sabato 31 gennaio 2026

Fatmagül'ün suçu ne? - Tormento (46)

 


Kerim, spinto dalla disperazione e dall'alcol, osa quello che non aveva osato fino a questo momento: un approccio fisico con Fatmagul che serve allo spettatore per capire che per la nostra eroina il percorso di guarigione è ancora lungo e doloroso.


Se Fatmagul piange disperata per lo spaventato, per il terrore di aver perso Kerim, lui è rimasto sconvolto dalla paura che ha letto negli occhi della ragazza. Applausi per Engin Akyürek per il modo in cui esprimere tutto il fascio di emozioni contrapposte che prova: desiderio, vergogna, disperazione e tormento.


Fuggito letteralmente di casa, vaga come un'anima in pena, senza sapere dove andare  con Fatmagul che lo cerca, lo aspetta, si preoccupa per lui. Intanto suo padre interviene per facilitare la sua vita, parlando con il suo datore di lavoro e facendogli recuperare il posto.


Tutto l'episodio gira intorno al suo tentativo di stare lontano da Fatmagul, cercando la forza di lasciarla andare, di concederle quel divorzio che troncherebbe il legame con lui, ma che la renderebbe libera di scegliere per la prima volta.


Kerim si ubriaca nuovamente, a recuperarlo interviene Kadir, ormai a pieno titolo figura di riferimento di questa strana famiglia. Benim babam sensin, gli mormora con sincerità. E mentre Fatmagul e Kerim hanno difficoltà a parlarsi, Mukkades, seguendo la sua curiosità  recupera le lettere che si scambiavano quando Kerim era in carcere, commuovendosi davanti a questo amore profondo.


Quando, dopo mille giri, Fatmagul impone a Kerim un incontro chiarificatore, lui è costretto ad affrontarla senza più reticenze. Subito arriva la sua richiesta di scuse e poi la sua decisione di divorziare per renderla finalmente libera. 


Fatmagul già lo aveva sentito parlare con Kadir annunciando la sua decisione e segretamente aveva anche pianto, non volendo rinunciare a quella fragile speranza di una vita completa con un ragazzo che aveva combattuto per lei. Così quando lui le dice del divorzio, lei rifiuta lasciandolo senza parole.

venerdì 30 gennaio 2026

Fatmagül'ün suçu ne? - Un difficile ritorno (45)


 Il ritorno di Kerim non è stato tutto rose e fiori come speravamo, visti i momenti di tenerezza e vicinanza tra lui e Fatmagul. La confessione di Meryem e la lettera della madre, legata alla problematica figura del padre, gettano il nostro ragazzo in una disperazione totale dal quale non sembra essere capace di uscirne.


In lui si è insinuata la convinzione, solo sua, di un parallelismo tra se stesso e il padre e tra la condizione di Fatmagul, costretta a sposare un uomo che non voleva, e la madre, che ha deciso di uccidersi pur di sottrarsi a quella situazione e a nulla sembra valere la negazione della ragazza, che è ben lungi dal provare i sentimenti che lui le attribuisce.


Il ritorno non è per niente facile. Kerim vorrebbe riprendere il suo lavoro di fabbro ma scopre che non c'è più posto per lui. Vaga come un'anima in pena per la città, confrontandosi con un padre che lo ha abbandonato e con il ricordo  di una madre che non lo ha amato abbastanza per rimanere.


Scopriamo anche che suo padre si è sposato con un'australiana e che ha anche una figlia che chiede ansiosa notizie su questo fratello sconosciuto che al momento non ne vuole neanche sapere di loro. 


Il suo turbamento in questa fase è legato anche alla presenza costante di Mustafa nella vita di Fatmagul. Lui si è avvicinato cavalcando l'onda della confessione di Asu, ma il suo scopo è quello di starle accanto e di riconquistare la sua fiducia. Kerim lo intuisce e, accecato dalle sue insicurezze, attribuisce al cuore della ragazza sentimenti che lei non prova ormai più per l'ex fidanzato.


Una sera, il giovane, sconvolto, lascia la casa anche se Fatmagul cerca di spiegargli che Mustafa l'aveva chiamata solo per dirle che il padre di Meltem, uccidendosi, aveva lasciato una lettera in cui raccontava tutto quello che sapeva su di lei e lo scandalo che ha travolto gli Yasaran.


Kerim si ubriaca, istigato anche dalla presenza costante del padre che lo fa seguire dai suoi uomini. Quando torna a casa è sconvolto e la povera Fatmagul si ritrova davanti uno sconosciuto accecato di dolore, risentimento, che continua a imputarle sentimenti per Mustafa e che, a un certo punto, cerca anche di baciarla, conquistandosi uno schiaffo di quelli memorabili.


