mercoledì 1 gennaio 2014

AMORE NEL POMERIGGIO (SERIE HATHAWAY VOL V)






Avevo molto dubbi su quest'ultimo volume perchè Beatrix era tra le sorelle Hathaway quella più eccentrica e strana. Temevo una protagonista alla Daisy della serie LE ZITELLE che mi sembrava l'anello debole della saga, ma non è stato assolutamente così.

Beatrix sembra rassegnata all'idea di non incontrare mai la sua dolce metà. Ha partecipato a troppi balli e stagione con pessimi risultati per via delle sue stravaganze. Tra i nobili che si sono conquistati la sua antipatia c'è sicuramente Christopher Phelan, secondogenito di un Conte, dedito alle donne e alle frivolezze. Christopher è però il corteggiatore della sua amica Prudence e quindi si ritrova a leggere una lettera che l'uomo le manda dal fronte. Siamo infatti in piena Guerra di Crimea e Christopher viene mandato in guerra, esperienza che ne fa un uomo nuovo. Le sue lettere, quelle di un uomo che si confronta con i demoni dell'umanità e con quelli che si porta dentro, toccano profondamente Beatrix, che aveva di lui un'idea assolutamente diversa.
Mentre Prudence declina annoiata l'idea di scrivere al Capitano Phelan, Bea si sostituisce a lei e le sue lettere diventano l'unica gioia e l'unica cosa a cui aggrapparsi nell'orrore della guerra.
Che dire? Le lettere sono bellissime e si finisce conquistati da questo scambio.

Certo l'attenzione scema un po' sul finale, dal momento in cui Christopher si lascia conquistare e accetta di sposare Beatrix, ma nel complesso ci sono stati momenti romantici ed intensi anche per il matrimonio. Che dire della prima notte di nozze nella casetta sull'albero che Lord Westcliff ha messo loro a disposizione? I soldati dello stesso regimento di Christopher suonano e cantano la loro canzone, rievocando le lettere, romanticissime (restano a mio parare uno dei pezzi forti del romanzo), coronando questa storia d'amore fuori dal tempo.
Ho adorato questa coppia, come ho amato il silenzioso e pericoloso Kev con la fragile e bellissima Win. I due avevano già mostrano tutta la carica di romanticismo già nel primo volume e finiscono per conquistare con onore il palcoscenico nel secondo volume. Poppy ed Herry restano tra quelli che meno mi convincono, ma lui è sicuramente un personaggio meraviglioso. Una frase infelice di Leo in questo ultimo volume la dice lunga sui rapporti tra i vari cognati. - Questo è peggio di Harry! - si lascia sfuggire.
Delizioso è il volume dedicato a Leo Hathaway e la peculiare Miss Marks con i loro continui litigi, la fortissima attrazione, la triste solitudine della sua storia passata, l'amore disperato di Leo, l'affetto sincero di Harry. Questo volume rientra tra i miei preferiti. Ma Christopher e Beatrix sono riusciti a conquistare il mio cuore con questo amore forte a cui aggrapparsi nell'orrore della guerra e nelle difficoltà della vita.

VOTO: 9/10

FRASI TRATTE DAL ROMANZO

 Beatrix aveva incontrato Christopher Phelan in due occasioni: la prima durante un ballo locale dove lo aveva giudicato l'uomo più arrogante dell'Hampshire. La seconda volta era stato durante un picnic dove aveva cambiato opinione: era decisamente l'uomo più arrogante del mondo intero.
***
"Le famiglie sono a lutto per le vite che ho preso. Figli, fratelli, padri. Mi sono conquistato un posto all'inferno per le cose che ho fatto e la guerra è appena iniziata. Sto cambiando e non in meglio".
***
"Sono così lontano, Pru. Sono fuori dalla mia stessa vita guardandoci dentro".
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"Ho appena acceso una candela e l'ho messa alla finestra. Una stella polare molto piccola perchè lei possa seguirla di ritorno a casa".
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Già era abbastanza brutto amare un uomo che non ti amava, ma era enormemente peggio amare un uomo al quale non piaceva la sua inquieta forma di essere.
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All'improvviso ebbe la sensazione che non importava se fosse vissuta in un mondo di peccato, mai e poi mai ne sarebbe stata contaminata.
***
- So che è ribelle, ostinata e molto più allegra di quello che nessuna persona normale deve essere. Porta pantaloni, sale sugli alberi e vaga ovunque voglia senza un'accompagnatrice. So anche che se ne sarebbe andata da Ramsay House portandosi tutti i suoi scogliattoli, ricci e capre se qualche sventurato si fosse sposato con lei portato poi alla rovina finanziaria dai progetti della legge veterinaia.
***
"Porto con me ricordi di lei come la mia costellazione personale."
***
"Mi piace li'dea che ci sia un po' di luce stellare in ognuno di noi!
***
Sbagliare è umano, perdonare è canino
***
- Questa conversazione non ci sta portando da nessuna parte. Almeno uno di noi dovrebbe sottolineare che Beatrix merita un uomo migliore.
- Questo è quello che dicevo di mia moglie, - commentò Leo - Per questo mi sono sposato con lei prima che potesse incontrarne uno.
***
- Casto implica una purezza di pensiero che ti assicuro non si può adattare a me. Però si sono stato celibe.
***
Ci siamo detti che il meglio che ci poteva capitare era commettere un errore. Significava che avremmo imparato qualcosa.

