Mustafa è stato condannato, finalmente la giustizia, con la sua scure, si è abbattuta su di lui, eppure, in qualche modo, anche dal carcere dove dovrà scontare 22 anni e 6 mesi, riesce a trovare il modo per fare del male, per travolgere con il peso della sua disperazione le persone che restano fuori, prima fra tutti la povera Asu/Hacer che ha avuto il triste destino di innamorarsi di un uomo del genere.
Fatmagul, nella sua sfortuna, è stata graziata e l'uomo che adesso ha accanto sembra offrire tutte le premesse per essere un buon compagno. Mentre Hacer cede alla richiesta di Mustafa di andare a trovarlo in carcere, ritrovandosi nella triste condizione di dover ascoltare la sua cruda confessione di non averla mai amata, di averla usata per punirsi perché l'unica donna amata è stata Fatmagul, nel frattempo quest'ultima sembra piano piano riprendersi, incamminandosi sul percorso che dovrebbe portarla un giorno a una vita serena.
Il padre di Kerim ha deciso di vendere la casa nel bosco, quella dove il figlio è stato sparato da Mustafa, e ha deciso di usare quel denaro per regalare ai futuri sposi una nuova casa, lontano dagli altri, in modo da dare loro la possibilità di iniziare una nuova vita da soli, come coppia, per conoscersi meglio e creare una famiglia. Kerim e Fatmagul si mostrano imbarazzati, in un primo momento, ma Fahrretin è irremovibile. Non accetterà un no come risposta. Vuole regalare loro una casa e ha tutti i mezzi per farlo.
I due accettano e vengono accompagnati, nella loro ricerca, dall'immancabile Mukkades che sceglierebbe ovviamente dimore lussuose e piene di comfort, molto distanti da quello che i due invece vorrebbero. Alla fine è il piccolo Lodos, di cui si prendono cura al ristorante, dove Fatmagul ha ripreso a lavorare, che li indirizzerà verso la casa perfetta.
Un giorno, fuggendo dietro a un gatto, si perde e mentre Fatmagul e il resto della famiglia lo cerca, sarà ritrovato nei pressi di una proprietà circondata da un giardino. Si tratta in realtà di un rudere, ma il posto è bellissimo e i due sposi vedono il loro futuro proprio in quel posto, così decidono di comprarlo e di rimetterla in sesto. Grazie alla manualità di Kerim, non dubitiamo dei risultati. Tutto sembra guidarli verso un futuro radioso, anche se nel frattempo molte cose restano in sospeso.
I due fuggitivi hanno attraversato il mare con un viaggio da disperati che li ha indotti a sognare di tempi diversi, dove non dovevano dividere un pezzo di pane in tre, ma potevano banchettare e essere trattati da principi. Adesso contano solo sulle capacità di una sconosciuta intraprendente, sul silenzio complice di alcuni marinari e sulla capacità di mercanteggiare di Erdogan, che si vede costretto a cedere parte del denaro che ha portato con sé per mettere a tacere uno dei marinai.
Alla fine del viaggio, i tre riusciranno ad approdare e a passare i controlli, con passaporti falsi. Una nuova vita li aspetta, ma mi chiedo come faranno, non avendo né arte né parte, con del denaro che sono bravi solo a spendere e a non farlo fruttare. Mi chiedo se è davvero, per loro, un nuovo inizio e l'ultima tappa prima di finire, finalmente, davanti alla giustizia.
Mancano ancora diversi episodi, quindi qualcosa ancora succederà, e ho la sensazione che i problemi per la nostra coppia non siano ancora completamente risolti. Teniamo duro ancora un po' sperando in una risoluzione felice! Ma dopo tanto dolore, la felicità è un dovere.
martedì 3 marzo 2026
Fatmagül'ün Suçu ne? - Un nuovo inizio (68)
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