martedì 14 gennaio 2014

BALLO IN MASCHERA di Brenda Joyce (LA SAGA DEI DE WARREN E DEGLI O'NEILL VOL V)

TRAMA


Irlanda - Inghilterra, 1812 Elizabeth Anne Fitzgerald È innamorata dell'affascinante Tyrell de Warenne da quando era una ragazzina, ma sapendo che il giovane è l'erede di un prestigioso e ricchissimo casato, e pertanto fuori della sua portata, per anni si È accontentata di adorarlo in silenzio. Così, quando lui, la notte del suo primo ballo in maschera, la corteggia e infine le dà appuntamento in giardino allo scoccare della mezzanotte, a Lizzie sembra di toccare il cielo con un dito. Poi però la serata prende una piega inaspettata e la fanciulla non riesce a incontrare l'uomo dei suoi sogni. Certa di aver perso l'unica opportunità di coronare il suo sogno, Lizzie cerca di mettersi l'animo in pace. Ma quella notte è soltanto l'inizio di una serie di incredibili eventi, che in un susseguirsi di scandali, menzogne e tradimenti la porteranno a trovare infine il vero amore.


 La storia inizia con un prologo con la protagonista con appena 10 anni che vede e si innamora subito del protagonista, il famoso Tyrell de Warrene che avevo già adocchiato nel volume precedente. Qui lui compare come un eroe dei romanzi che tanto appassionano Lizzie. In un pomeriggio assoltato in una verdeggiante Irlanda, Lizzie cerca di ignorare i commenti superficiali della madre che dice che non essendo lei una bellezza non ha la possibilità di fare un buon matrimonio. Inoltre si sta sviluppando in lei quella tendenza alla lettura, così impropria nella vita di una donna.  Ma Lizzie non se ne cura. E poi arrivano al lago tutto il colorito gruppetto dei De Warrene/O'Neill, fascinosi protagonisti di altri romanzi. Il punto di vista era quello della protagonista che si era concentrata sull'oscuro Tyrell. Questi diventa l'oggetto segreto delle sue fantasie.

Dopo circa sei anni lei lo incontra un giorno a Limerick. Lui la salva nuovamente, quasi fosse scritto nel suo destino. Lei è talmente emozionata che è trasparente nei suoi sentimenti. Ed infine arriva il ballo in maschera che deve cambiare la vita delle sorelle Fiztgerald. Lei vestita da Marian Hood e lui da pirata si incontrano travestiti e c'è subito la scintilla, anche se lei viene descritta come grassoccia e poco avvenente. Eppure la magia c'è, peccato che ci sia Anna la bella, Anna l'egocentrica, Anna la sensuale.   E Lizzie invece di andare all'appuntamento datole dal futuro conte, lascia il suo vestito alla sorella e torna a casa.  
E mentre il tempo passa, Anna si fidanza con un soldato inglese ma qualcosa sta per succedere. La ragazza rivela di essere incinta, ma non del fidanzato.

 Anna si lascia completamente guidare dalla sorella minore, piena di spirito di intraprendenza, bisogna dirlo.
Escogita un piano che permette alle due ragazze di trasferirsi a Dublino da zia Eleonor, una donna dal carattere impossibile che per poco non le butta in mezzo alla strada quando si presentano da lei.
Anna però non riesce proprio a commuovermi e quando racconta del suo stato alla zia, svelando l'identità del padre del bambino, ovvero Tyrell De Warrene, io non riesco proprio a simpatizzare con lei.
Dico io, la bella Anna, la corteggiata Anna, quella che ha tutti gli uomini ai suoi piedi perchè doveva mettersi proprio con l'unico amore della sorellina. Comunque alla fine Anna ha il bambino, senza che la famiglia ed il fidanzato sappiano nulla. Lizzie decide di tenerlo lei, soprattutto dopo averlo visto, così simile al padre.
Anna si sposa e parte per l'Inghilterra lasciandole il bambino, Ned. Lizzie resta a Dublino, ma dopo un anno deve per forza di cose tornare a Limerick.

La parte più interessante è sicuramente quella dell'incontro e dell'interazione con Tyrell.   Lui che l'aveva creduta una "donna perduta" che voleva a tutti i costi rifilargli il figlio di qualcun altro, dopo la loro prima notte insieme non ha più dubbi sul fatto che Lizzie non è la seduttrice scaltra che pensava in principio.
Certo le fa credere di non essersi reso conto che proprio non può essere la madre di Ned, anche se allo stesso tempo si convince sempre di più che il "cucciolo" dagli occhi blu e dalla personalità volitiva sia suo figlio, resta il misterio di chi sia la vera madre e perchè Lizzie si sia assunta il peso di una maternità che ha distrutto la sua reputazione.
La mitica Anna è ancora lontana e felice, mentre Georgie a mio parere è sempre più attratta da Rory, anche se c'è tra di loro una strana vemenza, frutto anche della presenza dello scomodo e noioso fidanzato della ragazza.
Intanto Lizzie vive innamorata perdutamente di Tyrell, che continua però ad avere una pontente fidanzata a Dublino da sposare per ragioni politiche.

Sul finale il libro però delude. Certo le delusioni spesso nascono dalle aspettative ed io ne avevo diverse per quanto riguarda questo volume.
Avevo letto dei commenti in giro che me lo presentavano come uno dei migliori e l'inizio, l'intrigo della notte del Ballo in Maschera, in qualche modo mi aveva indotto ad avere molte aspettative al riguardo.
Sul finale invece si è perso molto.
Sarà che in definitiva è molto meno avventuroso degli altri, che Tyrell combatte contro "fantasmi suoi" - ovvero il fatto che sposare una ragazza della nobiltà rurale decaduto non è sicuramente una cosa da fare per un conte - ma ho trovato questo ostacolo alle nozze troppo "realistico" e poco romantico, soprattutto per un uomo come Tyrell che sembrava davvero il retto, il giusto, il pacato della famiglia De Warrene.
La storia della sorella Georgie e di Rory non mi ha appassionato particolarmente e la mancanza di un vero "cattivo" o di vicende avverse concrete mi ha un pò infastidito.
A peggiorare le cose c'è stata poi la festa di Natale con tutti i membri della famiglia che arrivano e quindi anche il tormentato Devlin, ora felice ed in pace con Virginia.
Mi ha fatto ricordare il volume precedente che avevo amato molto di più.
In definitiva gli darei una sufficienza.





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