COPERTINE


SPOSATI ENTRO IL MATTINO (SERIE HATHAWAY VOL IV)




Ho iniziato il quarto volume di questa serie divertente e anticonvenzionale motivata da un epologo del terzo libro che sembrava davvero un cliffhanger. Che cosa è successo tra l'irriverente Leo Hathaway e l'abbottonata e misteriosa istitutrice Catherine Marks. Per tutto il precedente romanzo, mentre Poppy cercava di conquistare il cuore del duro e distaccato marito, Harry Rutledge, avevamo assistito ad un incremento dell'astio/attrazione tra i due personaggi che sembrava annunciare faville per la loro storia.
Leo, dopo il dolore assoluto per la perdita di Laura, adesso sembra intenzionato a sfuggire all'amore, ma Cat, come la chiama lui, è una creatura misteriosa che lo affascina e lo istiga, che lo attira e lo respinge allo stesso modo.
Così con il nuovo romanzo, dove scopriamo che Ramsay House non è assicurata nelle mani della famiglia Hathaway perchè Leo dovrebbe sposarsi e dare un erede al casato, riprendiamo le fila delle vicende e ritroviamo i nostri eroi quanto mai sul piede di battaglia.
Certo Leo è sempre più consapevole del desiderio che prova, come anche Cat, ma entrambi cercano di metterci un freno.
Mi piace anche il modo in cui i personaggi che ormai conosciamo così bene continuino a girare nella nostra ottica e si ripresentino costante. E' come avere sottomano un mondo familiare.

 Tra le varie storie della famiglia Hathaway, in qualche modo questa di Leo e Cat è estremamente familiare anche perché romanzo dopo romanzo eravamo stati preparati alla loro storia.
Nel primo volume, tutto incentrato sulle vicende di Amelia e sul suo rapporto materno con i suoi fratelli, avevamo conosciuto Leo ed il suo dolore disperato, colpevole anche del terribile incendio di Ramsay House e della ferita quasi mortale di Kev, e che ce lo aveva fatto quasi odiare. Lui piangeva l'amore perduto, ma noi eravamo tutti presi dalla storia delle varie sorelle per essere troppo attente a lui.
Poi la Francia, nel secondo volume, ci restituisce un Leo più maturo e meno disperato. Nella sua ricerca di una cattiva reputazione c'è quasi qualcosa di simpatico, ma soprattutto nel secondo volume arriva la nostra cara Catherine Marks, l'istitutrice, e subito tra di loro sono faville.
Anche nel terzo volume è stato tutto un rincorersi di provocazioni, come duellanti che compaiono in scena solo per affrontarsi e poi ritirarsi. Beatrix insinua che i due si amino, ma tutte sono in disaccordo con lei. Sembra quasi impossibile, eppure l'attrazione c'è e si percepisce sempre con maggiore forza.
Arriviamo così finalmente al loro volume, quello che ci racconta i retroscena della misteriosa Cat, la sua terribile infanzia solitaria, il rapporto con la nonna e la zia, la vendida a Lord Latimer, l'intervento di Harry e la sua fuga.
Leo si apre completamente con lei e mi piace molto anche il modo in cui il loro rapporto si trasforma. Temevo in una perdita di qualcosa, ma il battibecco viene in qualche modo mantenuto e allo stesso tempo integrato con una tenerezza notevole.
La storia prosegue con Leo deciso a tutti i costi a sposare Cat e a convincerla che lui sarà un ottimo marito.
Bello anche lo scontro tra Harry e Leo in cui emergono caratteri molto diverse tra due protagonisti.
- Ma non la smetti mai di parlare! - quasi impreca Harry mentre se le danno di santa ragione, dopo che l'albergatore ha scoperto che Leo ha compromesso la sorella. Leo quasi ride sotto i colpi e gli risponde a tono.
- Si chiama comunicazione. Dovresti provare!!! -
Decisamente adorabili tutti e due, anche se in modi molto diversi.

