mercoledì 26 agosto 2020

A VIDA DA GENTE - Gli amori impossibili (9-11)


Il rapporto tra Rodrigo e Ana si racchiude bene in una frase dello zio del ragazzo, che insegna letteratura all'università e per il quale il giovane sembra nutrire una certa ammirazione. Gli amori impossibili non si dimenticano perché non sono mai iniziati.


In un certo senso tra di loro è stato così. Si sono piaciuti e spiati per anni, quando vivevano sotto lo stesso tetto e quando è giunto il momento di vivere la loro storia, Eva e il padre di lui si sono separati, contrapponendoli l'uno all'altra.


Ana, troppo giovane e influenzata dalla madre, si è lasciata travolgere dai problemi che il ragazzo ignora e si è allontanata da lui, perdendo quello che considerava il suo grande amore. Adesso che è tornata, con un segreto pesante da conservare, non se l'è sentita di avvicinarsi di nuovo, eppure vederlo passeggiare per i giardini dell'università, in compagnia di una ragazza che sta frequentando per lei è stata dura.


Il ritorno alla vita e allo sport non è stato quello immaginato. La maternità ha inciso profondamente sul suo cuore, ma soprattutto il fatto di doverla negare e di nasconderla al mondo. Eva si occupa della piccola Julia, ma in modo distratto e Ana sente che oltre a Rodrigo ha perso anche il suo diritto di madre.


I risultati sul campo si rivelano disastrosi e la stampa comincia a farla a pezzi. A nulla serve la vicinanza di Manu, che in realtà vorrebbe che lei confessasse tutto a Rodrigo e lottasse per il suo amore, o l'amicizia di Alice, che nel frattempo ha fronteggiato Vitória, la madre che l'ha abbandonata, scoprendo però che la donna non ha la minima intenzione di cambiare la sua vita per lei.


Ana, continuamente sotto pressione, alla fine decide di andare a parlare con Rodrigo, che, pur sentendo di amarla, si è reso conto che la ragazza non è disposta a lottare per loro, anche se non ha mai capito per quale ragione.

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