcata nel diciottesimo secolo e nelle romantiche vite di Jamie Fraser e Claire Beauchamp, ma nell'ultimo libro è riuscita a condensare tutte le emozioni in uno e mi ha abbandonato sul più bello, ovvero quando un Jamie redivivo ricompare nelle esistenze di Claire, John e William stravolgendo completamente tutto.



Era impossibile dunque perdersi LEGAMI DI SANGUE, per poter vedere Jamie e Claire parlarsi dopo le nozze con Lord John e la rivelazione di lui fatta a Jamie. Nella prima parte praticamente li ho inseguiti con ansia, tutti gli eventi sembravano dividersi e rimandare l'incontro tra i due, ma allo stesso tempo il coinvolgimento del nostro eroe ancora una volta nelle vicende politiche, con l'incontro incredibile in una capanna con George Washington che lo nomina Generale e lo investe di un nuovo compito è stato quanto mai emozionante.


E se alla fine l'incontro ed il chiarimento tra i due è stato quanto mai appassionante, come a dimostrare che non centra niente l'età, quando lo spirito è tale e se ti innamori di una coppia come la loro quando sono poco più che ragazzini, li amerai per sempre, anche nel corso dei decenni, capaci di emozionarti come sempre.


Jamie e Claire partono per il fronte, in compagnia dell'inseparabile Ian. Le capacità mediche di Claire sono a disposizione dell'esercito continentale, ma non tutti la vedono di buon occhio, soprattutto gli altri medici. Eccezione è sicuramente Denny Hunter, il quacchero che avevamo già incontrato nel romanzo precedente. Lui è come al solito accompagnato dalla sorella Rachel e dalla sua fidanzata, Dottie, la cugina di William, che ha sfidato la volontà paterna scegliendo l'uomo che sposerà.


Tutta la parte della guerra che avanza e del fronte che si avvicina è emozionante e drammatica, come un rullare costante di tamburi in sottofondo che si avvicinano sempre di più. Gli eroi si perdono e si ritrovano in questo continuo inseguirsi con la morte che avanza e li sfiora, fino allo scontro nel meleto dove ancora una volta temiamo che qualcosa di irreparabile possa accadere.


John passa continuamente di mano, ritenuto ribelle, traditore, disertore. William segue l'esercito in compagnia di Jane e Fanny, che ha preso sotto la sua ala protettrice, ma è ancora così pieno di rabbia che fatichiamo ad amarlo, anche perché tutto il suo odio per Jamie (che noi praticamente conosciamo da quando aveva la sua età) ci appare assolutamente incomprensibile alla luce dei sacrifici che ha fatto per lui. Jamie domina in questa parte, con il timore che questa possa essere la morte definitiva, con Claire che cerca di dare una mano ai feriti, pensando e pregando il Signore che lui possa tornare.


E quando Jamie alla fine della battaglia, faticosamente riemerge, proprio quando lei pensa ce l'ha fatta, sarà proprio Claire ad essere colpita e a rischiare di andarsene, come Jamie mai aveva voluto anche solo immaginare. La crudeltà di interrompere il romanzo con una scena simile è tutta colpa dell'editoria italiana, in quando la Gabaldon continua la storia senza interruzione a questo punto ed ovviamente io la seguirò anche nella versione americana.


Commovente, epica e drammatica tutta la parte che riguarda il passato, ma non posso chiudere questo commento senza dimenticare una coppia che nel mio cuore è entrata, pur non sempre dominando. Brianna e Roger compaiono anche qui. Li avevamo lasciato con il piccolo Jem rapito da uno dei colleghi di Brianna. Roger e Mac si tuffano nel passato e noi seguiamo il nostro amato storico che in questo contesto ritorna emozionante ed intenso come non mi appariva più nel presente. Roger decide di recarsi a Lallybroch pensando di chiedere aiuto a Jenny e ai cugini della moglie, ma quasi subito notiamo qualcosa di strano nella Lallybroch che ha davanti agli occhi. Non ci sono i segni lasciati dagli inglesi dopo Cullendon e che sono rimasti nei secoli a testimonianza della violenza dei loro nemici. Qualcosa di strano è successo e quando davanti ai suoi occhi, e ai nostri compare Brian Fraser l'emozione è assoluta.


