L'ultimo episodio della seconda stagione in qualche modo conclude il percorso di studi di Elena e il matrimonio di Lila con Stefano.
A Pisa Elena ha conosciuto Pietro Airota, un ragazzo che viene da una buona famiglia, che resta colpito da lei e dalla sua dedizione e comincia a corteggiarla, introducendola negli ambienti che contano.
Elena si laurea con il massimo dei voti, ma scrive anche un romanzo che consegna al ragazzo perché lo legga. Nel frattempo decide di tornare a Napoli, dopo che Pietro le ha chiesto la sua mano, dicendole che si sposeranno tra due anni, quando lui sarà avviato con il suo lavoro di professore a Torino.
Elena torna a casa, dove il padre orgoglioso annuncia a tutto il rione i risultati accademici della figlia. Lei è in imbarazzo, ma scopre quasi subito dopo essere tornata che Lila è sparita, dopo aver lasciato per sempre Stefano.
Sembra infatti che l'uomo avesse una relazione con Ada, la sorella di Antonio, già da anni e che la ragazza sia rimasta incinta di un figlio suo. Turbata da questa storia, Elena non interagisce con nessuno del quartiere, fino a quando non le arriva un pacco da una parente della maestra Oliviero.
Nel pacco ci sono cose che le appartengono, come le sue pagelle, ma anche la triste notizia che l'insegnante è morta. Colpita dalla scoperta, Elena rimarrà anche turbata dal ritrovamento di un quaderno intitolato La Fata Blu, racconto che Lila aveva scritto quando era una ragazzina.
Leggendolo, Lenù si rende conto che il romanzo che ha scritto presenta degli innegabili tratti in comune con questo racconto e in lei rinasce il desiderio di rivedere Lila.
Cerca Ada, che lavora nella salumeria e che vive a casa si Stefano. Ada le racconta tutte le vicende e di come si sia scontrata con Lila per Stefano, fino a quando la ragazza non ha deciso di andare via con Rino, in compagnia di Enzo.
Le da l'indirizzo dove si trova ed Elena la cerca, scoprendo che l'amica vive in una condizione di miseria. Ha trovato un lavoro in una fabbrica di proprietà dei Soccaro, dove si è fatta conoscere per il suo carattere difficile.
Le due si ritrovano e si parlano e Lila, anche se provata dalla vita dura, sembra decisa a vivere la sua vita lontano da Stefano e dalla famiglia, in compagnia di Enzo, con cui non c'è nessun rapporto sentimentale, almeno da parte sua. La ragazzina che aveva scritto La Fata Blu sembra persa per sempre, con tutte le sue possibilità.
Elena torna a Pisa dove il suo libro viene pubblicato con un discreto successo. Durante una presentazione, davanti alle critiche che un giornalista le rivolge, a difenderla interviene Nino Sarratore e la storia sembra ripartire di nuovo.
Il penultimo episodio della seconda stagione ci riporta in scena Lenù, che nell'ultima parte della puntata precedente era sparita con il treno che doveva riportarla a Pisa. È passato del tempo ed Elena è andata avanti con la sua vita, gli studi, trovando anche un nuovo amore, Paolo, che però è un ragazzo di buona famiglia, deciso a fare la rivoluzione e non certo a continuare gli studi.
In qualche modo questa relazione segna una crescita del personaggio, ma molte delle insicurezze di Elena rimangono ancora, malgrado i buoni risultati. Le manca il rione, la famiglia e anche se non lo confessa anche Lila.
In seguito ad una febbre intensa che le impedisce di ritornare a Napoli per le vacanze, come aveva progettato, sua madre sale a Pisa per prendersi cura di lei nel momento del bisogno.
Durante la convalescenza, in seguito a dei riferimenti fatteli dalla madre su Lila, Elena decide di aprire dei quaderni che l'amica le aveva segretamente dato, in cui raccontava della sua vita, dall'infanzia all'età adulta, e che le aveva pregato di custodire, lontano da Stefano che voleva controllare la sua vita.
Di nascosto, Elena decide di leggerli, scoprendo quello che è stata la vita di Lila in quegli anni di separazione, dopo il suo ritorno a casa da Stefano.
