Fatmagül'ün Suçu Ne? - Preparativi (72)
Il ritmo in questa storia tende a essere incalzante, ma questa volta, dopo le mille disavventure, siamo arrivati a una fase di tranquillità, o almeno di pace, prima, credo del rush finale. Fatmagul e Kerim si sono riconciliati, sono tornati a Istanbul insieme e, decisi a ignorare l'argomento Mustafa, continuano con i loro preparativi per il matrimonio. Se in un primo momento tutto era stato fatto di fretta, adesso, invece, si segue la strada giusta, quella che, in fondo, avrebbe voluto Fatmagul se la sua vita fosse andata diversamente.

Così eccoli a continuare i lavori nella casa nel bosco, circondati da vicini che poco tollerano la sua presenza, ritendendola fonte di scandalo. Diversamente, capiamo, la pensa la figlia, una ragazza che, di nascosto, si ferma a parlare con lei, le porta il caffè e che si capisce rappresenta il nuovo e la modernità. Intanto il padre di Kerim ha deciso di regalare al figlio un'officina dove permettergli di mettersi in proprio. La casa dei sogni che voleva regalargli alla fine si è trasformata in un posto piccolo, a dimensione d'uomo, che loro stanno costruendo piano piano. Questa volta Fahrettin Bey è deciso a non lasciarsi mettere da parte e di dare al figlio qualcosa per permettergli una vita serena.

E intanto Kerim e Fatmagul si recano a fare le foto per il nuovo libro matrimoniale e questa volta i loro sorrisi raccontano una storia ben diversa da un altro momento in cui entrambi sono stati costretti a sposarsi e a legare le loro vite. E poi la scelta del letto, che un certo imbarazzo ha suscitato, soprattutto per i commenti poi successivi di Mukkades.
Quest'ultima, si è scoperto, ha scritto a Mustafa parlandogli delle nozze di Fatmagul con Kerim. Tutti hanno reagito con furia per la sua ennesima invasione, ma la donna non è stata punita, come avrei desiderato io. È come se ormai si fossero rassegnati alla sua invadenza, ai suoi colpi bassi, o semplicemente Kerim e Fatmagul sognano il momento in cui, finalmente, potranno andare a vivere lontano.
E intanto però gli altri personaggi sono caduti in disgrazia. Resat Yasaran ha perso tutto e preso da un attacco di furia ha aggredito la moglie, che si è salvata grazie alla madre di Erdogan e agli uomini della sicurezza. Lui però è risentito con il mondo intero e la caccia in malo modo, desiderando chiudere tutti i ponti con una storia che lo ha trascinato verso il baratro.

Erdogan è finito in prigione, ma lo zio Munir, che tante volte era intervenuto per aiutarlo, sembra minacciarlo e non volerlo sostenere. Erdogan è solo, come solo è Selim, affiancato da Ayse solo per un breve periodo. La ragazza, su sollecitazione della famiglia, le viene imposto di allontanarsi dal ragazzo con cui è fuggita. Lei esita, ma alla fine si capisce che è una che sopravvive e così di notte cerca di fuggire di nascosto, anche se Selim se ne rende conto. I due si salutano, ma mi chiedo che destino può attendere un personaggio come Selim, incapace di badare a se stesso. Non credo che la sua latitanza possa ancora durare a lungo.

E intanto Mustafa in carcere continua a scrivere, sperare che Fatmagul gli risponda. Hacer, nel frattempo, aspetta il suo bambino, con accanto Sami che le propone matrimonio. Lei è confusa. Lo ha sempre considerato un fratello, anche se a mio parere c'erano dei momenti in cui Sami la guardava non certo guidato da un sentimento simile. Lei non gli risponde, perché le sembra un'assurdità, ma dentro di me spero che invece lo riconsideri, dato è davvero l'unico che le è sempre stato accanto. L'ex marito, inutile, è ossessionato solo dall'ex fidanzata che lui stesso ha lasciato. In carcere, finisce per ottenere un cellulare con cui chiamare la ragazza, che, stupita, un giorno riceve la sua telefonata. Non vuole proprio rassegnarsi e questo continuo mostrarcelo mi fa temere che la storia con lui non sia conclusa.
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