mercoledì 22 luglio 2020

LE SETTE SORELLE - La storia di Maya di Lucinda Riley

Avevo letto il nome della Riley ovunque. È considerata una delle scrittrici di maggiore successo degli ultimi anni e le sue copertine (tutte particolarmente curate) ammiccavano dagli scaffali delle librerie dove mi capitava di entrare.


Alla fine ho ceduto, perché ero alla ricerca di una storia che potesse appassionarmi e, avendo una certa predilezione per le saghe, ho deciso di iniziare con il primo volume de LE SETTE SORELLE, dedicato alla figlia più grande adottata da un personaggio carismatico come Pa' Salt.


Maia è una ragazza bellissima, ma timida. Un episodio misterioso nel suo passato ha fatto sì che, diversamente dalle altre cinque sorelle che hanno trovato il loro cammino nel mondo, lei si chiudesse in se stessa e cercasse di fare di tutto per non brillare.


Pur dotata di una bellezza notevole, alla fine è tra tutte quella che non si è costruita una storia sentimentale; pur avendo una certa intelligenza, ha scelto una carriera lavorativa sicura, quella di traduttrice di libri scritti da altri.


Alla morte di Pa' Salt, tutte le ragazze tornano a casa, la splendida villa Atlantis situata sul lago di Ginevra, per poterlo piangere e ricevere le sue ultime volontà e un testamento che rivela una sfera armillare, i cui anelli recano incise alcune coordinate misteriose. 


Pa' Salt ha voluto dare a ciascuna la possibilità di scoprire, quando si sentiranno pronte, il loro passato. La prima a intraprendere questo viaggio sarà proprio Maia, che, più per fuggire a un uomo che l'ha segnata nel passato, si deciderà a prendere un volo per Rio de Janeiro, per indagare sulla storia di Izabela, la sua bisnonna a cui assomiglia in modo impressionante.


Con l'aiuto di Floriano, uno scrittore brasiliano di cui Maia ha tradotto l'ultimo romanzo, i due inizieranno a indagare sulla storia della giovane e aristocratica donna le cui vicende sentimentali sono intrecciate profondamente con la storia della realizzazione del Cristo.


La passione di Izabela per un giovane sculture francese, ostacolata dalla volontà dei genitori di lei, ma soprattutto dal suo senso di responsabilità, la porteranno a un matrimonio infelice, e a dover rubare la felicità.


Attraverso la sua storia, Maia non solo risalirà alle sue origini, ma capirà cose fondamentali sul suo passato e su se stessa, fino al punto di decidere, finalmente, di concedersi la possibilità di vivere pienamente la sua esistenza, mettendo da parte tutte le paure.


La storia è un viaggio, fatto non solo fisicamente e attraverso il tempo, tra la Rio e la Parigi degli anni venti, ma soprattutto dentro se stessa, alla ricerca delle sue paure, da poter sconfiggere e poter superare per poter essere finalmente libera.


Pur avendo uno stile narrativo semplice, alla fine la Riley riesce a tirare fuori una storia avvolgente che spinge il lettore a proseguire per svelare i mille misteri, pur non riuscendoci pienamente. Ho il sospetto sul bambino che Izabela salva una notte a Parigi, ma la cui identità resta avvolta dal mistero, e allo stesso tempo vengono gettate le basi per il prossimo volume, che avrà come protagonista Ally.

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