il giudizio è assolutamente positivo. La coppia principale mi convince pienamente con l'amore che li trasforma e li riconcilia con la vita. Leo ha qualcosa di simpatico, seducente, pur rimanendo pericoloso e decadente fino al momento in cui si rende conto di voler vivere la sua esistenza con Cat.
Il colpo di scena finale che di solito poco mi convince (come il rapimento di Harry nel volume precedente) qui è particolarmente coinvolgente con il tentativo del fratello e di Leo di salvare Cat.
Assolutamente uno dei migliori della saga. Adesso mi chiedo se Beatrix, così eccentrica e fuori dal mondo mi convincerà.

VOTO: 8/10

RETROCOPERTINA

TENTAMI AL TRAMONTO (SERIE HATHAWAY VOL III)




Poppy è, tra le simpatiche sorelle Hathaway, quella che sembra più propensa ad una vita tranquilla al fianco di un uomo gentile ed affabile. Tra tutte, malgrado la sua intelligenza frutto di un ambiente sempre altamente stimolante, è quella che rientrerebbe meglio nei salotti aristocratici della Londra vittoriana...Resta il fatto che la sua famiglia è sicuramente definita "eccentrica" con due rom come capo famiglia, un fratello piuttosto chiacchierato e situazioni sicuramente poco convenzionali.
Malgrado ciò la ragazza, dopo varie stagioni, finalmente sembra aver conquistato l'amore adatto a lei: il dolce e pacato Michael Bayning, un aristocratico gentile che però non si contrapporrebbe mai con il potente padre.
C'è una parte nel romanzo in cui Bea cerca di spiegare alla sorella come lei relazioni ogni persona che incontra ad un animale, in quanto ritienga che tutto sommato gli uomini sono istinto animale e quindi in natura sono ben rappresentati.
Amelia dunque è una GALLINA nel senso buono del termine, ovvero una chioccia che cerca di proteggere la famiglia.
Cam è una volpe, furba e attenta, abile nel manovrare le situazioni.
Win è un CIGNO, elegante e bellissimo.
Merripen è un CAVALLO, nobile e libero.
Poppy invece viene vista dalla sorella come un CONIGLIO simpatico e dolce, adatto soprattutto alla vita di coppia.
Peccato non sapere come inquadrare Michael, ma subito sappiamo che il vero protagonista /antagonista è in realtà il potente Henry Rutledge, il proprietario dell'hotel già comparso negli altri volumi, e che qui ci viene descritto come un GATTO.
Poppy si sente attratta da lui ed il sentimento è reciproco, ma il suo cuore "domestico" sente di poter amare solo Michael che invece viene allontanato da lei dal potente padre. Certo il ragazzo non ci fa una bella figura perchè smette di lottare proprio al principio della battaglia.
Poppy ha il cuore distrutto e Henry è pronto a fare il primo passo. Scopriamo, sorprendentemente, che esiste un legame tra lui e la nostra Catherine Marks, che continua a brillare per il suo astio assoluto nei confronti di Leo e che sembra gettare le premesse per un interessante prossimo volume.

 Questo volume mi sembrava essere partita in sordina rispetto agli altri, forse perchè in questi ultimi il protagonista maschile era già noto e le vicende in qualche modo si snodavano con una dinamica preparata a puntino.
Qui incontriamo Poppy che in precedenza era stata indicata come la sorella dolce e comprensiva che affianca Amelia. Niente di insolito e strano nel suo comportamento come con Beatrix, nessuna bellezza sfolgorante e fragile come Win, nessuna testardaggine come Amelia e nessuna inclinazione alla decadenza come Leo. Sembra un'anima tranquilla ed anche il suo amore per Michael Bayning è in qualche modo senza scossoni, senza passione.
Ad agitare le acque arriva il nostro eroe/villano, Hanry Rutlegde che decide che la sposerà contro vento e maree, anche se lei ama un altro. E se nella sua presentazione alla ragazza sostiene di essere più adatto al ruolo del cattivo che del principe in una favola, una ragione ci sarà e Poppy lo scopre proprio il giorno delle nozze.
Harry in realtà è un altro personaggi in pena, con un passato alquanto tormentato, un padre assente, una madre fuggita via.
Non vuole l'amore e quando Poppy, il giorno delle nozze, pur decidendo di sposarlo comunque, gli dichiara apertamente che non lo amerà mai, lui sostiene che non vuole l'amore, essere amato dagli altri.
Ma la dolce Poppy in qualche modo sembra essere in grado di penetrare oltre il muro che separa Hanry del resto del mondo.
Trovo interessante le dinamiche che si stanno creando, il modo in cui la famiglia Hathaway si sia stretta intorno a Poppy proteggendolo senza interferire nelle sue decisioni.

