mercoledì 11 marzo 2026

Fatmagül'ün Suçu Ne? - Il tempo passa (76)


 Uno dei particolari che mi colpisce di questa storia, tra le varie cose, è il modo in cui elaborano la trama, portandola a un'evoluzione naturale. Sembra davvero di vedere questi personaggi a tutto tondo, con i loro difetti, con i loro errori, con i loro miglioramenti, perché nulla accade senza imparare qualcosa, almeno quelli che vanno avanti. Mustafa, invece, è uno di quei personaggi che, oltre a non imparare dai propri errori, ha continuato a commetterne uno dietro l'altro, non rendendosi conto del buono che aveva accanto a sé, come la moglie che lo amava sinceramente, un bambino che stava per venire al mondo.


Gli altri imparano sempre, da Kerim, che compie un processo di crescita e di riscatto, a Erdogan, il malefico, che, rinchiuso in carcere, in isolamento, tormentato dal passato, comincia a ragionare sui propri errori, fino a scrivere una confessione in cui racconta tutta la verità, coinvolgendo i colpevoli e trascinandoli con lui. Non lo fa solo per vendetta, nei confronti di quelli che lo hanno in qualche modo abbandonato, ma lo fa anche con una consapevolezza nuova, che lo aiuterà ad espiare tutto quello che la legge deciderà di fargli scontare.


Intanto avevamo lasciato Fatmagul alle prese con la lettera di addio di Mustafa, una lettera che accende il solito astio di Kerim, ma che porta anche alla luce, in una scena mitica che stavamo aspettando da tempo, la verità sulle lettere nascoste sotto il letto della nostra protagonista. Quando Fatmagul scopre che Kerim ha creduto davvero che lei potesse aver conservato quelle lettere, quasi rimpiangendo quell'amore finito, la sua reazione esasperata riscuote il nostro eroe dal torpore in cui la gelosia lo aveva fatto cadere. La ragazza gli rinfaccia di essersene andato senza averle chiesto nulla e di aver creduto a una tale sciocchezza.


E ovviamente, a fagiolo, ecco arrivare Mukkades, la colpevole, e Fatmagul non dubita un solo secondo che lei sia la responsabile, cosa che la donna, alla fine, è costretta ad ammettere. Questa è la fatidica goccia che fa traboccare il vaso. Rahmi, che fino a questo momento, ha tollerato di tutto dalla moglie tiranna, amando sinceramente la sorella, decide di porre un freno alla follia della moglie e alla sua invidia e ordina alla donna di raccogliere tutte le sue cose e di lasciare la casa di Kadir. D'ora in avanti vivranno lontano, dove lei non potrà continuare a fare del male.


Il trasferimento in un appartamento modesto, in un condominio, per Mukkades è una condanna, ma la donna si rende subito conto che la vicina vedova, con figli, che tratta con eccessiva dolcezza il marito, potrebbe rappresentare un pericolo perché Rahmi, uomo mite ma lavoratore, potrebbe davvero essere la salvezza non solo per lei ma anche per qualcun altro.


E intanto il mondo continua a girare. Fatmagul e Kerim si riconciliano e continuano con la loro vita, animati da mille impegni e dalla volontà di stare insieme. Fahrettin e Deniz tornano in Australia, pur continuando a scrivere e a telefonare aspettando il giorno in cui loro andranno in Australia. Resat è stato dimesso e adesso vive in una casa modesta, accudito dalla moglie e da pochi domestici che sembrano sul punto di abbandonarlo. Dovrebbe esercitarsi per recuperare la parola, ma il suo pensiero segue le sue colpe e chiede al suo autista di procurarsi l'indirizzo di Fatmagul. Che voglia confessare? Chiedere perdono? Sarebbe giunto il momento.


E intanto anche Selim, quello che è resistito di più lontano dal mondo, ritorna in Turchia e avvicina Ayse, la ragazza di cui si era innamorato e che lo aveva aiutato. Lui vuole rivedere suo padre, parlare con lui e poi partire e le chiede di aiutarlo anche questa volta. E intanto un altro personaggio si avvicina a Fatmagul per congedarsi, sull'onda della vita e delle cose che cambiano. Hacer lascia il paese, con il suo bambino e Sami per risolvere i suoi problemi in Germania. Suo figlio non saprà mai chi era davvero suo padre, perché lei gli racconterà una storia diversa, una storia d'amore e non certo di rancore, proteggendolo dal dolore che la verità potrebbe arrecargli. Personaggio decisamente intenso, che esce di scena in questo momento chiave.


Mancano davvero una manciata di episodi e mi chiedo che altro hanno in serbo questi autori decisamente bravi. Sono curiosa.

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