Avevamo lasciato questa serie di successo con il matrimonio di Lila e Stefano, che in qualche modo svelava come la sua scelta non si fosse rivelata fortunata, in quanto l'uomo aveva finito per cedere le scarpe realizzate dei fratelli Cerullo proprio a Marcello Solara, che lei aveva cercato di evitare in tutti i modi.
La storia riprende dalla fine della festa, dove tutti i ragazzi stanno tornando a casa e la tensione tra Antonio e Lenù è piuttosto evidente a tutti. La ragazza, pur non amando Antonio, finisce per proporsi a lui, desiderosa in qualche modo di non rimanere indietro rispetto all'amica che quella stessa sera celebrerà la sua prima notte di nozze.
Gli studi di Lenù non proseguono. Le sembra quasi di aver perso la motivazione che prima la spingeva a studiare, ovvero la sua perenne competizione con Lila. Quando quest'ultima torna a casa e Lenù lo viene a sapere, decide di andarla a trovare nella nuova casa che Stefano ha fatto realizzare per loro.
Lì, Lila rivela all'amica come il suo matrimonio si sia trasformato in un incubo dalla prima notte di nozze e di come Stefano non sia per niente diverso da Marcello Solara. L'amica cerca di starle vicino e Lila le chiede di venire a studiare a casa sua, per avere l'occasione di vederla, ma anche di poter in qualche modo continuare a studiare, come faceva da bambina.
Elena accetta e riesce a superare l'anno con la sufficienza piena, ma nel frattempo i suoi rapporti con Antonio continuano ad essere tesi e la ragazza cerca in qualche modo di spingere Lila a trovare un equilibrio con il marito.
Silvia è un personaggio alquanto ambiguo, che suscita nello spettatore sentimenti contrastanti. È una figlia disperata per la morte ingiusta del padre, che ha giurato sul suo letto di morte di vendicare i torti subiti.
Da questo punto di vista si finisce per essere solidali con lei, ma la determinazione cieca con cui ha immolato dieci anni della sua vita, lasciandosi trascinare dall'odio puro e dai piani di Manfred, finiscono per allontanarci dalle sue sofferenze.
Silvia non ha amato Franz, né la piccola Pérla. Non ha provato simpatia per le vicende di Hilda, né per nessuno degli abitanti di casa Hauser, odiandoli nel profondo e provando gioia solo davanti alle loro disgrazie. L'unico che, pur dovendo essere solo l'ennesimo strumento da utilizzare, è invece riuscito a toccarla è Viktor.
Il fratello più piccolo di Franz si è sinceramente innamorato di lei e la passione, irrazionale, ha travolto Silvia, senza che lei lo prevedesse. Pur negando continuamente, la verità è che si è innamorato di Viktor e che il bambino che aspetta è davvero il suo.
Quando la donna, che sta cercando di indagare sulla morte di Catalina, la prima moglie di Ernest, si sente male, sarà proprio Viktor a portarla in ospedale e ad assistere al parto. Davanti all'emozione della nascita, Silvia confessa che è davvero lui il padre e che i suoi sentimenti sono ricambiati.
Nel frattempo Franz, avvisato, era corso in ospedale per assisterla e per vedere il bambino. Quando sorprende la scena, non ha più dubbi e chiede a Viktor, con il quale si riconcilia, di sottoporsi ad un test per accertarne la paternità.
Ovviamente Viktor accetta e la scienza conferma quello che già Silvia aveva detto. A quel punto Franz consiglia ad entrambi di smettere di fingere e di vivere la loro vita senza più maschere. Silvia è tentata, ma in realtà non vuole rinunciare alla vendetta. È quasi arrivata al punto di scoprire la verità, ma l'uomo che lavorava per Ernest, un certo Salvador, si rifiuta di raccontare cosa è successo nella villa, pagato da Hauser.