 La storia diventa piano piano sempre più avvincente e devo dire che adoro il modo in cui Lisa ci presenta l'interiorità di un personaggio come Harry, abituato alla solitudine, non educato all'amore, che cerca di tenere tutti distanti, anche la moglie da cui si sente travolgere.
Il suo interesse per lei è evidente, come quando rimane vittima di un piccolo incidente domestico. La gelosia spesso emerge, ma lui non riesce neanche a capire che cos'è quella strana amarezza.
Poppy si presenta  piuttosto classica come protagonista: bella, decisa, dolce e solare. E' la sua famiglia singolare che ogni tanto ricompare che ci accende di curiosità e simpaticamente scopriamo che era stata inserite nel libro rosso del famoso hotel.


Nel complesso questo terzo volume della saga mantiene un certo interesse per le vicende della famiglia, anche se non è a mio parere tra i migliori. Tra tutte le sorelle Poppy non rientra tra le mie preferite. Da leggere, comunque, per quelli che amano la serie.

VOTO: 6/10

FRASI TRATTE DAL ROMANZO

Fortunatamente in questioni di cuore le donne possono essere persuasi a preferire un uomo cattivo a quello buono.
***
- Non sono un cavaliere, - disse - né per nascita, né per carattere. Pochi uomini possono permettersi il lusso di essere onorati e cercare di essere se stessi con successo. Io non mento, ma rare volte dico quello che so. Non sono un uomo religioso né spirituale. Agisco nel mio solo interesse e non è nessun segreto. Nonostante ciò in un negozio non inganno e pago i miei debiti.
***
"In una favola," le aveva detto, "probabilmente sarei il cattivo."
***
Poppy era tutto il buono, impulso altruistico che lui non avrebbe mai avuto. Lei era ogni pensiero buono, gesto amoroso, momento felice che lui avrebbe mai conosciuto. Era ogni minuto di sonno tranquillo che a lui sempre sfuggiva. D'accordo con la legge dell'equilibrio universale, Poppy era stata messa nel mondo per compensare la presenza di Harry e le sue cattiverie. Questa era la ragione per cui, nello stesso modo in cui operano le forze magnetiche, Harry era terribilmente attratto da lei.

COPERTINE


 

SECUDIMI ALL'ALBA (SERIE HATHAWAY VOL II)




Passare dal primo volume sulle Hathaway al secondo, dove si raccontano le vicende di Win e Kev, è stato un gesto piuttosto naturale.
Non sono passati molti mesi dal matrimonio tra Cam e Amelia e già cominciamo ad osservare i cambiamenti positivi che l'arrivo di Cam nella famiglia Hathaway ha portato.
Anche se il punto di vista si sposta su Win e Kev, che già avevamo conosciuto nel precedente romanzo e ci avevano convinto con il loro amore intenso, ma mai dichiarato, l'aria che si respira ci è molto familiare.
Win ha deciso di combattere la malattia per avere il diritto ad una vita normale. E' decisa a giocarsi il tutto per tutto e così accetta di trasferirsi in Francia, accompagnata dal solito Leo malandato, per entrare in una clinica famosa.
Merripen non vuole che lei parta e Win cerca di fargli confessare il suo amore per lei. Lo zingaro nega fino alla fine, deciso a combattere un sentimento che non vuole accettare e che pensa possa degradarla.
Così Win, anche se consapevole che Merripen sta mentendo, parte ferita e decisa a curarsi.
Cam continua ad indagare sul mistero del tatuaggio Pooka sulla schiena dello zingaro. Si tratta di una figura mitologica irandese ed è piuttosto strano che sia stata fatta sia sul braccio di Cam che sulla pelle di Kev.
Intanto con un salto indietro riviviamo momenti felici e poi drammatici della vita degli Hathaway.
Devo dire che l'aria che si respira in questa casa di intellettuali ed artisti è davvero affascinante, prima che la vita con la sua concretezza non si porti via tutta la spensieratezza.
Mi piace come viene descritto il senso di protezione che subito lega Kev alla famiglia Hathaway e come lui senta di non poter lasciare Win in nessun modo.