La nascita di Rino, i difficili rapporti con il marito, finiscono per far emergere un quadro di disperazione che non si è attenuato, ma allo stesso tempo la decisione di Lila, il modo determinato in cui affronta la sua esistenza, inducono ancora una volta Lenù a meditare su come tutti i risultati conseguiti nella sua esistenza siano piuttosto blandi ed insapore, rispetto all'intensità della sua amica di sempre.
Di tutto il romanzo di LA CROCE DI FUOCO, prolisso, pieno di dettagli, decisamente quello che meno mi ha conquistato, c'era un episodio che si era impresso nella mia memoria e nei miei sentimenti, ed era quello che riguardava Aaron Beardsley, che gli autori della serie trasformano con mano sapiente, riuscendo a mischiare elementi di terrore, alla commozione che sul finale riscattano un episodio dalle tinte decisamente fosche.
Jamie torna a Fraser's Ridge, con il compito di reclutare uomini da usare nella lotta contro i regolatori e alla ricerca di Murtagh. In questa fase delicata della sua vita, il nostro eroe è sempre in bilico, cercando di sopravvivere tra quello che lo stato rivendica e quelli che sono i suoi principi.
Claire accoglie felice il ritorno del marito e decide questa volta di non lasciarlo andare da solo, ma di seguirlo nel suo viaggio, convinta che, se dovessero esserci degli scontri, la sua presenza potrò solo essere utile.
Partono da Fraser's Ridge tutti gli uomini, affidando il comando alle donne. Bree resta come riferimento della famiglia e del clan Frasers, mentre Marsali ha in carico i pazienti e lo studio di Claire.
Il viaggio degli uomini si rivela subito denso di sorprese. Mentre sono tra i boschi vengono raggiunti da due giovani cacciatori, Josiah e Keziah, due gemelli, che raccontano di essere fuggiti dal loro padrone, Aaron Beardsley, che aveva riscattato il loro contratto e che li teneva in condizione di vera e propria schiavitù.
Commosso dalla storia di questi due nuovi personaggi, che entreranno a far parte del vasto universo dei Frasers, Claire e Jamie decidono di andare a parlare con il Signor Beardsley per farsi affidare i ragazzi. Jamie affida a Roger il compito di reclutare gli uomini e parte in compagnia della fidata moglie e compagnia.
Appena arrivano al capanno dei Bearsley, nel cuore del bosco, subito si rendono conto di essere davanti a qualcosa di particolare. La casa sembra un luogo sinistro e ad aprirgli, in maniera reticente, la porta c'è solo la giovane signora Beardsley.
Il posto è terribile, come l'odore che si respira, e mentre la donna cerca inutilmente di trovare le carte dei ragazzi, dopo aver affermato che il Signor Beardsley è morto alcuni mesi prima, Claire fa una macabra scoperta.
L'uomo infatti non è per niente morto, ma è stato colto da un ictus che lo ha trasformato in un vegetale. La moglie, che ha subito per anni violenze continue, si è vendicata torturandolo per tutto quel tempo.
Difronte alla decisione di che cosa farne di lui, destinato ad una vita da vegetale e ad una morte in agonia, sarà Jamie, ancora una volta, a prendersi sulle spalle e sulla sua coscienza il peso di una scelta che per lui sembra l'unica degna di rispetto e di pace.
La parte finale è piena di tensione e di emozione, anche se difficile da elaborare, come lo era anche nei libri, ma gli autori decidono di seguire coraggiosamente il romanzo. Terzo episodio che lascia sicuramente il segno.
Il Brasile degli anni quaranta si presenta per molti versi molto più liberale di quella che era la società italiana del dopoguerra, ma esistono delle evidenti ingiustizie che riguardano la figura femminile. Iolanda, ad esempio, è stata denunciata per adulterio, legge ancora in vigore e applicabile solo alle moglie, che permetteva ai mariti di farle finire direttamente in carcere.
Anche se in questo caso la donna era fuggita da evidenti maltrattamenti, il fatto che fosse stata sorpresa con Mundo (secondo apposito inganno ordito a Hauser e Dalia), sembra condannarla inevitabilmente alla prigione.