Quest'ultimo, orgogliosissimo del nuovo piccolo Hauser venuto al mondo, ignora che il padre non è chi crede lui ed è estremamente felice del nuovo nipote. Ignora la verità, come quella che le sue azioni, vendute per cercare di riparare al danno economico del furto in gioielleria, sono state comprate da Manfred, intenzionato a distruggerlo e a vendicarsi del suo perpetuo disprezzo.
Nel frattempo quest'ultimo si reca da Amélia per cercare di convincerla che lui non c'entra niente con la verità che la donna ha appena scoperto, ovvero che sua cugina, contattata da Ernest, ha organizzato la trappola che ha portato gli assistenti sociali a toglierle Pérola.
Amélia, ovviamente, non gli crede e lo scaccia con disprezzo dal "Cortizo", spalleggiata dalle altre donne, preoccupate dall'aria aggressiva di Manfred. Intanto l'avvocato spiega ad Hilda e Toni che il loro matrimonio non è valido che che Gaia è la moglie legittima di Toni.
Il personaggio di Manfred, come tutti i cattivi, finisce per catalizzare inevitabilmente l'attenzione del pubblico, anche se gli autori riescono a presentarci un uomo che, malgrado la rigidità, l'odio evidente per i fratelli, e una forma di ripudio/attrazione per il padre, si offre anche come oggetto di tenerezza.
La colpa di tutti i suoi mali è assolutamente Gertrude, la madre, che invece di spingerlo ad andare avanti da solo, ha finito per inculcargli l'idea che lui è un Hauser come gli altri, se non migliore di tutti loro e che lo scopo principale nella sua vita è quello di ottenere il consenso di un padre che in realtà lo considera meno di niente, solo per il semplice fatto di essere il figlio di una domestica.
Franz lo ha sempre considerato come un amico fidato, un fratello, ma adesso che ha scoperto la sua vera natura ne è sconvolto. Amélia gli confessa che ha provato anche volte a forzare la situazione ed è come se una maschera fosse caduta dal suo viso e Franz lo abbia visto per la prima volta.
Sconvolto, decide di andare a parlare con il padre e Manfred, che lo stava aspettando in strada, dopo essere stato cacciato dalla casa di Amélia, prova ad investirlo. Indignato per non essersi reso conto di nulla, va dal padre per metterlo in guardia, ma percepisce subito che c'è qualcosa che non va, che sua padre nasconde qualcosa sul suo rapporto con Manfred.
Quest'ultimo, dopo un duro scontro con Ernest, nel quale l'uomo gli rivendica la sua natura di figlio, violentemente negata dal vecchio Hauser, che non gli riconosce tale diritto, si reca nella camera d'albergo di Franz, deciso a raccontare al ragazzo tutta la verità sui loro rapporti.
L'arrivo però di Hauser blocca questo suo tentativo e Franz resta con la sensazione che qualcosa di oscuro ci sia dietro la facciata.
Nel frattempo Gaia ritorna al "cortizo" incontrando tutti i vecchi amici che l'accolgono con gioia e calore, ma l'incontro con Hilda, ora moglie di Toni, è per lei un momento drammatico, perché le pone difronte una realtà completamente diversa da quella sperata.
Toni rassicura Hilda, dicendole che la donna che ama è lei, anche se non può evitare di aiutare Gaia, che è stata una donna che lui ha amato e che ha sofferto dolori indicibili durante la guerra. Gaia è decisa a rivendicare il mondo che le è stato strappato e pur volendo bene a Hilda non possiamo non simpatizzare con lei.
Un'altra storia che sembra in qualche modo muoversi verso binari incerti è quella tra Viktor e Silvia. L'uomo continua a corteggiarla, cercando di farle capire che l'unica cosa che conta è il loro amore e la loro famiglia. Silvia tentenna, ma poi cerca di proseguire con le indagini, decisa a scoprire chi abbia ucciso Carolina, la prima moglie di Ernest Hauser, per il cui omicidio è finito in prigione suo padre. La donna sa che questa scoperta potrebbe finalmente portare la pace al suo spirito.
Il momento più drammatico e sentito di queste due puntate è stato sicuramente il ritorno dall'inferno di un personaggio come Gaia, che aveva suscitato la nostra simpatia, ma che ci era stata strappata nella primissima fase della storia.