 Se ho amato tutta la parte in cui si ricordava il passato delle Hathaway e la famosa epidemia di scarlattina, gli anni in cui Win è in Francia ci raccontano l'inasprimento del carattere di Kev, mentre Cam indaga sul loro passato, convinto che debba esserci un legame profondo.
Il legame c'è e alla scoperta la reazione dei due è diversa. Cam accoglie con entusiasmo l'idea di avere un "phral", mentre Kev si chiude a riccio e non vuole che le persone lo sappiano.
Intanto Win cerca in tutti i modi di conquistare Kev. Bellissimo il loro rincontro dopo due anni di lontananza, quando Kev viene travolto dalla passione e dalla gioia nel rivederla da non riuscire a contrallarsi. Ma il suo rifiuto continuo finisce per ferire Win, che decide di non umiliarsi mai più.
Terribile comunque il racconto dell'infanzia di Kev che suscita l'ira e la commozione di Cam.

 Mi è piaciuto anche lo spazio che viene dato in questo volume a Cam, che come personaggio mi convince. Scopriamo nuovi particolari delle vicende e la vera identità dei due protagonisti.
A questo punto mi chiedo solo se Kev riuscirà a rivendicare i suoi diritti legali di erede del signore irlandese.
Interessanti sono anche le dinamiche che si stanno creando tra Leo e l'istitutrice, la signorina Marks che lui proprio non riesce a digerire per via dell'astiosità che si è creata da subito tra di loro. Ho sbirciato nelle trame dei romanzi successivi e credo proprio che saranno la coppia di uno dei volumi della saga.
Mi chiedo solo come sarà possibile continuare a snocciolare la storia di Cam e Kev, visto che i protagonisti degli altri volumi non saranno più gitani.
Si parla dell'interessante Hotel Rutledge dove la famiglia Hathaway è stata ospite per più di due anni per la ristrutturazione di Ramsay House, mentre Bea e Poppy continuano a non riscuotere successo durante le varie stagioni per via del loro carattere decisamente singolare.
Intanto Win e Kev sembrano coronare il loro sogno d'amore. Resta da scoprire come risolvere il problema dei bambini.
Intanto ho amato il modo in cui Kev si rende conto dell'affetto sincero che prova per Cam e di tutto quello che fa per salvarlo.
Libro decisamente interessante.

VOTO: 8/10

FRASI DEL ROMANZO

Win aveva sempre pensato che Kev Merripen potesse essere bello, come un paesaggio austero o un giorno d'inverno potevano essere belli.
***
- Cerca di comportarti bene mentre sarai in Francia.
- Nessuno si comporta bene in Francia, - disse Leo - E questa la ragione per cui alle persone piace tanto.
***
Kev l'amava, non nel modo in cui i romanzieri ed i poeti lo descrivevano. Nulla di così addomesticato. L'amava molto al di là della terra, del cielo o dell'inferno.
***
Il suo secondo pensiero fu per Leo, che non era un fratello di sangue, ma certamente era un uomo della sua tribù.
***
Ti seguirò, pensò, indipendentemente da quale sarà la tua meta.
***
Il battito del cuore di Win...il polso che sosteneva il suo universo.
***
Kev aveva dimenticato come era tutto questo: il suo nero odio per il mondo e tutti i suoi abitanti.
***
- Se il tuo scopo è di darmi fastidio, - lo informò Kev, - non c'è bisogno di sforzarsi tanto. Mi dai fastidio anche solo respirando.
 ***
 Non saremo mai amici. E nella migliore delle ipotesi, saremo nemici con un obiettivo comune. (Kev a Rohan)
***
Corro dietro di te e vivo in una ricerca disperata. Il mio sogno è che un giorno tu possa voltarti e lasciarti afferrare. Questo sogno mi guida attraverso ogni notte.
(Win scrivendo a Kev)
***
- Mi hai mai desiderato, Kev?
- No, - la sua voce si udiva appena. - Era solo amicizia. E pena.
***
- Ho scoperto che la maggior parte delle istituzioni prestano più attenzione alla qualità dei vestiti di un uomo che al colore della sua pelle.
***
Perchè se il difetto di Harrow era una mancanza di empatia, quello di Kev era decisamente il contrario: troppo sentimento, troppo bisogno. Sufficienti per ucciderla.
***
In generale le donne più propense a concedere i loro favori, sono quelle che non ne posseggono nessuno. (Leo sulle donne)
***
Temo che la scelta tra salute e moda non sia una scelta facile per le donne.
***
Ti amo tanto che non c'è nessun piacere in ciò. Nient'altro che tormento. Perchè se potessi diluire quello che sento per te in una millionesima parte ancora sarebbe sufficiente per ucciderti. E anche se questo mi farà impazzire, preferisco vederti vivere tra le braccia di quel bastardo freddo e senz'anima, piuttosto che morire tra le mie.
***
Dio, io non ho nessun codice morale, nessuna fede in niente, tranne in te. Tu sei la mia religione.
***
Mi chiedo perchè la felicità sempre appaia così fragile.
***
Ti amo perchè sei la risposta a qualsiasi domanda il mio cuore possa formulare.
 ***
 
