domenica 19 gennaio 2020

LEGAMI SEGRETI di Jenny Loring


Tra i volumi di Harmony Oro, quelli più lunghi e in qualche modo con meno tagli, ho ritrovato LEGAMI SEGRETI, una storia tenera che racconta di un'estate in un piccolo centro della provincia americana dove una bambina, Cheyenne, arriva a sconvolgere la vita di Matt Cheney, ex donnaiolo, ora completamente preso dal suo lavoro, e di Lane, una donna dinamica, che ha rinunciato alla vita di Manhattan e a un lavoro prestigioso, per rivelare un'attività ortofrutticola, che era della sua famiglia.


Matt e Lane si piacciono subito, appena s'incontrano per la prima volta, ma ben presto, per un equivoco, Lane pensa che Matt sia il padre di Cheyenne, un uomo disinteressato e poco attento alla figlia, mentre Matt pensa che Lane sia la madre irresponsabile della ragazzina.


Fino a quando un giorno i due non si ritrovano a chiarire di non avere nessun legame con la piccola Cheyenne, che vive affidata a quella che un tempo era la domestica di sua madre Marigold, la figlia di un ricco uomo del posto, ora morto, che era fuggita con un tipo squattrinato, che poi l'aveva abbandonata.


Cheyenne è una bambina speciale e ben presto conquista il cuore di Lane, pronta a tutto pur di difenderla anche dal pericoloso Wolf, che sostiene di essere il suo padre naturale. Ad aiutarla c'è Matt, che pian piano però comincia a sospettare che la bambina sia legata a lui molto di più di quanto credeva.


Infatti, anni prima, quando era solo un ragazzo, Matt aveva conosciuto Marigold e se n'era innamorato. 


La storia, pur presentando dei punti d'interesse, in qualche modo non sviluppa fino alla fine tutte le sue potenzialità. Wolf come cattivo da sconfiggere è piuttosto debole e anche la presenza del suo avvocato e complice, che lo spinge a fare di tutto pur di impadronirsi dei soldi che spettano alla bambina, in quanto erede di Marigold, è piuttosto fragile.


La storia d'amore tra Matt e Lane si sviluppa altalenante, in qualche modo subordinata alla lotta per la scoperta della paternità di Cheyenne. Apprezzabile il tentativo di creare una storia con più elementi mescolati, ma in qualche modo non sempre il risultato è positivo. Nel complesso, comunque, resta un libro piacevole per distrarsi, senza troppe pretese.

JOIA RARA - La ribellione di Iolanda (59)


Iolanda viene ricoverata in ospedale. Le sue condizioni sono gravissime ed i dottori pensano che non riusciranno a salvare lei e il bambino. Ernest li prega di fare di tutto per non far morire la moglie; Iolanda invece vuole solo che il suo bambino viva.


Mundo vorrebbe essere al suo fianco, ma gli uomini di Hauser lo tengono lontano e lui è costretto ad aspettare notizie nella sede del partito, dove, insieme a Fabrizio, cercano di studiare la sua campagna elettorale.


Iolanda perde il bambino e disperata, quando si riprende, prega Laura, sempre al suo fianco, di accompagnarla da Mundo. Lei che è sempre remissiva, sottomessa, decide in un atto di ribellione, di andare a cercare l'amore della sua vita.


A Mundo racconta tutta la verità taciuta in questi mesi, ovvero che il bambino che aspettava e che ha perso era figlio suo, che non ha mai amato altro uomo, e che ha taciuto per paura delle ripercussioni e della vendetta di Ernest.


La donna è ancora convalescente e Mundo è costretto a riportarla in ospedale, dove Ernest, furioso, sta maltrattando il personale medico. Quando vede il suo rivale di sempre, lo aggredisce, ma Iolanda gli grida in faccia la verità, ovvero che Mundo è l'amore della sua vita e il padre del figlio che ha perso.


Ernest, furioso, caccia Mundo e giura vendetta, ma poco tempo dopo, quando Iolanda viene rimandata a casa dai medici, giunge la notizia che un noto politico ha sostenuto la candidatura di Mundo alla Camera, come rappresentante dei lavoratori. L'uomo giura che spazzerà via tutta la sua razza.


Intanto Toni e Hilda, felici, aprono il loro magazzino, sperando nel futuro, e Aurora cerca di convincere Davi a riprendere le cure, convinta che riuscirà a recuperare parte della sua mobilità.

JOIA RARA - La confessione di Volpina (56-58)


Volpina è la chiave per poter cominciare a smascherare Ernest Hauser. La donna, però, è presa da una paura razionale e consapevole. Il potente uomo d'affari è capace di qualsiasi cosa pur di vendicarsi di un torto subito.


Ritornata a Rio, sarà Mundo a costringerla ad andare dalla polizia, facendo appello ad un senso di colpa che la donna possiede, malgrado le sue ambizioni e il desiderio di diventare qualcuno un giorno. 