Separata dal marito e dal figlio appena nato, Gaia era stata rimpatriata in Lituania, dove i venti terribili della guerra e del nazismo aveva completamente spazzato via la donna, data per morta in un campo di prigionia.
Toni, sconvolto per la perdita, dopo dieci anni di prigione, aveva ritrovato il sorriso con Hilda, moglie devota, dedita, una principessa che, pur avendo rinunciato al trono e alla sua famiglia, si era rivelata una guerriera, capace di lotta con il sorriso per l'uomo che amava e per questa nuova vita, fortemente voluta.
Eppure l'incredibile accade. Un gruppo di ex prigionieri, appena liberati da un campo, vengono rimandati in Brasile e tra loro c'è una donna che assomiglia a Gaia fortemente. Toni racconta tutto ad Hilda, sapendo di dover andare e accertarsi di persona che non si tratti della sua prima moglie.
Hilda è preoccupata e ovviamente teme che possa perdere per sempre l'uomo amato. Toni si reca al porto insieme a Mundo ed i due rivedono Gaia, distrutta dalla guerra, ma ancora con un briciolo di speranza di rivedere la sua famiglia.
A Toni spetterà il duro compito di dirle che il figlio, Giuseppe, si è perso per sempre nelle vicende drammatiche della guerra, e che lui si è sposato con un'altra donna. Pur amando Hilda, non si può non simpatizzare con Gaia e con il suo triste destino.
Intanto la piccola Pérola opera un nuovo miracolo. Corsa al capezzale di Tempa, ormai dato per spacciato, la bambina lo invoca, facendolo ritornare, come aveva fatto già con Mundo. Amélia e Franz, pur meravigliati, chiedono al medico di non diffondere la voce, perché vogliono che la bambina abbia una vita il più normale possibile.
Nel frattempo però Tempa, ripresosi, si reca da Franz con un racconto incredibile, dicendogli di aver fatto un sogno strano, mentre era in coma, ovvero di aver sognato di sua madre, Dona Carolina, che lo metteva in guardia dal suo miglior amico.
Il pensiero di Franz subito corre a Manfred e la coincidenza vuole che Hilda, che ha parlato con Viktor, gli riveli la stessa cosa. C'è qualcosa di strano nell'uomo che è cresciuto con lui e che ha sempre considerato come un fratello.
Viktor non spiega le sue ragioni, ma Franz sospetta che Manfred lo stia ricattando. Intanto arriva il Natale in tutte le case piccole e grandi dei personaggi, dalla grande mansione Hauser, al piccolo e felice appartamento di Amélia, alla stanza d'albergo di Aurora Lincoln.
Manfred, si presenta a casa di Amélia con un grosso regalo, insistendo con il suo interesse. La donna, spaventata dopo l'incontro precedente, cerca di respingerlo e questa volta a sorprenderlo è proprio Franz.
Manfred si dichiara ad Amélia. Lo aveva già fatto in passato, pur mantenendo un certo garbo, adesso invece si presenta da lei, mosso dal furore e dalla preoccupazione che lei possa essere tornata con Franz. I suoi modi sono violenti e solo l'arrivo di Tempa salva Amélia dalle sue intenzioni.
Il monaco consiglia alla donna di parlarne con Franz per fare luce sul personaggio di Manfred, che lui ha sempre considerato un amico praticamente da sempre e Amélia vorrebbe farlo, ma l'arrivo della notizia dell'arresto di Mundo e Iolanda arriva a sconvolgere la situazione.
Intanto Silvia, divisa tra sentimenti contrastanti, non vuole andare via come le ha suggerito la sua amica, perché non vuole rinunciare a vendicarsi di Ernest, così elabora un piano, soprattutto quando Manfred si lamenta di essere ricattato da Venceslao che vuole denaro da loro per non parlare dei loro traffici.