RETROCOPERTINA AMERICANA

 

FINO A MEZZANOTTE (Serie Hathaway VOL.I)

Quello che mi piace di questa scrittrice è che quando prendi un suo libro in mano finisci sempre per precipitare in un mondo fantastico, fatto di passione, merletti e grandi sentimenti, che in qualche modo magicamente ti è familiare. Non è solo l'universo altro che si crea in una saga, dove conosci personaggi che sai poi ritroverai con una loro storia in un volume successivo. Tra le sue pagine ritrovi un mondo che in parte già conosci se hai letto qualche sua storia precedente.
Così ti capita di girare con personaggi nuovi in una Londra dai contorni familiari, dove puoi sentire un nome, come Bow Street, e ricordarti un magistrato tutto d'un pezzo, soprannominato Il Monaco prima di cadere nella rete della passione e dell'amore per una certa Sophia. Oppure poco più in la ritrovarti al Jennar's ed il tuo cuore si ricorda del mitico scontro tra Ivo ed un Derek memorabile di cui ancora le cronache parlano.
Qui ci troviamo ad un certo punto, mentre seguiamo Amelia Hathaway, nuova aristocratica e sorella maggiore, alla ricerca di Leo, il fratello che preda di una misteriosa angoscia sta cercando di distruggersi nella dissolutezza. Lei è un personaggio nuovo, che non abbiamo mai incrociato prima, eppure il direttore del locale, la più famosa casa da gioco di Londra, il Jennar's, è una vecchia conoscenza di chi ha letto il ciclo delle WALLFLOWERS. Cam Rohan è il mezzosangue, il gitano irlandese che lavorava per Ivo e che poi è passato a dirigere la casa da gioco per il fascinoso Saint Vincent, ora marito felice e fedele della piccola Evie.
Lui è sempre il solito spirito irrequieto che conquista Amelia, anche se lei è ben decisa a non lascirsi andare all'amore, memore di un dolore passato.
E' comunque tutto il contesto che mi fa sorridere.
Mentre la famiglia degli Hathaway si trasferisce in campagna, in una residenza piuttosto fatiscente, scopriamo che sono vicini di Stony Cross Manor, la famosa tenuta di Lord e Lady Westcliff, coppia alquanto insolita e vivace che ci aveva conquistato in ACCADDE IN AUTUNNO.

 Non si riesce a rimanere indifferenti al ritmo incalzante, al tono divertente, di questa scrittrice. Amelia e la sua sgangherata famiglia che sembra volerci annunciare tante storie future, si è trasferita in campagna e qui neanche l'aria salubre della zona riesce a curare il dolore insopportabile di Leo che ha perso la sua Laura. Certo che dalla comprensione si comincia a passare rapidamente al fastidio, soprattutto quando, oltre ai modi sgarbati, finisce persino per dare fuoco ad una casa che se ne cade a pezzi.
Cam è diviso tra il desiderio di fuga (che è tipico della sua natura rom) ed il bisogno che sente crescere per Amelia e l'incendio causato da Leo finisce per dare una svolta agli eventi.
Mentre tutta l'allegra brigata delle ex-zitelle (mancano in realtà Daisy e la signora Hunt), sembra in procinto di partire per Bristol per andare a trovare la più giovane delle Wallflowers (quella la cui storia mi era piaciuta di meno), Amelia vuole dimenticare quello che è successo con Cam. Ci riuscirà? E lui cosa farà a questo punto?
Certo è che le battute più argute ancora una volta le dobbiamo al nostro indimenticabile Saint Vincent!