Aurora Lincoln, personaggio alquanto atipico, piena di entusiasmo e di voglia di vivere, malgrado le sue maniere da diva, finisce per appassionarsi al caso e convince, insieme alle amiche di Iolanda che vanno da Amélia, alle ragazze del "cortizo", all'aristocratica Laura Pasos, ad organizzare un vero e proprio sit-in davanti al tribunale dove la donna deve essere processata.
Il gruppo compatto di donne, gente del partito comunista, di amiche, finiscono per accogliere i testimoni con determinazione e decisione, pronti a protestare fino a perdere la voce pur di farla liberare.
Manfred, non contento di quella protesta, decide di inviare i suoi uomini, guidati da Décio, per trasformare la protesta pacifica in un vero e proprio scontro, trasformando la situazione in una delle ennesime scene comiche, quando Décio vede la madre tra le donne che protestano.
A sedare gli animi interverrà la piccola Pérola, portata da Amazona, ma intanto i testimoni (tra cui anche Hilda e Franz) dimostrano l'inferno che era stato il matrimonio di Iolanda con Ernest Hauser e di come l'uomo avesse umiliato e maltrattato la moglie.
Alla fine Dalia ritratta e permette con la sua testimonianza di far assolvere Iolanda che finalmente è libera di vivere la sua vita e il suo amore senza più doversi nascondere.
Ernest incassa la sconfitta, ma deve fronteggiare anche la follia di Manfred che vuole costringerlo a sposarsi con sua madre Gertrude. Ormai da carnefice, il vecchio Hauser si sta trasformando rapidamente in vittima.
BETWEEN TWO FIRES
Posso solo sperare che un giorno mi venga assicurata una quantità di terra che sia prospera anche solo la metà della vostra. Forse, quando cattureremo Fitzgibbons e lo vedremo impiccato. Forse allora, il governatore sarà così gentile.
Knox
***
Knox: Ammiro un uomo che mette il dovere e l'onore sopra ogni cosa. Jamie: Allora ammirate un uomo che preferisce morire di fame piuttosto che venire meno alla sua coscienza. Lieutenant: Mi pare di cogliere una certa pietà per i regolatori, Colonnello Fraser?Jamie: Ho pietà per qualsiasi uomo che non riesce a mangiare, tenente. La vostra generosità con le monete mi dice che ne avete anche voi. Knox: Credo che sia giusto dare a quelli che ne hanno bisogno. E suppongo sia piuttosto vero che non esiste un tempo opportuno per la morte e le tasse. Jamie: Adesso sospetto una certa pietà per i regolatori, Tenente.
***
Questo è come appare un mondo senza civiltà.
Knox
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Knox: State ancora provando quella pietà, Colonnello?Jamie: Non li credevo capaci di questo.
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Brianna: Vuoi andartene, vero? Sei pronto. Roger: Chi lo sa? Forse voglio che Jamie faccia parte del Tufty Club.Brianna: Ci sono moltissimi scogliattoli qui. Ne possiamo prendere uno e dargli il nome di Tufty. Fatto! Benvenuto nel club. Guarda. Forse dovremmo essere felici. Jem non ha bisogno di preoccuparsi della sicurezza stradale. Alemeno sappiamo che non rimarrà ferito in un incidente stradale. Roger: Brianna.Brianna: La nostra famiglia è qui. Roger: Tu e Jemmy siete la mia famiglia. James Fraser è il mio colonnello. Brianna: E che mi dici di mamma?Roger: Non vuoi lasciarli.
***
Jamie: Dovreste fare ammenda, forse. Assicurare agli altri un processo giusto. Knox: Eh, saranno riconosciuti colpevole ed impiccati. Gli ho dato una morte da soldato. Gli altri due non saranno così fortunati.
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Jamie: C'è qualcosa per cui sareste disposto a morire, Tenente? Knox: Non siamo qui per questo? Per morire per il Re e la Nazione? Per quel voto che abbiamo fatto? Jamie: Aye. Lo siamo.
***
La maledizione dei vivi è che non possono dirti i segreti dei morti.
Claire
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Ho detto a Murtagh di non farsi trovare facilmente, non pensavo che i suoi amici lasciassero una scia di catrame e piume sulla sua soglia di casa.
