lunedì 23 marzo 2026

Kış Güneşi - Quando nasce un amore (8)

 


Siamo in questa fase, ammettiamolo candidamente. Tutti si sono resi conto che tra Nisan e Mete è in atto una nuova fase, fatta di sorrisi complici, di attrazione innegabile, di complicità. Quello che non hanno capito è che non si tratta di una nuova fiammata di un fuoco che sembrava ormai ridotto in cenere, ma di un amore nuovo, qualcosa che palpita misterioso e che, nonostante la volontà, finisce per sorgere in maniera spontanea anche perché Nisan ed Efe sono molto più simili di Nisan e Mete e se non ci fosse stato il mondo contro, loro due sarebbero stati sposati. Peccato che le cose siano andate tutte diversamente.


Dopo i mille problemi, lo scontro tra Efe e la madre per Mazhar, finito in ospedale in fin di vita, dopo che qualcuno si è introdotto in ospedale per provare a ucciderlo e l'intervento provvidenziale di Efe, appare chiaro che c'è un altro nemico che vuole sbarazzarsi di lui. Efe è stremato. Vorrebbe tornare alla sua vecchia vita, a quell'esistenza semplice, fatta di una famiglia affettuosa (intesa come madre e sorella, escludendo il padre interessato), amici sinceri, la barca, il mare. Si confida con Nisan, che ormai è accanto a lui ad ogni passo e la donna gli propone letteralmente una fuga, in una loro casa al mare, fuori Istanbul per passare un po' di tempo insieme.


Tutti parlano della loro sintonia e nel poco tempo che i due trascorrono insieme, felici, immersi in una quotidianità semplice, i loro sentimenti emergono e si manifestano in modo evidente. Eppure c'è un muro, soprattutto da parte di Efe, che non riesce a dimenticare Mete, il fatto che Nisan sia stata sua moglie e in qualche modo sente di usurpare la sua vita. Ma intanto la famiglia parla di questo nuovo riavvicinamento e l'insopportabile Seda, con cui non riesco per niente a entrare in sintonia, andata a portare dei fiori a Mazhar in ospedale, li ascolta parlare e ridacchiare su questa nuova fiammata d'amore e sul fatto che "la questione Seda" sembra averli riavvicinati.


La donna, che combatte contro una natura oscura, decide di correre da loro e di vendicarsi, resasi conto che lui non tonerà mai più da lei. Imbracciando un'arma, sorprende i due intenti quasi a baciarsi e la rabbia l'acceca, non permettendole di pensare. Entra in casa, prova a sparare a Nisan, ma Efe si intromette ricevendo un colpo al braccio. Seda scappa, sconvolta di aver sparato all'uomo che dice di amare, ma nel frattempo è successo di tutto. 


In ospedale, infatti, Efruz ha incrociato Kadim, che si era intrufolato per vedere la moglie, e pensando che lui sia colpevole di quello che è successo a sua madre, chiama la polizia. Ma l'uomo le rivela di essere il padre che lei pensava perso e prima che la polizia lo porti via, ha il tempo di darle il suo cellulare e di dirle di cercare Mete Demircan, che le racconterà ogni cosa. La ragazza si mette sulle sue tracce e bussa alla porta subito dopo che Seda ha sparato. Essendo un medico si occupa di lui, medicandolo.


Ma intanto il racconto di Efruz riporta il gruppo nuovamente a Istanbul, dopo una notte che Nisan ed Efe trascorrono nella casa al mare, e dove Efe sogna Mete che si libera della fede ridandola a Nisan. Purtroppo questo sogno, che dovrebbe fargli capire che lui gliel'affida, perché in fondo non l'ha mai amata, non ci salva dalla tragedia del finale. Seda, disperata, ha chiamato la madre che ha preso in mano la situazione e le ha promesso che riuscirà a costringere Mete a sposarla. La donna, infatti, istiga la figlia ad andare a chiedere perdono a entrambi, ma poi finge di aver deciso di interrompere la gravidanza, chiamando Mete per informarlo.


Il ragazzo corre nella clinica per supplicarla di non farlo e lei rivendica il matrimonio, per non abortire. La donna emancipata, che ha seguito il cuore, ma che è pronta a vivere la sua vita e i suoi sentimenti fino in fondo, ha una regressione ottocentesca, (beh capisco che siamo in un altro contesto, ma fino a un certo punto si è comportata da donna emancipata che segue solo i suoi sentimenti!!!) e pretende il matrimonio riparatore.


Efe, messo alle strette, desideroso di salvare almeno il figlio di Mete, l'unica cosa che gli resterebbe del fratello, accetta, promettendole di divorziare da Nisan e di sposarla. La donna citata, appena arrivata alla clinica, ascolta colpita e addolorata questa notizia. Ma davvero Efe cederà al ricatto? E Seda accetterà il sostituto, anche quando scoprirà che l'uomo che vuole a tutti i costi non è Mete? Intanto però la madre Leyla, scontratasi con il marito di Fatma, che era andato a chiedere soldi a Mete, scopre proprio dall'uomo che Efe era sopravvissuto all'incidente e che loro si era occupati di lui fino a poco tempo prima, quando era morto in circostanze misteriose. Una notizia che stravolge la donna, ma che potrebbe mettere al rischio la posizione delicata di Efe!


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