Il primo volume di una nuova saga ha tutti gli elementi interessanti che ti inducono a dire...perchè no!
E' un libro corale, anche se ovviamente spicca la coppia dei due protagonisti: Cam e Amelia, due personaggi davvero agli antipodi l'uno con l'altra. Cam è tutto quello che aspira alla libertà e all'assoluta mancanza di briglia. Amelia è quasi maniacale nel modo in cui cerca di dirigere tutto e tutti e si sente frustrata nel non riuscire a controllare la sua scapestrata famiglia. L'amore è magia, almeno in questa dimensione da romanza, ed è quell'elemento che unisce persone completamente opposte che cercano di giungere ad un compromesso.
Se fino ad un certo punto Cam era l'uomo in fuga, che cerca di evitare le complicazioni sentimentali che il legame con Amelia comporterebbe, dopo l'incendio di Ramsey House cede all'amore e capisce che Amelia è la libertà che cercava, quel posto a cui appartenere che ogni nomade cerca per tutta la vita.
Da quel momento afferra le redini della sgangherata famiglia Hathaway e cerca di ricucire i pezzi: aiuta Merripen a salvarsi dalla morte, interviene per cercare Leo e lo riscatta dal dolore, aiuta Beatrix con i suoi problemi di cleplomania, consola Win, disperata per la sua malattia e consapevole di non poter avere una vita come gli altri, ma soprattutto si assume il compito che fino a quel momento era stato solo di Amelia: diventa il capo tribù della famiglia Hathaway.
E Amelia non può che alla fine cedere ed accettare la sua proposta di matrimonio.
Davvero ben sviluppato.
Intanto si gettano elementi per un mistero da svelare. Merripen e Cam sono in qualche modo fratelli? Quel tatuaggio di Pooka sul braccio di Cam e sulla schiena di Merripen può avere un significato? Cam vuole scoprirlo, mentre Merripen a stento accetta l'aiuto dell'altro rom, nutrendo uno strano rifiuto.
Intanto si intuisce che Win e Merripen si amano anche se sono divisi da tremila barriere.
L'episodio della finestra della stanza di Win, che fa piangere Amelia e Poppy, è effettivamente toccante e svela l'enormità di questo amore vissuto in silenzio.
Speriamo bene per il prossimo libro. A volte le aspettative, che per questa storia sono alte, rischiano di essere deluse. Incrociamo le dita.
Nel complesso, assolutamente un libro da leggere per gli amanti della Kleypas.

 FRASI TRATTE DAL ROMANZO

"Bene, allora vedetela in questo modo: il denaro è soltanto un altro genere di concime"
(Saint Vincent cercando di spiegare a Cam l'importanza del denaro)
***
"Anche se la maggior parte dei consigli va ignorata, soprattutto se vengono da me, abbiate una mente aperta, signorina Hathaway. A marito ricco non si guarda in bocca!" (Saint Vincent cercando di convincere Amelia a sposare Cam)
***
"Non sono un tipo che si sposa!"
Saint Vincent sbuffò.
"Nessun uomo lo è. Il matrimonio è un'invenzione femminile!"
***
"Piangere è una perdita di tempo!
"Piangere è solo abbreviare la profondità del dolore!"
***
Sentendosi sopraffatta, Amelia scosse il capo con disperazione. "Ho fallito. La casa è persa. Leo è scomparso o morto. Merripen è ferito. Win è malata. Beatrix andrà in prigione e Poppy è destinata a rimanere zitella".
***
"Dopo il matrimonio potrei portarti via con me per un po'"
"Dove?"
"A cercare la mia tribù!"
"Hai già trovato la tua tribù. Si chiama Hathaway!"

COPERTINA AMERICANA

 

PERCHE' SEI MIA di Lisa Kleypas






La storia di PERCHE' SEI MIA è indubbiamente tipica di questa autrice.
Ci ritroviamo ad avere a che fare con una protagonista virtuosa, innocente ed un eroe che viene dai bassifondi e che si è fatto da sè.
Maddie ha deciso che vuole essere padrona del suo destino e quindi non si rassegna all'idea di sposarsi con un vecchio anche se titolato. Pensa che facendosi disonorare avrà la possibilità di essere libera e così sceglie il "malfattore" sulle assi di un palcoscenico.
Logan Scott è l'attore più famoso del momento ed il proprietario del Capital Theatre. Si è fatto da sè ed è riuscito a diventare un uomo potente, malgrado la parte snob della società continui a prendere le distanze da lui.
Bellissima tutta la parte in cui Maddie con la sua dolcezza cerca di conquistarlo per portare a termine il suo proposito.
Lei non è proprio il suo tipo: troppo innocente, troppo poco smaliziata per i gusti di un uomo come Logan.
Eppure lei piano piano finisce per diventargli indispensabile fino a quando una provvidenziale febbre non metterà al tappeto il nostro eroe dando a Maddie la possibilità di trovare la strada per il suo cuore.
 Peccato però che subito dopo l'arrivo di Lord Matthew mandi in frantumi le poche sicurezza conquistate da Logan e riporti Maddie direttamente nel grembo di una famiglia pronta a sacrificarla.
La prima parte è davvero interessante. Speriamo che la storia non si perda.
Ho adorato la tenerezza di Logan quando alla fine capisce di amare Madeline, così come anche la sua disperazione.

