lunedì 31 agosto 2015

I GIORNI DELLA TEMPESTA (GERMANIA 1994)


Ieri sera, come ogni domenica, La 5 trasmetteva un ennesimo vecchio successo tratto da un romanzo di Rosamunde Pilcher. Si tratta di una pellicola tedesca anni novanta, con l’incantevole atmosfera della Cornovaglia.


 Il titolo questa volta era I GIORNI DELLA TEMPESTA, che potevano alludere sia allo scombussolamento nella vita della protagonista, Rebecca Bayliss, che inseguito alla morte della madre scopre dell’esistenza di un famoso nonno pittore, che al clima meteorologico che si abbatte sulla ridente località dove si svolgono le vicende.
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Ero davvero demotivata ed ero quasi tentata di sbirciare il solito telefilm di RAI 2, Hawaii 5 0, dove almeno mi sarei distratta con la dinamica del caso di turno, ma volevo qualcosa di meno stressante e di più soporifero e quindi ho optato per la cara Pilcher.


La storia, pur presentando i soliti cliché della figlia allontanata dalla famiglia, di un parente ritornato dal passato, una ingente eredità, alla fine non era così cattiva. Un noto pittore che vive gli ultimi anni della sua esistenza sembra destinato a lasciare i suoi beni ad un nipote scapestrato e finito in un brutto giro. L’arrivo però nella sua vita diRebecca, la nipote mai conosciuta, cambierà i suoi piani e quelli di molti.


La ragazza, pur avendo un carattere dolce, è determinata e il cugino penserà di sposarla per sistemare la sua situazione futura. Lungi però dal saperla conquistare, le propone un matrimonio di interesse che lei rifiuterà perché invaghita di un antiquario conosciuto a Londra e ritrovato poi in Cornovaglia, che nasconde un segreto legato alla sue identità e ai rapporti con il pittore.


La presenza di una parente isterica e determinata a separare i due innamorati, un’atmosfera un po’ più curata, riesce in qualche modo a salvare la pellicola dalla mediocrità a cui era destinata. Carino per passare una serata.

VOTO: 6

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