È il primo vero contatto fisico tra di loro, ma completamente sbagliato, soprattutto per una ragazza che ha vissuto quello che ha vissuto come Fatmagul e qui, pur capendo il dolore di Kerim, ci rendiamo conto che il ragazzo ha fatto davvero un passo falso, perdendo molti punti nel cammino verso il cuore di Fatmagul.


Intanto il mondo intorno a loro è sempre più teso. La morte del padre di Meltem lacera la ragazza, induce gli altri a temere in una reazione da parte della famiglia dell'uomo ed Asu tace sul delitto commesso dal marito, pur capendo sempre di più che Mustafa non ha mai dimenticato Fatmagul.

giovedì 29 gennaio 2026

Fatmagül'ün Suçu Ne? - Una lettera dal passato (44)

Avrei voluto soffermarmi nel riepilogo di questo episodio sul piacere di vedere Kerim e Fatmagul che flirtano per la prima volta, quello scambio di occhiate, di mani che si sfiorano, di sorrisi complici. È una novità assoluta, la prima volta tra di loro, elementi che ci fanno ben sperare per Kerim e la nostra eroina, anche se sul finale lui si lascia insidiare dal dubbio che possa non aver mai dimenticato Mustafa e qui avrei voluto saltare con un balzo nella scena per prenderlo a ceffoni!



Eppure la mente torna sulla lettera, quella scritta dalla madre di Kerim prima di uccidersi e che Meryem ha custodito gelosamente durante tutti questi anni, ora invece costretta in qualche modo a fare i conti con questo nella speranza di poter aprire una breccia nel muro che il suo figlio adottivo ha innalzato nei confronti del padre biologico.


Kerim nota la tristezza di Meryem, ma lei si giustifica dicendo di aver sofferto molto la lontananza e di aver temuto che non uscisse di prigione. Non è così e tutti lo sanno. Il problema è la lettera che deve consegnargli e che potrebbe cambiare definitivamente i loro rapporti.


Kerim non vuole neanche sentir parlare di Fahrettin, quando Meryem cerca di aprire il discorso, ma l'uomo ha parlato con la sua abla e aspetta solo un cenno per sapere che, effettivamente, Kerim ha letto la lettera. Durante la cena, sarà la solita Mukkades a infrangere la calma, quando si rende conto che Fahrettin è in giardino a parlare con Kadir.


Il nome di Fahrettin è un nome che sanguina per Kerim, ma quando vorrebbe precipitarsi fuori per affrontarlo,  Meryem lo ferma sulle scale per parlargli della lettera che sconvolge completamente il passato e quella che era la sua percezione.


La storia infatti è diversa da quello immaginato. Non è un padre che si innamora di un'altra donna e abbandona quella vecchia insieme al figlio, ma il racconto di un matrimonio imposto dalla famiglia e di una donna che non riesce a dimenticare l'uomo amato, vivendo la famiglia e anche il figlio come un'imposizione.


La lettera è quella della madre di Kerim, che gli chiede perdono per non riuscire a rimanere con lui, ma di non poter superare la morte dell'unico uomo amato, sentimento che ha spinto di padre di Kerim a fuggire via, lontano. L'errore dell'uomo è stato quello di averlo abbandonato, ma davanti al dolore del ragazzo, ormai adulto, ma consapevole che la madre ha scelto l'uomo amato a lui, è difficile avercela con Meryem, che non se l'è sentita di dargliela quando lui era un ragazzino.


Kerim, accecato dal dolore, vaga nella notte e la presenza al suo fianco di Fatmagul lo aiuta a superare il buio, anche se il mattino dopo ha il timore che il matrimonio forzato tra di loro sia un impedimento nella vita di lei, come lo è stato per la madre. Fatmagul, per fortuna, dissipa i suoi dubbi, aprendo sempre di più la porticina del suo cuore.


Per il resto, succede di tutto. Resat è stato sparato davvero da Leman, la madre di Vural, che lo ritiene colpevole della morte del figlio. Ovviamente si salva, ma tutti cercano di nascondere l'accaduto per timore che la verità venga a galla.


Non hanno neanche il tempo di riprendersi da questo evento che qualcosa di ancora più grave travolge la povera Meltem. Suo padre, travolto dallo scandalo sobillato dagli Yasaran, telefona a Mustafa e gli chiede di prendersi cura di Meltem. Dopo di che si spara un colpo. Non c'è pace davvero più per nessuno, ognuno trascinato in un vortice di disperazione.


L'incontro tra Erdogan e la bella dottoressa in ospedale ci fa sorridere perché lui, ingenuamente, ancora crede di poter avere una relazione normale, quando tutto il male che ha fatto è un'onda gigante che rischia davvero di travolgerlo.

mercoledì 28 gennaio 2026

Fatmagül'ün Suçu Ne? - Vento di cambiamento (43)


Le cose cambiano, a volte lentamente, a volte con violenza, ma non restano mai completamente ferme. È quello a cui pensavo in una scena cruciale di questo episodio, quando Resat Yasaran, insieme al figlio, al nipote e all'avvocato, aspettando trepidanti l'uomo inviato da una banca potente e che sperano di poter convincere ad aiutarli per uscire dalla profonda crisi in cui sono caduti.


