sabato 12 novembre 2016

IL CAPITANO di Miranda Jarrett

È una fase della mia vita in cui sto cercando di scoprire nuove penne e quindi difronte ad un'autrice nuova affronto l'avventura con entusiasmo. Non sempre è un'esperienza felice, anzi molto spesso è deludente, ma sono convinta che una voce diversa che mi racconta una storia d'amore (il più delle volte con una trama abbastanza comune) possa essere il valore in più.

Non conoscevo Miranda Jarrett, laureata in storia dell'arte, in America vincitrice di vari premi nel settore del rosa. La trama de IL CAPITANO mi sembrava carina, soprattutto per chi come me ha una vera e propria passione per i racconti di mare, così mi sono lanciata alla scoperta e il viaggio non è stato sgradevole.

Siamo nel Kent, su un tratto di costa da dove è facile attraversare la Manica e arrivare in Francia, paese che agli inizi dell'ottocento è ancora alle prese con un certo fermento, mentre la minaccia del Corso è sempre più qualcosa di concreto. La tensione ed il pericolo si percepiscono anche in Inghilterra, con il timore di qualche invasione e il traffico del contrabbando che fornisce da mangiare a buona parte della popolazione.

La nostra eroina di turno è Fan Winslow, personaggio controllato, che cerca di dominare le passioni, circondata da un mondo di uomini che la costringono a nascondere la sua parte femminile per potersi guadagnare il loro rispetto e mantenere il ruolo di capo della compagnia in assenza del padre, che pur le aveva dato un'educazione dura, poco tenera.

L'arrivo del capitano George Claremont, venuto nel Kent alla ricerca di una casa dove stabilire il suo porto, finirà con stravolgere i piani di tutti, ma soprattutto la vita di Fan, non abituata ad essere trattata come una signora. Lui le offre rispetto considerazione e non perché è dura o più forte di un uomo, ma in quanto persona ed in quanto donna, coraggiosa sì, ma anche tenera e appassionata, tanto da riuscire a conquistare il cuore di George, fino ad allora impenetrabile a questo sentimento per lui sconosciuto.


L'amore è qualcosa di nuovo anche per lui,  che si avvicina piano piano scoprendolo quasi con la gioia e con lo stupore di un bambino. E sicuramente la bellezza principale del racconto è proprio come viene descritto l"amore: un sentimento profondo basato sull'ammirazione e sulla fiducia tali che gli permetteranno di fidarsi di lei anche quando si svelerà il suo terribile segreto.

Storia ben costruita dove l'autrice riesce a mantenere la suspense fino alla fine giocandosi la carta del mistero alla perfezione riuscendo a creare un filo di tensione. Non è un racconto di grandi rivoluzioni, ma una piccola storia in un angolo di mondo che riesce a riflettere bene la profondità dei personaggi. Mi restano dubbi sulla figura del padre di lei, ma nel complesso le vicende sono ben costruite e narrate senza grandi strafalcioni. Da leggere e approfondire, in quanto credo faccia parte a sua volta di una saga.


VOTO: 6

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