Davanti alla polizia, dopo vari tentennamenti, alla fine Volpina parla, denunciando Ernest e il suo amante per il complotto che ha portato all'attentato di Mundo. La polizia inizia subito ad indagare e Mundo cerca di proteggere la donna, portandola a casa di Fabrizio, chiedendogli di nasconderla.


L'arrivo di una Lola gelosa provocherà la fuga di Volpina e la conseguente aggressione da parte degli uomini di Ernest. Salvata dal padre di Iolanda, la donna decide di ritrattare assicurandosi così la salvezza.


Le speranze di Mundo e dei suoi di far cadere l'uomo che ha distrutto la sua vita e quella di tanti altri sembrano infrangersi nuovamente, ma se da un lato Ernest riesce a sfuggire alla giustizia, il vecchio soffre per la vittoria di Hilda.


La donna, felice, vive accanto a Toni ed i due progettano come andare avanti. Toni spera di rilevare un magazzino da allestire come negozio e Hilda recupera il suo lavoro al Caberet, dove viene accolta con affetto da tutte le ragazze.


Anche la relazione tra Franz e Amélia sembra migliorare notevolmente. L'uomo ha deciso di conquistarla ed è pronto a tutto pur di farla stare con Pérola. La sua dedizione costante, la sua presenza, riescono pian piano a smuovere le preoccupazioni che la dividevano dal padre di sua figlia.


I due riprendono la loro relazione, rendendosi conto di amarsi come il primo giorni, nascondendo al resto del mondo la loro storia, ma desiderosi di riprendersi la loro bambina.


Nel frattempo Iolanda si sente male e viene portata d'urgenza in ospedale in condizioni gravissime. Mundo corre al suo fianco.

JOIA RARA - Il trionfo e la caduta (53-55)


Ernest e Amélia sono ormai schierati su due fronti contrapposti della guerra e a nulla sembrano servire i consigli di pace di Pérola o i tentativi di capire di Franz, anche se quest'ultimo, dopo una lunga conversazione con Sonan, si rende conto che sta commettendo un errore fondamentale, ovvero sta permettendo a suo padre di decidere per lui.


Disgustato per il suo comportamento nei confronti di Hilda, di cui si stanno organizzando le nozze con Décio, contro la sua volontà, per il modo in cui ha sempre soffocato le aspirazioni di Viktor e per come si sia sempre intromesso nella sua vita, il giovane si reca dal padre e gli comunica la sua decisione di voler lasciare la casa e vivere la sua esistenza secondo i suoi criteri.


Franz comunica poi ad Amélia la sua decisione, pronto a tutto pur di riconquistarla, ma la donna teme di soffrire e non vuole illudersi, così lo respinge. Nel frattempo però Ernest, ferito dall'ennesimo rifiuto del figlio, che vede come una reazione all'operaia che lo sta tormentando da anni, decide di accettare il piano di Manfred per strappare la patria potestà ad Amélia.


Utilizzando la complicità di Josefine, la cugina di Amélia da poco trasferitasi a Rio, che sogna di trovare un posto di prestigio, organizzano una serata in cui la piccola Pérola viene accompagnata nel cabaret, durante lo spettacolo di Aurora Lincoln.


Ernest si presenta accompagnato dall'assistente sociale e Amélia, che ha avuto solo il tempo di rendersi conto della presenza della figlia in un posto disdicevole come il cabaret, non può fare nulla, tranne accogliere le parole drastiche della donna che le annuncia che perderà la custodia della figlia.



Il dolore è atroce e Franz è pronto a tutto pur di starle accanto, ma Amélia lo prega di tornare a casa Hauser per stare vicino alla sua bambina, che si separa da lei con dolore, non volendo smettere di vivere con lei.


Se Ernest si sente vittorioso su questo fronte, la stoccata finale arriva da Hilda che, con la complicità di Décio, pronto a tutto pur di evitare un matrimonio che neanche lui vuole, si organizza con Toni e Iolanda, per poter fuggire proprio la mattina del suo matrimonio.


Mentre il padre furioso la cerca, per costringerla a tornare sui suoi passi, Toni la porta in un edificio dove lo stanno aspettando tutti i suoi amici, tra cui Mundo, con un prete che li unisce in matrimonio, prima che Ernest possa interromperli.


Quando l'uomo, furente, entra nella stanza, durante i festeggiamenti, per costringerla a tornare a casa, si ritrova con l'amara sorpresa che ormai Hilda non gli appartiene più neanche legalmente e che Toni, l'operaio comunista, è diventato suo marito.

sabato 18 gennaio 2020

JOIA RARA - Conflitti (50-52)


Sampa, uno dei monaci che segue l'educazione di Pérola, rivela ad Amélia che lo scopo della reincarnazione di Rinpoche è quello di portare pace laddove ci sono conflitti e la verità è che ormai è guerra aperta tra i Fonseca e gli Hauser, soprattutto dopo che Amélia ha saputo da Volpina che dietro l'attentato a suo fratello Mundo c'era Ernest, il padre di Franz.