Ed ecco che arriva Fahrettin Ilgaz, il padre di Kerim, personaggio che era stato in ombra fino a questa seconda stagione e che li lascia parlare, senza battere ciglio, osservando le loro speranze, ricordando tutto quello che il figlio ha sofferto per mano loro e quando alla fine mette un punto a tutto, chiarendo di essere lì per il figlio e non certo per aiutarli, il legame con Kerim appare evidente e le loro aspettative completamente travolte.


Kerim, calpestato, utilizzato, malmenato e spinto anche in carcere contro la sua volontà, finalmente smette di essere solo una persona che potevano schiacciare, forti del potere economico che li ha sempre caratterizzati e diventa una persona con qualcuno di potente pronto a combattere per lui. Il vento del cambiamento soffia intenso e potente.


Ed è il cambiamento che si sta sviluppando anche tra Kerim e Fatmagul, al momento solo nelle lettere, in quella loro unica visita in carcere, dove si sono potuti stringere e che ci dimostra come i sentimenti della nostra eroina siano ben lontani da quando gli sputava letteralmente contro, lo colpiva e lo umiliava in tutti i modi possibili. Ormai il loro legame è sempre più solido, anche se ovviamente non fisico, perché quello sarà un altro capito doloroso di questa storia.


Cambiamento anche di rapporti tra Hacer e Mustafa, che apre il suo cuore rivelandole il delitto e il tormento nel quale è sprofondato, il bisogno di perdono, di vicinanza che inducono la povera Hacer ad accettare di sposarlo, anche se i due fidanzati appaiono particolarmente tristi nel corso del matrimonio e allo spettatore viene il dubbio che lui stia giocando con i suoi sentimenti per proteggersi dall'accusa di aver ucciso Vural.


Intanto i genitori di quest'ultimo si schierano contro gli Yasaran dopo averli sentiti confabulare e aver scoperto che Kerim non è il responsabile della morte del figlio. Cominciano a temere che possano essere loro i responsabili dell'omicidio per mettere a tacere un ragazzo tormentato dalla colpa che era disposto anche a confessare.


Così non dubito che lo sparo che colpisce Resat Yasaran possa essere stato sparato da uno di loro, anche se dubito che un personaggio così centrale possa lasciarci già a questo punto. E intanto scoppia lo scandalo che travolge il padre di Meltem, finito su tutti i giornali con il tradimento evidente anche nei confronti della moglie che decide di chiudere con lui.


È una vendetta degli Yasaran nei confronti dell'uomo che, nel pieno del ciclone, ha deciso di abbandonarli. Selim prova piacere a colpire la famiglia di Meltem, non rassegnatosi a lasciarla andare, ma intanto tutta la nostra attenzione è per Kerim e Fatmagul.


Mentre Meryem è preoccupata per aver nascosto a Kerim una lettera in cui sua madre spiegava tutto quello che era successo con il padre, temendo la reazione del ragazzo, finalmente arriva il giorno del processo in cui Hacer riconferma quanto detto e per Kerim, finalmente, si spalancano le porte del carcere e le braccia di Fatmagul.

martedì 27 gennaio 2026

Fatmagül'ün Suçu Ne? - Il volto nella foto (42)

 


Ero indecisa su che titolo dare a questo episodio, perché le cose che succedono sono tante, e quelle significative pure. Il volto della foto è quello di Fahrettin Bey, il padre di Kerim, l'uomo il cui volto era stato cancellato dalla foto dal piccolo Kerim, addolorato per un abbandono mai superato. Avevamo avuto un resoconto della storia molto diverso da quella che era la realtà, ma la visione parziale di un bambino, lasciato solo con una madre incapace di affrontare il dolore, non ci aveva dato la visione completa.


Kerim respinge il padre anche quando lui va in carcere per parlare con lui. Si chiude, come ha sempre fatto, ma l'uomo non è più lontano, ormai è in Turchia, consapevole dei suoi errori che ammetterà con Mereym quando la incontrerà. 


Così scopriamo che Fahrettin non ha lasciato il figlio per un'altra donna. Aveva sposato la madre di Kerim innamorato, ma lei amava un altro osteggiato dalla famiglia. L'altro si era ucciso per il dolore e la disperazione aveva travolto la donna, distruggendo la sua vita per sempre. Lui le aveva proposto di lasciare tutto e di andare con lui in Australia, ma lei si era rifiutata, aveva pregato di andarsene e di portare con sé Kerim, ma l'uomo non lo aveva fatto, lasciandolo con una madre che non era disposta a vivere neanche per suo figlio.


