Che cosa separa Nisan dallo sfacello? È quello che mi chiedevo alla fine di quest'episodio dove davvero la tragedia si è abbattuta su di lei in modo pesante, senza che gli altri, troppo presi dalla loro vita e dai loro problemi, se ne siano resi conto. Certo, bisogna avere una certa dimestichezza con la malattia per coglierne i segni, ma che lei non sia più la stessa appare evidente, ma l'unico che cerca di sostenerla, di lottare per lei, di incoraggiarla è quel Bora che a prima vista mi era risultato il più antipatico e arrogante di tutti, invece, memore di quello che ha subito la sorella, che invece non ce l'ha fatta, decide di lottare con Nisan, contro lei stessa che invece vorrebbe a un certo punto lasciarsi andare.
E qui Bora recupera tutti i punti che in un primo momento gli avevo tolto a priori. Infatti mentre il nostro eroe lotta ancora per trovare un modo per perdonarla, lui le è accanto, nel momento della diagnosi, nel sostenerla al lavoro, inventando scuse che giustifichino i suoi ritardi, nel proporre di lavorare insieme in modo da aiutarla. Infatti Nisan, come le protagoniste più classiche, rifiuta di raccontare al mondo le sue condizioni e preferisce tacere, passare per una persona che sembra devastata dalla separazione e dalla scoperta di avere un padre assassino.
Efe la spia da lontano, cerca di capire perché gli abbia restituito l'anello. Mentre sua madre Leyla festeggia la separazione, non avendo mai accettato la sua scelta di sposarla, e Fatma invece spera che i due si riconcilino, il suo cuore non sembra voler seguire la sua ragione che lo spinge a tenerla lontano. Non è un buon periodo neanche per lui, dopo aver scoperto che l'assassino materiale di Harun è Kadim, che lo ha aiutato in tanti momenti, lo ha sostenuto e gli è stato accanto. Dovrebbe denunciarlo e l'uomo è pronto a pagare, ma quando scopre che l'omicidio è accaduto per aiutare la figlia, un tempo profondamente malata, qualcosa in lui vacilla e decide di portarlo davanti alla tomba del padre per fargli confessare i suoi peccati. Lo risparmia, anche se poi l'uomo è consumato dai sensi di colpa.
Certo siamo toccati da questa vicenda, dal dolore di Efruz che in qualche modo vive quello di Nisan, sentendosi vicina a lei per la scoperta di avere un padre assassino, ma intanto il nostro interesse segue la protagonista, il modo in cui Efe la spia da lontano, come sia tentato di perdonarla ma non faccia mai il passo necessario. A smuovere le acque arriva Nadide, che finalmente si è decisa a un fidanzamento formale con Burak, che ha chiesto la sua mano. I due decidono di organizzare una festa in famiglia, ma la ragazza invita anche Nisan, sentendola molto vicina al suo cuore. La donna accetta e per Efe, rivederla muoversi in casa, risveglia ancora una volta tutti i ricordi del suo amore per lei. A rendere la situazione complicata è l'arrivo di sua madre Leyla, che la tratta con disprezzo e la donna decide di andare via.
Efe è sempre più convinto che il perdono si la soluzione, ma quando la distanza ormai si è creata a volte si dubita anche su che passi compiere per poterla colmare. Inoltre c'è quel Bora, presente in ogni momento, che l'avvolge con la sua presenza, non la molla mai. Come alla festa aziendale, dove Efe chiede a Nisan se parteciperà e lei si nega. Quando però si recano alla festa, lui la vede arrivare, bellissima e sorridente, insieme a Bora e la gelosia lo travolge, spingendolo a bussare alla porta di lei accusandola di avergli restituito l'anello perché interessata al collega. Nisan, che è sempre in bilico, senza sapere se lottare, come gli chiede continuamente Bora, o lasciarsi andare, lo caccia rinfacciandogli il fatto che è stato il suo mancato perdono ad aver posto fine alla loro relazione e non lei.
Toccato, Efe medita sulle sue parole e alla fine decide di riprovare con lei, recandosi il giorno dopo nuovamente a casa della donna, ma si tratta di una giornata particolare. Nisan si è recata a fare la prima chemio e ne è uscita devastata. Bora è corso da lei per aiutarla e quando scendono dalla macchina, con lui che la sostiene, perché lei non si regge in piedi, Efe equivoca la situazione e ne legge un momento romantico tra di loro e tutte le sue speranze si frantumano miseramente. Manca ormai davvero poco e qualcosa deve sbloccarsi, anche dal punto di vista dell'azione. Vedremo cosa succederà!
lunedì 30 marzo 2026
Kış Güneşi -Lasciarsi andare (15)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)






Nessun commento:
Posta un commento