venerdì 10 luglio 2020

ALEM DO TEMPO - I fantasmi del passato (17-22)


In questi giorni in cui ci avviamo verso l'estate piena, con la televisione che ha deciso di andare in vacanza e ci concede poche cose interessanti, continuo a navigare verso il mare del Brasile, con questa storia che ha un fascino tutto suo, al di là delle lungaggini.


Ogni tanto si concede momenti in cui ci perdiamo dietro azioni che rallentano il ritmo, ma l'attenzione è tutta per la coppia, formata da Felipe e Livia. Il primo ha rivendicato con decisione i suoi sentimenti per la ragazza e dopo l'incontro notturno davanti al cancello del convento, dove la ragazza si trova in compagnia della madre, Felipe si convince di non essere indifferente.


Livia è combattuta. Prova dei sentimenti per il Conte che sono del tutto nuovi, ma allo stesso tempo sa che la soluzione migliore per lei e la madre è quella di lasciare Campobello per sempre ed iniziare una nuova vita lontano. Eppure l'amore è irrazionale e non può che essere felice di aver scoperto che l'uomo ha lasciato Melissa per lei.


A rovinare questa felicità appena sbocciata è proprio la fidanzata del conte che, disperata, una notte si reca nella stanza di lui per cercare di fare leva sul suo buon cuore. Ormai la sua reputazione è rovinata, soprattutto dopo che l'uomo ha rotto il fidanzamento, ma vuole comprometterlo in qualche modo.


A scorgerla mentre conversa in modo piuttosto amorevole con il Conte è la sorella di Pedro, amica di Livia, che riporterà la notizia alla giovane, infrangendo il sogno appena nato. Quando Felipe si recherà al convento, il giorno dopo, chiedendo di vederla, si troverà di fronte ad un muro invalicabile e i modi duri della donna lo colpiranno profondamente nell'orgoglio.


Nel frattempo la trama prosegue, con Emilia che, prima di congedarsi, decide di andare a visitare con la figlia e l'amica Rosa, la capanna nella quale ha vissuto il suo grande amore con Bernardo Castellini. Sarà proprio in occasione di questo viaggio che la donna comincerà a sospettare che il conte potrebbe non essere morto e quindi a decidere di abbandonare l'idea del viaggio.


Livia è turbata e se da un lato comincia a sospettare che la madre non abbia torto, in quanto anche lei si sente seguita da uno strano personaggio, un nuovo incontro, tra i boschi, con Felipe mette sempre più in crisi il suo cuore. Lui sembra sinceramente innamorato di lei, ma tutto sembra operare contro di loro.


A questo punto mi chiedo quale svolta li avvicinerà, mentre Pedro, che ha scoperto che la ragazza che ama e che però lo considera solo come un fratello, è la nipote della contessa e spera di riuscire a convincerla a rivendicare la sua eredità.

mercoledì 8 luglio 2020

ALEM DO TEMPO - Una splendida canaglia (12-16)


In questa nuova manciata d'episodi visti ieri sera, le vicende vanno avanti con una nuova consapevolezza. Livia, grata che sua madre sia sopravvissuta per un misterioso miracolo, accetta di seguire la donna nuovamente al convento, anche se questa volta non più come novizia, ma semplicemente come persona bisognosa di un rifugio.


Adesso che ha la consapevolezza di essere la nipote della Contessa Castellini, una donna capace di provare ad uccidere Emilia ben due volte, Livia considera che la soluzione migliore sia quella di lasciare Campobello, ma la madre ha deciso di fare di tutto per dimostrare che la mancata suocera è la persona che ha distrutto il suo locale.


Livia decide di andare a vedere i resti di quella che era la loro casa e proprio qui rivede Felipe Catellini, il nipote della Contessa. L'uomo è completamente affascinato da lei e cerca di farle capire i suoi sentimenti, ma la ragazza gli rinfaccia di essere una canaglia che, pur essendo fidanzato e con un figlio a cui badare, si diverte ad infastidire le ragazze del paese.


In realtà Felipe non ha mai provato nulla del genere per nessuna. Con alle spalle un matrimonio infelice, ha ceduto alle pressioni di sua zia fidanzandosi con Melissa, presente nella loro vita da sempre, ma i suoi sentimenti per la ragazza sono alquanto blandi. Mentre lei fantastica di un futuro insieme, lui appare piuttosto freddo.


