lunedì 26 ottobre 2020

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY di Oscar Wilde

 


Oggi vi voglio parlare di un classico di cui, da ragazzina, ero particolarmente innamorata e che già racchiudeva in sé un fascino gotico che in qualche modo avrebbe guidato poi i miei studi e il mio gusto, quando sarei cresciuta. 


 

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY, scritto da Oscar Wilde e pubblicato, censurato, nel 1891, in cui emerge una visione della vita che è un marchio del suo stesso autore, quel concetto di esaltazione dell'arte e della trasformazione della vita stessa in una sorta di capolavoro, che in qualche modo ritroviamo anche in Gabriele D'Annunzio, anche se nella vita turbolenta di Dorian Gray, l'ossessione per la giovinezza e per la bellezza, lo porterà non solo verso l'abbandono ai piacei e all'esaltazione dei sensi, ma anche alla rinuncia di ogni scrupolo morale e al crimine.


 

Il romanzo, ben noto, racconta la storia di un giovane aristocratico, Dorian Gray, bellissimo e ricco, che un giorno viene ritratto da un artista suo amico, Basil, in un'opera perfetta che immortala in qualche modo la sua bellezza, destinata però a essere distrutta dal tempo. Uno strano desiderio di rimanere immortale e immutabile proprio come quel dipinto scatena una sorta di maledizione, in quanto Dorian è disposto a tutto, anche a rinunciare alla sua anima, per trovarsi al posto del dipinto. 


 

Quando il giovane s'innamora di una giovane attrice, Sybil Vane, ricambiato in modo appassionato, il ragazzo vive questa storia lasciandosi dominare dagli occhi più che dal cuore, senza rendersi conto che la ragazza è sinceramente innamorata di lui. Una sera, quando Dorian si reca a teatro con alcuni suoi amici, Sybil si ricopre di ridicolo durante la recitazione, confessando poi a Dorian di non poter più rappresentare l'amore, avendo scoperto cosa sia davvero, ma la reazione del giovane sarà terribile, troncando la storia con la ragazza e spezzandole il cuore.






 

 Questo episodio gli svelerà un segreto, ignoto ai più, in quanto, osservando il quadro di se stesso noterà una strana piega cinica del sorriso che prima non c'era e si renderà conto che, mentre lui ha perso ogni scrupolo umano e ogni sentimento sincero, il quadro sta invecchiando e inaridendosi al posto suo. È solo l'inizio di un racconto che trascinerà Dorian nell'abisso più profondo.




 

Racconto potente, dotato di una forza visiva capace di attraversare i secoli e di rimanere davvero immortale come il dipinto di Dorian eseguito da Basil. Un classico da recuperare!

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