Questa famiglia è quella prima della violenza di Black Jack che spazzerà via definitivamente la loro serentià. Il giovane Jamie è ancora a Parigi, studiando, mentre Jenny è un'adolescente vivace che attira gli sguardi degli uomini. Roger prova un emozione assoluta, pensando che queste persone gentili avranno una vita completamente distrutta da lì a pochi anni. Black Jack è appena stato nominato comandante ed inviato da loro e l'incontro con lui riesce a trasmettere un'emozione profonda. Roger, con la consapevolezza del futuro, potrebbe evitare a tutti loro un immenso dolore, ma fino a che punto è giusto cambiare la storia? Senza Black Jack probabilmente Claire e Jamie non si sarebbero mai incontrati, Brianna non sarebbe mai nata e Jem non sarebbe venuto al mondo.


E se Roger è alle prese con questo dramma morale, Brianna difende con le unghie e con i denti il figlio, che non è mai tornato nel passato. In lei emerge l'anima da guerriero del padre, ma allo stesso tempo una lettera di Frank le indica la strada da seguire.



Emozionante tutti il volume, che riesce a donarci ancora palpiti e ragionamenti, senza perdersi in eccessive lungaggini. Non vedo l'ora di correre a leggere PRIGIONIERO DI NESSUNO.

VOTO: 10


sabato 4 luglio 2015

CEDAR COVE - PRIMA PUNTATA



L'estate è ormai arrivata con tutti il suo carico di turisti, caos e caldo soffocante. Per buona parte dell'inverno e dell'estate il mercoledì sera ci aveva tenuto compagnia VELVET con le intricate e colorate vicende di Alberto ed Anna, insieme a tutto il caotico mondo della casa di moda. La settimana scorsa si sono congedati e con il mese di luglio è iniziata, in questa moria di prime visione, una serie televisiva americana che ha come protagonista assoluta Andy MacDowell, famosissima attrice cinematografica che qui presta il suo volto alla fascinosa Oliva Lockhart.


La storia ha al centro le vicende legali e sentimentali di Cedar Cove, una piccola comunità sul mare dove la vita, come in tutte le cittadine di provincia, sembra scorrere avvolta da uno strano alone di serenità, che si rivela solo superficiale, in quanto le dinamiche più profonde nascondono segreti e malesseri.


Olivia è il fato di Cedar Cove, amministra la giustizia con fermezza, ma anche con buon senso, risolvendo casi dove a volte più che appellarsi alle norme si dovrebbe arrivare ad un confronto sincero, come avviene ai protagonisti della causa di questa prima puntata, ovvero due giovani sposini che non riescono a superare la morte della loro bambina e vorrebbero separarsi. L'intervento di Olivia rimetterà insieme la coppia.


Olivia ha alle spalle un matrimonio fallito con il compagno di una vita, una tragedia famigliare, ovvero la morte a 13 anni di suo figlio, e Sarah la figlia che ha una relazione con un uomo molto più grande di lei, non ben visto dalla madre.


A complicare ancora di più il quadro, o a renderlo più interessante, arriva Jack Griffith, uno scrittore che è fuggito dalla città per ricostruirsi una vita, dopo che l'alcool ha distrutto tutto quello che aveva. Tra i due fin dalla prima puntata scocca la scintilla.


Come prima puntata la storia si presenta carina, senza grandi palpiti, piuttosto piacevole, ma niente di eccezionale. Trovo carina l'idea di questa donna matura, molto affascinante, che si ritrova al centro della storia e non come figura comprimaria. Sicuramente è una novità interessante, con una Andie MacDowell che appare radiosa malgrado gli anni.

VOTO: 6