Le parole di Livia però lo tormentano, perché lui non si sente una canaglia che vuole ingannare il prossimo. Le emozioni che sente sono sincere e, fedele a se stesso e ai propri sentimenti, una sera, dopo cena, si decide a parlare con Melissa, chiarendo che lui non la ama come merita e che non potrà sposarla.


La rottura del fidanzamento scatena un vero e proprio dramma nel palazzo. Melissa in realtà, pur amandolo, è fortemente spinta dalla madre, perché sono indebitati fino al collo e il matrimonio salverebbe le loro finanze.


Chiedono l'intervento della terribile zia, che cerca di convincere il nipote a tornare sui suoi passi, senza però riuscirci. Felipe sembra convinto della sua scelta. 


Subito dopo aver lasciato Melissa, infatti, corre al convento, cercando di parlare con Livia. Ci riesce solo il giorno dopo, quando la vede intrattenersi nel giardino con una donna. Felipe le rivela di aver rotto il fidanzamento con Melissa, di essersi innamorato di lei a prima vista.


Il cuore di Livia è diviso. Si sente magicamente attratta dall'uomo, ma il fatto che sia il nipote della Contessa, una donna intenzionata a fare loro del male, la indurrebbe a considerare la prudenza, eppure al cuore non si comanda e la giovane finisce per accettare l'appuntamento notturno con Felipe.



La storia prosegue piuttosto coinvolgente, nonostante i soliti elementi da telenovelas: la presenza misteriosa di un tipo nei pressi della tomba di Bernardo, la scoperta che l'uomo non è morto davvero e la contessa lo sta cercando determinata, le scene comiche della famiglia di Massimo, e le trame nelle cucine del palazzo. Eppure, al di là di tutto questo l'attrazione tra i due protagonisti sembra reggere intensa il filo delle emozioni.

lunedì 6 luglio 2020

ALEM DO TEMPO - Un segreto ben custodito (8-11)


Se la prima manciata d'episodi di ALEM DO TEMPO (Attraverso il Tempo) aveva offerto un ritmo in qualche modo avvincente, presentandoci i personaggi, facendo incontrare i due protagonisti, dandoci gli elementi che avrebbero ostacolato il loro amore. 


Adesso invece siamo scivolati in un momento di stallo. Dopo l'incendio provocato dalla Contessa alla locanda dove Emilia Diffiore viveva, la donna si è salvata per miracolo, o meglio è stata tirata fuori dalle fiamme dal misterioso cocchiere che era comparso nella prima puntata.


Che questo personaggio nasconda molti segreti sulla sua identità era apparso chiaro fin dal principio, ma con il proseguire delle puntate, appare evidente che sembra possedere un dono particolare che mette a disposizione delle persone.


Livia avrebbe dovuto prendere i voti e, dopo una breve ribellione, alla fine si era piegata ad accettare il suo destino, consapevole che l'uomo che aveva visto e che aveva suscitato in lei strane emozioni, il Conte Felipe, in realtà è un aristocratico fidanzato da tempo e in procinto di sposarsi, che vuole solo divertirsi con lei.


I due s'incrociano diverse volte in questa manciata d'episodi: quando la ragazza sta per lasciare il convento per andare a prendere i voti, quando ritorna per correre dalla madre trasferita con urgenza in ospedale.


Lui appare turbato, ma orientato a sposare Melissa, la fidanzata perfetta, che in realtà aspetta solo di avere l'anello al dito per poter tirare fuori la sua vera natura. 


Anche se l'attenzione dello spettatore è tutta per Livia e Felipe, alla fine ci ritroviamo a seguire le vicende di Emilia che, in fin di vita, racconta alla figlia un segreto ben custodito durante tutti quegli anni. 


Livia scopre così di essere la nipote della Contessa, una donna crudele che ha cercato di uccidere sua madre diverse volte. Promette che non svelerà nulla della sua identità, ma nel frattempo il misterioso cocchiere diffonde la voce in paese che Allegra, Emilia Diffiore, è morta in seguito alle ferite riportare durante l'incendio.


Si tratta di una sorta di copertura, ma sarà proprio lui, mentre tutti piangono per la sua dipartita eminente, che riuscirà con un tocco magico a riportarla indietro, dandole una seconda possibilità. Da apprezzare è anche la qualità pittorica della fotografia, con una scena che sembra quasi un dipinto di Caravaggio, con la luce benevola che entra da una finestra illuminando e salvando Emilia. Da un punto di vista della trama, aspettiamo risvolti.

domenica 5 luglio 2020

ALEM DO TEMPO - Gli amori del passato (1-7)


Essendomi lasciata alle spalle JOIA RARA, piccola scoperta di diversi anni fa, la passione per questo paese, il Brasile, e per le storie che è capace di raccontare, nonché per una lingua che sto imparando ad amare, mi hanno portato a questa produzione del 2016 dove ad interpretare il ruolo dei due amanti tormentati ritroviamo Rafael Cardoso (il passionale Viktor di Joia Rara) e Alinnes Moraes (la folle Silvia di Duas Caras).