Jamie
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Roger: Beh questo è il punto complicato, giusto? Io e Brianna non possiamo tornare indietro fino a quando Jemmy non potrà sentire le pietre. Claire: Cosa che potrebbe succedere domani o tra un anno. Roger: O mai.
***
Allora tempo, spazio, storia andate al diavolo! Claire
Franz non riesce a capire cosa stia succedendo nella vita di suo padre. Ha riconosciuto Manfred pubblicamente come suo figlio e gli ha ceduto la presidenza della fondazione Hauser. Cerca di parlargli, ma l'uomo lo liquida duramente, dicendogli che Manfred c'è sempre stato, quando loro pensavano solo alla loro vita, cosa assolutamente vera.
Quello che Franz ignora è che Manfred ricatta spudoratamente Ernest, minacciandolo di raccontare a tutti la verità sulla morte di Catalina. Minacciato, l'uomo tace e accetta tutte le vessazioni del figlio bastardo che si sta vendicando di anni di umiliazioni.
Franz cerca di indagare con i domestici e prega loro di aiutarlo ad incontrare il padre da solo. Quando ha provato a farlo lui, portando anche la piccola Pérola da lui, Manfred è comparso come un'ombra minacciosa pronta a gravare su di loro.
I domestici cercando di aiutarlo ad incontrare l'uomo, ma Manfred lo tallona da vicino, impedendole di parlargli da solo.
Intanto Viktor va avanti con la sua vita di padre single, crescendo il suo bambino, con l'aiuto anche di Amélia. Quello che ignora è che Silvia non è morta, come pensano tutti, ma è stata ritrovata da alcuni contadini, vicini alla strada dove la sua macchina è precipitata.
Le sue condizioni sono critiche, ma sembra che possa farcela. Nel frattempo il giornalista con cui si doveva incontrare la mattina dell'incidente, ritorna dal viaggio intrapreso e si reca dalla polizia, sospettando che la donna possa essere stata uccisa. La polizia riprende le indagini.
Il secondo episodio ci presenta il ritorno al rione di Lila e Lenù, anche se il loro cammino in qualche modo si separa. Elena decide di fare di tutto pur di andare via da quel posto, soprattutto dopo l'ennesima storia drammatica vissuta in prima persona, ovvero il suicidio della madre di Pasquale.
Stanca di tanta miseria, Elena si getta nello studio con dedizione e passione, decisa a superare l'esame di maturità al meglio. Ed è durante il suo esame che una professoressa della commissione esterna la nota e le propone di fare l'esame per entrare alla Normale di Pisa, un'università che sarebbe gratuita.
Elena decide di non lasciarsi sfuggire quest'occasione e si scontra con la madre che vorrebbe farla rimanere nel rione, ma poi, davanti alla determinazione della figlia, anche lei cede e l'aiuta, dandole dei soldi per potersi trasferire a Pisa.
Lenù lascia il rione, non prima di aver rivisto Lila e Nino, che durante l'anno di studio, si sono rivisti ed ormai mantengono una relazione clandestina. Lila è incinta e ha deciso di lasciare Stefano per sempre, convinta che la felicità sia al lato di Nino.
Lenù parte per Pisa, lasciandosi tutto alle spalle, mentre Lila affronta Stefano dandogli la notizia della separazione. I primi giorni di convivenza con Nino sono felici, ma ben presto i caratteri dei due si scontrano e mentre il rione la cerca, Nino e Lila si scontrano su visioni diverse della vita e della scrittura, fino al punto di separarsi.
Quando Nino sta per ritornare da lei, Antonio, ingaggiato da Michele Solara, convinto che Lila non sia andata a Pisa da Lenù, come preferiscono credere tutti, lo aggredisce, costringendolo a fuggire.
Sarà Enzo, il vecchio amico fruttivendolo, da sempre invaghito di lei, che andrà a recuperare la ragazza, per riportarla dal marito, dicendole che, se lui non dovesse riaccettarla, lui ci sarà sempre.
Stefano l'accoglierebbe senza problemi in casa, ma Lila gli getta subito in faccia che il figlio che aspetta non è suo, rendendo difficile il ritorno.