Quest'ultimo, pur amandola sinceramente, non riesce a credere che l'uomo sia il freddo assassino che sostiene Amélia e la donna si sente tradita ancora una volta dal padre di sua figlia. Questi, vedendo il padre soffrire, decide di ricorrere alla legge per invocare il diritto del nonno di vedere la nipote almeno un paio di volte a settimana.


Quando Amélia si reca dagli Hauser per recuperare Pérola, si trova davanti un muro invalicabile e il baratro che li divide aumenta ancora di più. A soffiare sul fuoco per alimentare il conflitto è Manfred, che spera di separarli in maniera definitiva.


Franz è diviso tra l'amore che nutre per Amélia e quello che sente per suo padre, pieno di difetti, ma a suo parere incapace di ordire le trame di cui lo accusa Amélia. La donna, offesa e ferita dalla fiducia dell'uomo nei confronti del padre, decide di rifiutare i soldi che Franz le passa per il mantenimento di Pérola, ma sarà poi costretta a trovare un lavoro nel cabaret come cameriera per poter mantenere la bambina.


L'avvocato però la mette in guardia dai rischi che corre se il giudice dovesse scoprire che frequenta un posto come il cabaret.


Nel frattempo il conflitto si estende e finisce per coinvolgere anche Hilda e la sua storia d'amore con Toni. 
Le cose si sono fatte serie e il giovane le chiede di invitare la sua famiglia a pranzo a casa sua, per conoscerli e per chiedere loro la sua mano. Hilda è disperata e si confida con Silvia, convinta che la donna possa essere considerata un'amica.


Silvia, il cui unico scopo è quello di vendicarsi degli Hauser, finge comprensione e le consiglia di raccontare la verità a Toni.


La ragazza si presenza al pranzo da sola, ma chiede all'uomo di potergli parlare. Seduti ad un tavolino di un bar, sarà dove saranno sorpresi da Ernest Hauser, indignato per aver visto la figlia che si baciava con un operaio della sua fabbrica.


Toni, sconvolto, apprende che Celia è in realtà Hilda Hauser, la figlia dell'uomo che ha rovinato la sua vita. 



Anche se in un primo momento la ragazza non riesce a spiegarsi, rinchiusa e picchiata dal padre nella sua stanza, riuscirà grazie all'intervento di Franz ad uscire di casa e a cercare Toni, per raccontargli tutta la storia, riuscendo a farsi perdonare.


Il problema però è sempre Ernest Hauser, deciso a tutto pur di costringere Hilda a sposare un reticente Décio Pasos, che finisce anche per accettare di fare da tramite tra Hilda e Toni, sperando che qualcuno lo salvi dal destino di un matrimonio con una donna che non desidera.

All'inseguimento della pietra verde (Stati Uniti 1984)


Ieri sera sul canale Spike hanno trasmesso un film che in qualche modo è stato un classico degli anni ottanta. Ero poco più di una bambina e l'ho recuperato negli anni successivi, ma la prima volta che l'ho visto si è subito stabilito una sorta di innamoramento della storia che sembra propria quella di uno dei romanzi che la protagonista scrive per vivere.


Joanna Wilder (interpretata da una giovane e bellissima Kathleen Turner) è un'affermata scrittrice di romanzi rosa da milioni di copie vendute in tutto il mondo. Nonostante scriva di avventure e di amori appassionati, la sua esistenza è solitaria e triste. Vive in un appartamento con il suo gatto e sembra non trovare l'amore di cui tanto parla.


Un giorno le arriva un pacco dalla Colombia, inviatole dal marito della sorella, morto da poco in circostante oscure. Quando ritorna a casa, trova il suo appartamento sottosopra e riceve una telefonata allarmante da parte di sua sorella, che è stata rapita da alcuni uomini che vogliono il contenuto della busta speditale dal cognato.


Joanna, pur non avendo mai viaggiato, decide di recarsi all'appuntamento fissato dai malviventi a Cartagena, in Colombia, ma quando arriva nel paese sudamericano, le cose si rivelano subito diverse da quanto immaginato.


Degli uomini la inseguono, desiderosi di sottrarle la mappa che contiene la busta inviatale dal cognato. Vittima di un agguato, viene salvata da Jack A. Colton (un giovanissimo Michael Douglas), un avventuriero americano che si è trasferito in Colombia da anni e che vive d'espedienti.


Jack è quanto di più lontano esista dal suo ideale di uomo, ma per trecentosettanta dollari è disposto a portarla a Cartagena. Durante un viaggio, che si rivelerà avventuroso e romantico, i due si conoscono, si scontrano e si innamorano, fino a decidere di recuperare il tesoro dietro il quale corrono numerosi personaggi, cercando allo stesso tempo di salvare la sorella di Joanna.


Film divertente, che mescola romanticismo e avventura, una storia che ebbe un notevole successo e che si guarda con divertimento ancora oggi. Ho riconosciuto tra gli attori il famoso Manuel Ojeda, attore messicano, indimenticabile nel ruolo di Padre Salvador in El Manantial,  a cui viene dato qui il ruolo del cattivo colombiano. È stato piacevole rivederlo.