Le vicende iniziano nel Sud del Brasile, in un fantomatico paese chiamato Campobello, dove la Contessa Castellini decide di ritornare, dopo anni di assenza, per vendere le sue proprietà. Ricordi amari la collegano a quel posto. È il luogo dove ha perso il suo unico figlio, Bernardo, morto durante un incidente di carrozza.


I rapporti tra i due erano alquanto tesi perché il giovane si era innamorato di un'artista di strada, una certa Emilia Diffiore, chiamata Allegra, con cui il ragazzo aveva deciso di sposarmi, mettendosi contro l'intera famiglia. Le vicende erano finite tragicamente e la contessa ricorda quel posto con dolore ed astio.


Ad accompagnarla nel suo viaggio c'è il giovane nipote, Felipe, Conte di Castellini, fidanzato con la figlioccia della donna, una certa Melissa Borghini, che sogna di convolare a giuste nozze con l'uomo, vedovo e con un bambino piccolo.


Felipe si lascia affascinare dalle bellezze della regione, ma in modo particolare, durante il viaggio di ritorno a queste terre, salva una giovane novizia da un incidente di carrozza. 


La ragazza, di una notevole bellezza, sta facendo ritorno al suo convento, dove prenderà i voti, dopo un breve soggiorno presso la madre, proprietaria di una locanda del paese. La donna in realtà è proprio Emilia e Livia è la figlia avuta da Bernardo Castellini.


Emilia ha inviato Livia al convento fin da quando la ragazza era una bambina, nel tentativo di difenderla da possibili attacchi da parte della potente donna, che ignora che dalla relazione con il figlio sia nata Livia.


La giovane, pur non avendo nessuna vocazione religiosa, ha accettato il destino che la madre ha scelto per lei, pur rimanendo turbata dall'incontro con Felipe. Tra i due scatta una scintilla. Da parte di Livia, lei si chiede come sarebbe stata la sua vita fuori dal convento, mentre Felipe ha come la sensazione di riconoscerla, come se l'amasse da tempo.


Confuso, il giovane non fa che cercare di rivederla, raggiungendo persino il convento. Le suore, preoccupate dalla sua presenza, cercando di capire cosa sia successo tra i due e quando Livia fugge dal convento, solo per poter partecipare alla festa della vendemmia, che si tiene in paese, i due si rivedono.


Felipe è confuso, ma Pedro, l'amico d'infanzia di Livia, che la corteggia da sempre e spera che lei possa riconsiderare la sua scelta di entrare in convento, la mette in guardia, dicendole che si tratta del solito ricco, con figlio e fidanzata, che vuole solo divertirsi con lei.


Livia è confusa, ma decisa a mettere le distanze tra lei ed il mondo, assecondando anche la madre la cui salute sta peggiorando rapidamente.


In questa prima manciata di episodi la storia si delinea romantica, oscura e intensa. Gli attori principali sono dotati di una bellezza nota e i posti in cui sono girate le scene brillano per la bellezza di una terra complicata ma piena di fascino. Speriamo che ci siano le premesse per una bella storia, che è poi quello che certo sempre.

venerdì 3 luglio 2020

JOIA RARA - La scelta dell'amore (161-165)


E alla fine il messaggio profondo della telenovela, vincitrice di un Emmy nel 2014, è quello racchiuso nel discorso che una Pérola, ultraottantenne, terrà durante la conferenza sulla pace. L'amore è una scelta individuale che ogni persona deve fare, una perla preziosa, l'uno vero Gioello Raro che ogni essere umano custodisce dentro di sé.


Le ultime battute per quanto riguarda la storia negli anni quaranta ci mostrano la risoluzione felice di molte storie. Le due soubrette sempre rivali (Aurora e Lola) alla fine partoriscono lo stesso giorno e di fronte al miracolo della vita finiscono per confessare ai rispettivi compagni la loro paternità, negata fino a quel momento.


Iolanda e Mundo, che scoprono di non poter avere bambini, adottano un piccolo dell'asilo di Iolanda, rimasto senza madre, mentre la donna decide di entrare in politica per sostenere tutte le altre donne, sostenuta dal marito.