 La scoperta da parte di Logan di essere stato solo uno strumento "discutibile" per rovinare la reputazione di Madeline è dolorosa al punto tale che l'uomo vuole vendicarsi, farle del male.
La scoperta della sua vera identità e quella delle condizioni di Maddie vengono insieme nella voce di un personaggio fino ad allora simpatico, ma senza pretese: ovvero Nell Florence, la vecchia attrice con un doloroso passato.
Il matrimonio viene organizzato in fretta e furia e Maddie sembra accettare con rassegnazione le punizioni del marito, speranzosa che prima o poi lui si renda conto dei suoi veri sentimenti.
Mi piace che molto spazio venga dato alla dimensione interiore dell'eroe: Logan è sempre in bilico tra desiderio e paura d'amare, timore di aver bisogno di lei e di essere tradito e questo anche per colpa dell'oscuro passato che si porta alle spalle.
Interessante anche il personaggio di Andrew, che mi chiedo se sarà protagonista di qualche altro romanzo. Certo alcuni elementi non mancano e Lisa può sempre sorprenderci.

Nel complesso il mio giudizio è positivo per le ragioni elencate nei post precedenti: trovo che il protagonista maschile sia analizzato con una certa profondità, anche se trovo che ci siano anche delle pecche.
La tolleranza della protagonista femminile è davvero enorme e sul finale l'ho trovato un po' debole.
Certo è una buona prova e Logan Scott resta tra le figure maschili sicuramente una di quelle che danno spunti di riflessione.
Ho temuto che Andrew fosse morto e che quindi non potesse ovviamente diventare l'eroe di qualche altro volume della Kleypas, ma per fortuna il tuffo nel fiume ce lo ha restituito un po' più lucido.
Storia gradevole, soprattutto nella prima parte e per buona parte della seconda.
Consigliato, anche se non un capolavoro.

VOTO: 7/10

L'AMANTE DI LADY SOPHIA di Lisa Kleypas

Confesso che nel genere rosa, Lisa Kleypas è tra le autrici che più mi stanno a cuore. Mi ha conquistato dal primo volume in assoluto che ho letto, ovvero ALL'IMPROVVISO TU, che creava un mondo di passioni, sentimenti ed avventura che poi sono gli ingredienti principali di questa scrittrice.

Anche questo romanzo mostra a mio parere tutte le sue doti. Ovviamente ci sono dei testi dove non riesce a dare il meglio di sé (come ad esempio quel SPOSANDO UNO SCONOSCIUTO che davvero non mi ha convinto), ma il più delle volte la Kleypas ci offre ritratti maschili pieni di sfumature e con una psicologia così ben tratteggiata che si riesce ad entrare nel cuore e nella mente dei suoi personaggi.
Sir Ross Connan è il magistrato degli agenti di Bow Street: un uomo tutto d'un pezzo, integro e assolutamente dedito al lavoro. La tragica morte della moglie amata, cinque anni prima, ha rappresentato per lui un colpo durissimo perchè ha messo a nudo la sua fragilità emotiva. Ha giurato a se stesso di bandire l'amore dalla sua vita, così come le esigenze della carne, tanto che è stato soprannominato "il monaco".
Tutto questo fino all'arrivo nella sua vita ordinata di Sophia, donna tormentata da un segreto e desiderosa di vendicarsi di lui per la morte in prigione del fratello.
Se da un lato il loro è un rapporto che subito nasce come qualcosa di istintivo, pian piano entreranno in gioco considerazioni più profonde.
Ross non è per niente l'uomo senza pietà che immagina Sophia. E' una persona attenta ai bisogni del prossimo, rispettoso del dolore e comprensivo nei confronti degli errori.
Sophia vuole diventare la sua amante allo scopo poi di farlo soffrire e vendicare la morte del fratello, ma man mano che lo conosce, oltre all'attrazione innegabile che sente nascere dentro di lei per quest'uomo fascinoso e maturo, scopre che Ross è una persona assennata, affidabile, facile da amare.
Bello anche il modo in cui viene descritta l'interiorità di Sophia e la sua lotta costante tra desiderio e repulsione.

Ross Cannon è uno di quegli uomini che trovi solo nei romanzi: mautro, saggio e folle allo stesso tempo, deciso, ardente e distaccato. Tutte virtù concentrate in un solo uomo che ne fanno proprio l'uomo ideale...almeno il mio.
Riesce a sopportare con forza tutti i colpi e l'amore per Sophia alla fine è sempre più forte di tutte le altre cose.
Ho adorato il modo in cui lui la conquista, il modo in cui lui lotta per il suo cuore, il modo in cui riesce a risolvere il caso di Nick, che ovviamente diventerà un agente e quindi sicuramente protagonista di un nuovo romanzo.
Mi chiedo chi sarà la donna che lo conquisterà.
Alla fine è un romanzo che consiglio.