Silvia, che non vuole rinunciare al denaro messo da parte in quegli anni, suggerisce di organizzare una rapina alla gioielleria. Manfred decide di coinvolgere i suoi uomini, ma chiede anche l'intervento di Décios Passos, che adesso lavora nel club del padre, costretto a guadagnarsi il denaro che l'uomo gli passa.
Décio è un personaggio che non riesco a definire, sempre in bilico tra il comico ed il drammatico, tra il buffo e il malvagio. Accetta di prendere parte alla rapina, ma non ha la stoffa del rapinatore. Mentre aspetta in macchina i due complici che sono entrati, di notte nella gioielleria, picchiando i sorveglianti, è tentato mille volte di accendere la macchina e fuggire.
Resta, ma quando i due uomini arrivano con denaro e gioielli, il destino vuole che s'incrocino con i tre monaci buddisti che stavano andando in spiaggia a meditare. I tre cercano di fermarli, ma Décio, preso dalla paura travolge Tempa, che finisce gravissimo in ospedale.
La piccola Pérola fa un sogno inquietante in cui il monaco sembra congedarsi da lei per sempre.
Per quanto riguarda gli altri personaggi, una notizia sconvolgente arriva a destabilizzare Toni, che sembra aver raggiunto la felicità accanto ad Hilda e la sicurezza economica grazie ad un nuovo lavoro che sembra ingranare sempre di più.
Fabrizio lo chiama perché sono giunte notizie dall'Europa. Dei sopravvissuti di un campo sono stati liberati e tra di loro c'è una donna la cui foto sembra avere tratti in comune con Gaia. L'uomo è turbato e non sa se credere davvero che la donna tanto amata sia ritornata a lui.
Dalia era stata un personaggio positivo fino a poco tempo fa. Innamorata di Mundo, che era stato sincero con lei, dicendole che amava ancora Iolanda con tutto se stesso, aveva accettato la sfida, convinta che con il tempo lui la dimenticasse.
Adesso che la donna ha lasciato Ernest Hauser, Dalia ha avuto quella metamorfosi a cui spesso assistiamo in questo tipo di prodotti, ovvero la rabbia per l'abbandono l'ha induce a cambiare e ad allearsi con i nemici del passato.
Contatta Ernest per proporgli un accordo. La legge, negli anni quaranta, è ancora molto severa con il tradimento, anche se nella società brasiliana, molto più libera di quella italiana, già esiste il divorzio, ma l'adulterio resta un crimine, punibile con il carcere, da quindici giorni a sei mesi.
Ernest rimane colpito dalla determinazione di vendetta della donna, ma alla fine accetta, pur di danneggiare Mundo che, nel frattempo, appoggiato da suo figlio Franz è riuscito a trascinarlo davanti alle autorità con l'accusa di calunnia per la storia di Rosa.
L'avvocato, scoperto che Ernest ha avuto dei precedenti per aver ucciso un uomo (il fratello di Gertrude), quando era un ragazzo, lo induce a delle scuse pubbliche che lo salvano dal carcere, ma non dall'umiliazione pubblica.
Insofferente, decide di infliggere agli amanti un duro colpo, per riscattare il suo nome e accetta il piano di Dalia.
La donna, attraverso un bambino del cortizo, invia due biglietti a Iolanda e Mundo, combinando un incontro in un hotel dove i due si vedono di nascosto, poi chiama Ernest e tutti si recano lì insieme alla polizia che è costretta ad arrestare Iolanda e Mundo con l'accusa di adulterio.
Ernest è felice del trionfo, ma quando si reca da Iolanda per dirle che, se ritornerà a casa ritirerà la denuncia, la moglie gli ribadisce tutto il suo odio.
Nel frattempo Franz e Amélia vivono il loro amore e la famiglia finalmente come avevano sempre desiderato. Franz ha chiesto le carte ufficiali per annullare il matrimonio con Silvia, celebrato in Uruguay e mai registrato in Brasile.
I tempi si riducono e i due sperano di sposarsi quanto prima. Peccato che Manfred, non rassegnato all'idea di perdere Amélia, decide di recarsi a casa della donna per ribadirle il suo amore.