Infiniti parti portano ad arricchire il mondo di numerosi bambini e Silvia e Viktor trionfano nei loro rispettivi lavori. Manfred è la spina nel fianco della polizia, fino a quando non decide di rapire la piccola Pérola, convinto che sia sua figlia e l'unica persona che lo abbia mai amato.


Il rapimento getta nella disperazione i suoi genitori e ovviamente Ernest Hauser che, per problemi di salute, era stato rimesso in libertà e si era ricongiunto con Dalia, che aspetta un bambino da lui. L'inutilità delle forze dell'ordine si dimostra anche in questo caso, con i mesi che passano e loro che non riescono a trovare i due, nascosti tra i boschi nei dintorni della capitale.


Pérola si ammala e Manfred chiede alla madre di portare lì un medico. Sarà proprio seguendo le tracce del dottore che raggiungeranno il suo rifugio con la grande scena finale. Manfred riesce con un sotterfugio a sottrarre la piccola Pérola, abbandonandola in un capanno, ma quando la polizia lo raggiunge, durante la colluttazione, parte un colpo che ferisce Ernest, buttatosi in avanti per salvare l'uomo, e Manfred. 


Questi morirà felice tra le braccia del mancato padre, mentre Ernest avrà il tempo di salutare la sua famiglia e di ottenere la confessione di Gertrude, in cui gli rivela di essere stata lei ad aver ucciso Catalina, sua moglie.


Il tempo passa e la vita prosegue, portando gioie, trionfi e soprattutto amore. La storia nel complesso non è male, porta anche un messaggio profondo e significativo, gli attori sono bravi e la storia d'amore tra i due protagonisti è solida e determinata.

Tra le pecche inserirei un eccessivo prolungamento, certe ingenuità della trama, adattata alle esigenze di durata, e un cattivo, che, come al solito, ad un certo punto perde la lucidità e finisce per impazzire, costante che spesso giustifica certe soluzioni piuttosto estreme. Per il resto è una storia delicata e profonda.

giovedì 2 luglio 2020

JOIA RARA - La miniera (158-160)


Avevo dei dubbi sull'esito del processo sullo sfruttamento dei bambini nella miniera di carbone. Ernest sembrava davvero pentito e nella sua confessione aveva trascinato anche la direttrice dell'orfanotrofio e Passos, suo complice e socio per tanti anni. Pur avendogli dato la possibilità di redimersi e di trovare l'amore accanto a Dalia, alla fine la giustizia fa il suo corso.


Durante il processo, Peteleco racconta le umiliazioni, le sofferenze inflitte ai bambini e il rapporto precario con i figli sembra precipitare drammaticamente. Certo l'intenzione di Ernest è quella di pagare per i suoi crimini, e quindi lascia a Franz la presidenza della fondazione.


Il giovane, invece di approfittare e di trasferirsi con Amélia e la sua famiglia nella grande casa, adesso vuota, decide di cederla a Iolanda e al suo progetto di un asilo pubblico per tutte le mamme lavoratrici, mentre pensa di trasformare la fabbrica in una cooperativa.


Ad ostacolare il suo scopo interviene Gertrude che ha richiesto legalmente la tutela dei beni di Manfred, include le azioni della società. Lo scontro ai vertici è inevitabile e alla fine gli altri soci si tirano fuori dicendo loro di vedersela in qualche modo da soli.


La premessa è che Manfred è stato arrestato grazie all'intervento di Amélia, che ha finto di voler fuggire con lui solo per assecondarlo e farlo catturare dalla polizia. L'incredibile però è la continua fuga che l'uomo mette in atto per fuggire da tutti i posti dove lo rinchiudono, in maniera quasi caricaturale.


Fugge dal carcere per correre al processo, dove rivela di essere stato anche lui un bambino sfruttato della miniera. Viene riacciuffato e imprigionato, trasferito in un centro psichiatrico, ma anche da lì fugge, rendendo ridicola la polizia brasiliana. Questa è innegabilmente una forzatura della trama, piegata alle esigenze di un certo numero di puntate.


Adesso con Manfred deciso a vendicarsi di Franz, penso che le ultime battute saranno dedicate a Pérola e a un probabile rapimento, con cui si concludono tutte queste storie quando coinvolgono la presenza di un bambino, figuriamoci di una così speciale come la reincarnazione di Rimpoché.


Nel complesso la storia non è male, ma ci sono molti elementi che si sarebbero potuti evitare.