L'errore, come ammette piangendo a Meryem, era stato proprio quello di non salvare suo figlio, di non portarlo con sé, ma adesso che non è più solo un vuoto in una foto del passato, forse grazie anche alla terribile Mukkades che ha smosso le acque, lui è pronto a rientrare nella vita del figlio, a fare tutto quello che è possibile per aiutarlo. E dati i nemici che ha è proprio necessario.


L'altro titolo che gridava il mio cuore per questo episodio è La congiura degli infami, perché non trovo altro titolo per definire i nuovi piani degli Yasaran, che, avendo già finito di piangere Vural, sono disposti a sacrificarlo per salvare se stessi, temendo il voltafaccia di Mustafa che, con Hacer, ha aiutato Kerim confessando che non è stato lui ad ucciderlo.


Sperando che i genitori di Vural partano per l'Inghilterra, togliendosi dalle scatole, sperano di poter far ricadere la colpa dello stupro solo su Vural, la cui instabilità mentale è ben provata. Questo è quello di cui parlano, confabulando tra di loro, quando vengono sorpresi dai genitori del ragazzo che, ignorando i loro piani, percepiscono che c'è qualcosa di pericoloso in ballo e temono quello che potrebbe succedere.


E intanto scopriamo un altro pezzo del complesso quadro che disegna il profilo di Mustafa. Quest'ultimo, lacerato dal senso di colpa per la morte di Vural, ma allo stesso tempo deciso a non confessare, propone il matrimonio a Hacer, che è pericolosamente vicino alla verità, ma la notte non riesce ad allontanare gli incubi, fino a un mattino dove Hacer lo segue nel cimitero e i suoi sospetti si concretizzano, vedendolo piangere sulla tomba di Vural. Ma a questo punto cosa fare? L'amore che lei prova per Mustafa la farà tacere? 


E mentre tutti soffrono, finalmente, per una volta, un po' di gioia arriva a Kerim e Fatmagul in quanto il ragazzo la telefona dicendole che presto sarà messo in libertà.

lunedì 26 gennaio 2026

Fatmagül'ün Suçu Ne? - L'ambiguo Musfata (41)

 


C'è un personaggio che, in qualche modo, ha conquistato un ruolo centrale, uscendo dagli schemi e imponendosi tra gli antagonisti principali, anche se la trama sembrava avergli assegnato il ruolo dell'eroe, ma la sua reazione agli eventi, lo ha trasformato di fatto in un uomo ambiguo e pericoloso, decisamente imprevedibile. Parlo di Mustafa  Nalcali.


Mentre Kerim ha saputo trasformarsi da antagonista in eroe, conquistandosi un posto di primo piano anche nel cuore di Fatmagul, Mustafa ha fatto un percorso di regressione. Eccolo che in questo episodio lo vediamo avvicinare nuovamente Hacer non tanto guidato da un sentimento sincero ma mosso dal desiderio di averla sotto controllo.


Hacer ha testimoniato contro Fatmagul per soldi, ma ha ancora una coscienza e avendo saputo dell'arresto di Kerim, sapendo della sua innocenza, vorrebbe dirlo a Fatmagul ma Mustafa la svia usando il suo fascino e l'amore che Hacer ha sempre provato per lui.


Sviata, come Ulisse con Circe, la ragazza si trasferisce da lui, ma intanto anche Meltem lo cerca, soprattutto dopo una terribile scenata con Selim in un locale dove lui l'ha raggiunta per sapere la verità proprio su lei e Mustafa.


Nonostante le persone presenti  che scattano loro anche delle foto, Selim la schiaffeggia  ma lei riesce a fuggire.  Peccato che poi, quando cerca Mustafa nel suo appartamento, sia Hacer ad aprire per dirle che lui non c'è.


Decisamente uno sciupafemmine, anche se il suo pensiero fisso resta Fatmagul che ormai non soffre più per lui, vive pensando a Kerim, sognando la sua liberazione. E mentre il ragazzo riceve l'incredibile visita in carcere proprio di suo padre, che però rifiuta di vedere, ancora lacerato dall'abbandono e dalla tragica morte della madre, Fatmagul legge e rilegge la lettera che lui le ha scritto.


Quando un giorno Hacer prende il cellulare di Mustafa e chiama Fatmagul, lui le impedisce di chiamare, ma quando si rende conto che potranno rintracciare il suo numero, coglie la palla al balzo e ancora una volta cerca di approfittarsi della situazione e capovolgere ogni cosa.


Richiama con la grande notizia:  Hacer può testimoniare che Vural era ancora vivo quando Kerim è andato via. Si apre per Kerim la possibilità di uscire di prigione.